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Cronaca

Webuild, risultati record nel 2024. Già superati target fine piano

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MILANO (ITALPRESS) – 2024 da record per Webuild che ha chiuso il bilancio dello scorso anno superando i target sfidanti previsti per l’anno e rivedendo al rialzo la guidance per il 2025.

Crescita a doppia cifra, con ricavi pari a 12 miliardi di euro, in aumento del +20% sul 2023 e rispetto ad una guidance che li prevedeva superiori a 11 miliardi di euro, anticipando di un anno i target del piano industriale per il 2025. L’EBITDA ammonta a 967 milioni (+18% e guidance oltre i 900 milioni), corrispondente a un margine dell’8,1%.

La struttura finanziaria si è rafforzata ulteriormente mantenendo per il quarto anno consecutivo una posizione di cassa netta, che si attesta a 1,44 miliardi di euro nel 2024 (rispetto ad una guidance oltre i 400 milioni).

La leva finanziaria si è ridotta a 2,9x, attestandosi ad un livello migliore rispetto ai principali player internazionali di settore. Sulla scia di questi risultati, del consolidato posizionamento in un mercato in forte espansione e della robusta piattaforma costruita nel tempo, Webuild ha rivisto al rialzo i target 2025, definiti nel piano “Roadmap al 2025 – The Future is Now”, che già prevedevano obiettivi ambiziosi.

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La nuova guidance prevede per il 2025 ricavi maggiori di 12,5 miliardi di euro, in crescita rispetto al precedente target di 10,5-11 miliardi, EBITDA maggiore di 1,1 miliardi, rispetto ad un precedente target di 990-1.050 milioni, e una solida cassa netta superiore a 700 milioni, rispetto all’indicazione di una cassa netta positiva.

I traguardi raggiunti rappresentano l’esito di un percorso iniziato nel 2012, guidato da una strategia chiara e coerente. Il rafforzamento del modello di business ha permesso di creare una piattaforma solida e innovativa su cui fare leva per lo sviluppo futuro del Gruppo, capitalizzando sui trend di un mercato di dimensioni straordinarie.

“Il mercato delle infrastrutture si sta, infatti, affermando sempre più come motore per la crescita economica e la sostenibilità globale, con un forte aumento della domanda di investimenti in infrastrutture a bassa emissione di carbonio per i trasporti, la sicurezza energetica, e per la gestione di risorse critiche, come l’acqua – sottolinea Webuild in una nota -. In questo contesto dinamico, Webuild ha saputo cogliere le opportunità creando un solido track record e confermandosi partner di fiducia dei propri clienti. Prosegue infatti, il solido trend di acquisizione di nuovi ordini con un totale di 13 miliardi di euro nel 2024″.

Questo risultato ha permesso di raggiungere oltre il 100% dell’obiettivo di ordini previsto per il triennio 2023-2025. Più del 95% dei nuovi progetti acquisiti nel 2024 derivano da geografie a basso rischio. Il portafoglio ordini construction si attesta a livelli record per la media di settore, a 54 miliardi di euro, di cui circa il 90% relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

Tra le 10 opere completate e consegnate nel 2024, spiccano interventi strategici per la mobilità sostenibile in Italia e all’estero: la linea 4 della Metropolitana di Milano, la stazione San Pasquale della Linea 6 di Napoli, la linea 3 della Metropolitana di Riyadh e la prima linea metropolitana di Salonicco. L’espansione del Gruppo ha favorito la crescita occupazionale, con oltre 13 mila nuove assunzioni nel 2024, di cui circa il 50% sotto i 35 anni. Negli ultimi quattro anni, sono state assunte in media 13.600 persone.

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Parallelamente, Webuild ha ampliato la propria capacità produttiva continuando ad investire in innovazione con l’inaugurazione dell’impianto Roboplant 2 in Puglia, un hub produzione di conci prefabbricati all’avanguardia che integra automazione avanzata, robotica e Intelligenza Artificiale per una produzione sicura e sostenibile.

Sul fronte della sostenibilità, il Gruppo ha ricevuto il riconoscimento da CDP (ex Carbon Disclosure Project) come “leader mondiale nelle azioni di contrasto al cambiamento climatico” per il terzo anno consecutivo e il rating “Gold” da EcoVadis per le migliori pratiche ESG.

Infine, sul mercato dei capitali, il Gruppo ha collocato con successo due nuove obbligazioni per €1 miliardo, con scadenze al 2029 e 2030, ottimizzando la struttura del debito. A conferma della fiducia del mercato finanziario nella solidità del Gruppo, le agenzie Fitch Ratings e S&P Global Ratings hanno migliorato l’outlook del rating da Stable a Positive.
La crescita è trainata dallo sviluppo delle attività in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria MilanoGenova e Verona-Padova, Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina), in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro, Perdaman e North East Link di Melbourne) e in Arabia Saudita (Trojena Dams e Connector South).

Il Gruppo ha continuato a consolidare la propria leadership in Italia e nei principali mercati internazionali, tra cui Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, che nel 2024 hanno contribuito per oltre il 90% ai ricavi, a conferma del proseguimento dell’impegno nella politica di de-risking.

I risultati del 2024 sono stati ottenuti grazie a un portafoglio ordini di alta qualità, che comprende progetti acquisiti con le migliori offerte tecniche, un processo di bidding selettivo, l’adozione di soluzioni contrattuali innovative introdotte negli anni precedenti, che riducono il rischio operativo, e iniziative di ottimizzazione dei costi operativi.

