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Juve a Friburgo, Allegri “Di Maria e Chiesa in panchina”

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FRIBURGO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Di Maria stamattina ha fatto differenziato, sta meglio ma è molto difficile che possa partire titolare. Chiesa ha fatto oggi un buon allenamento e sarà a disposizione ma anche lui dalla panchina”. Massimiliano Allegri annuncia che nè il Fideo nè l’ex viola, che si sono infortunati proprio nella gara d’andata, saranno nell’undici titolare che domani affronterà il Friburgo nel secondo round degli ottavi di Europa League. “Affrontiamo questa gara con la convinzione di poter passare, sarebbe un bel passetto in avanti – confessa il tecnico – E’ una partita complicata, loro in casa sono un’altra squadra, dovremo essere pronti a ogni evenienza e ogni imprevisto. Dobbiamo pensare di fare gol perchè il Friburgo è una squadra insidiosa su diverse situazioni. Non dobbiamo fare errori, rimanere ordinati e giocare 100 minuti. Vlahovic? Sta bene, domenica ha fatto una buonissima partita. Sono sereno, tornerà al gol presto, sono momenti che capitano a tutti i giocatori ma ha dato segnali importanti a livello fisico. Non dimentichiamo che veniva da 3 mesi di inattività, può solo fare meglio”. Il tecnico, che non esclude la possibilità di schierare Kean in coppia col serbo dall’inizio e valuta l’impiego di De Sciglio nel trio di centrali, applaude il cammino delle altre italiane in Europa, “questo è un buon segnale, ma non dobbiamo nemmeno ignorare i problemi del nostro campionato”. E la sua Juve? “I bilanci si fanno a fine stagione, per ora affrontiamo una partita alla volta, un passettino alla volta. Pensiamo a passare il turno ed alla partita contro l’Inter. Andare avanti in Europa League, lo dico sempre, serve a riempire il calendario, così ci alleniamo di meno, giochiamo di più e ci divertiamo”. “Momentaneamente abbiamo fatto, sul campo, 53 punti – ricorda poi il tecnico bianconero – Mancano 12 partite alla fine e bisogna cercare di ottenere punti perchè alla fine del campionato, a prescindere da quello che succederà fuori, si possa rimanere dentro la Champions. In Europa siamo usciti nella fase a gironi della Champions, ora abbiamo la possibilità di andare avanti in Europa League che è una competizione difficile, con squadre come Manchester United, Arsenal, Roma, lo stesso Friburgo è terzo in Bundesliga”.
In conferenza stampa anche Wojciech Szczesny: “Per portare a casa un buon risultato dobbiamo ripetere quanto fatto nell’andata. Siamo stati ordinati, non abbiamo concesso quasi nulla. Sarà la chiave. Il Friburgo dovrà fare gol per passare il turno perciò mi aspetto un atteggiamento diverso. Sappiamo che loro hanno grande qualità sulle seconde palle. Dobbiamo limitarli come fatto nella partita di andata”. L’Europa League rappresenta per la Juve una strada alternativa al campionato per tornare in Champions. “Ovviamente noi vogliamo giocare in Champions League l’anno prossimo. Ci crediamo e daremo tutto per esserci. E’ stimolante giocare questa competizione. La Juve non la gioca da qualche anno e io non ci ero mai stato, ma personalmente non sento un calo di energia prima della partita”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Malagò ammette l’esistenza di una trattativa con Guardiola, “Ma non è detto vada in porto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono anche aspetti finanziari, di budget. Sul breve-medio periodo dire che c’è da stringere la cinghia è dire poco. Però si sono fatte delle eccezioni che possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente. Guardiola? Sì”. Così il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, ospite di Vivavoce, trasmissione in collaborazione tra Chora, Will e Cronache di spogliatoio, ammette l’esistenza di una trattativa con Pep Guardiola per il ruolo di ct della Nazionale.

