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Cronaca

Fiera Milano, Cda approva bilancio. Risultati ai massimi storici

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MILANO (ITALPRESS) – Il Cda di Fiera Milano ha approvato il Progetto di Bilancio per l’esercizio 2023, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, nonchè il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera Milano, Francesco Conci, ha commentato: “Il Gruppo Fiera Milano chiude il 2023 con risultati eccellenti, grazie ad una solida crescita organica delle attività fieristiche e congressuali in Italia e un progressivo miglioramento dei risultati generati dai servizi. Ricavi in aumento del 29%, Ebitda in significativo miglioramento del 66% rispetto al 2022 e risultato netto a livelli record, testimoniano un’ottima performance del business. Inoltre, abbiamo generato oltre 50 milioni di cassa netta, rafforzando la nostra struttura finanziaria; tutto questo ci consente di tornare a distribuire i dividendi agli azionisti dopo quattro anni. Questi risultati, superiori ai target definiti e ben oltre le aspettative di consensus del mercato, rappresentano un solido punto di partenza in vista dei prossimi appuntamenti fieristici e congressuali. Siamo ottimisti riguardo le prospettive finanziarie per l’anno in corso, che, come tutti gli anni pari, si caratterizza per una stagionalità di calendario meno favorevole rispetto agli anni dispari. L’imminente presentazione del Piano Strategico 2024-2027 rappresenta un momento fondamentale per delineare con precisione le iniziative di sviluppo previste per i prossimi anni e la nostra visione strategica, segnando l’avvio per una nuova fase di crescita che vedrà la sostenibilità come un fattore chiave per lo sviluppo del business”. Nel 2023 i Ricavi consolidati si sono attestati a 283,8 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del 29% rispetto all’anno precedente e superando i ricavi consuntivati nel 2019, a conferma di come Fiera Milano abbia superato i livelli pre-pandemici in anticipo rispetto alle aspettative del mercato italiano. Nell’anno si sono svolte 73 manifestazioni fieristiche (44 in Italia e 29 all’estero, 43 direttamente organizzate e 30 ospitate), 132 eventi congressuali (di cui 55 con annessa area espositiva) per un totale di 1.882.180 metri quadrati totali occupati. La crescita sostanziale dei ricavi è in generale ascrivibile sia alle maggiori aree espositive occupate che alla significativa penetrazione dei servizi erogati. L’incremento dei ricavi è stato determinato dalla buona performance generale delle manifestazioni annuali del settore della moda (Milano Unica, LineaPelle, The Micam e HOMI Fashion&Jewels) e dal positivo effetto calendario caratterizzato dalla presenza della biennale direttamente organizzata Host, oltre che alla presenza delle manifestazioni pluriennali ITMA, la più grande fiera mondiale delle tecnologie tessili e dell’abbigliamento, e Plast. Tale effetto è stato parzialmente compensato dall’assenza della
pluriennale Innovation Alliance e della biennale Mostra Convegno Expocomfort. Inoltre, ha contribuito il buon andamento dell’attività congressuale con lo svolgersi all’Allianz MiCo del congresso internazionale EAU, il più grande evento europeo di urologia, di EULAR, il congresso dedicato alle malattie reumatiche, di ERA Congress, il più grande congresso annuale di nefrologia in Europa e di ERS – European Respiratory Society. I Ricavi del settore operativo Attività Fieristiche Italia si attestano a 241,3 milioni di euro e presentano un incremento di 64,5 milioni di euro rispetto al 2022. Nel portfolio eventi in Italia del 2023 spiccano eventi chiave del settore moda, tra cui Milano Unica, MIDO, Milano Fashion&Jewels, MICAM Milano, Mipel, TheOneMilano e Lineapelle. Il Salone del Mobile ha riaffermato il suo status di riferimento internazionale nel design. Un momento di particolare rilievo è stato l’introduzione di MIBA – Milan International Building Alliance, una combinazione di quattro eventi contemporanei dedicati all’edilizia (Sicurezza, SBE, GEE e Made). Questa iniziativa innovativa ha dimostrato il suo valore industriale, favorendo l’interazione tra espositori e visitatori e la connessione tra ecosistemi produttivi complementari, che spaziano da piccole a grandi imprese, generando valore per le filiere. Tra gli eventi direttamente organizzati che si sono distinti, spicca Host, il punto di riferimento globale per il settore della ristorazione e dell’ospitalità, leader indiscusso nell’ambito del food service, capace di attrarre professionisti da tutto il mondo, insieme a Miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea. Prima edizione di Tuttofood come manifestazione ospitata, punto di riferimento internazionale per il settore agro-alimentare che ha chiuso l’edizione 2023 con oltre 83 mila visitatori professionali. Nel mese di giugno, Fiera Milano ha accolto Itma, la fiera più grande al mondo dedicata alle tecnologie tessili e all’abbigliamento, confermando la sua capacità di attrarre le grandi manifestazioni internazionali. Sul fronte B2C, si evidenziano i successi di Milano Games Week & Cartoomics, che ha attirato oltre 120.000 appassionati di fumetti e videogiochi, di Eicma, la fiera leader mondiale per il motociclismo con un record di oltre 560.000 visitatori, e di Artigiano in Fiera, che ha registrato quasi 1 milione di visitatori. Sul panorama internazionale, i ricavi del settore operativo Attività Fieristiche Estero si attestano a 3,9 milioni di euro. Tra le principali manifestazioni del 2023, Investec Cape Town Art Fair, evento di spicco nel mondo dell’arte contemporanea in Africa, che nel 2023 ha celebrato la sua decima edizione, accogliendo circa 100 espositori e 23mila visitatori. Nel corso del secondo trimestre del 2023 è ripartita con grande slancio anche l’attività in Cina dove durante l’intero anno si sono svolte 22 manifestazioni fieristiche. A Singapore si è tenuta la seconda edizione di Find, punto di riferimento asiatico per il design e l’arredamento. Inoltre, Fiera Milano e Ifema Madrid hanno dato impulso all’internazionalizzazione in Brasile di ‘Fruit Attraction’, la fiera professionale di riferimento in Europa per il settore della frutta e verdura, consolidando ulteriormente la loro presenza globale, in totale il Brasile ha visto l’organizzazione di 4 manifestazioni. Ottimi risultati per il settore operativo Congressi con ricavi in crescita dell’8,5% e 132 eventi congressuali ospitati nel 2023, di cui 23 di assoluta rilevanza internazionale, tra cui ERS – Eureopean Respiratory Spciety, EULAR – European Alliance of Associations for Rheumatology, EAU – European Association of Urology, ECTRIMS – European Commitee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis e ERA – European Renal Association Congress. Crescono anche i servizi, sia fisici che digitali. In particolare, per sviluppare il posizionamento nei servizi fisici personalizzati ad alto valore aggiunto, Fiera Milano ha lanciato “Erìgo – Building Ideas”, un brand dedicato in partnership con Allestimenti Benfenati. In parallelo, il Gruppo ha intensificato il proprio impegno nella trasformazione digitale, investendo nel miglioramento delle infrastrutture di dati e telecomunicazioni Allianz-MiCo. Questo progetto mira a elevare le prestazioni della venue Allianz-MiCo, dotandola di avanzate caratteristiche tecniche e di trasmissione dati, rendendola un punto di riferimento nel panorama europeo per la fornitura di servizi audio e video ad alta risoluzione. Nel 2023 l’EBITDA consolidato si attesta a 97,1 milioni di euro, in miglioramento di 38,7 milioni di euro rispetto al 2022. La variazione riflette principalmente il già citato andamento dei ricavi e il risultato della joint venture, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, detenuta a controllo congiunto con il partner Deutsche Messe AG in relazione alle attività in Cina. Tale effetto è stato parzialmente compensato da maggiori costi di funzionamento, dovuti principalmente al rincaro dell’energia elettrica e ai maggiori costi one-off conseguenti alla riorganizzazione