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Cronaca

Musica, Mito torna dal 7 al 22 settembre con un viaggio d’eccezione

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MILANO (ITALPRESS) – E’ “Città” il tema dell’edizione 2023 del Festival Mito SettembreMusica, in programma dal 7 al 22 settembre a Milano e a Torino: un viaggio musicale che si apre al mondo grazie alla grande musica e a interpreti d’eccellenza, coinvolgendo il pubblico in una fruizione sempre più condivisa e con uno spirito di aggregazione ancora più ampio. “Mito SettembreMusica, Festival che da diciassette anni unisce Milano e Torino – dicono i sindaci delle due città Giuseppe Sala e Stefano Lo Russo  – quest’anno si muove raggiungendo idealmente molte altre città del mondo con un programma creato con fantasia e spirito di sfida, capace di costruire percorsi, visioni, curve pericolose o gentili che portano a paesaggi la cui bellezza è da godere dal vivo, partecipi, coinvolti, emozionati, nel segno dell’eccellenza, della qualità e dell’immaginazione”. Si rafforza quest’anno la caratteristica di Mito di portare la grande musica ovunque per tutti e per tutte. Quest’anno, infatti, il Festival torna in piazza – luogo di incontro per eccellenza nelle città – e dedica grande attenzione alle famiglie, privilegiando la programmazione dei fine settimana, per consentire una maggiore condivisione, sempre nel segno della qualità. Come da tradizione, tutti i concerti sono costruiti ad hoc attorno al tema generale, grazie anche alla collaborazione con gli artisti ospiti del Festival, e vedono un’introduzione all’ascolto, che in questa edizione sarà affidata a Gaia Varon, Stefano Catucci, Corrado Greco e Alberto Brunero. Non mancano brani offerti in prima esecuzione italiana e trascrizioni inedite. Si andrà così alla scoperta di quelle “città” che hanno ispirato i compositori nelle loro creazioni in diversi momenti della storia della musica. Ma non solo: si esploreranno anche i luoghi vicini ai musicisti che interpretano quelle pagine. “La musica classica, per sua natura, appartiene al mondo – spiega il direttore artistico Nicola Campogrande -. Certo, i compositori la inventano in qualche luogo: il loro pianoforte, il loro tavolo da lavoro, sono a Vienna o a Parigi, a Napoli o a Mosca, a Praga o a New York. Ma poi gli interpreti viaggiano, fanno conoscere i brani, li diffondono e così, a un certo punto, capita che l’origine di una partitura, la sua storia, la città nella quale è nata passino in secondo piano, sbiadiscano, si dimentichino. Qualche volta, però, è bello riallacciare la relazione che ha legato un brano al territorio nel quale ha preso vita, riscoprire le tradizioni, le abitudini, gli stili, le mode, tra le quali sono state create una sinfonia o un quartetto, un concerto per violoncello o una sonata”. “Lo schema del Festival, che tanto successo ha avuto in queste passate edizioni, rimane lo stesso – sottolinea la presidente Anna Gastel -. Concerti a Milano e Torino con prime esecuzioni e brani più conosciuti; artisti nazionali e internazionali; festival nel Festival con i pianisti italiani che si esibiscono in teatri di quartiere; grandi orchestre che si faranno ascoltare in sedi prestigiose, dalla Scala al Lingotto o nei Conservatori musicali delle due città, sempre a prezzi popolari. Proprio per queste sue caratteristiche il pubblico è stato e sarà eterogeneo. Avvicineremo nuovi e appassionati spettatori sperando che ognuno possa ‘ritagliarsì il proprio palinsesto tra tante originali proposte”. “Mito SettembreMusica ha il pregio di diffondere la musica come patrimonio universale, rendendola accessibile a tutti, con una particolare attenzione alle famiglie. Coinvolge Milano e Torino, le città dove Intesa Sanpaolo ha sede, dove il tradizionale impegno della Banca a sostegno dell’arte e della cultura si esprime con particolare forza per innescare processi di crescita anche sul piano