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Cronaca

Gios “Olimpiade straordinaria, Fontana patrimonio pronto a incontrarla”

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PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – “Arianna è un patrimonio della nostra Federazione e non vogliamo dilapidarlo. L’incontro si farà, non c’è chiusura da parte mia. Se ha bisogno di andare all’estero, saremo i primi a cercare una squadra che la ospiti. Ma se il nodo è la questione del marito che deve diventare l’allenatore della Nazionale, non possiamo accettarlo”. Lo ha detto Andrea Gios, presidente della Fisg, in conferenza stampa a Casa Italia Yanqing. “Il 19 marzo ci saranno le elezioni e sarà rinnovato il Consiglio federale, poi ci sarà un mese di riunioni in tutti i settori tecnici per definire il programma e ci sarà anche la questione Fontana”, ha aggiunto. “Abbiamo fatto un’Olimpiade straordinaria, al di là di ogni aspettativa. I ragazzi hanno sorpreso anche me: le aspettative erano importanti ma 7 medaglie, di cui due d’oro, è più di quello che si aspettava” ha aggiunto Gios. Arianna Fontana “è stata messa nelle condizioni che noi riteniamo ottimali per poter svolgere la sua attività nel modo migliore in relazione alle sue esigenze personali e alle richieste del marito, senza che ci fossero ripercussioni negative sul gruppo. E mi pare che i risultati ci diano ragione: Arianna si è presentata in ottima forma come la squadra” ha aggiunto Gios. “La Fisg si è assunta tutte le spese della preparazione di Arianna, Lobello ci ha presentato un programma e lo abbiamo assecondato. Non ho nulla contro il fatto che Lobello sia l’allenatore della Fontana, è anche il miglior allenatore per lei, ma non crediamo che Lobello sia la figura giusta per allenare tutta la squadra, questo è l’unico punto inderogabile perchè ho altri 18 atleti da allenare e sono il nostro patrimonio e aiutano Arianna ad allenarsi al meglio”.
L’accusa di Arianna Fontana ai compagni di squadra di aver cercato di farla cadere in allenamento “è stata la parte più stonata delle sue esternazioni. Ci siamo abituati, è dal 2006 che attacca la Federazione. E’ nel suo carattere ed è anche un aspetto della sua forza. Ma questa accusa è inaccettabile, sono i maschi che hanno pattinato con lei e che per anni le hanno fatto da sparring partner, di sicuro negli ultimi sei mesi, aiutandola a crescere. E’ un episodio che è successo tre anni fa, siamo stati informati subito, Sanfratello (segretario della Federazione, ndr) ha parlato con i ragazzi. Ma era un episodio di allenamento, che succede molto spesso, nelle simulazioni di gara. Per noi la questione era chiusa. E dopo tre anni Arianna è andata in Ungheria, è tornata e si è allenata negli ultimi sei mesi con questi ragazzi. Questa sua uscita ha distrutto il clima all’interno della squadra. Arianna non saluta i ragazzi, si è allenata con le squadre straniere. Lei è una campionessa straordinaria, vorrei che fosse anche una leader. Durante un’Olimpiade non si fa una dichiarazione del genere. Queste rotture sono negative”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Camera ardente Bonino, il feretro della leader radicale arriva in Campidoglio

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stata aperta, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, la camera ardente di Emma Bonino, scomparsa venerdì scorso all’età di 78 anni. Numerose le presenze istituzionali e politiche per rendere omaggio alla storica esponente radicale. Tra i primi ad arrivare il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, Matteo Hallissey e i familiari di Bonino.
Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale, parlamentare italiana ed europea e più volte componente del Governo, è stata per decenni una delle figure di riferimento della politica italiana e delle battaglie per i diritti civili e le libertà individuali. Europeista convinta, ha ricoperto anche l’incarico di ministro degli Esteri nel Governo Letta.
Sul feretro è stata deposta la bandiera dell’Unione europea, simbolo particolarmente significativo per una delle principali figure dell’europeismo italiano. La scelta si inserisce anche nel rispetto delle disposizioni del Cerimoniale di Stato, che riservano l’utilizzo della bandiera nazionale a copertura del feretro a specifiche categorie previste dalla normativa. La camera ardente resterà aperta al pubblico oggi, fino alle 19, e domani, dalle 10 alle 19, per consentire a cittadini, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni di rendere l’ultimo saluto a Bonino. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle 12.30, sempre nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.
– foto xu1 Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

L’Arcivescovo di Milano “Scuola occasione irrinunciabile di crescita umana e culturale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La scuola sembra un immobile di muri e di vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di movimento per l’incontro, per il convenire di persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, di ragazzi e ragazze che desiderano diventare adulti, di genitori e famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro”: con queste parole si apre il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolto in particolare agli studenti, ma idealmente a tutta la comunità scolastica, in occasione dell’inizio del nuovo anno, che negli istituti della Lombardia prenderà il via lunedì 14 settembre.

“Il calendario – continua l’Arcivescovo – sembra una collezione di scadenze, un elenco di adempimenti, un calcolo di giorni; in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene”.

“Le classi – sottolinea mons. Delpini – sembrano elenchi di studenti; in realtà sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà. La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco”. È proprio a partire da questa idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni che l’Arcivescovo si rivolge a tutte le componenti della comunità scolastica: “Auguro a tutte le componenti della comunità scolastica, alunni e famiglie, docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti, personale tecnico amministrativo di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale, vocazionale”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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L’Arcivescovo di Milano “Scuola occasione irrinunciabile di crescita umana e culturale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La scuola sembra un immobile di muri e di vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di movimento per l’incontro, per il convenire di persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, di ragazzi e ragazze che desiderano diventare adulti, di genitori e famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro”: con queste parole si apre il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolto in particolare agli studenti, ma idealmente a tutta la comunità scolastica, in occasione dell’inizio del nuovo anno, che negli istituti della Lombardia prenderà il via lunedì 14 settembre.

“Il calendario – continua l’Arcivescovo – sembra una collezione di scadenze, un elenco di adempimenti, un calcolo di giorni; in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene”.

“Le classi – sottolinea mons. Delpini – sembrano elenchi di studenti; in realtà sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà. La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco”. È proprio a partire da questa idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni che l’Arcivescovo si rivolge a tutte le componenti della comunità scolastica: “Auguro a tutte le componenti della comunità scolastica, alunni e famiglie, docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti, personale tecnico amministrativo di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale, vocazionale”.

– foto IPA Agency –

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