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Medio Oriente, Tajani “La guerra non diventi inevitabile”

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ROMA (ITALPRESS) – “La guerra non deve diventare inevitabile. E per questo ci stiamo impegnando con contatti continui, dobbiamo lavorare giorno e notte”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera. “Abbiamo chiesto attraverso il ministro Crosetto all’Onu – aggiunge – che venga valutata la situazione e garantita la sicurezza dei nostri soldati sul posto, con un mandato chiaro e non equivoco. Non dipende da noi quello che si può fare sul campo, ma dal mandato internazionale. Siamo ben attenti a che nulla venga lasciato all’improvvisazione. Allo stato però, lo ripeto, non sembra ci siano rischi imminenti”.
In merito a Israele afferma: “Non so e non voglio giudicare nello specifico se questo gesto sia più grave di altre ritorsioni o azioni di guerra: ma insisto, noi abbiamo il compito di lavorare per evitare in ogni modo l’escalation. E anche oggi, come già abbiamo fatto in passato, ad Israele diciamo che il diritto all’autodifesa è indiscutibile, ma che non si deve cadere nella trappola di reazioni alle azioni di Hamas e Hezbollah che siano sproporzionate. Adesso che di fatto è finita l’offensiva a Gaza contro Hamas (che è stato sostanzialmente sconfitto sul territorio, tanto che sono ripresi gli aiuti alla popolazione), bisogna lavorare per liberare gli ostaggi, per il cessate il fuoco, non rendere impossibile una stabilizzazione dell’area”.
“È evidente che siamo sul filo del rasoio, ma se da Teheran si chiede l’intervento dell’Onu – quindi si coinvolge la comunità internazionale sul piano politico – potrebbe significare che non si assisterà a una reazione sproporzionata”.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Politica

Scontri ai cortei, Meloni “Grazie alle forze dell’ordine, hanno affrontato la violenza dei delinquenti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Renzi “Se non ci uniamo, il popolo del centrosinistra ci rincorre coi forconi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se non ci uniremo, questa volta il popolo del centrosinistra verrà a prenderci a casa coi forconi”. Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista al Quotidiano Nazionale. Sulla necessità dell’accordo tra le forze di opposizione, l’ex premier sostiene che “nessuna simpatia o antipatia personale giustifica una nuova sconfitta elettorale: prima degli ego dei politici vengono i bisogni dei cittadini”. Sul perimetro della coalizione, Renzi precisa che “il campo largo è composto da Pd, Avs e M5s. Ma se vogliono vincere devono allargare al centro: solo con un centrosinistra si può vincere”. Quanto alla presenza del suo partito, aggiunge che è “meglio il 3% ed essere decisivi che il 10% ed essere irrilevanti”, dicendosi “pronti domani a firmare un contratto con idee precise su stipendi, Europa, sicurezza, capitale umano, innovazione”. Sul piano dello scontro politico e istituzionale, il leader di IV avverte che “non esiste rischio di pareggio. O vinciamo noi o la Meloni si prende il Quirinale e a quel punto anche la Corte Costituzionale diventerebbe strumento di parte”. Sul fronte economico, attacca l’esecutivo: “Dopo quattro anni di Meloni sono aumentati i poveri e diminuiti gli stipendi”. Infine, al generale Roberto Vannacci risponde: “Vorrei sfidarlo sui contenuti: diritti, disabilità, economia, sicurezza. Su questi temi sono pronto a un confronto all’americana”. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Politica

Mulè “Se la politica sbaglia a scegliere gli uomini deve assumersene la responsabilità” / Video

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “La politica ha una grande responsabilità nella scelta degli uomini. Io rivendico alla politica la responsabilità di dover scegliere e di dover indicare gli uomini. Se la politica ha indicato gli uomini sbagliati è la politica che se ne assume la responsabilità perché ha fallito nel ruolo guida che dovrebbe avere”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, intervistato dal vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi, durante il talk “Sicilia, la maledizione della Grande Bellezza”, organizzato a Washington nell’ambito della quarta edizione degli Italpress Awards dell’agenzia di stampa Italpress.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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