sociale, economico e occupazionale -, ha commentato Fabrizio Paschina, Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo, in occasione della conferenza stampa. Nel nuovo cartellone le due città protagoniste di Mito si omaggiano vicendevolmente. Il Festival si apre infatti giovedì 7 settembre al Teatro alla Scala di Milano, con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta dal travolgente Wayne Marshall (l’inaugurazione, come da tradizione, è doppia: si replica venerdì 8 all’Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto di Torino). Eloquente il programma della serata con il musical di Bernstein Wonderful Town, presentato in forma di concerto, che narra di due sorelle originarie dell’Ohio giunte a New York per cercare fortuna. Si chiude invece venerdì 22 settembre all’Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto di Torino, con la Filarmonica della Scala guidata da Andrès Orozco-Estrada e con il grande virtuoso del violoncello Mario Brunello. Qui ci si sposta nell’Europa dell’Est con “Praga”, titolo dell’appuntamento che accosta due pagine del compositore ceco Dvoràk: il Concerto per violoncello e orchestra e la Settima Sinfonia.
Piazza San Carlo a Torino torna ad accogliere il grande pubblico di MITO il 9 settembre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Juraj Valcuha e con l’estroso pianista Stefano Bollani. New York è il filo conduttore della serata che vedrà la prima esecuzione italiana di Red da Color Field di Anna Clyne, che si è ispirata alle opere del grande pittore newyorkese Mark Rothko, accanto all’Ouverture da Candide di Bernstein, alla Rhapsody in Blue di Gershwin e alla Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Dvoràk. Il giorno prima lo stesso concerto si potrà ascoltare nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. E’ di nuovo protagonista una tra le più prestigiose orchestre britanniche, celebrata nel mondo: la Royal Philharmonic Orchestra con Vasily Petrenko sul podio e la violinista Julia Fischer come solista (il 14 Milano, il 15 a Torino). “Russie” è il titolo del programma che vede un’altra prima esecuzione in Italia: Icarus di Lera Auerbach, compositrice nata a 700 km da Votkinsk, paese natale di Cajkovskij, di cui si ascolta il celeberrimo Concerto per violino e orchestra. E la terza “tappa” russa è quella con la musica di Musorgskij e il suo suggestivo Quadri di un’esposizione. Si viaggia, poi, in Spagna “Tra Granada, Madrid e Aranjuez” con l’Orchestra Sinfonica di Milano e il direttore Josep Vicent (il 16 a Milano, il 17 a Torino). Solista è il chitarrista Pablo Sàinz Villegas, definito “l’anima della chitarra spagnola”, che interpreta il Concierto de Aranjuez di Joaquìn Rodrigo. Ritmi e melodie spagnoleggianti sono garantiti grazie a pagine di Falla e al Capriccio spagnolo di Rimskij-Korsakov. L’incanto di Parigi ci accompagnerà nell’appuntamento intitolato “Due capolavori sulla Senna”, che vede ospiti due stelle francesi del pianoforte come le sorelle Katia e Marielle Labèque, insieme all’Orchestra Filarmonica di Torino guidata da Giampaolo Pretto. La Sinfonia detta Parigi e la Gavotta e Andante da Les petits riens di Mozart circondano il Concerto per due pianoforti del quarantasettenne Bryce Dessner, compositore americano trasferitosi nella capitale francese. Già applauditi nelle scorse edizioni del Festival, tornano il 19 a Torino e il 20 per l’ultimo concerto serale a Milano la Tallinn Chamber Orchestra e l’Estonian Philharmonic Chamber Choir, con la direzione di Risto Joos, per il concerto dal titolo “In volo”: saranno infatti impegnati nella prima esecuzione italiana di The Sound of Wings di Tònu Kòrvits, che completa così il suo ciclo di lavori per coro e orchestra, presentati da MITO nel corso degli anni. Questa volta il compositore estone si è ispirato alla celebre aviatrice americana Amelia Earhart, scomparsa mentre volava intorno al mondo. La fisarmonica è l’insolita