Cronaca
Maserati lancia nuovo servizio di e-commerce
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2 anni fa-
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Redazione
MODENA (ITALPRESS) – Maserati presenta un progetto finalizzato a migliorare il processo di acquisto attraverso i servizi di vendita digitali. Si tratta di Omnichannel, un nuovo retail concept pronto ad estendersi su scala globale, dove l’offerta luxury caratteristica del marchio si espande dai canali tradizionali alla più innovativa e completa esperienza virtuale nell’acquisto della vettura dei sogni. Libertà di esplorare, immaginare e configurare la propria auto, ma senza rinunciare all’assistenza dedicata e alle esperienze su misura, garantite dall’essenziale componente umana nel contatto con il rivenditore di fiducia, pronto ad accompagnare il cliente in ogni momento del suo viaggio alla ricerca del prodotto ideale. Omnichannel si declina attraverso il lusso della scelta, con il completo e dettagliato servizio di e-commerce, che consente di vivere un’esperienza digitale unica di selezione, scelta e finalizzazione dell’acquisto; il lusso della connessione, grazie alla live chat con il My Maserati Expert, che mette a disposizione esperti altamente qualificati; il lusso del comfort di un test drive personalizzato – con prenotazione on-line e pick up nel luogo più comodo per il cliente; e il lusso di richiedere un appuntamento al service in qualsiasi momento tramite i canali online di Multichannel Service Booking.
In un contesto industriale al centro di una delle rivoluzioni epocali più significative di questo mercato – la transizione all’elettrico e la conseguente necessità da parte dei costruttori di adattare offerta e modalità di vendita, attraverso strumenti che devono necessariamente conciliare le nuove frontiere digitali e la componente “reale”, capace ancora di fare la differenza, specialmente nel panorama delle auto di lusso – il business model di Maserati beneficia del supporto di un progetto come Omnichannel, che al ruolo vitale e centrale della rete affianca la scelta tra una esperienza fisica o digitale. L’obiettivo è quello di integrare il meglio delle esperienze tradizionali e virtuali, in un flusso di interazione continua che si adegua al cambiamento, sia dal punto di vista delle aspettative del cliente che dei modelli di acquisto, in armonia con tutte le funzioni aziendali, garantendo esclusività e assistenza a 360 gradi, dal contatto iniziale all’aftersales.
Avviato come progetto pilota nel mercato nordamericano, dove è possibile selezionare e prenotare on-line una Maserati disponibile in concessionaria e finalizzarne l’acquisto off-line presso qualsiasi dealer statunitense del brand, da marzo 2023 l’opzione virtuale è stata allargata al mercato canadese. La cosiddetta vendita BOL – Book On-Line si caratterizza per la possibilità di azzerare la distanza con la rete, permettendo ai consumatori di avere un punto di contatto univoco con l’universo Maserati, per riservare l’auto in anticipo. Altro mercato di riferimento per il marchio è certamente l’Italia, dove da giugno di quest’anno è attiva la possibilità di configurare la propria vettura, oltre a quella di selezionare modelli già disponibili. Con il servizio di vendita SOL – Sell On-Line, tramite il sito web istituzionale del brand è consentito il pagamento con deposito oppure utilizzando i nuovi servizi finanziari personalizzabili Stellantis Financial Services.
Caratteristica essenziale di questo processo offline-to-online integrato rimane la componente umana, garantita dalla figura del concessionario, che continua a essere il principale punto di contatto fisico, e da quella del My Maserati Expert, l’assistente personale a distanza di un click pronto a guidare il cliente durante tutto il percorso, e che rappresenta inoltre un canale rapido per entrare in contatto con il dealer di riferimento.
E’ così che il viaggio del consumatore si evolve – mantenendosi fedele al DNA distintivo e tradizionale di un’offerta superiore in termini di qualità, esperienza e alternative – e si integra perfettamente con i nuovi punti di contatto digitali, senza perdere di vista il prodotto reale. Il successo dell’integrazione tra reale e virtuale, da un lato accompagna i clienti affezionati a quel collaudato processo di acquisto che vuole ancora essere vissuto, toccato e respirato da vicino; dall’altro, supporta con la stessa cura i consumatori nativi digitali, grazie a nuovi canali più prossimi alle aspettative e alle abitudini delle nuove generazioni.
foto: ufficio stampa Maserati
(ITALPRESS).