aziendale, che impattano principalmente la divisione Attività Fieristiche Italia. L’EBIT dell’anno ammonta a 44,8 milioni di euro rispetto a 9,2 milioni di euro del 2022. La variazione in aumento è pari a 35,6 milioni di euro e riflette principalmente l’andamento dell’EBITDA parzialmente compensato da maggiori ammortamenti sul diritto d’uso delle attività in locazione conseguenti alla rivalutazione monetaria La gestione finanziaria presenta un saldo negativo per 8,8 milioni di euro contro un valore negativo di 12,9 milioni di euro nel 2022. La variazione positiva di 4,1 milioni di euro è conseguente principalmente alla gestione di tesoreria legata agli impieghi di liquidità oltre che al miglioramento del fair value delle quote in fondi comuni di investimento ESG. Il Risultato Netto relativo alle attività in continuità ammonta a 29,0 milioni di euro (in crescita di 34,7 milioni di euro rispetto a -5,8 milioni di euro nel 2022) mentre il Risultato Netto del periodo delle attività discontinue ammonta a 16,5 milioni di euro ed è riferito ai maggiori valori emersi con il conferimento del ramo d’azienda relativo alla manifestazione ‘Tuttofood’ relativo all’acquisizione del 18,5% di Fiere di Parma S.p.A. Il Risultato netto al 31 dicembre 2023 si attesta a 45,5 milioni di euro a fronte di una perdita netta dell’esercizio precedente di 5,8 milioni di euro. L’Indebitamento Finanziario Netto al 31 dicembre 2023, non comprensivo della lease liability IFRS 162, presenta una disponibilità finanziaria netta di 80,9 milioni di euro rispetto a una disponibilità finanziaria netta di 29,8 milioni di euro al 31 dicembre 2022. Il miglioramento di 51,1 milioni di euro è conseguente al cash flow positivo generato dell’attività operativa dell’esercizio, oltre che ai maggiori acconti incassati per le manifestazioni in svolgimento nei mesi successivi. Si segnala nell’anno in esame il rimborso di finanziamenti per un ammontare pari a circa 29 milioni di euro. La Capogruppo Fiera Milano S.p.A. ha registrato ricavi pari a 232,6 milioni di euro (172,5 milioni di euro nel 2022), un EBITDA di 74,7 milioni di euro ed un risultato netto di 37,9 milioni di euro. Nel corso del 2024, il Gruppo Fiera Milano proseguirà nel percorso di recupero della performance pre-Covid e si impegnerà in iniziative di sviluppo ulteriore, facendo leva sui seguenti fattori abilitanti: l’incremento e rafforzamento del portafoglio manifestazioni e congressi, anche attraverso la definizione di accordi con partner strategici, lo sviluppo del business dei servizi e l’accelerazione delle attività internazionali. Nonostante lo scenario macroeconomico atteso per il breve periodo continui a presentare elementi di incertezza, alla luce degli ottimi risultati conseguiti nel corso del 2023 – che confermano una ripresa post pandemica ormai consolidata – e considerata la stabilità del portafoglio degli eventi fieristici del 2024, il Gruppo esprime piena fiducia sulle proiezioni finanziarie per l’anno in corso precedentemente comunicate al mercato, che prevedevano il raggiungimento di un EBITDA al 31 dicembre 2024 nel range di 65-75 milioni di euro. Il lancio del nuovo Piano Strategico 2024-2027, che verrà presentato alla comunità finanziaria in data 8 aprile 2024, sarà l’occasione per illustrare la strategia che verrà perseguita nel medio lungo termine, le aspettative di crescita e le iniziative di sviluppo del Gruppo per il prossimo quadriennio. Il Progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2023 sarà sottoposto all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti che si terrà il 23 aprile 2024 alle ore 15:00 in unica convocazione. L’Assemblea degli Azionisti sarà, inoltre, chiamata a deliberare in merito alla distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge, di 0,14 euro per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo, se approvato, sarà messo in pagamento in data 2 maggio 2024, con stacco cedola in data 29 aprile 2024 e record date in data 30 aprile 2024.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Fiera di Milano

