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Cronaca

Milano Monza Motor Show, a giugno 2022 la seconda edizione

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MILANO (ITALPRESS) – E’ stata presentata la seconda edizione del MIMO Milano Monza Motor Show che si svolgerà dal 16 al 19 giugno 2022. Attese anteprime e novità di oltre 50 brand auto e moto.
MIMO 2022 si svilupperà tra le città di Milano e Monza, mantenendo il suo caratteristico format gratuito per il pubblico, che potrà ammirare i modelli esposti su pedane tutte uguali, passeggiando per le strade del centro milanese, oltre che nei box e in pista all’Autodromo Nazionale di Monza. “Il pubblico che parteciperà alla seconda edizione di MIMO Milano Monza Motor Show, oltre a incontrare le novità esposte nel centro di Milano e nei box all’Autodromo di Monza, avrà la possibilità di provare e acquistare i modelli elettrici e ibridi – ha sottolineato Andrea Levy, presidente MIMO -. Sabato 18 e domenica 19 giugno il pubblico potrà, inoltre, entrare gratuitamente in Autodromo e ammirare le sfilate di supercar in calendario, oltre agli equipaggi della 1000 Miglia. MIMO 2022 vuole essere una manifestazione di qualità popolare e anche la scelta di spostarci nella settimana successiva alla chiusura delle scuole vuole essere un’occasione perchè sia volano per il commercio e il turismo attraverso un coinvolgimento superiore di giovani e famiglie”.
Questa seconda edizione del Milano Monza Motor Show “testimonia la volontà di ripartenza dell’intera filiera automobilistica – ha sottolineato Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e CEO Pirelli -. E’ tempo di guardare avanti focalizzando l’attenzione sia sulle nuove tecnologie che stanno trasformando il mondo dell’automotive, compreso quello delle supercar e del motorsport. Tutti elementi al centro della manifestazione e anche della strategia Pirelli. Per questo, con grande piacere, abbiamo voluto ospitare ancora una volta l’anteprima della rassegna, consapevoli che sarà un’occasione importante per valorizzare l’industria automotive e il territorio di Milano, dove Pirelli è nata 150 anni fa e dove continua ad avere il proprio cuore”. Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci ha ricordato che “la prima edizione di MIMO pur con i vincoli per la pandemia, ha affermato la brillante intuizione della sua formula e ha confermato il grande interesse per il mondo dell’auto. Siamo quindi felici di partecipare attivamente al secondo appuntamento di MIMO che vede tra i protagonisti l’Autodromo di Monza, nel corso delle celebrazioni per i suoi 100 anni”.
“L’auto – ha sottolineato – sta entrando in una nuova vita di sempre maggiore sostenibilità, per l’ambiente, per la sicurezza stradale e per la facilità nel suo utilizzo grazie alla transizione digitale. MIMO ci offre un formidabile palcoscenico dove convivono la passione e il futuro della mobilità, la bellezza delle forme e l’evoluzione funzionale e sostenibile dei veicoli. Per questa ragione ACI prosegue con convinzione la collaborazione con il progetto di Andrea Levy, che tra Milano e Monza mette al centro l’automobile e le trasformazioni della mobilità”.
Giovedì 16 giugno alle 19 in piazza Duomo ci sarà la Premiere Parade, la presentazione dinamica su red carpet delle anteprime, guidate dai manager stessi o da testimonial. Una sfilata che sarà l’unveil delle novità dei brand e che diventerà un video comunicato ai media internazionali e nei mercati. Durante l’edizione 2022 il Focus auto elettriche sarà area test drive e vendita diretta: i visitatori potranno acquistare i modelli elettrici e ibridi provati su strada in viabilità ordinaria nel centro di Milano.
