Politica
Consiglio Supremo di Difesa “Preoccupa accanimento della Russia, pieno sostegno a Kiev”
Pubblicato
11 mesi fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa la riunione del Consiglio supremo di difesa, al Quirinale. La riunione è durata circa tre ore. Tra i punti discussi il conflitto in Ucraina che “non mostra segnali di distensione”. Il Consiglio – si legge in una nota – “osserva con preoccupazione l’accanimento della Russia nel perseguire, a ogni costo, i propri obiettivi di annessione territoriale. Kiev resta bersaglio di continui bombardamenti contro infrastrutture critiche e civili, con gravi interruzioni energetiche e numerose vittime; il prezzo sostenuto dalla popolazione è sempre più pesante e iniquo”. Il Consiglio ha confermato “il pieno sostegno italiano all’Ucraina nella difesa della sua libertà. In questo senso si inquadra il dodicesimo decreto di aiuti militari. Fondamentale rimane la partecipazione alle iniziative dell’Unione Europea e della Nato di sostegno a Kiev e il lavoro per la futura ricostruzione del Paese”
“Il conflitto ha mostrato una trasformazione nella condotta delle azioni militari soprattutto per quanto riguarda l’impiego di droni, che la Russia utilizza anche violando lo spazio aereo della Nato e dei Paesi dell’Unione Europea. Se da un lato tali azioni hanno confermato la prontezza dell’Alleanza Atlantica, dall’altro evidenziano anche la necessità per l’Europa di adeguare le capacità ai nuovi scenari attraverso la definizione di progetti d’innovazione come quelli contenuti nel Libro bianco per la difesa 2030″, conclude la nota.
Sul fronte mediorientale, il Consiglio “valuta positivamente il raggiungimento del cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Desta grande preoccupazione il perdurare di episodi di violenza che causano un alto numero di vittime tra i civili. Va ribadito che i sentimenti suscitati dagli avvenimenti a Gaza non possono confluire in quello ignobile dell’antisemitismo che oggi appare talvolta riaffiorare”, prosegue la nota al termine della riunione. Il Consiglio sottolinea che “una pace duratura richiede un approccio regionale e multilaterale, capace di bilanciamento tra poteri locali e impegno internazionale, e deve necessariamente garantire il disarmo di Hamas”.
“È indispensabile l’attuazione del piano di pace di Sharm el-Sheikh, mantenendo il rispetto del cessate il fuoco da ambo le parti, con l’obiettivo finale di giungere alla conclusione dell’occupazione militare delle forze israeliane nella Striscia di Gaza e di avviarne la ricostruzione. In questo senso l’Autorità nazionale palestinese è un interlocutore fondamentale per l’Italia e la Comunità internazionale. L’Italia è presente nell’assistenza umanitaria nella Striscia di Gaza e farà la sua parte anche per l’addestramento delle forze di Polizia palestinesi, e nella partecipazione alle iniziative dell’Unione Europea e della comunità internazionale”. Il Consiglio ribadisce che “una pace duratura nella regione è possibile solo attraverso il riconoscimento e la realizzazione della soluzione ‘due popoli due Stati’”
Il Consiglio supremo di difesa, nel corso della riunione al Quirinale, ha anche affrontato il tema della minaccia ibrida proveniente dalla Russia e da altri attori stranieri ostili, quale sfida complessa per la sicurezza dell’Europa e dell’Italia nonché per l’integrità dei processi democratici. Il Consiglio ha evidenziato “i gravi rischi di una minaccia in continuo incremento, basata sulla pervasività e diffusione di attività offensive fondate sulla velocità, sul volume e sull’ubiquità della tecnologia digitale, nonché sull’impiego malevolo dell’Ia”. Il Consiglio ha espresso “preoccupazione per la manipolazione dello spazio cognitivo, attraverso campagne di disinformazione, interferenze nei processi democratici, costruzione di narrazioni polarizzanti e sfruttamento delle piattaforme digitali per indebolire la fiducia nelle istituzioni e minare la coesione sociale”.
“A ciò si affiancano le operazioni cyber che possono avere come obiettivo le infrastrutture critiche, reti sanitarie, sistemi finanziari e piattaforme logistiche, con il fine di causare interruzioni, ritardi, frizioni e sfiducia sistemica”. Il Consiglio ha condiviso “la necessità, sottolineata anche in ambito europeo e dell’Alleanza Atlantica, di mantenere alta la vigilanza sulla tutela delle infrastrutture critiche nazionali, nella difesa contro gli attacchi cyber e nella dimensione cognitiva. Alle dimensioni tradizionalmente note si aggiungono oggi anche il dominio spazio e la dimensione subacquea, due ambiti la cui importanza va crescendo in modo esponenziale. L’insieme di queste minacce rappresenta una sfida alla quale occorre reagire con necessaria tempestività e capacità, anche attraverso la definizione di nuovi strumenti”.