protagonista di due concerti che vedono trascrizioni commissionate dal Festival Mito SettembreMusica eseguite in prima assoluta: il primo è “Buenos Aires” (9 a Milano, 10 a Torino), con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Alessandro Cadario e il grande virtuoso Richard Galliano come solista, e il secondo è “Tra Stradella e Castelfidardo” (18 a Milano e 21 a Torino) con il pluripremiato fisarmonicista trentunenne Samuele Telari. Da non perdere domenica 17 settembre alla mattina, nella Chiesa di Santa Maria Segreta in piazza Nicolò Tommaseo a Milano, l’appuntamento con il grandioso stile secentesco che domina la laguna veneziana, tra pagine di Monteverdi, Croce e Gabrieli interpretate dal Consort Maghini diretto da Claudio Chiavazza. Interpreti di fama internazionale come Ivo Pogorelich e Alexandre Tharaud, che si possono ascoltare in due diversi recital, non sono i soli pianisti presenti a Mito 2023. Torna infatti, dopo il successo dello scorso anno, il “Festival nel Festival” che offre concerti monografici decentrati nelle due città, dedicati a grandi compositori e raccolti sotto la dicitura “Il pianoforte di …”, con protagonisti 14 talenti italiani della tastiera: da Maria Perrotta a Roberto Plano, da Anna Kravtchenko ad Andrea Rebaudengo, da Roberto Cominati a Leonora Armellini, passando per il grande ritorno del duo Canino/Ballista. L’attenzione dedicata alle famiglie è sottolineata anche nei programmi, offerti nei fine settimana, con la commissione a Martino Gozzi dei testi di un dittico – formato da “Dorothy nella città dei ragazzi” e “Dorothy nella città dei bambini” – che farà viaggiare bambini, bambine, ragazzi, ragazze e adulti guidati da due attrici d’eccezione: Licia Maglietta e Laura Curino, nuovamente ospiti del Festival. Giovani anche i musicisti coinvolti: l’Orchestra dei Conservatori di Torino e Milano nel primo spettacolo e i Piccoli Cantori di Torino nel secondo. La diciassettesima edizione di Mito SettembreMusica è l’ultima impaginata da Nicola Campogrande, che dopo otto anni di direzione artistica lascia il Festival. Sotto la sua direzione, dal 2016, sono nate le edizioni intitolate Padri e figli, Natura, Danza, Geografie, Spiriti, Futuri, Luci, e infine Città. I Sindaci di Milano e di Torino lo ringraziano e lo salutano: “A Campogrande, senza retorica, con riconoscenza e affetto, va la nostra gratitudine, insieme a quella – ne siamo certi – delle migliaia di ascoltatori che hanno seguito i concerti”. I prezzi sono ancora una volta molto contenuti: i biglietti vanno dai 5 ai 30 euro (e a Torino, nell’ambito di Torino futura, per chi è nato dal 2009 i biglietti costano 1 euro). I concerti serali in città quest’anno avranno luogo alle ore 20, mentre i serali decentrati resteranno programmati alle 21 e i pomeridiani alle 17. Mito SettembreMusica è un progetto delle Città di Milano e Torino, con il contributo del Ministero della Cultura, realizzato dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali e dalla Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno – sin dalla prima edizione – del Partner Intesa Sanpaolo, e della Fondazione Compagnia di San Paolo, degli sponsor Iren, Pirelli e Fondazione Fiera Milano e con il contributo di Fondazione Crt. Il sostegno di Intesa Sanpaolo alla diciassettesima edizione di Mito SettembreMusica si esprime anche attraverso alcuni appuntamenti: oltre alle due inaugurazioni di cui è Presenting Partner, due concerti pianistici al grattacielo di Torino, “Il pianoforte di Prokof’ev” il 13 settembre e “Il pianoforte di Liszt” il 22 settembre, e il concerto “Tra Stradella e Castelfidardo” previsto a Milano il 18 settembre al Santuario di San Giuseppe. La Rai si conferma Media Partner del festival con Rai Cultura e Rai5, che realizzano un documentario sul festival, e con Rai Radio3, che trasmette i concerti in diretta o in differita radiofonica. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Mito

