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Menditto e Lamastra vincono Winter Triathlon Valbondione

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ROMA (ITALPRESS) – Il Winter Triathlon di Valbondione (Bg), organizzato dalla società Friesian Team, ha chiuso il primo circuito che la Federazione ha dedicata alla versione invervale del Triathlon. I 5 chilometri di corsa, i 12 di ciclismo mtb e gli 8 finale di corsa hanno premiato nella gara femminile Marta Menditto, cha ha preceduto al traguardo la sua compagna di squadra Martina Stanchi; alle spalle del duo Sai Frecce Bianche Lara Masperone della Granbike. Nella gara maschile il primo a tagliare il traguardo è stato l’azzurro Giuseppe “Pippo” Lamastra della società Trisports.it che ha preceduto il suo compagno di squadra e di nazionale Alessandro Saravalle; terzo posto per il Campione del mondo di Winter Triathlon l’azzurro Franco Pesavento della società Granbike. La cronaca di gara ha visto la Menditto recuperare il gap accumulato nella frazione di corsa dalla Stanchi e piazzare l’allungo deciso grazie alla sua frazione di ciclismo mtb che le ha permesso di avere un vantaggio molto importate su tutte le inseguitrice e controllare nell’ultima frazione di sci di fondo. Combattuta la gara maschile con il duo Trisports.it Saravalle e Lamastra concedere solo una trenetina di secondi di svantaggio al forte corridore azzurro Pesavento nella prima frazione e piazzare la fuga decisiva sfruttando le loro ottime doti di bikers nella seconda frazione sui due giri di mtb. Nell’ultima frazione di sci di fondo gara a due con Pesavento oramai fuori dai giochi per la vittoria e volata finale vittoriosa per l’esperto Lamastra che ha preceduto sul fil di lana il compagno di squadra Saravalle. La gara ha definito al classifica finale del primo Circuito di Winter Triathlon Italia che è stato vinto dalla società Granbike Veloclub che ha totalizzato nelle 5 prove a Cogne, Forni di Sopra, Predazzo, Asiago e Valbondione 1500 punti. Completano il podio la società SAI Frecce Bianche, che chiude il circuito al secondo posto con 1392 punti, e la società Trisports.it terza con 1041. Le altre sette società che entrano in top ten e in premiazione a montepremi sono: 4^ CY Laser Delta Triathlon (558 p.), 5^ Padova Triathlon (486), 6^ CUS Udine (446), 7^ A3 (242), 8^ CUS Padova (236), 9^ GO Tri Team (214) e 10^ Buonconsiglio Nuoto (198). “Con la gara di Valbondione si chiude il primo Circuito di Winter Triathlon Italia – dichiara il presidente Fitri Riccardo Giubilei – Un Circuito fortemente voluto dalla Federazione in collaborazione con tanti territori ed organizzatori e che ha visto la partecipazione di tanti atleti. Un primo passo verso la promozione reale e fattiva di una disciplina, il Winter Triathlon, su cui la Federazione punta molto. Adesso avremo il tempo per lavorare, insieme agli organizzatori, ai tecnici di specialità e ai nostri territori, e di valutare tutti i punti di forza di un appuntamento che dovrà diventare un punto di riferimento per la prima parte di ogni stagione della nostra multidisciplina. Desidero, infine, ringraziare gli organizzatori, i loro staff ed i territori per tutto il lavoro appassionato svolto in questi mesi, ringrazio anche tutti gli atleti che hanno partecipato ad ogni singola competizione di questa bella novità avviata in questa stagione e rimando tutti al prossimo anno per quella che sarà la seconda avvincente edizione del circuito dedicato alla versione invernale del Triathlon”.
(ITALPRESS).

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Il Lecce cala il tris in casa dell’Udinese, è crisi nera per i friulani

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UDINE (ITALPRESS) – Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.

La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco. Poco dopo la mezz’ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall’altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N’Dri a pochi passi dalla linea di porta.

I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz’ora precedente sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.

Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye. Al quarto d’ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.

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Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone. Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l’esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3.

Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia. Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

IL TABELLINO

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 4.5; Solet 5, Alaba 5.5 (1′ st Palma 6), Ebosse 4 (19′ st Zanoli 6); Vojvoda 5, Karlstrom 4.5, Zarraga 4.5 (1′ st Piotrowski 6), Kamara 5 (1′ st Arizala 5.5); Ekkelenkamp 5, Chakvetadze 5 (19′ st Unai Gomez 5); Davis 5. In panchina: Mrozek, Padelli, Lovric, Bertola, Abankwah, Kabasele, Mller, Vinciati, Jovanovic. Allenatore: Runjaic 4.

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Veiga 6, Gaspar 7, Tiago Gabriel 6, Gallo 7.5; Coulibaly 6.5 (41′ pt Kaba 6), Ngom 7, Maleh 6.5 (37′ st Siebert 7); N’Dri 7.5 (37′ st Monteiro sv), Geubbels 5 (29′ st Esteban 6), Fatah 7 (24′ st Pierotti 6). In panchina: Bleve, Borbei, Dembelè, Ndaba, Fofana, Stulic, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. Allenatore: Di Francesco 6.5.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 11′ pt Gaspar, 33′ pt N’Dri, 41′ st Siebert
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 23.175.
Ammoniti: Kamara per gioco falloso.
Angoli: 1-4.
Recupero: 2′; 3′.

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Davidovich Fokina rimonta Jodar e trionfa al Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Alejandro Davidovich Fokina ha vinto la finale tutta spagnola al “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp 1000 della stagione, con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, sul cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. In finale ha battuto il connazionaler Rafa Jodar in tre set. Quest’ultimo si era aggiudicato il primo per 6-1, poi Fokina si è imposto nel secondo e nel terzo con il punteggio di 7-6(5), 6-4. 

IL MONTEPREMI DEL TORNEO

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Ciclismo su pista, Mondiali Shanghai: nessuna medaglia italiana nell’ultima giornata

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Nessun podio per l’Italia nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il miglior piazzamento arriva nella madison maschile con il quinto posto di Simone Consonni e Niccolò Galli con 40 punti, a dodici lunghezze dal bronzo. Gli azzurri si mettono in evidenza nella prima metà di gara e provano a rilanciarsi nel finale guadagnando un giro, senza però riuscire a completare la rimonta. Domina la Danimarca con 88 punti, davanti al Portogallo (67) e alla Germania (52), che precede di una sola lunghezza il Belgio.

Una caduta condiziona invece la corsa a eliminazione di Matteo Fiorin, quindicesimo. Dopo un avvio convincente, l’azzurro resta stretto tra l’australiano Blake Agnoletto e il neozelandese Tom Sexton e finisce a terra. Si rialza subito e, dopo la neutralizzazione, torna in gruppo, ma viene eliminato poco dopo la ripartenza. Il titolo va al tedesco Tim Torn Teutenberg, che supera il danese Tobias Hansen; bronzo al belga Jules Hesters. Nella corsa a punti femminile Rachele Barbieri termina dodicesima con 2 punti.

L’irlandese Lara Gillespie conquista l’oro a quota 42, davanti alla danese Amalie Dideriksen (37) e alla belga Shari Bossuyt (35). Si ferma nei ripescaggi del keirin Miriam Vece, sesta nella propria batteria dopo il sesto posto al primo turno.

Vince Alina Lysenko, che al fotofinish precede Lea Sophie Friedrich ed Emma Finucane. Nella velocità maschile Harrie Lavreysen batte in finale l’australiano Leigh Hoffman: per l’olandese è l’ottavo titolo consecutivo nella specialità e il 23° oro mondiale. Terzo il giapponese Kaiya Ota.

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L’Italia saluta Shanghai con quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo. Jonathan Milan firma l’unico successo azzurro nell’inseguimento individuale, impreziosito dal record del mondo, mentre Filippo Ganna sale sul terzo gradino del podio nella stessa prova. Completano il bilancio i secondi posti dei quartetti maschile e femminile.

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