Una possibilità d’incontro efficace per le case auto e il pubblico che s’inserisce nel processo di rinnovamento del parco auto auspicato dalla politica e dal settore stesso, un processo nel quale MIMO vuole rappresentare un importante momento di spinta.
“Milano con il MIMO si candida a diventare una delle capitali del sistema automotive, un punto d’incontro internazionale in cui parlare di automobili integrate in una mobilità sostenibile a livello ambientale ed economico – ha detto il sindaco di MIlano Giuseppe Sala -. Milano si conferma laboratorio delle buone pratiche, delle scelte consapevoli ed è pronta per accogliere con competenza ed entusiasmo tutti gli operatori che verranno a giugno per il MIMO 2022, unendo alla festa per il pubblico anche momenti di riflessione e di confronto sulla mobilità dell’immediato futuro”. Con la seconda edizione del MIMO, ha detto Dario Allevi, sindaco di Monza, “in Autodromo scatta il semaforo verde: la Lombardia riaccende i motori e riprende a correre. Il 2022 sarà l’anno del centenario del Tempio della Velocità, entrato nella leggenda degli sport motoristici anche grazie alla sua posizione all’interno del Parco che dà vita ad uno scenario unico al mondo. Uno spazio che andrà riempito di contenuti, oltre al GP di Formula 1, il “nostro” GP. Questa sarà la mission per l’anno del centenario a cui il MIMO potrà dare un’importante accelerata”.
Per l’assessore per l’Istruzione di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, “l’Automotive si conferma uno dei settori più importanti per la Lombardia e con eventi come il Milano Monza Motor Show, oltre a scoprire tutte le novità auto e moto più interessanti, potremo dare nuova linfa a tutte le aziende che lavorano nel settore, eccellenze di innovazione e ricerca tecnologica che siamo felici di avere nella nostra regione. Siamo orgogliosi che Milano e Monza, soprattutto nell’anno in cui si festeggia il centenario dell’Autodromo Nazionale, possano attirare appassionati e addetti ai lavori per quattro giorni di esposizione e di festa perchè la Lombardia è terra di tecnologie futuristiche, ma anche di spettacolo e di attrazione nel mondo dei motori”.
Sabato 18 e domenica 19 giugno i riflettori si accenderanno su Monza e sull’Autodromo, cuore della passione dinamica del MIMO. Un fine settimana caratterizzato da un calendario che, oltre all’esposizione delle novità delle case nei 20 box a disposizione, prevede eventi con oltre 2000
supercar, hypercar e classiche di pregio, tutte attese nella corte e nelle sale di Villa Reale, headquarter e hub di MIMO 2022.
Dalla collaborazione con 1000 Miglia nasce il Trofeo MIMO 1000 Miglia, la prova cronometrata sulla pista di Formula 1 con la quale si cimenteranno le oltre 300 supercar iscritte agli eventi dinamici del calendario MIMO, sabato 18 giugno 2022. La partnership tra MIMO e 1000 Miglia rappresenterà una contaminazione, il suggestivo incontro tra le ultime tecnologie e le innovazioni automotive dei brand e il mondo del classico. Domenica 19 giugno sarà il momento delle dreamcar di Cars&Coffee che arriveranno da tutta Europa per un meeting glamour e adrenalinico tra le strade di Monza e la pista di Formula 1. Tutte le informazioni sul Trofeo 1000 Miglia saranno disponibili a breve sul sito www.milanomonza.com, così come gli ultimi aggiornamenti su tutti gli altri eventi dinamici e sull’esposizione della 2^ edizione di MIMO Milano Monza Motor Show.
(ITALPRESS).

