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Sinner a caccia del 1° titolo a Wimbledon, Alcaraz per il tris

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Domani calerà il sipario sul terzo torneo del Grande Slam del 2025. Gli Australian Open li ha vinti Jannik Sinner, il Roland Garros Carlos Alcaraz, battendo in finale proprio l’azzurro. Fra circa 24 ore a Wimbledon sarà nuovamente uno tra l’italiano e lo spagnolo a sollevare un trofeo Major.

Sarà la rivincita del recente ed epico ultimo atto di Parigi, che ha visto il 22enne iberico conquistare il Roland Garros per la seconda volta in carriera, dopo tre match point salvati e uno svantaggio di due set recuperato. Una superiorità netta quella dimostrata da Sinner e Alcaraz, che si sono spartiti equamente gli ultimi sei Slam. Due Australian Open (2024, 2025) e uno Us Open (2024) per il numero uno del mondo, due Roland Garros (2024, 2025) e un Wimbledon per il numero due (2024).

Domani sul Campo Centrale, sull’erba dell’All England Club, alle 17 italiane, andrà in scena la miglior partita che il tennis moderno possa offrire. Escluso il rocambolesco e “fortunato” match contro Dimitrov, terminato con il ritiro del bulgaro per infortunio, è stato percorso netto per Sinner, che ha concesso le briciole a Nardi, Vukic, Martinez, Shelton e Djokovic. Due prestazioni al limite della perfezione quelle messe in piedi nei quarti e in semifinale dall’altoatesino, sempre inscalfibile da fondocampo ma anche molto continuo al servizio.

Un cammino, quello di Sinner, riassunto, ai microfoni di SuperTennis, dal suo coach Simone Vagnozzi: “Noi abbiamo passato facilmente i primi turni, poi c’è stata una partita molto complicata contro Grigor (Dimitrov, ndr.) e in quell’occasione siamo stati fortunati, questo lo sappiamo, perchè Jannik non era al 100 per 100, però è stato bravo a cambiare un pò l’inerzia del torneo. Dopo la partita è salito ancora di livello con Shelton e poi contro Novak (Djokovic, ndr.) ha fatto una bellissima partita. Siamo quindi fiduciosi di poter fare una gara altrettanto positiva domani”.

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Prima apparizione all’ultimo atto di Wimbledon per Sinner, che domani diventerà il terzo italiano della storia a scendere in campo in una finale nel Major di Londra, dopo Berrettini (2021) e Paolini (2024), poi sconfitti rispettivamente da Djokovic e Krejcikova. Quarta finale Slam consecutiva per il 23enne di San Candido, un’impresa riuscita solamente a leggende del calibro di Federer, Djokovic, Nadal, Agassi e Laver. Per la nona volta in 100 anni esatti, la finale di Wimbledon sarà la rivincita di quella giocata poche settimane prima al Roland Garros. Non succedeva da Federer contro Nadal del 2008. In quel caso il maiorchino la spuntò sia a Parigi che a Londra. I precedenti tra Sinner e Alcaraz vedono lo spagnolo, campione a Londra nel 2023 e nel 2024, avanti (8-4) ma non su erba. Nell’unico confronto sui prati è stato l’azzurro ad avere la meglio (Wimbledon 2022). Domani il verdetto sul prestigioso Campo Centrale di Wimbledon.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner rimonta Shapovalov e vola agli ottavi degli Us Open. A Musetti il derby azzurro con Cobolli

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Agli Us Open Sinner si prende gli ottavi di finale soffrendo contro un grande Shapovalov. Avanza anche Musetti dopo il ritiro di un acciaccato Cobolli. Domani tornano in campo Alcaraz e Djokovic.

Jannik Sinner raggiunge gli ottavi di finale agli Us Open. Il numero uno del mondo piega una versione brillante di Denis Shapovalov in un match durissimo. 5-7 6-4 6-3 6-3, in tre ore e 11 minuti di gioco, il punteggio in favore del campione in carica, che per larghi tratti dell’incontro ha sofferto il tennis offensivo del canadese, autore di una prova praticamente orfana di passaggi a vuoto. “Oggi è stata una partita durissima. Con Shapovalov ci conosciamo da tantissimo tempo e sapevo che avrei dovuto mantenere un livello alto per vincere. Lui ha iniziato bene e io sono dovuto rimanere lì mentalmente. Oggi era fondamentale vincere. Sono riuscito a rispondere meglio dal terzo set in poi. Diventerà più dura fisicamente e mentalmente”, le parole, nell’intervista in campo, di Sinner, che agli ottavi di finale affronterà il vincente della sfida tra Alexander Bublik e Tommy Paul.