Cronaca

La Lazio torna al successo, Marusic beffa il Sassuolo al 92′

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio torna alla vittoria dopo oltre un mese e lo fa di nuovo in casa: in un Olimpico ancora deserto per la protesta dei tifosi nei confronti della società, gli uomini di Sarri si impongono per 2-1 sul Sassuolo grazie al gol allo scadere di Marusic, dopo che nel primo tempo Laurientè aveva risposto a Maldini. Un successo che porta i biancocelesti a quota 37 punti, uno in meno rispetto agli emiliani.
Sarri conferma lo stesso undici che ha pareggiato in Coppa Italia contro l’Atalanta, con l’eccezione del debutto tra i pali di Motta al posto dell’infortunato Provedel, la cui stagione è finita. Grosso, invece, concede una grande occasione dal 1′ a Nzola, ma i neroverdi approcciano molto male la partita e per la prima metà di primo tempo sono lontanissimi parenti della formazione che ha vinto cinque delle ultime sei partite. Pronti-via, infatti, e al 2′ si sblocca il risultato a favore dei padroni di casa: dalla rimessa laterale di Marusic, un’incomprensione tra Lipani e Muharemovic apre una prateria a Isaksen, che arriva in area e tira trovando il salvataggio di Idzes, ma Maldini è al posto giusto e, dopo aver evitato il ritorno di Garcia, realizza la sua prima rete con la Lazio. I biancocelesti spingono e sfiorano due volte il raddoppio con Isaksen, prima con un tiro strozzato e poi con una deviazione di spalla su calcio d’angolo. Con il passare dei minuti il Sassuolo ritrova le misure: al 27′ Nzola impegna Motta da posizione molto defilata ed è poi protagonista dell’azione che al 35′ porta al pareggio di Laurientè su assist di Thorstvedt. Poco dopo, la Lazio perde Cataldi per un problema all’inguine: al suo posto entra Patric. A inizio ripresa i ritmi sono bassi e le occasioni latitano, ma è comunque la Lazio a farsi preferire. Per vedere una vera occasione da rete, però, bisogna aspettare il 78′, quando Gila recupera palla e inventa un filtrante perfetto per Isaksen, che però sbaglia la misura del pallonetto. Il Sassuolo risponde con i tentativi di Laurientè e Doig, con Motta che, in qualche modo, respinge in entrambi i casi. Per i biancocelesti è molto positivo l’ingresso di Matteo Cancellieri, che si procura anche lo spazio per un tiro ben parato da Muric. Nel finale, dopo un colpo di testa di Provstgaard alto, arriva il gol tanto cercato: al 92′ Cancellieri mette la palla in mezzo per la testa di Marusic, che insacca il gol della vittoria sfruttando anche la pessima uscita di Muric.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Per il 2026 e per gli anni a venire la Cina punta a “crescita di qualità”

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha fissato un obiettivo di crescita economica del 4,5-5 % per il 2026, puntando a un buon avvio del nuovo piano quinquennale che traccia il percorso per uno sviluppo di alta qualità e offre una certezza quanto mai necessaria a un’economia mondiale in difficoltà.

L’obiettivo di crescita del PIL è ben allineato con gli obiettivi di lungo periodo della Cina fino al 2035, ed è nel complesso coerente con il potenziale di crescita a lungo termine dell’economia cinese, riporta un rapporto di lavoro del governo presentato al massimo organo legislativo del Paese per la deliberazione.

L’obiettivo di crescita economica della Cina per il 2026 è proattivo e pragmatico, e riflette una valutazione complessiva delle condizioni interne e dei cambiamenti del contesto esterno, ha dichiarato Shen Danyang, a capo del gruppo responsabile della stesura del rapporto di lavoro del governo di quest’anno.

Il ritmo previsto sarebbe inoltre tra i più elevati a livello globale tra le principali economie, ha dichiarato Shen.

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‘Il segnale che questo obiettivo invia alla comunità internazionale è chiaro: la Cina non si limita più a perseguire la velocità della crescità, ha riferito a Xinhua Zhang Ying, preside associato della Guanghua School of Management della Peking University. ‘L’obiettivo di quest’anno riflette il fermo impegno della Cina per uno sviluppo di alta qualità’.

Il Paese ha chiarito che si impegnerà a migliorare nella pratica per quanto riguarda l’obiettivo di crescita di quest’anno, e che esistono condizioni favorevoli per raggiungerlo, secondo il rapporto.

Il rapporto di lavoro del governo ha delineato i principali compiti di quest’anno, tra cui la costruzione di un mercato interno solido, la promozione di nuovi motori di crescita a un ritmo più rapido e l’accelerazione nel raggiungimento di una maggiore autosufficienza e forza in campo scientifico e tecnologico.

Per raggiungere questi obiettivi, la Cina continuerà ad attuare una politica fiscale più proattiva e ad applicare una politica monetaria adeguatamente accomodante. Questi orientamenti sottolineano la continuità delle politiche e offrono un’ulteriore garanzia a un’economia globale turbata dalle tensioni commerciali e geopolitiche.

Il peso economico globale della Cina fa sì che le sue mosse di politica economica siano decisive per l’economia mondiale. Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), il Paese ha visto la propria economia crescere a un ritmo medio annuo del 5,4 %, ben al di sopra della media globale, contribuendo per circa il 30% alla crescita mondiale.

