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Cronaca

Allegri “Zitti e lavorare, domani primo obiettivo stagione”

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TORINO (ITALPRESS) – “Domani è il primo obiettivo della stagione, centrare il passaggio del turno, cosa che ci permetterebbe di concentrarci di più sul campionato”. Presenta così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, il match di Champions League che attende i bianconeri contro lo Zenit, gara in programma domani alle ore 21. Una sfida che arriva al momento giusto per provare a rialzarsi subito dopo i due pesanti ko rimediati in campionato contro Sassuolo e Verona. “Siamo arrabbiati e dispiaciuti, in cinque giorni abbiamo buttato a mare quello che avevamo fatto in un mese e mezzo. Dobbiamo riflettere. Inutile parlare del problema ma serve lavorare e stare zitti – ha sottolineato Allegri -. Nel calcio chi vince ha ragione e chi perde ha torto”. In caso di vittoria la Juventus sarebbe una delle prime squadre a staccare il pass per il prossimo turno: “Poche squadre domani avranno la possibilità di chiudere il discorso qualificazione, dipende solo da noi. Ho una squadra intelligente, non c’è bisogno di alzare la voce. I giocatori sanno che siamo in un momento no, bisogna reagire e non chiaccherare”. Allegri, infine, ha concluso parlando dei calciatori assenti e dei motivi che lo hanno spinto ad accettare il ritorno alla Juve, con Capello che ha affermato di avergli suggerito di non farlo: “Chiesa e De Ligt stanno bene. Unici assenti sono Kean, De Sciglio e Ramsey, gli altri sono tutti a disposizione. Domani mattina deciderò chi fare giocare. Tornare a vincere non è facile, ci vuole tempo e costruzione. Con società e giocatori stiamo lavorando su questo. Abbiamo un’ottima squadra e un’ottima rosa”. Insieme all’allenatore bianconero in conferenza stampa è intervenuto il difensore Danilo: “Questa partita arriva nel momento giusto, vogliamo fare sempre prestazioni con la stessa rabbia e concentrazione. Sarà una gara difficile da affrontare nella migliore maniera possibile. Sappiamo cosa vogliamo e pensiamo a vincere gara dopo gara. Dobbiamo fare una bella prestazione per noi e per i tifosi. La Champions deve essere un obiettivo per noi, abbiamo qualità ed esperienza giusta”, ha concluso il brasiliano.
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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