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Protocollo Fic-Cusi per promozione canottaggio tra studenti

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Centro Universitario Sportivo Italiano Antonio Dima ed il presidente della Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale hanno firmato oggi, presso la sede Fic a Roma, un protocollo d’intesa che mira allo sviluppo ed alla promozione del canottaggio tra gli studenti universitari. Impostato su base biennale, l’accordo prevede l’impegno tra le parti a definire una comune azione programmatica per il supporto, lo sviluppo e la diffusione della pratica del canottaggio promozionale ed agonistico presso i Cus in tutta Italia. “Oggi si compie soltanto il primo passo di un percorso che auspico proficuo e lungimirante – dichiara Antonio Dima – Poter guardare insieme verso i medesimi obiettivi è da un lato una solida base di partenza per una reale collaborazione tra le istituzioni, e dall’altro risulta essere un segnale di forte sintonia con il presidente Abbagnale che dimostra di avere le migliori intenzioni per lavorare di concerto per lo sviluppo dello sport universitario, di cui il Cusi da sempre rappresenta partner istituzionale esclusivo. I Centri Universitari Sportivi avranno da oggi uno stakeholder in più per poter sviluppare ulteriormente le proprie attività remiere: la Federcanottaggio tramite i propri comitati regionali sarà un valido supporto per le differenti necessità dei territori”. Tra i punti cardine dell’accordo vi è l’intento di creare un calendario condiviso al fine di poter dare l’opportunità ai migliori studenti-atleti di prendere parte ai Campionati Nazionali Universitari, puntando ad una sempre maggiore adesione ed alzare dunque il livello della competizione annuale. Ulteriori asset strategici saranno la messa in rete delle strutture dei Cus per consentire a tesserati FIC universitari di allenarsi anche al di fuori delle proprie sedi, l’incremento delle attività tecniche e formative, la realizzazione di programmi ed iniziative congiunte promozionali per sensibilizzare tecnici, dirigenti e soci delle due rispettive realtà alla pratica del canottaggio. Tra queste, anche la possibilità di reclutare nella platea universitaria soggetti interessati alla partecipazione ai corso di Giudice Arbitro promossi dalla Fic. Fiducioso sulla stipula dell’accordo il presidente Giuseppe Abbagnale: “Con la firma di oggi della convenzione tra Fic e Cusi si rinnova la collaborazione del canottaggio con il Centro Universitario Sportivo Italiano tesa alla promozione del canottaggio universitario. Ringrazio quindi il presidente Dima che, con lungimiranza e determinazione, sta seguendo le nostre attività finalizzate alla creazione di un circuito di gare universitarie che stanno avendo una buona adesione. Tutto questo ci permette di guardare al futuro con la certezza che il remo universitario sarà sempre più presente nelle attività della Federazione Italiana Canottaggio atte a fornire atleti di buon livello alle compagini che prenderanno parte ai Mondiali Universitari e alle Universiadi”.
(ITALPRESS).

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Brasile, Ancelotti “Il Mondiale non si vince alla prima partita”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non possiamo aspettarci che la squadra sia perfetta fin dall’inizio, non si vince il Mondiale alla prima partita. La mia fiducia nei giocatori è assoluta. Nel calcio non tutto va sempre per il verso giusto, questo è solo l’inizio del percorso”. Carlo Ancelotti commenta così l’esordio dei suo Brasile ai Mondiali 2026, terminato con un pareggio per 1-1 contro il Marocco.

“Penso che la squadra fosse un po’ ansiosa all’inizio – sottolinea l’ex allenatore di Milan, Juventus, Napoli, Psg e Real Madrid – I nervi erano a fior di pelle, non abbiamo tenuto molto il possesso palla. Il secondo tempo è andato molto meglio, ma è stato comunque difficile. Sono sicuro che la squadra farà meglio nella prossima partita”.

Ancelotti ha comunque apprezzato la reazione dei suoi giocatori dopo una prima frazione difficile: “La squadra ha lottato fino all’ultimo minuto, questo è l’aspetto positivo. È abbastanza chiaro che dobbiamo migliorare”.