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L’Utile netto adjusted è di 247 milioni di euro, in aumento dai 236 milioni del 2023.
La Posizione finanziaria netta delle attività continuative al 31 dicembre 2024 è positiva per 1.445 milioni di euro (1.431 milioni al 31 dicembre 2023), registrando un risultato superiore alle attese.

L’indebitamento lordo, al netto dell’effetto temporaneo di incremento del debito legato all’operazione di liability management di ottobre 2024, si attesta a 2.765 milioni di euro (2.609 milioni nel 2023), con un rapporto Indebitamento lordo/EBITDA di 2,9x, in riduzione rispetto al dato di 3,2x al 31 dicembre 2023.

Nel 2024, il portafoglio ordini totale risulta pari a 63,2 miliardi di euro, di cui 54,3 miliardi relativi a construction e 8,9 miliardi di euro riferiti a concessions e operation & maintenance. Il backlog construction si conferma tra i più alti rispetto ai principali peers europei nel segmento construction.

Circa il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell’Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente ed Australia – principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l’alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale – portando i progetti in queste geografie a quasi il 90% del backlog construction.

– Foto ufficio stampa Webuild –

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(ITALPRESS).

Cronaca

Ruba un orologio da 250 mila euro in centro a Milano, arrestato un 60enne / Video

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano – VII Dipartimento, ha eseguito un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale meneghino con la quale è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 60 anni, ritenuto gravemente indiziato del reato di rapina aggravata.

Il provvedimento è scaturito da un’articolata attività investigativa condotta dai poliziotti della Sezione “Antirapine” della Squadra Mobile di Milano avviata per individuare il responsabile di una rapina avvenuta lo scorso 17 marzo 2025 ai danni di un libero professionista, di 66 anni, in via San Giovanni sul Muro, nel centro di Milano. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’indagato, a bordo di un motociclo rubato, ha individuato la vittima mentre con la sua auto si aggirava nelle vie del centro di Milano e, sfruttando il momento più favorevole, ha aggredito l’automobilista strappandogli dal polso un orologio Patek Philippe del valore di 250mila euro.

Gli investigatori, attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del comune di Milano e di diversi esercizi commerciali, hanno ricostruito la dinamica riscontrando il pedinamento della vittima e la successiva fuga del rapinatore e, attraverso l’analisi dei tabulati di traffico telefonico delle utenze dell’indagato, hanno anche cristallizzato la sua responsabilità.

I poliziotti hanno notificato il provvedimento cautelare presso l’abitazione di residenza del rapinatore dove era sottoposto agli arresti domiciliari in quanto già arrestato in precedenza per una rapina di un paio di orecchini di diamante, del valore di circa 100mila euro, avvenuta il 29 settembre 2025 ai danni di una donna 50enne che si trovava alla guida della sua autovettura.

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-Foto screenshot video Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Salvini “Ue sorda e assente, bisogna cambiare regole”

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ROMA (ITALPRESS) – Un’Europa sorda è assente mi impedisce di aiutare gli italiani di difficoltà, con tutti i soldi che vorremmo usare. Occorre cambiare delle regole europee che in questo momento rischiano di massacrarci”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a “Mattino Cinque” su Canale 5.

I soldi “li abbiamo nel cassetto, sono soldi degli italiani”, ribadisce. “Domani saremo in piazza Duomo a Milano, con migliaia di lavoratori, di agricoltori, di nonni con bambini per chiedere all’Europa non soldi (noi non vogliamo i soldi dei tedeschi e dei francesi), ma “vogliamo semplicemente poter usare i soldi che gli italiani ci danno con le loro tasse per aiutare gli italiani in difficoltà”, sottolinea.

“Nonostante le due guerre massacranti in corso, le regole europee – il Patto di stabilità, i vincoli al tetto degli aiuti di Stato – non ci permettono di usare i soldi degli italiani per aiutare altri italiani, perchè la follia è che von der Leyen e i commissari europei ci dicono ‘è vero, la situazione è grave, stiamo male ma non stiamo ancora malissimo. E’ come se uno dicesse ‘il malato è grave, ma siccome non è ancora moribondo aspettate a operarlo: è demenziale. O l’Europa ci permette di cambiare queste regole, o lo facciamo da soli”.

– Foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Bunker sotterraneo con serra hi-tech, quattro arresti nel reggino

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PLATI’ (REGGIO CALABRIA) (ITALPRESS) – Un casolare in costruzione senza porte nè finestre ha tradito il segreto dei clan nel sottosuolo della Locride. I Carabinieri di Platì e lo Squadrone Cacciatori “Calabria” hanno scoperto un bunker sotterraneo adibito a serra industriale di marijuana, arrestando quattro persone.

L’operazione è scattata dopo che i militari hanno notato l’anomalia di un edificio isolato e apparentemente inaccessibile. Una volta entrati, hanno individuato un finto soppalco che nascondeva l’ingresso di un tunnel stretto, percorribile solo in ginocchio.

Il cunicolo, rinforzato in cemento e lamiere, portava a una vasta sala interrata in cui era stata allestita una piantagione “indoor” con piante alte fino a un metro e sessanta.

Il laboratorio era dotato di sistemi di ventilazione, trasformatori e illuminazione per ricreare il clima ideale, il tutto alimentato tramite un allaccio abusivo alla rete elettrica. Oltre alle piante quasi pronte per il taglio, i Carabinieri hanno sequestrato diversi chili di droga già essiccata. Per i quattro indagati è scattato l’arresto.

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– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

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