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Tg News 20/4/2026

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ROMA (ITALPRESS) –  Trump: “Vance andrà ad Islamabad per i negoziati” – Arrivano le fatture per i feriti di Crans-Montana – 21enne ucciso a Vasto, il padre confessa  –  Omicidio Pavia, fermato un 16enne egiziano – Dossieraggio, indagato ex n.2 del Dis Del Deo – Milano, escort di lusso nei locali della movida – Stipendi reali più leggeri del 10% negli ultimi 5 anni – Un anno fa ci lasciava Papa Francesco – Previsioni 3B Meteo 21 Aprile.

L’articolo Tg News 20/4/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Regione Lombardia-Intesa Sanpaolo, accordo per progetti sociali innovativi

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MILANO (ITALPRESS) – Una collaborazione finalizzata a promuovere e sviluppare progettualità di interesse comune in ambito sociale, rafforzando l’alleanza tra pubblico e privato a sostegno delle persone più fragili e delle comunità locali. E’ questo l’intento dell’Accordo quadro illustrato oggi a Palazzo Lombardia dall’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs Intesa Sanpaolo.
La collaborazione si fonda su un approccio di coprogettazione, condivisione delle competenze, misurazione dell’impatto sociale e valorizzazione delle reti territoriali, e potrà concretizzarsi attraverso la stipula di specifici Accordi Attuativi.
“Con questo accordo innovativo e primo nel suo genere – ha detto l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini – rafforziamo una visione di welfare che mette al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati responsabili. I cinque ambiti individuati rispondono a bisogni reali e prioritari dei nostri territori e ci permettono di sperimentare soluzioni innovative, concrete e replicabili”. “Regione Lombardia – ha aggiunto Lucchini – continua a investire sulla coprogettazione e sul coinvolgimento del Terzo Settore per costruire politiche sociali capaci di ridurre le disuguaglianze e di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita”.
“La collaborazione avviata con la Regione Lombardia grazie a questo accordo presenta un approccio innovativo volto a creare sinergie utili a potenziare l’impatto delle iniziative sulle persone e sulle comunità – ha sottolineato Jacques Moscianese, Executive Director Institutional Affairs Intesa Sanpaolo -. La nostra Banca ha una struttura dedicata a contrasto alle povertà e per la riduzione delle disuguaglianze, Intesa Sanpaolo per il Sociale: lavorerà insieme alla Regione per portare concreto beneficio al territorio lombardo. Potrà rappresentare un tassello importante nel programma di iniziative previste dal Piano di Impresa 2026-2029 nell’ambito del quale è destinato un miliardo di euro al sociale”.
L’Accordo avrà durata fino al 30 aprile 2028 e prevede l’istituzione di un Tavolo di coordinamento congiunto per l’individuazione, la programmazione e il monitoraggio delle iniziative avviando una buona pratica che potrà essere di modello per altri accordi di alto valore sociale.
L’Accordo, che si inserisce nel quadro del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII Legislatura, prevede lo sviluppo di iniziative innovative e ad alto impatto sociale in cinque ambiti prioritari: 1. Senior housing, con la sperimentazione di nuovi modelli abitativi e di servizi per anziani autosufficienti, orientati alla promozione del benessere psicofisico, dell’invecchiamento attivo e della partecipazione sociale; 2. Disabilità, attraverso il rafforzamento delle reti territoriali e il sostegno ai progetti di vita delle persone con disabilità, anche in coerenza con la recente riforma nazionale e con particolare attenzione all’autonomia abitativa e lavorativa; 3. Disagio giovanile, mediante interventi educativi, di supporto psicologico, prevenzione dei comportamenti a rischio, contrasto al bullismo e al cyberbullismo e promozione delle competenze e dell’inclusione sociale degli adolescenti; 4. Innovazione sociale nel Terzo Settore, sostenendo lo sviluppo di competenze manageriali, progettuali e digitali degli enti, nonchè la creazione di nuovi modelli e servizi capaci di rispondere ai bisogni sociali emergenti; 5. Educazione finanziaria, rivolta in particolare ad adulti in condizione o a rischio di povertà o esclusione sociale, per rafforzare l’autonomia economica e la sostenibilità nel tempo dei percorsi di inclusione.
Intesa Sanpaolo “è da tempo impegnata su questi ambiti all’interno del contributo alla riduzione dei divari sociali a favore della crescita del Paese, un obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa dal 2018 e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale”.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

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La vaccinazione di adulti e fragili leva strategica per la sostenibilità del SSN

