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Cronaca

EasyJet inaugura nuova base a Linate, 22 rotte di cui 17 nuove

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MILANO (ITALPRESS) – EasyJet ha inaugurato ufficialmente oggi la sua nuova base operativa all’aeroporto di Milano Linate, segnando un importante ampliamento della sua presenza in Italia. Alla cerimonia erano presenti il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

La base, attiva da domenica, introduce 22 rotte, di cui 17 nuove, incrementando del 145% le operazioni rispetto allo scorso anno. Tra le nuove destinazioni, 14 non erano precedentemente servite da Linate, tra cui Lisbona, Barcellona, Birmingham, Lussemburgo, Manchester, Edimburgo, Oslo, Vienna e Copenaghen. Sono già operativi i collegamenti giornalieri con Francoforte e Bruxelles, mentre nelle prossime settimane partiranno i voli estivi per Figari (Corsica), Ibiza, Tenerife e Spalato.

Per celebrare l’inaugurazione, easyJet ha lanciato una promozione con 50.000 biglietti scontati fino al 15% per voli tra il 22 aprile e il 30 luglio. Inoltre, per fidelizzare i passeggeri sulle nuove tratte verso Austria, Germania e Svizzera, è stato attivato il programma Smiles & More, che offre uno sconto del 50% sull’iscrizione a easyJet Plus ai membri di Miles & More di Lufthansa e Volare di Ita Airways. L’investimento di easyJet a Linate, con cinque aerei basati e 120 dipendenti diretti, si inserisce in una strategia di crescita che ha generato in Lombardia un impatto economico di 892,4 milioni di euro nel 2024, come evidenziato in uno studio presentato oggi da Assolombarda Servizi.

Dal 2006 al 2024, il valore aggiunto complessivo apportato dalla compagnia alla regione ha raggiunto gli 8,5 miliardi di euro. “L’apertura della nostra nuova base a Linate rappresenta un passaggio storico per easyJet in Italia, rendendola il nostro primo mercato in Europa continentale – ha dichiarato Kenton Jarvis, CEO di easyJet -. Offriamo per la prima volta un’alternativa low-cost su larga scala in questo scalo, connettendo Milano a nuove destinazioni europee e contribuendo alla crescita economica del territorio.

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Secondo Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia, “Linate svolge un ruolo strategico nella nostra rete europea, servendo un bacino di 8,5 milioni di persone e 902 comuni lombardi. Con questa espansione intendiamo rafforzare ulteriormente la nostra leadership in Lombardia e contribuire alla connettività della regione.”

Dal 2006 al 2024, easyJet ha incrementato il numero di lavoratori coinvolti nella sua filiera da 1.200 a oltre 11.400, con un rapporto di oltre 10 posti di lavoro creati per ogni dipendente diretto.

Linate è un asset strategico per Milano – ha affermato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda -. La sua vicinanza al centro città lo rende essenziale per i viaggi business, mentre l’ampliamento delle rotte di easyJet rappresenta un’opportunità per rafforzare la connettività e l’attrattività del territorio.”

Attualmente, easyJet ha 38 aeromobili basati in Italia tra Milano Linate, Malpensa, Roma Fiumicino e Napoli, servendo 250 rotte e 19 aeroporti italiani. L’Italia è ora il secondo mercato della compagnia dopo il Regno Unito. Per celebrare l’inaugurazione, Palazzo Lombardia è stato illuminato con i colori della compagnia, sottolineando il legame tra easyJet e la città di Milano.