Lorenzo Musetti per la prima volta nella seconda settimana a Flushing Meadows. Dopo i successi con Mpetshi Perricard e Goffin, il carrarino approfitta del ritiro dopo due set di Flavio Cobolli per entrare nei migliori 16 dello Slam americano. Problema al polso per il romano, reduce da due battaglie di cinque set con Brooksby e Passaro, che ha scelto di fermarsi sul 6-3 6-2 2-0 in favore della testa di serie numero 10. “Non volevo finire così il match perché è uno dei miei migliori amici sul tour, ci conosciamo da quando avevamo 9 anni, si conoscono bene anche le nostre famiglie e abbiamo trascorso molto tempo insieme sia dentro sia fuori dal campo. E’ una vittoria agrodolce, finale amaro ma sono felice di essere per la prima volta al quarto turno. Ho giocato un ottimo match. È stata decisamente una prestazione solida da parte mia, fin dai primi scambi”, le dichiarazioni, nell’intervista in campo, di Musetti, che si giocherà un posto nei quarti di finale con Jaume Munar Clar. Il numero 44 del mondo continua il suo ottimo percorso agli Us Open 2025.

Lo spagnolo supera con autorità il belga Zizou Bergs (n.48) al terzo turno, imponendosi 6-1 6-4 6-4, e si è guadagna così i suoi primi ottavi di finale in uno Slam. L’iberico guida infatti 2-1 negli scontri diretti e ha vinto l’unico confronto fuori dalla terra battuta: quest’anno nell’Atp 250 di Hong Kong, sul cemento, rimontando l’azzurro per 2-6 7-6 7-5. Domani tornano in campo Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Lo spagnolo sarà impegnato sull’Arthur Ashe Stadium con Arthur Rinderknech non prima delle 19.30. Il serbo aprirà la sessione serale (01.00) contro Jan-Lennard Struff. Taylor Fritz impegnato sul Louis Armstrong contro Tomas Machac non prima delle 21.00.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Il Napoli piega il Cagliari all’ultimo respiro, gol di Anguissa al 95′

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Cagliari non ferma i Campioni d’Italia. Il Napoli non stecca la prima al ‘Maradona’ nonostante i coraggiosi ragazzi sardi abbiano gettato in campo cuore ed orgoglio per 95′. Nell’ultimo tentativo offensivo è stato Anguissa a trovare il gol che ha sbloccato la partita. Per i sardi, che hanno centuplicato le forze pur di ottenere un punto voluto, sudato ed, alla fine, anche meritato, un’autentica beffa. I campani non hanno trovato il bandolo della matassa finendo nell’imbuto predisposto da mister Pisacane. Inutili tutti i tentativi di sfondare il muro di gomma allestito dai sardi fino al cross di Olivera ed al tocco vincente di Anguissa. In avvio Spinazzola cerca Lucca (4′) che non ci arriva. Al 12′ retropassaggio rischioso di Prati, Caprile spazza. Gli azzurri pressano, al 18′ cross di Spinazzola per Lucca che non arriva alla deviazione di un soffio. Zappa rischia il secondo cartellino giallo, quindi Caprile non si fa sorprendere dalla punizione di De Bruyne. Il predominio azzurro è netto ma il portiere sardo non suda particolarmente.

Anzi è Palestra che sfonda a sinistra, la difesa campana si salva in extremis. Un tiro di De Bruyne alto di un metro (39′), Zappa crossa (41′), Prati va di testa, palla alta. Al 44′ dribbling di McTominay e Caprile sventa in corner il tiro dello scozzese. Nella ripresa continua il pressing partenopeo per cercare il gol. Caprile respinge un tiro di Spinazzola quindi Politano ruba palla a Folorunsho e va al tiro, palla fuori di poco. Al 29′, però, Luvumbo dalla destra mette un pallone sul secondo palo: Folorunsho non ci arriva di pochissimo. Il Cagliari continua con un atteggiamento prettamente difensivo chiudendo tutti i varchi ai campioni d’Italia. Si gioca ad una porta, quella rossoblù, ma non è facile superare l’arcigna difesa dei sardi. I campani collezionano angoli e continuano a pressare, gli ospiti cercano di allentare la tensione, un errore difensivo per poco non lancia Lang. McTominay non sorprende Caprile (48′), il Napoli continua ad attaccare fino al 95′ poi Anguissa trova la zampata su cross di Olivera e gli azzurri esultano

IL TABELLINO

NAPOLI (4-1-4-1): Meret 6; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6.5, Juan Jesus 6.5 (24′ st Buongiorno 6), Spinazzola 6.5 (36′ st Lang sv); Lobotka 6; Politano 6, Anguissa 7, De Bruyne 5.5 (36′ st Olivera 6), McTominay 5.5; Lucca 5.5 (30′ st Ambrosino 6). In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Gilmour, Vergara, Hasa, Mazzocchi, Beukema, Marianucci, Cheddira, Saco. Allenatore: Conte 6.

CAGLIARI (3-5-1-1): Caprile 6; Luperto 6.5, Mina 6.5, Obert 6.5; Zappa 6 (13′ st Luvumbo 6), Deiola 6, Prati 6 (20′ st Borrelli 6), Adopo 6.5, Palestra 6 (38′ st Di Pardo sv); Folorunsho 6 (38′ st Idrissi sv); S.Esposito 5.5 (20′ st Gaetano 6). In panchina: Ciocci, Sarno, Mazzitelli, Kilicsoy, Felici, Rog, Cavuoti. Allenatore: Pisacane 6.5.