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia ha stanziato per la prima volta risorse strutturali dedicate alla prevenzione e ai vaccini nella Legge di Bilancio 2026. Ora la sfida è trasformare questo investimento in accesso reale ed equo su tutto il territorio, soprattutto per la popolazione adulta e fragile. Un passaggio cruciale in un Paese in cui quasi un cittadino su quattro ha più di 65 anni e l’aumento della longevità si accompagna a un crescente carico di cronicità. In questo contesto, le vaccinazioni dell’adulto, a partire da quelle contro Herpes Zoster e Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), emergono come una leva strategica per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Il tema è stato affrontato al Ministero della Salute nell’incontro “L’Italia tra prevenzione e aspirazione alla longevità. Equità, sostenibilità e ruolo delle vaccinazioni in un Paese sempre più anziano”, organizzato da Aristea International con il contributo non condizionante di GSK, che ha riunito istituzioni, Regioni, società scientifiche e associazioni civiche.
Dopo i saluti istituzionali di Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze sanitarie del Ministero della Salute, i lavori, moderati dal giornalista scientifico Daniel Della Seta, sono stati introdotti da Massimo Andreoni e Anna Odone, membri del Consiglio Superiore di Sanità, che hanno inquadrato il tema della prevenzione vaccinale nell’adulto alla luce dei cambiamenti demografici ed epidemiologici, mentre Fortunato Paolo D’Ancona del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità ha richiamato il valore degli strumenti di sorveglianza e diagnostica per migliorare la stima dell’impatto di HZ e RSV nella popolazione adulta e fragile.
“L’Herpes Zoster è una patologia estremamente diffusa: almeno il 90% della popolazione è a rischio e una persona su tre sviluppa la malattia entro gli 80 anni, con un impatto rilevante anche sul rischio cardiovascolare e sulla qualità della vita – ha spiegato il professor Andreoni – Anche il Virus Respiratorio Sinciziale nell’adulto rappresenta un problema significativo, con decine di migliaia di ospedalizzazioni ogni anno e una mortalità che cresce con l’età e con le comorbidità. La vaccinazione può ridurre in modo sostanziale questi esiti, ed è importante che l’Italia si allinei alle esperienze europee anche su questo fronte”.
“In un Paese che invecchia, la vaccinazione dell’adulto non può più essere considerata un intervento residuale, ma deve diventare parte integrante di una strategia strutturale di prevenzione lungo tutto l’arco della vita – ha sottolineato la professoressa Odone, Presidente della Sezione III del CSS – In questo quadro, la protezione dell’adulto fragile contro Herpes Zoster e RSV è emblematica di come oggi la sfida non sia solo proteggere dal singolo evento infettivo, ma ridurre fragilità, complicanze e disuguaglianze di accesso, integrando le nuove evidenze scientifiche nella programmazione sanitaria, garantendo appropriatezza, equità e aggiornamento degli strumenti di sanità pubblica”.
La tavola rotonda istituzionale ha visto il coinvolgimento di Simona Loizzo, promotrice alla Camera del percorso di aggiornamento dei LEA, che nelle osservazioni approvate all’unanimità dalle Commissioni competenti richiama anche il rafforzamento delle vaccinazioni dell’adulto, con riferimento all’inserimento del vaccino contro il Virus Respiratorio Sinciziale per gli adulti fragili e gli over 65 e all’estensione della vaccinazione contro l’Herpes Zoster oltre i 65 anni.
Accanto a questo percorso, i deputati Gian Antonio Girelli e Ilenia Malavasi hanno richiamato il lavoro parlamentare avviato con la proposta di legge sull’aggiornamento periodico del calendario vaccinale per la popolazione anziana e fragile, che pone al centro il legame tra prevenzione, invecchiamento in salute, sostenibilità del SSN e riduzione delle disuguaglianze territoriali. Al centro del confronto, dunque, non solo il valore della prevenzione, ma soprattutto la necessità di trasformare orientamenti già emersi a livello legislativo e programmatorio in strumenti concreti di accesso uniforme sul territorio nazionale.
La senatrice Elisa Pirro ha infine approfondito il tema della sostenibilità economica e degli strumenti di bilancio necessari per sostenere investimenti strutturali nella prevenzione.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle Regioni, con gli interventi del Presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga e dei rappresentanti di alcune regioni che si sono distinte per determinate best practice nella determinazione di percorsi vaccinali efficienti: hanno esposto i rispetti modelli Danilo Cereda (Lombardia), Federico Riboldi (Piemonte), Giancarlo Icardi (Liguria) e Francesco Bencivenga (Campania). Dal confronto è emersa l’esistenza di modelli organizzativi avanzati già attivi in alcune realtà, accanto ad alcune disomogeneità territoriali che incidono sull’accesso alle vaccinazioni dell’adulto e del paziente fragile.
