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Lombardia

REGIONE LOMBARDIA, OLTRE 100 MILIONI DI EURO PER LE STRADE DEL MANTOVANO

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Cronaca

Scoperta in provincia di Varese una società che produceva e confezionava marijuana: arrestati i sei responsabili / Video

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BERGAMO (ITALPRESS) – Nell’ambito di un’attività investigativa sviluppata a contrasto del traffico internazionale di stupefacenti, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Bergamo hanno individuato una società attiva nella coltivazione e nella commercializzazione di marijuana.

L’indagine ha tratto origine dai quotidiani controlli doganali svolti dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Partendo da un approfondimento sulle attività di import export di una società di spedizione attiva nello scalo aeroportuale bergamasco, i militari hanno scoperto come un’azienda del varesotto, apparentemente attiva nel settore del commercio all’ingrosso di cosmetici, fosse in realtà dedita all’esportazione di ingenti quantità di stupefacenti. L’illecito commercio era basato sull’ingegnosa etichettatura delle singole spedizioni, bollate come contenenti prodotti di cosmesi e quindi potenzialmente in grado di passare indenni eventuali controlli. Con l’intento di eludere il fiuto dei cani antidroga, lo stupefacente veniva inoltre confezionato sottovuoto e sigillato ermeticamente. A seguito della preliminare attività investigativa, i finanzieri della Compagnia di Orio al Serio, coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese, operavano una perquisizione locale presso i locali della società investigata, ubicati nel comune di Gavirate.

Nonostante già dal 2025 in Italia il Decreto Sicurezza entrato in vigore ad aprile 2025 abbia equiparato la canapa industriale alle altre droghe inserite nel DPR 309/90, prevedendone come reato il possesso, la lavorazione e la commercializzazione, l’azienda indagata aveva allestito un vero e proprio laboratorio di produzione di marijuana.

Nel corso della perquisizione venivano rinvenute serre complete di tutti gli accessori necessari alla coltivazione della marijuana, come lampade a led, kit per l’irrigazione, fertilizzanti ed impianti di areazione per l’irrigazione, bilance per la pesa, macchine per il successivo confezionamento sottovuoto e materiale da imballaggio per la spedizione. Nel complesso, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, oltre 216 kg di cannabis, stoccati in contenitori in plastica e cartoni pronti per essere spediti all’estero. Nel corso delle attività, i cani antidroga della Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio individuavano ulteriori 2,5 kg di hashish confezionati sotto forma di panetti. L’operazione si è conclusa con l’arresto del rappresentante legale della società e di altri cinque responsabili, sorpresi nel laboratorio in attività di stoccaggio e confezionamento della marijuana. Gli indagati sono stati condotti presso le case circondariali di Varese e di Como.

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– Foto GDF –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Armi, rapine e maltrattamenti, nuovo arresto per il rapper “Baby Gang”

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LECCO (ITALPRESS) – I Carabinieri del comando provinciale di Lecco stanno eseguendo diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni che vedono coinvolti, tra gli altri, Mouhib Zaccaria, noto come “Baby Gang” e soggetti a lui vicini.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Controlli nei locali tra Voghera e Codevilla, sospese due attività e maxi sanzioni

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Multe per decine di migliaia di euro, irregolarità sanitarie e lavoratori in nero. È il bilancio dei controlli effettuati dai carabinieri di Voghera insieme al Nucleo ispettorato del lavoro di Pavia e al Nas di Cremona in due locali tra Voghera e Codevilla.

Nel primo caso, a Voghera, l’ispezione dei Nas ha rilevato carenze igienico sanitarie e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal manuale Haccp. Per il locale sono scattate sanzioni complessive pari a 3 mila euro.

Situazione più grave nel secondo esercizio, a Codevilla, gestito da due società. Qui i controlli hanno evidenziato irregolarità sia sul piano sanitario sia su quello lavorativo. I Nas hanno elevato una sanzione da 2 mila euro per violazioni alle norme alimentari, con obbligo di adeguamento entro sette giorni.

Il Nucleo ispettorato del lavoro ha inoltre scoperto quattro lavoratori impiegati in nero. La violazione ha portato alla sospensione dell’attività e a sanzioni amministrative che sfiorano i 20 mila euro. Accertate anche gravi carenze in materia di sicurezza: assenza del piano di emergenza ed evacuazione, mancata formazione dei dipendenti, visite mediche non effettuate e persino l’assenza della cassetta di pronto soccorso.

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Contestata inoltre la presenza di un sistema di videosorveglianza installato senza autorizzazioni. Per i titolari è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria di Pavia, con ulteriori sanzioni per circa 66 mila euro.

Durante i controlli i militari hanno identificato clienti e dipendenti presenti nei locali. L’operazione rientra nei servizi straordinari predisposti dall’Arma per contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza nel territorio pavese.

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L’articolo La Voce Pavese – Controlli nei locali tra Voghera e Codevilla, sospese due attività e maxi sanzioni proviene da Pavia Uno TV.

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