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Piazza di Siena, Italia seconda nella Coppa delle Nazioni

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ROMA (ITALPRESS) – Sull’ovale di Piazza di Siena si è disputata un’appassionante edizione della Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo, risoltasi soltanto al barrage dopo le due tradizionali manche, la prima delle quali qualificante per il Rolex Gran Premio Roma di domenica. Tra Irlanda e Italia, che nell’atto conclusivo si sono rispettivamente affidati a Michael Pender con Hhs Calais e Francesca Ciriesi con Cape Coral, l’ha spuntata la squadra irlandese (vincitrice per la prima volta in Coppa a Piazza di Siena). Sui sei ostacoli dello spareggio, Pender ha collezionato il terzo netto della sua gara perfetta. La Ciriesi è stata invece punita dalle tavole del secondo salto e così gli azzurri hanno dovuto accontentarsi del posto d’onore. Quattro i team a pari merito, con 12 penalità totali, per il terzo posto: Olanda, Germania, Francia e Svezia. Settime la Gran Bretagna e il Belgio (16). La classifica è stata completata dalle due formazioni escluse dalla seconda manche, e cioè Brasile (nono con 12 penalità nella prima manche) e Svizzera (decima con 24). La Ciriesi prima del barrage era stata protagonista di due ottimi percorsi (4 e 0 penalità). Per l’Italia sono andati in campo anche Antonio Maria Garofalo con Conquestador (4 e 0 penalità), Emanuele Gaudiano con Crack Balou (4 e 12 penalità) e Giampiero Garofalo con Max Van Letz (doppio 0). Pender, prima del barrage, come detto aveva ottenuto due netti nelle manche. Gli altri componenti del team irlandese sono stati Jack Ryan con Bbs Mcgregor (12 e 4 penalità), Michael G. Duffy con Clitschko 17 (4 e 0 penalità) e Denis Lynch con Vistogrand (4 e 0 penalità).
– foto ufficio stampa Sport e Salute/Simone Ferraro –
(ITALPRESS).

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Mondiali 2026, Infantino contro le critiche: “Evento straordinario”

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo le tante critiche che hanno contraddistinto i recenti Mondiali di calcio – dal caso Balogun, all’hydration break, dal lungo intervallo durante la finale ad alcune decisioni arbitrali -, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha risposto a modo suo, tracciando un bilancio della rassegna iridata andata in scena tra Usa, Canada e Messico. In una lettera il numero uno del calcio mondiale ha rivendicato il successo della manifestazione iridata.

“A tutti coloro che hanno perso il nostro bellissimo gioco, le emozioni, i festeggiamenti, le risate, le lacrime, le delusioni e la gioia. A tutti voi che non avete potuto vedere bambini, neonati, nonni e genitori riunirsi per il bellissimo gioco, dico che mi dispiace che le partite siano ormai finite e mi dispiace che vi siate persi tutta quella gioia e quel senso di appartenenza. Mi dispiace che foste così consumati dall’odio e dalle critiche da perdervi tutto questo”, ha scritto Infantino.

“A coloro che, dietro le loro penne e i loro fogli, dietro i loro schermi, diffondono odio e false voci, voglio dire che mentre voi state seduti in disparte, noi della Fifa siamo in prima linea a organizzare, a lavorare sodo e a offrire lo spettacolo più bello del mondo. Mentre voi vi nascondete, noi percorrevamo le strade del Canada, del Messico e degli Stati Uniti, parlando con i tifosi, interagendo con le persone e garantendo la sicurezza di tutti”, ha aggiunto il numero uno della Fifa. “Mentre voi dividete, noi uniamo. Le persone si sono riunite come famiglie, come tifosi, come un unico popolo. Non abbiamo registrato alcun episodio di violenza, nessun incidente, sicurezza al 100%, solo gioia e felicità! Sette milioni di persone provenienti da oltre 200 paesi hanno seguito il torneo in 16 fantastiche città e stadi: zero incidenti, zero ostilità, zero violenza, solo gioia, emozioni, felicità, unità e solidarietà. Tutti si sono sentiti al sicuro e felici”, ha scritto ancora Infantino.

Tutto questo è stato possibile grazie ai governi dei tre paesi ospitanti e al loro straordinario contributo, grazie alla Fifa e al suo fantastico team che lavora per voi, grazie ai Paesi ospitanti e a tutta la loro popolazione, alle forze di polizia e al loro incredibile impegno, e ai volontari, persone straordinarie che sono venute da ogni parte del mondo per partecipare al più grande evento sulla terra. Ogni città era gremita di tifosi provenienti da ogni angolo del mondo. Mentre loro festeggiavano, voi eravate impegnati a seminare odio. Il nostro mondo ha bisogno di amore, non di odio; di tolleranza, non di divisione; di festeggiamenti, non di lutto”, ha proseguito il presidente della Fifa.

