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Cronaca

Energia, Lubrani “Innovazione e trasparenza i pilastri di Pulsee”

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MILANO (ITALPRESS) – “Noi abbiamo investito tantissimo nella trasformazione digitale, con l’obiettivo di una piena semplicità e trasparenza delle bollette. Sono i pilastri su cui è fondata la nascita di Pulsee Luce e Gas”. Così Alicia Lubrani, Chief Marketing Officer di Axpo/Pulsee Italia, intervistata da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“L’innovazione è lo strumento che ci consente di essere semplici, noi siamo partiti con l’obiettivo molto preciso di cambiare il mercato. In Italia abbiamo un mercato energetico fatto da più di 500 operatori, quindi molto affollato, e con una complessità incredibile. Noi abbiamo dato la possibilità di attivare una fornitura luce e gas in pochi minuti ma soprattutto con semplicità anche nel leggere la bolletta, abbiamo cercato anche attraverso la tecnologia di semplificare”, aggiunge.
Lubrani ricorda che “il 10 gennaio 2024 ci sarà la fine del mercato tutelato, tutti i cittadini dovranno scegliere un fornitore di energia e noi vogliamo dare tutti gli strumenti per essere informati e saper scegliere – aggiunge -. L’innovazione è un abilitatore per semplificare l’esperienza dei consumatori. Inoltre a breve uscirà un altro decreto ministeriale sulle comunità energetiche che rivoluzioneranno il mercato”, aggiunge. Lubrani poi parla di LIMI.TE, “un prodotto molto innovativo per i prezzi di luce e gas che ha l’obiettivo di mettere un tetto al prezzo. Ci siamo occupati di assistere e supportare le nostre aziende con contratti a lungo termine, che servono a rendere bancabili le produzioni di impianti da fonti rinnovabili, e fissare un prezzo a lungo termine. Questo va anche incontro alla transizione energetica perchè oggi questo tema è centrale non solo per l’Europa ma anche per il nostro Paese. Il Pnrr mette il 37% delle risorse, quasi 60 miliardi, su questa transizione che prevede la generazione da fonti rinnovabili, economia circolare e un sistema sostenibile anche dal punto energetico, ambientale ed economico. Con LIMI.TE – prosegue -, forniamo energia green ma abbiamo dato la possibilità a tutti i nostri clienti di poter scegliere un prezzo indicizzato, in questo momento stanno beneficiando di un prezzo che scende ma anche di un controllo sulle bollette. Per il futuro stiamo investendo anche in strumenti come l’intelligenza artificiale”.
Uno sguardo anche ai giovani con una piattaforma che investe su di loro: “Sono il nostro futuro, ascoltarli è importante anche per crescere e per essere migliori anche sulla parte business”. Infine, un passaggio sull’emergenza prezzi che ha caratterizzato l’ultimo anno. L’emergenza “l’abbiamo vissuta lavorando a stretto contatto con le aziende e i consumatori. Associamo sempre la crisi energetica al conflitto tra Russia e Ucraina, in realtà l’innalzamento dei prezzi è stato registrato molto tempo prima”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella

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C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.

Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.

Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.

In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.

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La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.

Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.

Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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L’articolo La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella proviene da Pavia Uno TV.

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