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Cronaca

De Micheli “Il Pd deve cambiare per trasformare la società”

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ROMA (ITALPRESS) – Il partito della trasformazione e non del trasformismo, il partito della felicità individuale e collettiva. Paola De Micheli immagina così il nuovo Partito Democratico, che si candida a guidare. Intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress, De Micheli ha parlato del significato della sconfitta elettorale del 25 settembre: “Ha rappresentato la fine di un’epoca per il Pd, la fine di un’epoca che ha rappresentato anche l’inizio di uno stato confusionale di una parte del gruppo dirigente, oggi l’obiettivo deve essere quello di rilanciare la nostra azione, di essere fino in fondo quello per cui siamo nati. Noi siamo nati per trasformare la società, e per trasformare la società dobbiamo trasformare noi stessi. Il progetto può essere rilanciato, noi abbiamo perso perchè ci siamo persi, la nostra missione di trasformazione della società esiste ancora, eccome se esiste, anzi esiste più di prima, oggi è molto chiaro che la destra e la sinistra esistono, sono diverse, hanno obiettivi diversi e rappresentano visioni diverse. Noi dobbiamo aspirare al diritto della felicità delle persone e dobbiamo rispondere concretamente ai loro bisogni”.
Un “partito della felicità” perchè, per De Micheli, “la nuova misura del nostro agire devono essere i nuovi bisogni della società, a partire dalla parità tra uomo e donna. Ho in mente una riforma molto solida del partito che sia preparatoria per arrivare ad un nuovo modo di far stare il Pd nella società – ha spiegato -. L’ambizione della sinistra deve essere quella della trasformazione della società per renderla migliore”.
Sono quattro i candidati al congresso del Partito Democratico, due donne e due uomini, una fase partita bruscamente dopo la sconfitta alle urne: “Lo stato confusionale di una parte del gruppo dirigente non ha solo portato a discussioni inutili, sulle possibili scissioni, sul cambio del nome, ma ha portato anche a un percorso congressuale lungo, che nessuno ha capito, che poi è diventato poco partecipato perchè eccessivamente burocratico. Adesso finalmente ci siamo, da domani si comincia a votare nei cinquemila circoli e vedremo se le idee di un ciascun candidato riusciranno ad aver quel consenso necessario per arrivare alla segreteria nazionale del partito”.
Per De Micheli “questo è il tempo della visione, del rilancio dei nostri valori, della nostra identità, è il tempo di dire che partito vogliamo essere perchè io propongo il partito degli iscritti, dei militanti, di quelli che ci sono sempre, e non un parito degli eletti ma neanche un partito movimentista che sceglie qualche battaglia da fare ma ci porterebbe ad essere un partito minoritario. Io vorrei una sinistra di governo che governi e trasformi l’Italia”.
Entrando nel dettaglio delle proposte l’ex ministra dei Trasporti è convinta che per la trasformazione della società si debba puntare alla “transizione ambientale e digitale, il pianeta si può salvare solo insieme, solo se tutti collaborano a partire dalla politica e della istituzioni, insieme si devono costruire proposte, e nel mio programma, su questo tema, guardo alle piccole e medie imprese. L’attuale governo sta cercando di fare apparire la transizione ecologica nemica di chi ha meno risorse, ma non è così. Ci sono misure concrete realizzabili e le risorse per attuarle”.
De Micheli ha promesso che si occuperà di parità, di combattere le disuguaglianze a partire da quelle tra uomo e donna: “Giorgia Meloni, prima donna premier, è vero che ha rotto un tetto di cristallo ma credo che il suo non sia un approccio utile alla battaglia delle donne, lei viene da una grande città, Roma, la sua esperienza non può essere replicabile in tutto il paese, ci sono donne che non hanno le stesse opportunità da una parte all’altra del paese, mi aspetterei un cambio di registro sulla questione della rappresentanza femminile, si devono valorizzare le differenze”. Aprendo una finestra sul governo guidato dalla Meloni, De Micheli si è detta “delusa sulla gestione di alcuni passaggi da parte della presidente del Consiglio, dalla questione dei benzinai a quella di Cospito. Su quest’ultima vicenda due rappresentanti del governo e della maggioranza hanno rivelato dei segreti dimostrando una superficialità inaccettabile, e lei su questa cosa tace, mi sarei aspettata una reazione seria e netta”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Dovbyk salva il Bologna, il derby col Sassuolo termina 2-2