“Non è detto che questa cosa vada in porto – ha aggiunto il numero uno della Figc – Credo comunque che sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo e caldo. Non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti, con i quali il confronto è già partito”. Malagò sottolinea anche che non sono in lizza i soli nomi di Guardiola, Mancini e Pirlo: “Nel modo più assoluto. Se si ragiona su un profilo, sicuramente questi nomi rientrano nell’ambito di queste categorie di profili”, conclude.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Evenepoel fa il bis al Tour e conquista la crono, Pogacar 2° e sempre in giallo

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LES BAINS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel concede il bis e trionfa nella sedicesima tappa del Tour de France 2026, la cronometro individuale Evian les Bains-Thonon les Bains di 26,1 chilometri. Il campione belga della Red Bull Bora Hansgrohe, reduce già vincitore domenica scorsa a Plateau de Solaison, domina anche la prova contro il tempo in 32’19”, centrando la sua quarta affermazione alla Grande Boucle, la terza in questa specialità.

Secondo posto, invece, per lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Teams Emirates-Xrg) che, nonostante perda 28″ rispetto al belga, resta saldamente il padrone della maglia gialla. Sesto posto per Mattia Cattaneo (Red Bull-Bora-Hansgrohe), mentre delude Filippo Ganna (Netcompany Ineos), che non va oltre l’undicesima piazza. Brutta caduta per il tedesco Florian Lipowitz (Red Bull Bora-Hansgrohe), costretto ad abbandonare la competizione mentre si trovava al quinto posto della classifica generale. Domani ci sarà la diciassettesima tappa, la Chambery-Chambery di 174,7 chilometri.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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A Verona l’ultimo saluto a Osvaldo Bagnoli, Tricella “Saremo sempre i suoi ragazzi” / Video

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VERONA (ITALPRESS) – Verona si è fermata, si è stretta in un abbraccio collettivo e ha salutato per l’ultima volta Osvaldo Bagnoli. Nella Basilica di San Zeno, gremita in ogni ordine di posto con quasi duemila persone presenti tra l’interno e il sagrato, si sono celebrati i funerali dello storico tecnico dello scudetto del 1985.

Il sindaco Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino, disponendo le bandiere a mezz’asta in segno di rispetto per una figura che ha segnato indelebilmente l’anima della città. Il feretro è arrivato accolto dal silenzio, rotto solo dal fruscio delle bandiere e dal canto delle cicale, accompagnato dai cori dei tifosi e dallo striscione già visto a Folgaria: “Condottiero silenzioso, storia e leggenda di questa città. Osvaldo Bagnoli: Verona ti rende onore!”. Accanto alla bara la moglie Rosanna, fedele e inseparabile compagna di una vita. In prima fila c’era l’Hellas Verona al completo, guidato dall’allenatore Marco Baroni, accorso subito dopo l’allenamento, insieme agli immancabili eroi di quel leggendario 12 maggio: i campioni d’Italia che hanno voluto rendere omaggio al proprio maestro.

Sulla bara è stata deposta la sciarpa gialloblù, sistemata da Di Gennaro, Tricella e dallo stesso Baroni. Tra i volti del mondo del calcio presenti anche Nevio Scala, che ha voluto testimoniare il proprio rispetto per un gigante della panchina.

La cerimonia, officiata dal vescovo Domenico Pompili, ha saputo coniugare la profondità spirituale con i tratti umani e ironici che hanno reso Bagnoli unico. Il vescovo ha ricordato l’amore con la moglie nato da giovani guardando un film e ha strappato un sorriso alla folla citando una delle sue frasi celebri: “Se cercate i ladri sono dall’altra parte”, evocando quell’asciutta ironia mossa da un profondo senso di giustizia. Momenti di commozione intensa si sono vissuti alla fine della messa. Il toccante ricordo dei nipoti ha introdotto l’intervento di Roberto Tricella, portavoce di una generazione di calciatori che in Bagnoli non ha visto solo un allenatore, ma un secondo padre: “Grazie per averci insegnato il rispetto, l’umiltà e il saper vivere. Sempre a testa bassa facendo ricorso alle nostre sole forze. Saremo sempre i suoi ragazzi”.

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Bagnoli, milanese della Bovisa e autentico “Schopenhauer del pallone” per la sua sobria concretezza, lascia una voragine nei cuori dei veronesi. Con la sua guida silenziosa, fatta di sguardi e cenni, ha portato una squadra di provincia sul tetto d’Italia, trasformando un sogno di gloria in realtà eterna. Verona perde il suo padre putativo, ma la leggenda resta scolpita nella storia.

– Foto ab/Italpress –

(ITALPRESS).

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