-Foto xa2/Italpress-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Gestivano piazze di spaccio tra Labaro e Prima Porta, 21 arresti a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – Un asse di spaccio tra Prima Porta e Labaro e la bassa Tuscia, capace di movimentare fino a 100 grammi di cocaina al giorno e di generare un volume d’affari annuo stimato in circa 2 milioni di euro, è stato scoperto dalla Polizia di Stato, che ha eseguito 21 misure cautelari, di cui 19 in carcere e 2 ai domiciliari. L’indagine, condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. Flaminio Nuovo e coordinata dalla D.D.A. della Procura di Roma, si è sviluppata all’esito di una pregressa operazione di polizia giudiziaria in materia di droga, conclusasi nel 2022 con l’esecuzione di 16 misure cautelari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni degli indagati dell’epoca si sarebbero successivamente riorganizzati per coordinare e gestire, da una cittadina del viterbese, alcune piazze di spaccio locali e tra Prima Porta e Labaro. Gli elementi raccolti hanno consentito di accertare che ad operare direttamente sulle piazze di spaccio erano gli addetti al contatto con i clienti, supportati da un articolato sistema di vedette: una rete di persone dislocate in punti strategici con il compito di segnalare tempestivamente l’eventuale arrivo delle Forze di polizia. Parallelamente, l’organizzazione adottava la tecnica della cosiddetta “modica quantità”: lo stupefacente, prevalentemente cocaina, veniva suddiviso ed occultato in diversi nascondigli, per poi essere prelevato esclusivamente nella dose richiesta dal singolo acquirente, così da limitare il quantitativo detenuto da ciascun pusher in caso di controllo e, al contempo, da preservare l’intera partita dedicata alla giornata. Nell’ambito delle indagini è inoltre emerso che l’attività di spaccio, centrata in una base organizzativa nel comune di Civita Castellana, aveva esteso le sue ramificazioni fino ai comuni a nord della provincia di Roma. Sono state 10 le persone arrestate in flagranza di reato, con più di 20 assuntori denunciati all’Autorità giudiziaria e segnalati al competente ufficio prefettizio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione sarebbe stata in grado di movimentare circa 100 grammi di cocaina al giorno, per un volume di affari annuo di poco meno di 2 milioni di euro.
(ITALPRESS).

– Foto: ufficio stampa Polizia di Stato –

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Cronaca

Colombia, si aggrava il bilancio del terremoto, oltre 130 vittime e 570 feriti

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BOGOTA’ (COLOMBIA) (ITALPRESS) – Almeno 132 persone sono morte e oltre 570 sono rimaste ferite dopo uno dei terremoti più forti degli ultimi anni che ha colpito la Colombia. E’ probabile che il bilancio delle vittime aumenti, poichè si teme che altre persone siano intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. Il sisma di magnitudo 7.4 si è verificato alle 07:34 di ieri (ora locale) a una profondità di 103 km nella provincia di Chocò, secondo quanto riportato dal servizio geologico del Paese. E’ stato avvertito in un’area vastissima, che si estende per centinaia di chilometri nella Colombia occidentale. Molti dei decessi si sono concentrati nella città di Pereira, ma anche le città circostanti e la regione della Valle del Cauca sono state duramente colpite. L’epicentro del terremoto si trovava vicino al villaggio di San Josè del Palmar, nella provincia di Chocò, ma il sindaco locale, Leòn Fabio Marìn Moncada, ha fatto sapere che miracolosamente non ci sono stati nè morti nè feriti, nonostante le strade di accesso e di uscita siano state danneggiate.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Ucraina, Zelensky “A Zaporizhzhia raid russo con missili nordcoreani”

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Dalla scorsa notte sono in corso le operazioni di soccorso per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo a Zaporizhzhia. La città è stata colpita da missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate. Si è trattato di un attacco brutale, calcolato per infliggere il massimo danno, in particolare alle infrastrutture civili. Purtroppo, al momento, si contano sei morti e diciannove feriti in città. I soccorritori stanno continuando a spegnere un incendio in uno dei luoghi colpiti”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sui social. “A Kiev, un attacco missilistico ha danneggiato un ospedale per malattie infettive e alcune attività commerciali. Gli attacchi con i droni continuano praticamente ogni giorno. A Kherson e Kharkiv, le sottostazioni elettriche sono state colpite durante la notte, causando interruzioni di corrente. Tutti i servizi stanno lavorando per ripristinare l’energia elettrica alle famiglie. Anche le regioni di Donetsk, Dnipro e Mykolaiv sono state colpite. Oltre ai missili, contro l’Ucraina sono stati utilizzati più di 120 droni, la maggior parte dei quali a reazione, chiamati ‘Shahed’”.
“Ogni passo che la Russia compie – l’aumento della produzione di missili balistici, l’importazione di equipaggiamenti nordcoreani, la preparazione alla mobilitazione – dimostra che Mosca non si sta preparando alla pace, ma all’escalation. E il mondo deve reagire ora, non bisogna aspettare. Maggiori pressioni sanzionatorie, in particolare sulle imprese che alimentano la guerra della Russia, maggiore assistenza in materia di difesa aerea per l’Ucraina: tutto ciò è necessario per dare una possibilità alla pace”, conclude Zelensky.
(ITALPRESS).

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