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce 2-2 tra Bologna e Sassuolo al Dall’Ara nel derby emiliano della terza giornata di Serie A. Apre le marcature Doig nel primo tempo, pareggia Piccoli a inizio ripresa prima del nuovo vantaggio neroverde di Adzic; al 91′, però, Dovbyk trova la zampata che vale il primo punto in campionato dei felsinei. Si comincia subito su buoni ritmi. Al 6′ Piccoli ci prova ma non centra lo specchio, mentre al 10′ sul fronte opposto Laurientè apre troppo il piatto mandando la sfera a lato. Il match si sblocca al 19′. Volpato e Cinquegrano combinano sulla destra, con quest’ultimo bravo ad arrivare sul fondo e a mettere un pallone rasoterra in mezzo, dove arriva Doig che batte Skorupski. Il Bologna si butta in avanti a caccia del pareggio, ma fatica a rendersi pericoloso negli ultimi 16 metri. Al 38′ il Sassuolo mette i brividi al Dall’Ara con Bowie, mentre nel recupero è Alhassane a creare la chance più nitida per i padroni di casa, ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Il Bologna pareggia in apertura di ripresa. Al 50′, Piccoli salta di testa su un angolo battuto da Miranda e sigla l’1-1. Al 56′, però, il Sassuolo torna in vantaggio. Bowie, servito da Cinquegrano, protegge un pallone sulla destra e lo mette al limite per Adzic, che vince abilmente un rimpallo e batte Skorupski per l’1-2. Al 64′ grande chance per Berardi, entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Volpato. Il capitano neroverde batte una punizione verso il centro dell’area e ne segue gli sviluppi, trovando una conclusione pericolosa respinta da Skorupski. I rossoblù vogliono evitare la terza sconfitta consecutiva, e a recupero iniziato l’assedio si concretizza. Cross dalla destra di Holm, primo tentativo di Libra respinto da Muric, che non può niente sulla ribattuta di Dovbyk: 2-2 e primo gol dell’ucraino con il Bologna. Al Dall’Ara finisce così, con Tedesco espulso allo scadere del recupero: il Sassuolo di Aquilani sale a quattro punti, mentre il Bologna muove per la prima volta la sua classifica.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Azzurre del volley ko al tie-break, Turchia si conferma regina d’Europa

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile esce sconfitta al quinto set nella finale degli Europei. Sul parquet della Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul ad imporsi è la Turchia di Daniele Santarelli, che vince 3-2 e si conferma campione continentale, conquistando anche anche la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. I parziali in favore delle padrone di casa: 16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10. Alle azzurre di Velasco, campionesse olimpiche e del mondo in carica, giunte imbattute all’ultimo atto, non riesce il poker nella rassegna europea. A conquistare il bronzo, poche ore prima, era stata la Serbia, vincente nella finale per il terzo posto sulla Polonia del ct italiano Stefano Lavarini per 3-1 (25-21, 25-19, 15-25, 25-18).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Ghribi all’inaugurazione dell’Università di Bengasi “Faro di sapere e conoscenza”

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BENGASI (LIBIA) (ITALPRESS) – “Ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’Università di Bengasi, accogliendo l’invito del mio caro fratello e amico, l’ingegner Belqasim Haftar. In tale occasione, ho avuto altresì l’onore di incontrare il Generale Khalifa Haftar. Un’occasione di particolare rilievo, che testimonia l’importanza di questo prestigioso polo accademico e il suo ruolo al servizio della scienza e della conoscenza”. Lo ha detto Kamel Ghribi, Presidente di GKSD e Vicepresidente di Gruppo San Donato, esprimendo “la più sincera gratitudine e il mio profondo apprezzamento al mio caro fratello Belqasim Haftar per l’invito e per la calorosa accoglienza, formulando i miei più sentiti auguri per ulteriori successi e affinchè l’Università continui a essere un faro di sapere e conoscenza”.

– foto Gksd –
(ITALPRESS).

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