Il Consiglio supremo di difesa ha preso in esame la situazione nel Sud del Libano “dove il quadro di sicurezza continua ad essere fragile, con perduranti violazioni della risoluzione n. 1701 del 2006 e il ripetersi di inaccettabili attacchi da parte israeliana al contingente di Unifil, attualmente a guida italiana”. Anche in relazione alle decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu di concludere la missione Unifil, “resta ineludibile garantire la sicurezza della Linea Blu, favorendo l’incremento delle capacità delle forze armate libanesi”. È stata affrontata inoltre la situazione critica in Libia e nel Sahel. “Si tratta di un’area cruciale per la sicurezza del continente europeo”. Il Consiglio esprime forte allarme “per il perdurare della guerra civile in Sudan, causa di una gravissima crisi umanitaria. L’Italia rimane impegnata per la stabilizzazione dei Balcani, in cui emergono alcune forti tensioni bilaterali”. Il Consiglio valuta che “le potenziali minacce derivanti da presenze ostili nel Mediterraneo meritino attenta considerazione anche da parte della Nato”.
Il Consiglio supremo di difesa, al termine dei lavori, ha espresso “sentimenti di intensa vicinanza e gratitudine per tutti i militari impegnati nelle varie operazioni in Italia e all’estero e, in particolare, per i militari italiani impegnati nella missione Unifil nel sud del Libano e in quelle nel fianco Est dell’Alleanza Atlantica, aree particolarmente critiche, per l’esemplare professionalità manifestata nell’assolvimento del loro compito”.
– Foto Ministero della Difesa –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2
-
Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”
-
Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”
-
Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video
-
Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO
-
Stati Generali dell’Istruzione, Valditara “In Sicilia dispersione in calo”
Politica
Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video
Pubblicato
1 ora fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Guerre, carestie e insicurezza alimentare, 130 eventi, 38 location: il Festival della Diplomazia accende i riflettori sulle emergenze globali. La XVII edizione, “What’s next? Running on the Edge”, in programma dal 22-30 ottobre, mette insieme mondi istituzionali, scientifici, accademici, culturali per mantenere spazi aperti di confronto.
“Sarà l’edizione più bella e ricca di sempre, circa 120 eventi in 38 location della città di Roma, 8 università che partecipano ai nostri lavori, abbiamo tantissime residenze e ambasciate che aprono al pubblico e soprattutto avremo dei dibattiti che hanno una forte connotazione su quello che è il futuro” ha detto Giorgio Bartolomucci, Segretario Generale del Festival della Diplomazia “che cosa succederà, cosa ci aspetta, e noi speriamo che dai dibattiti possano arrivare degli scenari che poi la politica potrà interpretare per decidere come muoversi”.
Il Festival si conferma, anche quest’anno, come una piattaforma autorevole attraverso la quale discutere non soltanto del futuro della nostra nazione e dell’Europa, ma anche degli equilibri internazionali. “Questo Festival, nel tempo, è diventato una straordinaria piattaforma di ambasciate, di aziende, di università, di istituzioni, di giovani” ha spiegato l’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato Scientifico “il titolo di questa edizione è ‘cosa viene dopo’, e’ quello che ci chiediamo tutti, viviamo in un’epoca turbolenta, mancano i riferimenti, è normale chiedersi e riflettere e cosa c’è di meglio riflettere in un contesto che vede tra i partecipanti diplomatici, politici, giovani, mondo dell’accademia, delle aziende. La riflessione deve essere corale”.
Il Festival mira a costruire momenti di confronto per condividere idee e organizzare sessioni utili ad affrontare, tra gli altri, i seguenti assi strategici: Energia come strumento di stabilità geopolitica; Sicurezza delle infrastrutture nel nuovo contesto internazionale; America Latina, Africa e Mediterraneo come spazi di cooperazione; Difesa comune europea; Tecnologia, digitalizzazione e intelligenza artificiale applicate ai sistemi globali.
“In un mondo sempre più polarizzato tra autocrazia e democrazie liberali, con le autocrazie che minacciano la solidità delle nostre democrazie è importante avere una Unione Europea sempre più forte, sempre meno ricattabile, quindi autonoma e indipendente” ha concluso Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia.
Il console Pietro De Martin, capo Uap-Maeci ha ricordato che “Il Festival della Diplomazia è un luogo prezioso di confronto sulle grandi sfide globali e coinvolge attivamente l’ampia comunità diplomatica di Roma ed anche la grande platea di esperti e studenti dell’articolato mondo accademico e di ricerca della città. UAP è orgogliosa di essere al suo fianco, perché crede che il dialogo, da coltivare sempre con pazienza, inclusivita’ ed acume, sia la prima risorsa per costruire il futuro”.
– Foto xc3/Italpress –
(ITALPRESS).
Politica
Il “Documento di Taormina” definisce le priorità del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura
Pubblicato
3 ore fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Dalla competitività alla sicurezza, dalla semplificazione burocratica alla sovranità energetica, fino alla difesa della coesione, dell’agricoltura e della pesca. Il “Documento di Taormina”, discusso in questi giorni, traccia la rotta del Gruppo del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura, indicando le priorità politiche da realizzare entro il 2029.