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ARBITRO: Bonacina di Bergamo 6.5.

RETE: 50′ st Anguissa

NOTE: Spettatori 50.000 circa. Ammoniti: Zappa, De Bruyne, Juan Jesus. Angoli: 11-0 per il Napoli. Recupero: 2′; 7′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Soulè decisivo a Pisa, la nuova Roma targata Gasp vince ancora 1-0

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PISA (ITALPRESS) – Due su due per la Roma, che vince anche la prima in trasferta battendo il Pisa per 1-0 nella seconda giornata di Serie A grazie alla rete di Soulè nella ripresa. Prosegue anche la striscia positiva di Gasperini nei testa a testa con Gilardino, che ha battuto in tutti i quattro incroci. Lo stadio Arena Garibaldi ritrova la Serie A dopo 34 anni e l’atmosfera è di quelle magiche. Un entusiasmo che dagli spalti si riversa in campo, dove gli uomini di Gilardino approcciano la partita con attenzione e spirito di sacrificio. Sono proprio i nerazzurri a rendersi pericolosi per primi, con un’occasione enorme all’8′: cross di Touré per Meister, che colpisce di testa a colpo sicuro ma anche troppo centrale, con Svilar che in qualche modo blocca. Due minuti dopo, la combinazione tra Marin e Aebischer favorisce lo scatto in profondità ancora di Meister, che tenta un tocco di punta esterna che si spegne sul fondo. Con il passare dei minuti, il ritmo del Pisa cala e la Roma ha il predominio del gioco, ma occasioni da rete vere e proprie non arrivano, se non con una punizione di Soulè da molto lontano bloccata da Semper.

Al rientro in campo Gasperini prova a cambiare qualcosa inserendo Dybala al posto di un acciaccato El Shaarawy. E la mossa dà subito i suoi frutti: al 55′ l’argentino si accentra e serve a centro area Ferguson, che difende palla e l’appoggia per Soulè, bravo a scaricare in rete un piazzato su cui Semper non può nulla. L’ex Juventus e Frosinone conferma il feeling lontano dall’Olimpico (cinque gol lo scorso anno in campionato, tutti in trasferta) trovando anche la doppietta con un tiro da pochi passi dopo aver vinto un rimpallo su cross di Dybala. Ma la rete viene annullata dopo l’intervento del Var, che ha ravvisato un tocco di mano di Soulè che ne ha favorito il controllo palla. Gilardino cerca la scossa con un triplice scambio e in effetti si rivede in avanti il Pisa con un tiro di Aebischer alto non di molto, ma comunque controllato da Svilar. I toscani, però, sono stanchi, non riescono a pungere e soffrono Dybala, che prima viene chiuso al tiro e poi da calcio d’angolo trova la testa di N’Dicka, che non centra lo specchio. L’ultimo lampo arriva all’88’ con l’incursione centrale di Calabresi e il passaggio per Meister, che forse ha spazio per tirare ma decide per un tacco impreciso alla ricerca di Stengs. La Roma risponde al lampo del Pisa con l’azione in solitaria di Koné, non convertita da Dovbyk dall’interno dell’area piccola. Ora la sosta, poi entrambe sono attese da un impegno casalingo: la Roma contro il Torino e il Pisa contro l’Udinese.

IL TABELLINO

PISA (3-4-2-1): Semper 6.5; Lusuardi 6 (19′ st Calabresi 6), Caracciolo 6.5, Canestrelli 6; Touré 6.5, Marin 6 (38′ st Stengs sv), Aebischer 6.5, Angori 6 (37′ st Leris sv); Moreo 6 (19′ st Nzola 6), Tramoni 6 (19′ st Cuadrado 5.5); Meister 5.5. In panchina: Andrade, Scuffet, Mbambi, Hojholt, Akinsanmiro, Piccinini, Maucci, Durmush, Buffon. Allenatore: Gilardino 6.5.

ROMA (3-4-2-1): Svilar 7; Hermoso 6 (37′ st Celik sv), Mancini 6, N’Dicka 6.5; Wesley 6, Cristante 6, Koné 7, Angelino 6 (45′ st Rensch sv); Soulè 7.5 (46′ st El Aynaoui sv), El Shaarawy 6 (1′ st Dybala 7); Ferguson 6.5 (28′ st Dovbyk 5.5). In panchina: Vasquez, Zelezny, Ghilardi, Pellegrini, Pisilli, Baldanzi, Arena. Allenatore: Gasperini 6.5.

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ARBITRO: Collu di Cagliari 6.5.

RETE: 10′ st Soulè.

NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Marin, Ferguson, Meister. Angoli: 1-7. Recupero: 1′ pt; 5′ st.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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