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Cronaca

Doppietta di Quagliarella, Sampdoria batte Empoli 2-0

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GENOVA (ITALPRESS) – Fabio Quagliarella ritrova il gol dopo 139 giorni e con la sua doppietta nel primo tempo, regala i tre punti alla Sampdoria che a Marassi supera 2-0 l’Empoli nel primo match del sabato della 26^ giornata di campionato. La gastroenterite mette fuori gioco Sensi e sulla trequarti di Giampaolo c’è spazio per Sabiri. In attacco con l’ex di giornata Caputo torna titolare Quagliarella. Un solo cambio per Andreazzoli rispetto all’undici che ha pareggiato a Cagliari: in mediana Benassi al posto di Bandinelli. Confermato Bajrami dietro le punte Cutrone e Pinamonti. Si parte e c’è subito una grande occasione per l’Empoli sugli sviluppi di un’azione partita con un gran lancio proprio di Bajrami per Cutrone. La palla arriva a centro area dove Pinamonti tocca aggiustando involontariamente il pallone all’accorrente Zurkowski che da ottima posizione non prende la porta. La prende eccome invece Quagliarella al minuto 14′ quando la Samp passa in vantaggio: Candreva manovra sulla destra, vede il movimento del suo capitano e lo serve all’ingresso dell’area. Quagliarella controlla e calcia in caduta battendo Vicario con un diagonale che si insacca preciso preciso all’angolino basso sul secondo palo. Colley di testa sfiora il raddoppio poi c’è una chance per i toscani ed è bravo Falcone a uscire a valanga su Bajrami quando il 10 dell’Empoli era pronto a concludere in porta, innescato dal bel filtrante di Zurkowski. Sempre dalla corsia di destra nasce il 2-0 blucerchiato: al 29′ Candreva serve Bereszynski che crossa forte e teso a centro area dove Quagliarella è velocissimo nel controllare e nel calciare in porta fulminando ancora Vicario. Quattro minuti più tardi invece, il portiere ospite si fa trovare pronto e dice no a Caputo che, imbeccato da Sabiri, cercava il tris in contropiede. Senza ulteriori brividi si va al riposo con la Sampdoria meritatamente avanti. Nella ripresa l’Empoli alza il baricentro e schiaccia i padroni di casa nella loro metà campo. Davvero col contagocce però le possibilità di far gol. Andreazzoli ci prova inserendo prima La Mantia, Henderson e Bandinelli e poi anche Di Francesco. I nuovi entrati confezionano una chance a poco più di 20 minuti dal triplice fischio: spunto di Bandinelli e cross per la testa di La Mantia che trova sulla sua strada il muro di Colley. Di fatto è questo l’unico vero sussulto del secondo tempo. La Samp controlla fino al termine e porta a casa un risultato fondamentale in chiave salvezza. Viceversa l’Empoli allunga la sua striscia di partite senza successi: la vittoria in campionato manca dal match di Napoli del 12 dicembre.
(ITALPRESS).

Cronaca

Camera ardente Bonino, il feretro della leader radicale arriva in Campidoglio

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stata aperta, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, la camera ardente di Emma Bonino, scomparsa venerdì scorso all’età di 78 anni. Numerose le presenze istituzionali e politiche per rendere omaggio alla storica esponente radicale. Tra i primi ad arrivare il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, Matteo Hallissey e i familiari di Bonino.
Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale, parlamentare italiana ed europea e più volte componente del Governo, è stata per decenni una delle figure di riferimento della politica italiana e delle battaglie per i diritti civili e le libertà individuali. Europeista convinta, ha ricoperto anche l’incarico di ministro degli Esteri nel Governo Letta.
Sul feretro è stata deposta la bandiera dell’Unione europea, simbolo particolarmente significativo per una delle principali figure dell’europeismo italiano. La scelta si inserisce anche nel rispetto delle disposizioni del Cerimoniale di Stato, che riservano l’utilizzo della bandiera nazionale a copertura del feretro a specifiche categorie previste dalla normativa. La camera ardente resterà aperta al pubblico oggi, fino alle 19, e domani, dalle 10 alle 19, per consentire a cittadini, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni di rendere l’ultimo saluto a Bonino. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle 12.30, sempre nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.
– foto xu1 Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

L’Arcivescovo di Milano “Scuola occasione irrinunciabile di crescita umana e culturale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La scuola sembra un immobile di muri e di vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di movimento per l’incontro, per il convenire di persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, di ragazzi e ragazze che desiderano diventare adulti, di genitori e famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro”: con queste parole si apre il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolto in particolare agli studenti, ma idealmente a tutta la comunità scolastica, in occasione dell’inizio del nuovo anno, che negli istituti della Lombardia prenderà il via lunedì 14 settembre.

“Il calendario – continua l’Arcivescovo – sembra una collezione di scadenze, un elenco di adempimenti, un calcolo di giorni; in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene”.

“Le classi – sottolinea mons. Delpini – sembrano elenchi di studenti; in realtà sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà. La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco”. È proprio a partire da questa idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni che l’Arcivescovo si rivolge a tutte le componenti della comunità scolastica: “Auguro a tutte le componenti della comunità scolastica, alunni e famiglie, docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti, personale tecnico amministrativo di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale, vocazionale”.

– foto IPA Agency –

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L’Arcivescovo di Milano “Scuola occasione irrinunciabile di crescita umana e culturale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La scuola sembra un immobile di muri e di vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di movimento per l’incontro, per il convenire di persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, di ragazzi e ragazze che desiderano diventare adulti, di genitori e famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro”: con queste parole si apre il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolto in particolare agli studenti, ma idealmente a tutta la comunità scolastica, in occasione dell’inizio del nuovo anno, che negli istituti della Lombardia prenderà il via lunedì 14 settembre.

“Il calendario – continua l’Arcivescovo – sembra una collezione di scadenze, un elenco di adempimenti, un calcolo di giorni; in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene”.

“Le classi – sottolinea mons. Delpini – sembrano elenchi di studenti; in realtà sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà. La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco”. È proprio a partire da questa idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni che l’Arcivescovo si rivolge a tutte le componenti della comunità scolastica: “Auguro a tutte le componenti della comunità scolastica, alunni e famiglie, docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti, personale tecnico amministrativo di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale, vocazionale”.

– foto IPA Agency –

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