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Cronaca

Fico “Siamo il campo progressista, alleanze a freddo non funzionano”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Movimento è e resta autorevole, nessun problema di credibilità. Il listino di Conte è stato votato dai nostri iscritti sulla rete. Una percentuale molto alta l’ha sostenuto e votato senza sorprese, quindi direi che un’ampia maggioranza appoggia il listino e tutte le personalità che lo compongono”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Camera Roberto Fico, per il quale non c’è nessun rischio che Conte trasformi il Movimento in un partito sempre più personale. “Basta vedere la nostra organizzazione che è collegiale, ma anche gli ultimi avvenimenti: il Movimento ha scelto i propri candidati con le parlamentarie e nel simbolo, a differenza di altri partiti, non presenta il nome del leader”, spiega. “Oggi siamo più incisivi perchè il dibattito interno non è più autoreferenziale ma sui temi da portare avanti. Ed è per questo che siamo più uniti e coesi. Abbiamo capisaldi come il reddito di cittadinanza, il superbonus, il cashback e la transizione ecologica. Siamo stati e siamo più centrali e lo dimostrano anche i segnali che danno il M5S in crescita”, sottolinea. Quanto al fronte progressista, “è stato il Pd a chiudere ogni possibilità di confronto, ma il problema a mio avviso riguardava la concezione dell’alleanza. Parlare di campo largo o campo progressista: sono punti di vista distinti e dirimenti. Crediamo in un campo progressista che tutela i più deboli e i beni comuni, che si batte per la lotta alle disuguaglianze. Oggi noi siamo quel campo”. Sul senso di correre insieme al Pd in alcune regioni, Fico chiosa prendendo come esempio Napoli: “qui governiamo con il Pd e la nostra alleanza è stata costruita su un programma. Allora io dico: se ci sono altri luoghi dove è possibile fare convergenze programmatiche mirate, ben venga, sono convinto invece che le alleanze a freddo non funzionino”.
(ITALPRESS).
-foto Italpress-

Cronaca

Us Open: Zverev è in semifinale e sfida Khachanov, ko Bolelli-Vavassori

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev viaggia sul velluto e vince in tre set il match dei quarti di finale del singolare maschile degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in scena sul cemento di Flushing Medaws, a New York. Il tedesco, numero 2 del mondo e testa di serie numero uno del seeding, si sbarazza facilmente dell’olandese Botic van de Zandschulp e si conferma il favorito per la vittoria finale. 6-2 7-5 6-1, in due ore e 18 minuti di gioco, il punteggio in favore di Zverev, che diventa il nono giocatore nell’Era Open a raggiungere la semifinale in tutti e quattro i Major nella stessa stagione.
Il 29enne di Amburgo troverà ora sul suo cammino verso la finale Karen Khachanov. Il russo, scivolato fino alle 50esima posizione del ranking Atp, “approfitta” del ritiro di un esausto Alexander Blockx (fermato in particolare da problemi alla schiena) per centrare la terza semifinale in carriera in prove Slam, la seconda a Flushing Meadows (2022 e 2026). Il belga alza bandiera bianca sul 6-2 7-5 3-2 in favore di Khachanov, che tornerà nella top 30 Atp alla fine del torneo.
Oggi si ritorna in campo nella notte con le semifinali al femminile. Grande equilibrio: in campo le prime quattro giocatrici della classifica Wta, nonchè le prime quattro teste di serie del tabellone (non succedeva da Wimbledon 2009 nei quattro tornei Major). La bielorussa Aryna Sabalenka affronta l’americana Jessica Pegula per continuare il sogno di vincere tre titoli consecutivi a New York; mentre la russa naturalizzata kazaka Elena Rybakina, da ieri nuova numero uno del mondo, sfida la statunitense Coco Gauff.
Intanto, nel doppio maschile, si sono arresi ai quarti di finale gli azzurri Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Il bolognese e il piemontese hanno ceduto contro lo statunitense Christian Harrison e il britannico Neal Skupski col punteggio di 6-3 6-2.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Caccia americani danneggiati in attacchi iraniani a base in Giordania

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ROMA (ITALPRESS) – Diversi velivoli militari americani sono stati danneggiati negli attacchi iraniani avvenuti nella notte tra martedì e mercoledì, contro la base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania. Lo riferisce la CBS News precisando che
circa otto F-15 hanno riportato danni lievi e sarebbero stati rimessi in servizio. Secondo le fonti, un A-10 Thunderbolt, noto come Warthog, è stato colpito e ha perso un’ala. Non sono state segnalate vittime statunitensi negli attacchi contro la Giordania.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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Cronaca

Il generale Nicola Massimo Masciulli è il nuovo direttore della Dia

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ROMA (ITALPRESS) – Il Generale di Corpo d’Armata dell’Arma dei Carabinieri, Nicola Massimo Masciulli, ha assunto oggi la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia.

L’Ufficiale, che ha frequentato la Scuola Militare “Nunziatella” e l’Accademia Militare di Modena, è laureato in giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed è in possesso di Master in “Studi Internazionali Strategico-Militari” e in “Scienze Strategiche”; è titolato presso l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze.

Ha ricoperto prestigiosi incarichi di comando nell’Organizzazione Territoriale dell’Arma dei carabinieri, quale Comandante delle Compagnie di Lecce e Roma-San Pietro, del Comando Provinciale di Venezia e della Legione Toscana.

Ha rivestito, nell’ambito dello Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma gli incarichi di Capo Ufficio Legislazione, Capo Ufficio Condizione Generale del Personale, Manager Privacy, Capo del Reparto “Finanziario” e Capo del Dipartimento per l’Organizzazione Sanitaria e Veterinaria.

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Ha fatto parte, presso lo Stato Maggiore della Difesa, quale rappresentante dell’Arma dei carabinieri, del “Comitato Guida per l’implementazione del nuovo modello di Difesa, discendente dal Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”.

E’ stato Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto.
Prima insediarsi al vertice della DIA, nel segno della continuità dell’impegno sul versante della prevenzione e del contrasto alle infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale e nell’economia pubblica e privata, ha rivestito l’incarico di Comandante del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” a Napoli, con competenza sulle regioni, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Campania, in prima linea sul fronte della lotta alla criminalità organizzata.

A testimonianza dell’elevato spessore del proprio operato e della instancabile dedizione profusa al servizio delle Istituzioni, nel corso della carriera gli sono stati conferiti tre encomi solenni ed è stato insignito della Medaglia d’oro al merito di lungo comando, della Medaglia Mauriziana, dell’Insegna d’onore del Ministero della Difesa, della Medaglia d’oro di lunga navigazione aerea, della Medaglia d’Argento di Benemerenza della Scuola, della cultura e dell’arte e della Medaglia Nato per i Balcani. E’ Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

– foto ufficio stampa Dia –
(ITALPRESS).

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