Cronaca

Avvicendamento al comando della Legione Carabinieri “Lombardia”

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MILANO (ITALPRESS) – Oggi pomeriggio, presso la storica Caserma “Ugolini” di via della Moscova, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al comando della Legione Carabinieri “Lombardia” tra il Generale di Divisione Giuseppe De Riggi, destinato all’incarico di Vice Comandante presso il Comando Interregionale “Pastrengo”, e il Generale di Divisione Arturo Guarino.

La cerimonia ha avuto inizio con gli onori al Comandante Interregionale “Pastrengo”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, accolto dai due Comandanti di Legione, cedente e subentrante, e dallo schieramento, composto da una rappresentanza dei militari appartenenti al Comando Legione, accompagnati dalla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”.

De Riggi, nel salutare i presenti, ha rivissuto il proprio intenso viaggio, lungo 1.185 giorni, citati perché “richiamano la consuetudine. Quella che mi ha condotto ogni mattina a indossare l’uniforme per raggiungere i miei Carabinieri. Ovunque nei 461 presidi che punteggiano la Regione. Più volte, ove la necessità lo abbia richiesto”. Il Comandante ha voluto, poi, affidare questo periodo ad un’immagine, quella del “volto del M.M. Di Vittorio e dell’App. Sc. TONTOLI, che, pur fiaccati dai loro mali incurabili, non rinunciano a dare il loro contributo al Nucleo investigativo di Milano, credendo nel successo di un’operazione – Hydra – che ha rivelato i nuovi scenari della criminalità organizzata in Lombardia”.

Il Generale ha poi rivolto il suo ringraziamento ai Comandanti Generali per la considerazione accordatagli lungo il suo incarico ed infine rivolto il suo pensiero ai Carabinieri di Lombardia “in una regione che si è fatta terra promessa obbligandosi a mantenerla. In una città che, al pari di tanti altri capoluoghi lombardi, oggi si interroga su come continuare ad essere inclusiva senza diventare escludente, il Carabiniere è e continuerà ad essere il segno del rispetto”.

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Guarino, che tra i suoi precedenti incarichi annovera il comando delle Compagnie Carabinieri di Avellino e Roma Piazza-Dante e dei Comandi Provinciali di Torino e Palermo e numerosi incarichi tra gli Uffici del Comando Generale dell’Arma, ha rivolto il proprio saluto ai presenti, ringraziando il suo predecessore ed impegnandosi a “fare qualcosa in più giorno per giorno, perché ogni carabiniere operi con l’organizzazione che merita, con il sostegno di cui ha bisogno e con la sicurezza e la serenità necessarie”.

Galletta, nel suo discorso di ringraziamento a De Riggi per i suoi “tre anni di intenso lavoro, durante i quali ha generosamente e costantemente offerto il proprio contributo per mantenere alti l’efficienza ed il prestigio della Legione Lombardia”, ha citato alcune delle numerose attività sviluppate dai carabinieri della Legione nel periodo in cui il Generale De Riggi ha retto il comando, sia operative, come la conclusione della citata indagine Hydra condotta dai Reparti Operativi di Milano e Varese, che sul piano ordinativo, come la manovra che ottimizza l’impiego delle risorse attraverso il rafforzamento dei Nuclei Radiomobili e la trasformazione dei presidi situati nei territori a minore incidenza criminale, senza dimenticare la stipula di importanti protocolli come quello con l’Ordine degli Psicologi.
Nell’accogliere, infine, con “vivo entusiasmo” il Generale di Divisione Guarino, Ufficiale di “straordinarie qualità, attestate da un curriculum di tutto spessore”, il Comandante Interregionale ha citato alcuni dei precedenti incarichi del Generale, augurandogli poi di poter raccogliere da questa nuova esperienza, le soddisfazioni più belle.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Presentata EICMA 2026, a Fiera Milano Rho attesi oltre 2 mila brand / Video

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MILANO (ITALPRESS) – Il mondo delle due ruote scalda ai motori e si prepara a “sfrecciare” nel capoluogo lombardo. Sotto lo slogan “Always the first time”, mancano ormai poche settimane all’83ª Edizione di EICMA, l’Esposizione internazionale delle due ruote, in programma dal 3 all’8 novembre prossimi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. Presentata questa mattina a Palazzo Lombardia, l’edizione 2026, ancor prima dell’apertura ufficiale, segna numeri importanti. A cominciare da uno: per la prima volta da quando EICMA si svolge nel quartiere di Fiera Milano a Rho, l’Esposizione occupa dieci padiglioni, uno in più rispetto allo scorso anno. Un risultato senza precedenti che fa dell’edizione 2026 la più grande EICMA di sempre nella venue fieristica milanese. Ma ci sono anche altri numeri che raccontano una kermesse che si preannuncia molto emozionante: oltre 300mila metri quadrati complessivi tra superficie espositiva e aree esterne, 754 espositori e 2.120 brand provenienti da 52 Paesi. Numeri che restituiscono l’immagine di una manifestazione ancora più grande, internazionale e completa e confermano la centralità di EICMA nel panorama mondiale dell’industria della mobilità su due ruote. A confermarne la vocazione globale è ancora il dato sull’internazionalità: il 74% dei brand presenti rappresenta l’estero. Accanto alle presenze storicamente più consolidate, aziende provenienti da Paesi come Bahamas, Cambogia, Cipro, Egitto e Finlandia entrano quest’anno per la prima volta nell’ampissima geografia della manifestazione.