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Cronaca
Imprese, la tenuta c’è ma cambia la struttura
Pubblicato
21 minuti fa-
3 Febbraio 2026di
Redazione
di Emanuele Bottiroli
Cremona e Pavia chiudono il 2025 in lieve crescita, Mantova arretra. Artigianato in difficoltà, avanzano le società di capitali
Il sistema imprenditoriale di Cremona, Mantova e Pavia chiude il 2025 all’insegna della stabilità complessiva, ma con dinamiche territoriali e settoriali sempre più differenziate. È quanto emerge dai dati Movimprese relativi all’ultimo trimestre dell’anno, elaborati dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, che fotografano un tessuto produttivo in fase di transizione strutturale, più che di semplice espansione o contrazione.
A fine 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate nei tre territori si attesta a 107.917 unità, con un tasso di crescita complessivo pari a +0,02%. Un risultato che mantiene l’area in territorio positivo, seppur distante dalla media regionale lombarda (+0,36%) e nazionale (+0,17%), ma che soprattutto segnala una tenuta del sistema locale in un contesto economico complesso, segnato da inflazione, rialzo dei costi e rallentamento della domanda interna.
Geografia della crescita: Pavia traina, Mantova in controtendenza
Nel dettaglio provinciale, il dato più significativo arriva da Pavia, che chiude l’anno con un tasso di crescita del +0,15%, frutto di un saldo positivo di 66 imprese tra iscrizioni e cessazioni. Crescita più contenuta per Cremona (+0,01%), sostanzialmente in equilibrio, mentre Mantova registra una contrazione dello 0,14%, con un saldo negativo di 51 unità.
La lettura territoriale evidenzia una netta polarizzazione anche a livello lombardo, dove solo metà delle province mostra un segno positivo. In questo quadro, Mantova si colloca all’ultimo posto della graduatoria regionale, mentre Milano, Lecco e Monza e Brianza guidano la crescita.
Imprese attive in ripresa, ma non ovunque
Guardando alle imprese effettivamente attive, al netto di quelle inattive o sottoposte a procedure concorsuali, lo stock complessivo scende a 96.641 unità, ma registra una crescita annua dello 0,1%, in controtendenza rispetto al dato regionale (-0,2%) e nazionale (-0,4%).
Anche in questo caso emergono differenze marcate: Cremona (+0,27%) e Pavia (+0,26%) mostrano segnali di rafforzamento, mentre Mantova arretra (-0,21%), confermando una fase di maggiore fragilità strutturale del proprio tessuto produttivo.
La trasformazione silenziosa: meno ditte, più capitali
Al di là dei numeri congiunturali, il dato più rilevante riguarda la trasformazione della struttura giuridica delle imprese. In tutti e tre i territori cresce il peso delle società di capitali – +1,0% a Pavia, +0,7% a Cremona, +0,4% a Mantova – mentre continuano a ridursi le società di persone e, in misura diversa, le forme cooperative e consortili.
Una dinamica che segnala un progressivo orientamento verso modelli imprenditoriali più strutturati, meglio capitalizzati e potenzialmente più resilienti alle turbolenze dei mercati, ma che al tempo stesso ridisegna il profilo tradizionale dell’imprenditoria locale.
Artigianato in sofferenza: il nodo strutturale
Il comparto artigianale, che rappresenta circa un terzo delle imprese registrate, resta l’area di maggiore criticità. Nel quarto trimestre del 2025 il tasso di crescita è negativo (-1%) in tutti e tre i territori, in linea con il dato nazionale e regionale.
Le difficoltà si concentrano nei settori tradizionali: manifatturiero, costruzioni, commercio e ristorazione, con cali particolarmente accentuati nel commercio artigiano e nei servizi di alloggio. Fanno eccezione alcune nicchie, come le attività professionali e tecniche, il trasporto e magazzinaggio in alcune province e, nel caso pavese, anche l’agricoltura artigiana.
Il dato conferma come l’artigianato resti un pilastro identitario ed economico, ma oggi esposto più di altri ai cambiamenti dei modelli di consumo, alla carenza di ricambio generazionale e alla pressione dei costi.
Settori: tradizionali in calo, cresce l’economia della conoscenza
L’analisi settoriale restituisce un quadro coerente: in flessione la maggior parte dei comparti tradizionali – agricoltura, manifattura, commercio, edilizia, immobiliare e ristorazione – mentre tengono o crescono le attività professionali, scientifiche e tecniche, insieme al comparto finanziario e assicurativo.