“La vaccinazione in età adulta anziana, a partire da quella contro l’Herpes Zoster e il Virus Respiratorio Sinciziale, rappresenta un investimento ad alto valore pubblico – ha sottolineato Fedriga – Significa ridurre il carico di malattia, prevenire complicanze spesso invalidanti, tutelare la fascia più fragile della popolazione e al contempo rafforzare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, la sfida principale resta quella dell’equità: garantire percorsi vaccinali omogenei, accessibili e tempestivi su tutto il territorio nazionale è una responsabilità istituzionale precisa. Superare le disuguaglianze tra territori, tra nord e sud, significa rendere effettivo il diritto alla salute e rafforzare la coesione del Paese. In questo scenario le regioni sono chiamate a svolgere un ruolo decisivo”.
La tavola rotonda scientifica ha approfondito le evidenze cliniche ed economiche a supporto della prevenzione vaccinale nell’adulto. Eugenio Di Brino, Co-founder & partner di Altems Advisory, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha evidenziato gli impatti economici della mancata vaccinazione negli adulti secondo le raccomandazioni dal PNPV. Giulia Ciancarella, Macroarea SIMG della Promozione di Salute e Prevenzione, si è soffermata sul ruolo strategico della Medicina Generale. Luca Cipriani, Vicepresidente SIGOT, e Dario Leosco, Presidente SIGG, hanno indicato la priorità della popolazione anziana per accedere alle vaccinazioni. Enrico Di Rosa, Presidente SItI, ha analizzato il valore della vaccinazione nell’adulto. Cristina Mussini, Presidente SIMIT, ha ribadito la necessità di consolidare la fiducia nei vaccini per gli adulti e la funzione che questo strumento può avere anche nel contrasto all’antimicrobico resistenza. Riccardo Inchingolo, Presidente Gruppo di Studio Fisiopatologia Respiratoria/Riabilitazione SIP/IRS, e Raffaele Scala, Presidente AIPO, hanno analizzato le complicanze possibili nella popolazione affetta da patologie respiratorie.
Nell’incontro è emersa la necessità di valorizzare pienamente le risorse stanziate per la prevenzione, traducendole in azioni concrete e accessibili per i cittadini, e di rafforzare un approccio più uniforme e integrato alle vaccinazioni dell’adulto. Ad arricchire il dibattito, nella parte conclusiva un confronto tra società civile e Ministero della Salute.
Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale, Ministero della Salute ha affrontato il tema dell’allocazione delle risorse del SSN a medio-lungo termine. Anna Caraglia, Ministero della Salute, ha spiegato il contributo pratico che possono offrire le strutture tecniche del Ministero per facilitare l’implementazione rapida di percorsi vaccinali per i fragili.
Per la società civile sono intervenuti rappresentanti delle associazioni e delle organizzazioni impegnate sui temi dell’invecchiamento e dei diritti di salute: Francesco Macchia, Direttore di HappyAgeing-Alleanza per l’Invecchiamento Attivo; Maria Eugenia Morreale, Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva; Eleonora Selvi, Presidente Fondazione Longevitas.
“Da oltre dieci anni, la nostra Associazione rappresenta la voce degli anziani portando le istanze della sua componente sociale e dei sindacati – ha sottolineato Macchia – La vaccinazione rappresenta un vero e proprio diritto alla tutela della salute delle persone anziane: di fronte alle evidenze esistenti circa la costo-efficacia dell’intervento, la sua negazione rappresenta un inaccettabile atto di ageismo sanitario. Ci sono grandi aspettative sul prossimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, sia in termini di piena attuazione delle vaccinazioni già previste, come quella contro Herpes Zoster, Pneumococco e Influenza sia in termini di inserimento di strumenti strategici come la vaccinazione contro l’RSV e di implementazione di azioni che abbiamo sempre sostenuto, come la chiamata attiva”.
Da questa unità di intenti emergerà un executive summary condiviso, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di politiche sanitarie più eque e sostenibili.

– foto Studio Comunicazione Diessecom. Da sinistra Anna Odone, Consiglio Superiore di Sanità; Daniel Della Seta, giornalista scientifico; Anna Caraglia, Ministero della Salute; Massimo Andreoni, Consiglio Superiore di Sanità; Gian Antonio Girelli, membro XII Commissione, Affari Sociali; Fortunato Paolo D’ancona, ISS –

(ITALPRESS).

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