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“Decisioni arbitrali ‘discutibili’ o provvedimenti disciplinari ‘strani’ – come per esempio cartellini rossi o gialli potenzialmente errati o successive decisioni di non squalificare i giocatori in determinate situazioni – sono all’ordine del giorno e ampiamente accettate in alcuni dei campionati più importanti del mondo“, ha precisato Infantino.

“Questa Coppa del Mondo ha celebrato il meglio dell’umanità. Abbiamo visto squadre di piccole Nazioni competere con orgoglio nelle partite più prestigiose. Erano sicure di sé, professionali e hanno portato orgoglio ai loro Paesi. Ma soprattutto, hanno dato speranza; la speranza che chiunque possa far parte del mondo del calcio, diventare grande in questo sport, indipendentemente dalla propria provenienza. Siamo tutti uguali: tifosi, giocatori e semplicemente esseri umani. Noi della Fifa non potremmo essere più orgogliosi né più commossi nel vivere questi momenti di amore, gioia e unità”, ha continuato il numero uno della Fifa.

“A coloro che dedicano il proprio tempo e le proprie energie a odiarci, chiediamo di prendersi un momento per riflettere, meditare, pregare o guardare una partita di calcio e osservare davvero i volti, gli sguardi e le emozioni. Perché solo il nostro bellissimo gioco è in grado di offrire uno spettacolo così straordinario, uno spettacolo in cui tutti diventano un tutt’uno e ritrovano il legame umano”, ha concluso Infantino.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Mondiali 2026, Infantino contro le critiche: “Evento straordinario”

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo le tante critiche che hanno contraddistinto i recenti Mondiali di calcio – dal caso Balogun, all’hydration break, dal lungo intervallo durante la finale ad alcune decisioni arbitrali -, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha risposto a modo suo, tracciando un bilancio della rassegna iridata andata in scena tra Usa, Canada e Messico. In una lettera il numero uno del calcio mondiale ha rivendicato il successo della manifestazione iridata.

“A tutti coloro che hanno perso il nostro bellissimo gioco, le emozioni, i festeggiamenti, le risate, le lacrime, le delusioni e la gioia. A tutti voi che non avete potuto vedere bambini, neonati, nonni e genitori riunirsi per il bellissimo gioco, dico che mi dispiace che le partite siano ormai finite e mi dispiace che vi siate persi tutta quella gioia e quel senso di appartenenza. Mi dispiace che foste così consumati dall’odio e dalle critiche da perdervi tutto questo”, ha scritto Infantino.

“A coloro che, dietro le loro penne e i loro fogli, dietro i loro schermi, diffondono odio e false voci, voglio dire che mentre voi state seduti in disparte, noi della Fifa siamo in prima linea a organizzare, a lavorare sodo e a offrire lo spettacolo più bello del mondo. Mentre voi vi nascondete, noi percorrevamo le strade del Canada, del Messico e degli Stati Uniti, parlando con i tifosi, interagendo con le persone e garantendo la sicurezza di tutti”, ha aggiunto il numero uno della Fifa. “Mentre voi dividete, noi uniamo. Le persone si sono riunite come famiglie, come tifosi, come un unico popolo. Non abbiamo registrato alcun episodio di violenza, nessun incidente, sicurezza al 100%, solo gioia e felicità! Sette milioni di persone provenienti da oltre 200 paesi hanno seguito il torneo in 16 fantastiche città e stadi: zero incidenti, zero ostilità, zero violenza, solo gioia, emozioni, felicità, unità e solidarietà. Tutti si sono sentiti al sicuro e felici”, ha scritto ancora Infantino.

Tutto questo è stato possibile grazie ai governi dei tre paesi ospitanti e al loro straordinario contributo, grazie alla Fifa e al suo fantastico team che lavora per voi, grazie ai Paesi ospitanti e a tutta la loro popolazione, alle forze di polizia e al loro incredibile impegno, e ai volontari, persone straordinarie che sono venute da ogni parte del mondo per partecipare al più grande evento sulla terra. Ogni città era gremita di tifosi provenienti da ogni angolo del mondo. Mentre loro festeggiavano, voi eravate impegnati a seminare odio. Il nostro mondo ha bisogno di amore, non di odio; di tolleranza, non di divisione; di festeggiamenti, non di lutto”, ha proseguito il presidente della Fifa.

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“Questa Coppa del Mondo ha celebrato il meglio dell’umanità. Abbiamo visto squadre di piccole Nazioni competere con orgoglio nelle partite più prestigiose. Erano sicure di sé, professionali e hanno portato orgoglio ai loro Paesi. Ma soprattutto, hanno dato speranza; la speranza che chiunque possa far parte del mondo del calcio, diventare grande in questo sport, indipendentemente dalla propria provenienza. Siamo tutti uguali: tifosi, giocatori e semplicemente esseri umani. Noi della Fifa non potremmo essere più orgogliosi né più commossi nel vivere questi momenti di amore, gioia e unità”, ha continuato il numero uno della Fifa.