Per quanto riguarda la formazione schierata in campo, e in particolare sulla scelta di affidarsi a Casemiro e Ibanez, sostituiti all’intervallo, il mister emiliano non ha fatto ‘mea culpa’: “Sono bravi giocatori, penso di aver fatto le scelte giuste e non accetterò critiche sui singoli. Se ci sono critiche, riguardano tutta la squadra, che non ha giocato bene nel primo tempo”, ha concluso Ancelotti.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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I New York Knicks sono campioni Nba dopo 53 anni, Spurs ko in gara-5

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I New York Knicks completano l’impresa e tornano a vincere l’anello 53 anni dopo l’ultima volta. Jalen Brunson, autore di una prova monstre da 45 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, e compagni passano sul parquet del Frost Bank Center di San Antonio per 94-90 in gara-5 e chiudono la serie di finale sul 4-1, sollevando il terzo Larry O’Brien Trophy della storia dei Knicks dopo quelli del 1970 e del 1973. Nonostante un Karl Anthony Towns da 2 punti e 10 rimbalzi e un OG Anunoby da soli 11 punti, la franchigia di Mike Brown la spunta in Texas ed evita di prolungare una serie molto più combattuta di quanto reciti il 4-1 finale. Sponda Spurs, ultimo a mollare Dylan Harper con 25 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi per Victor Wembanyama, mentre soli 7 punti per DèAaron Fox, con probabilmente ancora sulla coscienza la disastrosa gestione dell’ultimo possesso di gara-4. Nella lotta hanno avuto ancora una volta la meglio i Knicks, in svantaggio da metà primo quarto fino a metà quarto quarto e scivolati fino al -15 (70-55) a pochi minuti dal termine del terzo periodo. Grandi problemi di gestione per San Antonio, che in ben tre partite si trovava avanti di 15 o più punti e non ne ha vinta nemmeno una. Rammarico sicuramente per Wembanyama e compagni, che pagano lo scotto di essersi presentati alle Finals da favoriti e con un roster giovanissimo. Vincono alla fine con merito i Knicks, che hanno chiuso nel migliore dei modi dei playoff storici. Superata Atlanta al primo turno per 4-2, Brunson e compagni nelle successive 13 partite tra Cavaliers (4-0), 76ers (4-0) e Spurs (4-0) ne hanno persa solamente una. Trascinatore assoluto di New York è stato Jalen Brunson, che si prende con merito il premio di Mvp delle Finals con una media di 32.6 punti, 4.2 rimbalzi e 4.6 assist.
– Foto Ipa Agency –
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La Scozia batte Haiti ed è prima nel girone, decisivo McGinn

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Scozia torna al Mondiale dopo 28 anni e comincia con una vittoria, battendo Haiti per 1-0 nella prima giornata del girone C, che comprende anche Brasile e Marocco. Decisiva la rete di McGinn nel primo tempo, che regala i tre punti e il primo posto a McTominay e compagni. E’ la Scozia a tenere maggiormente il possesso in avvio di gara, anche se Haiti non vuole chiudersi dietro e, una volta recuperata la sfera, prova a costruire anche in fase offensiva. Una volta arrivati nell’ultimo quarto di campo, però, i giocatori della selezione caraibica faticano a essere precisi. Al 17′ prima vera chance per la Scozia, quando McTominay fa tremare il palo con un tiro dalla distanza. Al 28′ si sblocca la gara. Gannon-Doak mette in mezzo dalla destra per Che Adams, che da due passi calcia su Placide; la sfera arriva a McGinn, che calcia in porta e, dopo una deviazione, sigla l’1-0. Haiti non si scoraggia e torna a spingere, sfruttando anche una formazione avversaria che, in fase di non possesso, si mantiene bassa. Alla squadra di Mignè, però, manca ancora la freddezza e la precisione negli ultimi metri di campo. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0 in favore della Scozia. McTominay e compagni cominciano la ripresa in maniera prudente, lasciando il possesso ad Haiti forti del vantaggio acquisito nella prima frazione. Non arrivano, però, occasioni interessanti da nessuna delle due parti. La prima vera palla gol del secondo tempo arriva al 73′ nuovamente con McGinn, che riceve in area e ci prova con il sinistro: pallone a lato. Risponde subito Haiti con una conclusione di Providence, che dalla sinistra prova a calciare sul secondo palo: anche il suo tentativo termina fuori. L’undici caraibico guadagna metri nella seconda parte della ripresa, creando una doppia occasione con Bellegarde e Providence, ma la chance più nitida arriva da un colpo di testa di Pierrot che termina di poco a lato. Finale con Haiti protagonista, ma il fortino di Gunn resiste. La Scozia vince 1-0 ed è prima nel gruppo C.
– Foto Ipa Agency –
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