È il segnale di una trasformazione strutturale dell’economia locale, che si sposta progressivamente verso servizi a maggiore valore aggiunto, competenze specialistiche e modelli meno dipendenti dalla domanda locale immediata.
Politiche di accompagnamento decisive
Secondo il presidente camerale Gian Domenico Auricchio, i dati di fine anno mostrano «una buona capacità di tenuta complessiva» del sistema, ma evidenziano la necessità di politiche mirate di accompagnamento per sostenere le imprese nei processi di trasformazione, rafforzarne competitività e resilienza e non lasciare indietro i comparti più esposti.
In un contesto in cui la crescita quantitativa appare fisiologicamente limitata, la vera partita per i territori di Cremona, Mantova e Pavia si gioca sempre più sulla qualità dell’impresa, sulla capacità di innovare, strutturarsi e reggere il cambiamento.
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Cronaca
Ucraina, Zelensky “Nuovo attacco russo, Mosca preferisce terrore a diplomazia”
Pubblicato
22 minuti fa-
3 Febbraio 2026di
Redazione
KIEV (ITALPRESS) – Nuovo attacco russo in Ucraina. A denunciarlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky sui social. “Si è verificato un attacco mirato – afferma – specificamente contro impianti energetici: i russi hanno utilizzato un numero significativo di missili balistici in combinazione con altri missili, oltre 70 in totale, oltre a 450 droni d’attacco. Gli attacchi hanno colpito le regioni di Sumy e Kharkiv, la regione di Kiev e la capitale, nonchè le regioni di Dnipro, Odessa e Vinnytsia. Ad oggi, nove persone sono state segnalate come ferite a seguito dell’attacco. Si sono verificati danni a normali edifici residenziali e alle infrastrutture energetiche. A Kiev, gli attacchi con droni hanno causato incendi in grattacieli e danneggiato un asilo”.
“Per la Russia – aggiunge Zelensky – approfittare dei giorni più freddi dell’inverno per terrorizzare la popolazione è più importante che ricorrere alla diplomazia. E questo dimostra chiaramente cosa è necessario ai nostri partner e cosa può essere d’aiuto. La consegna tempestiva di missili per i sistemi di difesa aerea e la protezione della vita quotidiana sono le nostre priorità. Senza pressioni sulla Russia, questa guerra non avrà fine. In questo momento, Mosca sta scegliendo il terrore e l’escalation, ed è per questo che è necessaria la massima pressione. Ringrazio tutti i nostri partner che lo capiscono e ci stanno aiutando”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Sequestrata nel Torinese quasi mezza tonnellata di droga, tre arresti
Pubblicato
22 minuti fa-
3 Febbraio 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – I carabinieri della compagnia di Ivrea hanno arrestato tre uomini, tutti già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati del reato di “detenzione ai fini di spaccio aggravata ed in concorso di sostanze stupefacenti”.
Il primo a cadere nella rete dei militari dell’Arma è stato un quarantottenne torinese, fermato per un controllo nei pressi di uno svincolo autostradale nella zona di Settimo Torinese (TO). L’uomo, a bordo di un’utilitaria, trasportava nel bagagliaio un borsone contenente 45 pacchi termosaldati di marijuana, per un totale complessivo di 24 chilogrammi, e 4 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno. Nelle conseguenti attività investigative, i militari hanno concentrato la loro attenzione su un capannone ubicato a Leinì (TO), nutrendo il sospetto che proprio all’interno dello stesso l’uomo si fosse rifornito. Organizzato il “blitz”, i Carabinieri hanno trovato i complici del fermato: due cinquantenni residenti nel Canavese titolari dell’azienda in questione.
Nel corso della perquisizione, effettuata con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Volpiano, con i cani antidroga “Berla” e “Rhum”, è stata rinvenuta un’ingente quantità di sostanza stupefacente: 26 chili di marijuana, 344 chili di hashish, tutti confezionati in panetti termosaldati, e altri 800 grammi in ovuli, il tutto già stipato all’interno di un’altra autovettura, nonchè altri 40 chili delle medesime sostanze, nascosti all’interno del capannone e circa 17.000 euro in contanti. La sostanza stupefacente e il denaro sono stati sequestrati. I tre uomini sono stati arrestati e in questi giorni è avvenuta la convalida: per il quarantottenne è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari mentre per gli altri due è confermata la custodia cautelare in carcere. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Ivrea (TO).
foto: ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

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