Altrettanto significativa è la completezza della presenza delle Case motociclistiche, impreziosita da importanti ritorni e nuovi protagonisti. Circa il 30% degli espositori diretti è infatti costituito da aziende che tornano a EICMA o partecipano per la prima volta. Un ricambio che testimonia la capacità della manifestazione di continuare ad attrarre investimenti e di rappresentare, anche in uno scenario economico e geopolitico internazionale complesso, un appuntamento strategico e unico per l’intera filiera.
Tra i contenuti più attesi dell’edizione 2026 spicca Speed Legends, l’inedita mostra internazionale che EICMA dedica alla storia della classe regina. All’interno di uno spazio di circa 1.000 metri quadrati nel Padiglione 22, il pubblico potrà attraversare decenni di storia del motociclismo da competizione attraverso oltre 30 moto storiche, affiancate dalle cinque MotoGP protagoniste della stagione 2026. Un percorso cronologico che non si limiterà a esporre motociclette straordinarie, ma racconterà l’evoluzione tecnica, sportiva e culturale della massima espressione delle corse su due ruote. Non mancheranno opportunità ed experience dedicate agli appassionati, con la possibilità per i visitatori di vincere esperienze esclusive in occasione delle tappe MotoGP di Misano e del Mugello.

Spazi riservati anche per la Dakar, che permetteranno ai visitatori di compiere un viaggio tra storia e presente del rally raid più celebre al mondo, con una piccola selezione di motociclette storiche e moderne legate alla Dakar.

All’esterno dei padiglioni si troverà invece MotoLive, l’arena racing di EICMA. Qui il pubblico potrà assistere gratuitamente alle competizioni in calendario e lasciarsi coinvolgere da un programma che affianca allo spettacolo sportivo show, musica, test ride gratuiti.

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Non mancheranno le spettacolari evoluzioni del Freestyle Motocross e del Trial Acrobatico, insieme all’opportunità di vedere da vicino alcuni dei protagonisti delle più importanti discipline offroad. Special guest dell’Edizione 2026 sarà il plurititolato campione di Trial Toni Bou.

MotoLive farà da palcoscenico anche alle competizioni più attese, a partire dalle gare dedicate alle bicilindriche, che vedranno al via 20 Case costruttrici con alcuni dei modelli protagonisti del mercato.

Nel fine settimana spazio poi alla Champions Charity Race Legend. Sabato e domenica alcuni dei nomi più importanti della storia del motociclismo torneranno a indossare casco e tuta per affrontarsi nell’ormai consolidato e spettacolare format dei duelli a inseguimento.

Già confermata la presenza del tre volte campione del mondo Superbike Troy Bayliss, volto di EICMA, insieme a Marco Melandri, Stefan Everts, dieci volte campione del mondo di motocross, Chicco Chiodi, Christophe Pourcel e Ruben Xaus. Altri grandi nomi saranno annunciati nelle prossime settimane, per un parterre che riunirà a MotoLive più di venti titoli mondiali.

“Ogni edizione di EICMA porta con sé qualcosa di nuovo, ma soprattutto conserva intatta la capacità di emozionare. È questo il senso più profondo di ‘Always the first time’: tornare qui e avere ancora la sensazione che sia la prima volta”, ha dichiarato il presidente di EICMA Pietro Meda. “I numeri dell’edizione 2026 raccontano una manifestazione forte, internazionale e completa, ma dietro questi risultati c’è soprattutto una community globale fatta di imprese, professionisti, media e centinaia di migliaia di appassionati”, ha aggiunto.
Per il presidente Meda, “la novità più grande di quest’anno probabilmente è la mostra della MotoGP, con tutte le MotoGP della storia, le più importanti della storia, quindi dalle moto di Valentino Rossi a Kevin Schwantz”. “Il nostro è un settore storicamente internazionale: il 25% italiano è molto rappresentativo con marchi importanti, ma siamo decisamente una fiera internazionale, siamo la fiera più grande al mondo delle due ruote”.

