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LA VOCE PAVESE – GIORNATE FAI DI PRIMAVERA, TANTA VOGLIA DI TURISMO CULTURALE

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia. 

Oltre 128 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 57 comuni della Lombardia, dal Palazzo Inps di Milano che apre per la prima volta le sue porte al pubblico, all’Ippodromo Snai di San Siro, al Castello di Cigognola che svetta sulle colline dell’Oltrepò Pavese, con la prenotazione delle visite già “sold out” (tutto esaurito in poche ore). Sono solo alcuni dei luoghi storici che si potranno ammirare a Milano e in Lombardia in occasione delle Giornate Fai di primavera che si terranno sabato 26 e domenica 27 marzo. Le Giornate del Fai compiono 30 anni e l’intenzione dell’iniziativa “è sempre quella di sensibilizzare i cittadini a vivere le realtà del loro territorio con consapevolezza”, come ha spiegato Andrea Rurale, presidente regionale di Fai Lombardia. Tra i beni che a Milano apriranno per la prima volta le porte al pubblico c’è il Palazzo Inps: realizzato tra il 1928 e 1931 su progetto di Marcello Piacentini, è un esempio significativo di architettura razionalista nel pieno centro città. Porte aperte anche all’Ippodromo di San Siro, di proprietà di Snaitech, progettato dall’architetto Paolo Vietti Violi e realizzato interamente in stile Liberty. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale i Panifici Militari presso la Caserma XXIV Maggio hanno garantito il sostentamento dell’intera città e sabato e domenica si potranno visitare. In tutta la Lombardia si potranno visitare gioielli come le due centrali idroelettriche di Edison a Cornate d’Adda, tra le più antiche d’Europa: la Angelo Bertini che è in servizio dal 1898 ed è la più antica centrale idroelettrica di Edison, con i suoi 9800 kW di potenza all’epoca era seconda soltanto a quella delle cascate del Niagara, oltre alla centrale idroelettrica Carlo Esterle. Aperto a Milano anche Palazzo Edison. La collaborazione tra Edison e il Fai si concretizza anche con i progetti di miglioramento del profilo di sostenibilità energetica dei beni della Fondazione e la tutela della biodiversità.

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Scrivete al conduttore per le vostre segnalazioni o per chiedere diritto di replica: emanuele@bottiroli.it

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Agrisapori – 5 marzo 2026

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Agrisapori – 5 marzo 2026
“Il bello e il buono dell’Italia che piace”: è questo il sottotitolo della rubrica “Agrisapori”, che ogni settimana mette in luce località, sapori e tradizioni del nostro Paese. Una trasmissione che si occupa di filiere complete dei prodotti, delle fiere, dell’agricoltura in campo, della meccanizzazione agricola, ma anche di territorio, ambiente, bellezze architettoniche, paesaggistiche, energie rinnovabili, nuove tendenze, feste e manifestazioni. “Agrisapori” è prodotta dalla società Ideavideo di Antonio Gavazza e condotta e diretta dal giornalista Fabrizio Salce. In onda ogni giovedì sera alle 21 su Lombardia Live 24 e Pavia Uno Tv, la tv per tutti.

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Almanacco – 5 Marzo 2026

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Ogni mattina aprite la vostra giornata con l’Almanacco del giorno. Tra sole e luna ricordiamo i santi, i proverbi dei nostri nonni, i principali avvenimenti facendo un salto all’indietro nel tempo, i compleanni famosi, diamo qualche consiglio utile per la vita quotidiana. L’Almanacco vi aspetta ogni mattina alle 8 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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Chiacchiere di Carnevale, la Corte dei Conti bacchetta Casorate per 30 euro

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La Voce Pavese – Chiacchiere di Carnevale, la Corte dei Conti bacchetta Casorate per 30 euro

Trenta euro di chiacchiere di Carnevale finiscono al centro di un caso amministrativo. La Corte dei Conti ha infatti richiamato il Comune di Casorate per una spesa considerata non conforme alle regole della contabilità pubblica: l’acquisto di alcuni cabaret di dolci offerti durante una festa in maschera per bambini organizzata dall’amministrazione lo scorso anno.

Secondo la Procura regionale della magistratura contabile, quei 30 euro non risponderebbero a finalità istituzionali e non rientrerebbero neppure tra le spese urgenti o necessarie al funzionamento degli uffici. Per questo motivo è stato contestato un danno erariale, con l’invito al Comune a recuperare la somma in autotutela per evitare conseguenze più rilevanti.

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La vicenda nasce da un esposto presentato dalle minoranze consiliari. L’attenzione iniziale riguardava in realtà un’anomalia nel rimborso della fattura per l’acquisto delle chiacchiere. I dolci erano stati infatti comprati da un consigliere comunale utilizzando la tessera Metro intestata al padre, scelta fatta – secondo quanto emerso – per ottenere un prezzo più conveniente. Il rimborso della spesa è poi stato effettuato al titolare della fattura, che però non ha alcun rapporto con il Comune.

Un passaggio che ha fatto scattare la protesta delle opposizioni. Il consigliere Luigi Cosentini, autore dell’esposto alla Corte dei Conti, parla di una questione politica oltre che amministrativa. «Non è tanto la cifra in sé – afferma – quanto il disinvolto utilizzo dei soldi pubblici fuori dalle regole da parte di questa amministrazione». Cosentini ha chiesto le dimissioni del consigliere coinvolto.

La Procura contabile, pur accogliendo il ricorso, ha però fondato la propria valutazione su un altro aspetto. Nel provvedimento si legge che la spesa non può essere considerata istituzionale e non rientra tra quelle indifferibili o urgenti, motivo per cui non poteva essere sostenuta tramite la procedura economale.

Dura la replica del sindaco Enrico Vai, che respinge le accuse e parla di «strumentalizzazione politica». Il primo cittadino sottolinea che il provvedimento della Corte dei Conti non ha preso in considerazione la contestazione sollevata dalle opposizioni sul rimborso della fattura.

Vai contesta inoltre anche la valutazione della magistratura contabile: «Il nostro regolamento sulle spese economali prevede questo tipo di rimborsi. Non c’è stata alcuna irregolarità». Il Comune prepara ora una nota difensiva da inviare ai giudici contabili per chiarire la propria posizione.

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