“A coloro che dedicano il proprio tempo e le proprie energie a odiarci, chiediamo di prendersi un momento per riflettere, meditare, pregare o guardare una partita di calcio e osservare davvero i volti, gli sguardi e le emozioni. Perché solo il nostro bellissimo gioco è in grado di offrire uno spettacolo così straordinario, uno spettacolo in cui tutti diventano un tutt’uno e ritrovano il legame umano”, ha concluso Infantino.

– Foto Ipa Agency –

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Francesca Jones concede il bis, è ancora lei la regina dei Palermo Ladies Open

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PALERMO (ITALPRESS) – Francesca Jones concede il bis. La britannica, testa di serie numero 1 e campionessa uscente, conquista la 37ª edizione dei Palermo Ladies Open superando in finale Fiona Ferro con il punteggio di 6-0 4-6 7-6, al termine di un incontro durato due ore e 43 minuti. Con questo successo la ventiquattrenne inglese diventa la quinta giocatrice – dopo Mary Pierce, Irina Spirlea, Anabel Medina Garrigues e Qinwen Zheng – capace di imporsi per due anni consecutivi sulla terra rossa del Country Time Club, confermando il grande momento di forma già evidenziato con il successo della scorsa settimana nel WTA 125 dell’Antico Tiro al Volo di Roma.
E’ stata una finale avvincente e combattuta, quasi tre ore di grande tennis da parte di entrambe le finaliste. Parte meglio Jones, che domina il primo set con un perentorio 6-0 in appena 21 minuti, firmando un parziale di 26 punti a 6. La numero 113 del mondo, che da domani salirà al numero 110 del ranking Wta, beneficia anche di un avvio contratto di Ferro, condizionato da diversi errori. Nel secondo set arriva la reazione della francese, che conquista subito il break e riesce a confermarlo al termine di un terzo game da 16 punti.
Ferro sembra prendere il controllo del parziale, ma proprio in quel momento Jones ritrova ritmo e intensità e rientra progressivamente in partita. Dallo 0-3, la britannica ribalta il punteggio e passa a condurre 4-3. A quel punto, però, Ferro riprende in mano le redini del set e, con tre game consecutivi, chiude il parziale e trascina la sfida al terzo.
Il set decisivo dura da solo un’ora e mezza ed è un autentico saggio di tennis di altissimo livello da parte di entrambe. Jones parte meglio e conquista il break nel terzo game, ma Ferro riesce a rientrare nel set nell’ottavo game, alla quarta palla break, dopo 16 punti giocati. Si procede punto a punto fino al tiebreak decisivo, il primo in una finale del Palermo Ladies Open dal 1994.
Ferro arriva a match point sul 6-5, ma sbaglia di dritto. E’ il primo di tre punti consecutivi conquistati da Jones, che chiude la partita stremata e, subito dopo, si lascia andare a un lungo abbraccio con l’avversaria.
Per Jones arriva così il secondo titolo consecutivo a Palermo e il secondo Wta 125 conquistato in appena sette giorni, a conferma di un momento di forma straordinario, che coincide con il miglior periodo della sua carriera.
“Entrambe avremmo meritato di vincere, è stata una partita lottata fino alla fine e abbiamo fatto tutto il possibile – le parole della britannica – Amo l’Italia, è il mio Paese preferito. Vincere qui è bellissimo”. Fiona Ferro ha comunque disputato un torneo di altissimo livello tornando a giocare una finale al Country Time Club sei anni dopo il titolo conquistato nel 2020. “Mi dispiace per il risultato, è stata una partita lottata – le parole della francese, che in classifica guadagnerà 32 posizioni e da domani sarà numero 159 Wta – Sono felice di essere tornata a Palermo, grazie al direttore Oliviero Palma e tutti coloro che rendono possibile questo torneo”.
“Palermo si conferma un torneo di riferimento per il circuito Wta – le parole di Oliviero Palma, direttore dei Palermo Ladies Open – E’ stata la conclusione ideale, con due professioniste di altissimo livello che hanno confermato la qualità del nostro tabellone. Oltre centomila spettatori hanno seguito le gare in televisione, confermando il forte interesse per i Palermo Ladies Open”. “Il bilancio del torneo è estremamente positivo, non potevamo sperare di meglio – ha detto Giorgio Cammarata, presidente del Country Time Club – Ospitare a Palermo tutti i direttori dei tornei Wta 125 del mondo è stato motivo di grande orgoglio per il nostro circolo e per la città. E’ stata un’occasione preziosa di confronto che conferma il ruolo internazionale conquistato dal nostro torneo”.
– Foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –

(ITALPRESS).

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