“Gli Study Days di Taormina – dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel PPE e promotore dell’iniziativa in Sicilia – hanno rappresentato un passaggio decisivo per fare spogliatoio, definire una visione comune e tradurla in obiettivi concreti. La partecipazione di Manfred Weber, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen, Antonio Tajani e dei leader popolari europei ha dato forza a un confronto che guarda direttamente alle sfide da vincere nei prossimi anni nell’interesse dei cittadini. Con il capo delegazione Fulvio Martusciello e i colleghi di Forza Italia a Bruxelles porteremo avanti questi impegni”.
Tra le priorità indicate dal Gruppo PPE il rilancio della competitività europea, la riduzione degli oneri amministrativi per imprese e agricoltori, l’abbassamento dei costi energetici, il rafforzamento della difesa e del controllo delle frontiere, gli investimenti nell’innovazione e nell’intelligenza artificiale.
Centrale anche il prossimo Quadro finanziario pluriennale, con la tutela della coesione territoriale e un sostegno adeguato ad agricoltura, pesca e regioni insulari. “Per la Sicilia, ospitare questo appuntamento è un’opportunità di prestigio e di responsabilità. Ora dobbiamo saper cogliere la sfida: innovazione, capacità di attrarre investimenti e soprattutto una pubblica amministrazione più moderna, rapida ed efficiente. La nostra Isola può essere protagonista delle politiche europee se saprà trasformare questa centralità in progetti, sviluppo e opportunità per cittadini e imprese”, conclude Falcone.
– Foto ufficio stampa Marco Falcone, europarlamentare di Forza Italia –
(ITALPRESS).
Politica
Tajani “La scelta Usa sul diesel non aiuta a portare Putin al tavolo della pace”
Pubblicato
5 ore fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La scelta degli Stati Uniti di revocare le sanzioni sul diesel russo “non agevola” gli sforzi in corso per portare Putin al tavolo della pace. E’ quanto osservato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei giornalisti in un punto stampa congiunto con il presidente della Repubblica Dominicana Luis Abinader.
“Credo che l’unità dell’Occidente sia fondamentale. L’Europa ieri ha deciso di infliggere nuove sanzioni a oltre 1.500 appartenenti alla rete della difesa russa. Non credo che la scelta americana agevoli in questa situazione, che punta a portare Putin al tavolo della pace”, ha dichiarato Tajani.
Il titolare della Farnesina ha poi detto di condividere le parole del presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che ha definito “molto rischiosa” la scelta dell’amministrazione Trump. “Quindi condivido le parole del presidente del Consiglio, è una decisione che abbiamo preso in comune. Mi aveva consultato ieri su questa posizione e naturalmente ha trovato il mio pieno sostegno”, ha concluso Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto screenshot da video ufficio stampa Farnesina-


Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2
Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”
Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”
Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video
Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO
Stati Generali dell’Istruzione, Valditara “In Sicilia dispersione in calo”
Attacchi contro l’Arabia Saudita, il Six Kings Slam rinviato a fine dicembre
Tg News 14/10/2026
Il “Documento di Taormina” definisce le priorità del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura
L’Oréal Italia, Piermarco Luzzatto-Giuliani nominato nuovo Direttore Corporate Affairs & Engagement
Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′
Samardzic al 96′ gela il Bologna, Atalanta a punteggio pieno
Radio Pavia Breakfast News – 26 agosto 2026
F1 GP Olanda, Vasseur “Ci aspettiamo una competizione molto serrata”
Cina, 200 standard per lo sviluppo del settore dell’intelligenza artificale
Salone Nautico di Genova, la sindaca Salis esclusa dal taglio del nastro con la premier Meloni: scoppia il caso
Lombardia Live 24 Breaking News – 19/8/2026
Musetti ai quarti a Cincinnati, Paul batte Zverev e sfida Cobolli
Tg Sport Italpress – 24 Settembre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 1 ottobre 2026
Tg News 14/10/2026
Power Talks – 13 Ottobre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 14 ottobre 2026
Tg Hi-Tech & Innovazione Tecnologica – 13 Ottobre
Messaggi di speranza – 10 Ottobre 2026
Tg News 13/10/2026
NUOVI IMPEGNI PER S.E. MONS. VITTORIO VIOLA – di Remo Tagliani
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 13 ottobre 2026
Tg Sport Italpress – 12 Ottobre 2026
Focus Salute – 12 Ottobre 2026
Primo piano
-
Cronaca12 ore faDroga comprata con il reddito di cittadinanza, 24 indagati tra Catanzaro e Vicenza
-
Cronaca12 ore faSalvini “Non sarà una manovra lacrime e sangue, vogliamo la pensione a 64 anni”
-
Cronaca9 ore faPavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 14 ottobre 2026
-
Politica11 ore faUe, Meloni “La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida, sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump”
-
Sport11 ore faTennis, Wta Wuhan: Paolini batte Bartunkova e vola agli ottavi
-
Politica11 ore faManovra, Salvini “No lacrime e sangue, vogliamo la pensione a 64 anni”
-
Altre notizie13 ore fa
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 14 ottobre 2026
-
Sport21 ore faIl Napoli crolla in Champions, vince 3-1 il Villarreal