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Il Paese è rimasto il secondo maggiore importatore mondiale per 16 anni consecutivi, consolidando la sua posizione di maggiore commerciante mondiale di beni e diventando un importante partner commerciale per oltre 160 Paesi e regioni.

Il peso di questo ruolo può solo aumentare. Secondo una previsione della Banca mondiale, la crescita globale dovrebbe rallentare al 2,6 % nel 2026. Se la previsione sarà confermata, gli anni ’20 del Duemila saranno sulla buona strada per diventare il decennio più debole per la crescita globale dagli anni ’60.

‘Quanto abbiamo ottenuto nel 2025 è stato conquistato davvero con faticà, si legge nel rapporto di lavoro del governo. ‘Raramente in molti anni abbiamo incontrato uno scenario tanto grave e complesso, in cui shock e sfide esterni si intrecciavano con difficoltà interne e dure scelte politichè.

In un segnale di rassicurazione di più lungo periodo per l’economia globale in difficoltà, la Cina giovedì ha presentato una serie di priorità di sviluppo per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Il 15esimo Piano quinquennale fissa un chiaro caposaldo: raddoppiare entro il 2035 il PIL pro capite della Cina del 2020, così da raggiungere il livello di un Paese moderatamente sviluppato. Per arrivarci, sarà necessario attraversare una fase intermedia che la Cina ha scelto di non prescrivere in modo eccessivo, poichè gli obiettivi annuali di crescita saranno fissati anno per anno, una flessibilità che riflette sia fiducia nella traiettoria sia consapevolezza delle incertezze che ci attendono.

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Il 15esimo Piano quinquennale segna una fase cruciale nella spinta cinese alla modernizzazione, e le sue ambizioni vanno ben oltre gli indicatori della crescita interna. Convogliando capitali verso tecnologie di frontiera, approfondendo i legami commerciali e di investimento e promuovendo lo sviluppo verde, questo piano è destinato a incidere sull’economia globale su più livelli, dal ritmo della transizione energetica alla geografia della manifattura avanzata nel mondo.

Simon Smith, presidente e direttore generale di Taikoo Engine Services (Xiamen) Co., Ltd., ramo ingegneristico della multinazionale Swire, ha affermato che la chiarezza delle politiche di lungo periodo cambia il calcolo per le multinazionali che operano in Cina.

‘Il piano quinquennale trasforma le decisioni di investimento da scommesse probabilistiche a un posizionamento strategico calcolatò, ha riferito Smith a Xinhua in un’intervista. ‘Senza il piano, l’azienda potrebbe esitare su una specifica espansione di capacità o su un determinato investimento, incerta sul fatto che si concretizzeranno o meno sostegno normativo, disponibilità di manodopera qualificata o domanda della clientelà.

Questo posizionamento strategico si accompagna a una tabella di marcia concreta. Secondo l’agenda tecnologica della Cina, il Paese coltiverà settori emergenti e industrie del futuro. Nel periodo 2026-2030, la Cina favorirà nuovi motori di crescita economica come la tecnologia quantistica, la biomanifattura, l’idrogeno e l’energia da fusione nucleare, le interfacce cervello-computer, l’intelligenza artificiale incarnata e le comunicazioni mobili 6G.

Hu Jinbo, consigliere politico nazionale e responsabile dello Shanghai Institute of Organic Chemistry, ha affermato che i prossimi cinque anni rappresentano una finestra cruciale per la transizione economica della Cina da una crescita ad alta velocità a uno sviluppo di alta qualità, e che l’innovazione scientifica e tecnologica fungerà da motore centrale di questa trasformazione.

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Mentre la Cina continua a compiere progressi nell’innovazione scientifica e tecnologica, i Paesi in via di sviluppo possono attingere all’esperienza cinese per accelerare la propria industrializzazione, mentre anche i Paesi sviluppati godranno di opportunità più ampie di collaborazione nella manifattura avanzata e nelle tecnologie di frontiera, ha dichiarato Hu.

Per il resto del mondo, nel più lungo periodo ciò che potrebbe contare maggiormente non è il ritmo della crescita, ma la sua struttura. La Cina ha fissato l’obiettivo esplicito di aumentare nei prossimi cinque anni il peso dei consumi delle famiglie sul PIL.

Per un’economia globale affaticata dal peso delle tensioni commerciali, della frammentazione geopolitica e della debole crescita, i due impegni della Cina – sostenere una propria espansione stabile e aprire ulteriormente il suo vasto mercato al mondo – offrono una rara dose di prevedibilità.

