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Cronaca

Confindustria Energia, Brusco “Autonomia strategica Ue tema prioritario”

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ROMA (ITALPRESS) – “Un contesto globale sempre più instabile. Oggi più che mai, il sistema energetico italiano – ed europeo – si trova ad affrontare un momento di straordinaria complessità”. Con queste parole Guido Brusco, presidente di Confindustria Energia, ha dato il via ai lavori della Terza Conferenza Annuale della Federazione. “In questo scenario – ha sottolineato il presidente di Confindustria Energia – il tema dell’autonomia strategica europea – energetica, industriale e tecnologica – non è più una questione astratta, ma una priorità concreta. Allo stesso tempo, siamo chiamati a rispettare obiettivi climatici ambiziosi, che impongono una profonda trasformazione del nostro sistema produttivo ed energetico”.
La decarbonizzazione non è più un orizzonte lontano: è una sfida già in corso, che coinvolge ogni anello della filiera – dalla produzione alla distribuzione, dal consumo al riuso e riciclo. Ma non può essere affrontata con un approccio ideologico o, peggio, scollegato dalla realtà industriale ed economica degli Stati membri. E’ fondamentale pensare ad una transizione giusta, graduale e sostenibile. Una transizione che riconosca il ruolo dell’industria come parte della soluzione, e che rispetti il principio della neutralità tecnologica, evitando scelte calate dall’alto che rischiano di penalizzare segmenti chiave della nostra manifattura e della filiera energetica.
Decarbonizzare, sì, quindi, ma con realismo, con strumenti efficaci, e con l’intelligenza di valorizzare tutte le tecnologie disponibili – dal gas naturale all’idrogeno, dai biocarburanti al nucleare di nuova generazione, dalle rinnovabili alla CCS – senza esclusioni ideologiche, prevedendo misure che possano rispondere opportunamente al fabbisogno e alle opportunità di investimento al fine di affrontare le ricadute sociali, economiche e ambientali della transizione.
L’Italia, secondo quanto emerso, ha le competenze, le imprese, le tecnologie e le professionalità per giocare un ruolo da protagonista. “Ma servono regole chiare, tempi certi e processi decisionali snelli. Non possiamo più ignorare la farraginosità dell’attuale sistema autorizzativo, che oggi rappresenta il vero collo di bottiglia per gli investimenti nel settore energia”.
Progetti strategici per il futuro del Paese – nelle rinnovabili, nel gas, nelle reti e infrastrutture – restano bloccati per mesi, talvolta per anni, in un labirinto burocratico che scoraggia gli investitori, rallenta la transizione e indebolisce la nostra sicurezza energetica.
“Non chiediamo scorciatoie – indica Guido Brusco – ma certezza del diritto e responsabilità nelle decisioni. Chiediamo che il sistema Paese sappia premiare chi investe in innovazione, sostenibilità e lavoro, piuttosto che penalizzarlo con inefficienze che non possiamo più permetterci”.
Una recente ricerca realizzata dal CENSIS per Confindustria Energia nasce da una riflessione condivisa sulla natura e sui tempi della transizione energetica. Una transizione che non può più essere considerata solo un obiettivo ambientale, ma che va letta nella sua piena dimensione industriale, economica e sociale.
“In questo senso, la proposta di una legge quadro sull’energia, fondata sui principi di neutralità tecnologica e neutralità sociale, rappresenta un passaggio chiave – spiegano da Confindustria Energia -. Serve uno strumento in grado di superare la frammentazione normativa, favorire la chiarezza delle regole, e consentire una pianificazione solida e flessibile, in linea con l’evoluzione tecnologica”.
Nel primo semestre del 2025, secondo i dati pubblicati dal Servizio Studi del Dipartimento Attività produttive della Camera dei Deputati, la durata media di una Valutazione di Impatto Ambientale è stata di circa 1.000 giorni; per un Provvedimento Autorizzatorio Unico, oltre 1.200 giorni. Numeri incompatibili con l’urgenza del cambiamento richiesto.
Ma perchè la transizione sia davvero efficace, dovrà essere compresa, condivisa e sostenuta dalle comunità. “La ricerca evidenzia con chiarezza come la dimensione sociale sia oggi un fattore determinante – si legge ancora -. I cittadini si dichiarano disponibili a cambiare abitudini nei consumi, nella mobilità, nell’uso dell’energia. Ma questa disponibilità va alimentata con trasparenza, ascolto e coinvolgimento. E poi ci sono le persone. Non ci sarà transizione energetica senza una transizione delle competenze. Dobbiamo investire in formazione, attrarre giovani, aggiornare i profili professionali, e rafforzare la collaborazione tra imprese, università e istituzioni scolastiche”.
“In questo quadro – ha chiosato Brusco – voglio rivolgere un ringraziamento particolare al sindacato, con cui abbiamo recentemente concluso il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore energia e petrolio. Un risultato importante, frutto di un confronto serio, trasparente e orientato al futuro. Abbiamo dimostrato, insieme, che è possibile trovare soluzioni equilibrate, capaci di valorizzare il lavoro, migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori e, al tempo stesso, sostenere la competitività delle imprese. Questo è il modello di relazioni industriali che ci guida e che vogliamo rafforzare: basato sul dialogo, sulla corresponsabilità e su una visione di lungo periodo”.