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“Quest’anno abbiamo raddoppiati i buyer perché c’è una particolare attenzione al Made in Italy e quindi del governo, a partire dal Presidente Giorgia Meloni, la Farnesina col Ministro Antonio Tajani e anche chi si occupa dell’industria col Ministro Urso”, ha dichiarato il presidente di ICE Matteo Zoppas. “Bisogna dire che una fiera come questa con 600.000 visitatori, molti stranieri, e soprattutto con un 74% di internazionalità come brand presenti, è una fiera che parla molto internazionale e che dà una grossa opportunità non solo alle nostre case produttrici di motocicli e ciclomotori, ma di componentistica e di filiera di affermarsi sul panorama internazionale”. Nonostante l’ottimismo in vista dell’edizione di EICMA 2026, il presidente Zoppas ha ricordato che il mercato delle due ruote “negli ultimi due anni chiusi, quindi ’24-’25, ha perso circa un 10% all’anno. Quest’anno sembra che si stia riducendo la sofferenza. Non possiamo competere con paesi come la Cina o paesi concentrati su quello che è il prodotto base, però dobbiamo difendere il nostro prodotto di valore perché il nostro prodotto di valore oggi ha dei competitor che si stanno avvicinando”.

Il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti quanto è stato presentato oggi “è un traguardo che rafforza il ruolo di Milano come punto d’incontro per l’industria mondiale delle due ruote e offre alle imprese italiane una straordinaria occasione per valorizzare ciò che le rende riconoscibili nel mondo: qualità manifatturiera, competenze tecniche, design e innovazione”. “Per Fondazione Fiera Milano accompagnare questo sviluppo significa investire nel quartiere fieristico e nella sua capacità di accogliere manifestazioni sempre più articolate, nelle quali esposizione, business ed esperienze dal vivo si integrano. La crescita di EICMA porta sul territorio imprese, professionisti e visitatori da tutto il mondo, con ricadute sull’ospitalità, sulla ristorazione, sui trasporti e sui servizi”, ha concluso.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sicurezza alimentare, la Cina intensifica vigilanza e contrasto ai reati

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina sta intensificando la lotta ai reati in materia di sicurezza alimentare e sta rafforzando la vigilanza sulle vendite online di prodotti alimentari e su altri modelli commerciali emergenti, secondo nuove linee guida.

Le linee guida, emanate dalla Commissione per gli affari politici e giuridici del Comitato centrale del Partito comunista cinese, chiedono sanzioni più severe per i reati gravi e un coordinamento più stretto tra le autorità preposte al controllo della sicurezza alimentare e quelle responsabili della giustizia penale.

Un rappresentante della commissione ieri ha dichiarato che la situazione della sicurezza alimentare in Cina è rimasta stabile nel complesso, ma le autorità si sono trovate ad affrontare nuove sfide, poichè i reati in materia di sicurezza alimentare sono diventati più sofisticati, sfruttando sempre più le piattaforme online e coinvolgendo diverse fasi della catena di approvvigionamento.

Le linee guida individuano i prodotti a base di carne, i pasti scolastici, gli alimenti salutistici, la verdura e la frutta come priorità principali in materia di applicazione della legge. Chiedono inoltre controlli più rigorosi sulla produzione alimentare, sulle vendite online, sui servizi di ristorazione e sulle importazioni.

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Per migliorare il coordinamento tra l’applicazione della legge in sede amministrativa e i procedimenti penali, le linee guida chiedono procedure più chiare per la segnalazione dei casi di presunto reato e una migliore condivisione delle informazioni tra le autorità.

La Cina prevede inoltre di accelerare le revisioni della legge sulla sicurezza alimentare per chiarire le responsabilità normative delle imprese operanti nel commercio elettronico di prodotti alimentari freschi, nei servizi di consegna a domicilio e nelle vendite in diretta streaming.

Le linee guida chiedono inoltre alle autorità di aggiornare gli elenchi degli additivi vietati man mano che le indagini individuano nuove sostanze illegali.

Esortano inoltre le autorità ad affrontare i rischi per la sicurezza alimentare emersi nei singoli casi e a rafforzare la vigilanza lungo l’intera catena di approvvigionamento.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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