Un’economia cinese più equilibrata, sostenuta da una domanda interna più forte, produrrebbe effetti di ricaduta di vasta portata a livello globale, secondo un recente articolo di Bloomberg che cita Robin Xing, capo economista per l’area Cina presso Morgan Stanley.

‘Sia le aziende cinesi che quelle estere beneficerebbero della profondità e della portata del mercato cinese, due fattori che contribuirebbero ad attutire le sfide geopolitiche di oggì, riporta l’articolo citando Xing.

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Secondo il rapporto di lavoro del governo, la Cina quest’anno approfondirà la riforma del quadro istituzionale per la promozione degli investimenti esteri. Si aprirà maggiormente al mondo esterno, compiendo sforzi per ampliare l’accesso al mercato e aprire più settori, in particolare nel settore dei servizi.

Zhang Ying ha evidenziato tre aspetti delle opportunità offerte dalla Cina agli investitori globali: un enorme mercato unificato con crescente potere d’acquisto dei cittadini, catene di fornitura altamente efficienti e convenienti, e un contesto normativo sempre più aperto e favorevole agli investimenti.

‘In un contesto di volatilità globale e venti macroeconomici contrari, questi fondamentali offrono un’attrattiva significativa per investitori internazionali e impresè, ha dichiarato Zhang.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

L’Atalanta si prepara per il Bayern, Palladino “Vogliamo un’altra notte magica”

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BERGAMO (ITALPRESS) – “Per noi domani sarà una notte magica, bellissima, che vogliamo goderci. E’ un sogno essere agli ottavi e affrontare una squadra così forte, una delle più forti al mondo e forse la più in forma in Europa. Conosciamo la loro forza ma i sogni esistono per viverli e noi vogliamo viverlo a occhi aperti. Vogliamo giocarcela, essere competitivi, metterli in difficoltà. Siamo in casa nostra e vogliamo ripetere la prestazione vista col Borussia Dortmund”. Raffaele Palladino prova ad alleggerire la tensione alla vigilia dell’andata degli ottavi di Champions che vedrà domani l’Atalanta ospitare il Bayern Monaco.

La Dea è l’ultima italiana rimasta in corsa in Champions “ed è motivo di grande orgoglio, una bella soddisfazione. Tiferanno tutti per noi? Speriamo che questa spinta porti bene. Non vogliamo porci limiti – assicura Palladino – Vogliamo giocarcela sapendo che loro sono una squadra veramente forte, l’abbiamo studiata ed è stato anche bello farlo”.

Il tecnico sa che il Bayern “ha pochi punti deboli, sarà una partita dove curare tutti i dettagli. Hanno grandi individualità, davanti attaccano la profondità ma non ci dobbiamo snaturare, dobbiamo essere noi stessi, senza mai abbassare il ritmo ma alzando l’intensità: è la nostra forza, il nostro Dna. E’ una partita da mission impossibile ma bella da affrontare, ho visto i ragazzi concentrati ma tranquilli nel preparare la gara – continua – Mi sarebbe piaciuto essere qui con tutti a disposizione, in attacco senza Raspadori e De Ketelaere ci manca qualcosa, Ederson e Scalvini sono fondamentali per noi ma non sono abituato a lamentarmi, non guardo a chi manca ma a chi c’è e sono sicuro che daranno tutto per questa maglia”.

E sul fatto che l’Atalanta si sia un pò distratta in campionato in vista della Champions, Palladino ribatte: “Non abbiamo staccato la spina, c’è stato il passo falso col Sassuolo ma con l’Udinese abbiamo fatto una grande rimonta”.

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Nelle grandi sfide sa esaltarsi Mario Pasalic, fra i protagonisti della rimonta contro il Borussia Dortmund. “Sappiamo di affrontare una delle migliori squadre al mondo, fra le favorite per vincere la Champions. Cercheremo di mettere tutto quello che abbiamo per fare un’altra impresa, vogliamo vivere un’altra notte magica. L’abbiamo preparata bene, anche loro hanno qualche punto debole e cercheremo di sfruttarlo – aggiunge il centrocampista croato – Dobbiamo essere coraggiosi e giocare le nostre carte. Sono 180 minuti, domani è il primo tempo e dovremo mettere le basi per poi fare un’altra impresa al ritorno”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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