– foto Confindustria Energia –

(ITALPRESS).

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Cina, gettito premi in crescita per il settore assicurativo nel primo semestre

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Associazione cinese delle assicurazioni (IAC), nel primo semestre (H1) del 2026 il settore assicurativo cinese ha registrato un gettito premi pari a 3.860 miliardi di yuan (circa 568,5 miliardi di dollari), in crescita del 3,3% su base annua, con una costante ottimizzazione della struttura dei prodotti.

Nel periodo in esame, gli assicuratori del ramo danni hanno registrato un aumento dei premi del 2,1% su base annua, mentre quelli del ramo vita del 3,6%, ha spiegato l’IAC.

I dati dell’associazione hanno inoltre evidenziato che i premi incassati dal ramo assicurativo non automobilistico hanno raggiunto i 534,26 miliardi di yuan nel primo semestre, rappresentando il 54% del totale dei premi incassati dagli assicuratori del ramo danni.

Negli ultimi anni, le compagnie di assicurazione danni hanno sviluppato con vigore prodotti assicurativi non automobilistici, come l’assicurazione tecnologica e quella agricola, ha affermato Fang Yong, vice segretario generale dell’IAC, sottolineando che la quota del settore non automobilistico è cresciuta dal 25% di dieci anni fa fino a superare quella dell’assicurazione auto.

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Anche la struttura dei prodotti assicurativi sulla vita ha subito un cambiamento: nel primo semestre, i premi derivanti dalle assicurazioni con partecipazione agli utili, che pagano dividendi agli assicurati, sono aumentati vertiginosamente del 94,4%, raggiungendo i 1.010 miliardi di yuan. Fu Yifu, ricercatore presso la Jiangsu Su Merchants Bank, ha osservato che la rapida crescita dei ricavi derivanti dalle assicurazioni con partecipazione agli utili richiede alle comagnie assicurative di migliorare la gestione degli asset e delle passività.

Nel settembre 2024, la Cina ha emanato delle linee guida in cui si afferma che, entro il 2035, il settore assicurativo del Paese dovrà disporre di un sistema di mercato completo, prodotti e servizi diversificati, una vigilanza scientifica ed efficace e una forte competitività internazionale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Sincro trampolino 3 metri, bronzo europeo per Belotti-Santoro

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Stefano Belotti e Matteo Santoro conquistano la medaglia di bronzo nel trampolino 3 metri agli Europei di Parigi. Gli azzurri, quinti dopo la penultima rotazione, trovano un ultimo tuffo da 80.50 per agguantare il terzo gradino del podio e toglierlo alla Gran Bretagna di Anthony Harding e Jack Laugher (385.59). Sono 386.07 i punti totalizzati da Belotti e Santoro, che beffano per mezzo punto i britannici e terminano dietro solamente ai tedeschi Lou Noel Guy Massenberg e Jonathan Gisbert Schauder, oro con 423.84 punti, e agli Atleti Neutrali Evgenii Kuznetsov e Nikita Shleikher, argento con 408.99 punti. Si tratta della nona medaglia per l’Italia agli Europei delle discipline acquatiche in corso a Parigi e la terza di bronzo, che si aggiunge a tre ori e ad altrettanti argenti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, l’economia marittima segna una crescita costante nel primo semestre

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il prodotto lordo marittimo della Cina ha raggiunto i 5.500 miliardi di yuan (circa 810,09 miliardi di dollari) nel primo semestre del 2026, con un aumento del 5,1% su base annua, secondo i dati diffusi oggi dal ministero delle Risorse Naturali.

Tale importo ha rappresentato il 7,9% del prodotto interno lordo del Paese, ha spiegato il ministero, sottolineando che l’economia marina sta registrando una crescita costante con un andamento positivo.

Meng Qinglei, un funzionario del ministero, ha dichiarato che, dall’inizio di quest’anno, l’offerta di risorse marine a livello nazionale è rimasta stabile, gettando solide basi per lo sviluppo della relativa economia.

Nel frattempo, l’industria cinese della cantieristica navale ha mantenuto una forte crescita tra gennaio e giugno. Il settore ha registrato un aumento delle nuove commesse navali, delle consegne completate e del portafoglio ordini rispettivamente del 105,2%, del 34,8% e del 37,1% su base annua. Le quote di mercato globali relative a questi tre indicatori hanno raggiunto rispettivamente il 73,9%, il 55,4% e il 63,3%, mantenendo una posizione di leadership a livello mondiale.

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Il settore continua a ottimizzare la struttura della produzione, ottenendo miglioramenti sia in termini di quantità che di qualità delle consegne, ha affermato il ministero. Nel primo semestre sono state consegnate oltre 40 navi di grandi dimensioni, quali navi portacontainer superiori a 10.000 TEU, petroliere ultragrandi e grandi navi per il trasporto di gas naturale liquefatto.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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