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Cronaca

Pmi, la revisione legale dei conti un’opportunità e non un costo

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MILANO (ITALPRESS) – “Un preambolo necessario nella pianificazione della revisione è l’attenzione e la comprensione sul contesto produttivo di riferimento sia nelle realtà industriali grandi sia nelle piccole e medie imprese. Anzi forse qui è ancora più necessario”. A dirlo Daniele Sirianni, dottore commercialista e relatore in materia di revisione legale, nel corso del workshop online “L’identificazione e la valutazione dei rischi di errori significativi mediante la comprensione dell’impresa e del contesto in cui opera”.
Secondo il Rapporto regionale Pmi 2021, realizzato da Confindustria e Cerved, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, sono circa 160 mila le società di capitale italiane che – impiegando tra 10 e 249 addetti e con un giro d’affari compreso tra 2 e 50 milioni di euro, dovranno sottoporsi all’obbligo della revisione contabile.
Secondo Sirianni “è fondamentale comprendere lo spirito della norma che allarga la revisione alle PMI. Quest’ultima potrà essere poi esibita a tutti gli stakeholder, si tratti dei clienti, dei fornitori, dei collaboratori, delle banche e del mondo finanziario come anche dello Stato. Una impresa in salute rappresenta il benessere e la prosperità e non rischia di pesare sulla collettività”.
La tecnologia digitale accorre in soccorso al revisore. Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, che ha organizzato il workshop on line nell’ambito del suo calendario di sessioni culturali e formative, ha sviluppato specificamente per la revisione contabile un software in cloud con specifiche e peculiarità del tutto innovative, Genya Revisya.
“L’importanza di un gestionale dotato di intelligenza artificiale, di capacità di business analytics e di un elevato grado di automazione come Genya Revisya, grazie alla procedura di ottimizzazione, va ad adattarsi al revisore, al team, alla commessa e al settore operativo nel quale opera la società il cui bilancio va revisionato – sottolinea Sirianni -. Questo specifico gestionale è ottimizzato per la revisione sia di grandi imprese sia di PMI e la procedura di ottimizzazione ottenuta grazie all’intelligenza artificiale può essere comunque integrata dal revisore che apporta il proprio giudizio professionale e la propria esperienza. L’efficienza di Genya Revisya basa anche molto sul fatto di essere parte integrante di una modernissima suite integrata, l’ecosistema complessivo di Genya”.
Sostenuti dalla tecnologia i professionisti della revisione saranno così in grado di gestire l’attività tenendo anche in considerazione l’ambito produttivo specifico.
(ITALPRESS).

Cronaca

A novembre debito pubblico in calo

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ROMA (ITALPRESS) – A novembre, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è diminuito di 6,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.124,9 miliardi. La diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (12,8 miliardi, a 64,4) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente 0,1 miliardi) sono stati solo in parte compensati dal fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (6,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la diminuzione del debito è imputabile a quello delle amministrazioni centrali (7 miliardi), a fronte di un aumento marginale di quello delle amministrazioni locali (0,1 miliardi).
Il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,8 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 18,6% (dal 18,8 del mese precedente). A ottobre dello scorso anno (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) la percentuale del debito detenuta dai non residenti era aumentata al 34,1% (dal 33,9% del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) al 14,5% (dal 14,2%).

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

AI e Istituzioni, CNE-Federimpreseuropa in prima linea a tutela delle imprese

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ROMA (ITALPRESS) – Federimpreseuropa si conferma protagonista del dibattito nazionale ed europeo sull’Intelligenza Artificiale in occasione dell’evento “L’infrastruttura di sistema dell’AI”, in programma il prossimo 19 gennaio presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. Un appuntamento di alto profilo istituzionale che, spiega una nota, pone al centro temi cruciali come etica, informazione, inclusione, certificazione e governance dell’Intelligenza Artificiale a servizio della nuova impresa italiana. All’interno di questo contesto strategico emergono le figure di Maria Modaffari, Presidente Nazionale CNE-Federimpreseuropa, e di Fabio Massimo Castaldo, che ricopre in Federimpreseuropa il ruolo di Coordinatore Nazionale per le Politiche e gli Affari Europei, contribuendo al posizionamento dell’organizzazione nei processi decisionali nazionali e dell’Unione Europea.
Alla guida di Federimpreseuropa, Modaffari “ha impresso un orientamento chiaro verso una crescita sostenibile e responsabile, capace di coniugare innovazione tecnologica, inclusione sociale e tutela dei diritti. Sotto la sua presidenza – prosegue la nota – l’organizzazione ha rafforzato il dialogo con le istituzioni, promuovendo modelli di sviluppo in cui l’impresa è protagonista della transizione digitale ed ecologica. Centrale, in questa visione, è il tema dell’Intelligenza Artificiale come leva di competitività, da governare attraverso formazione, certificazione e regole condivise”.
Accanto alla leadership di Modaffari, il contributo di Castaldo “assume una valenza strategica e istituzionale di primo piano. Forte di una lunga esperienza politica europea e del ruolo di già Vicepresidente del Parlamento europeo, Castaldo – si legge ancora – opera in Federimpreseuropa come figura di raccordo tra il mondo delle imprese e le istituzioni europee. Il suo incarico politico-istituzionale consente all’organizzazione di presidiare con autorevolezza i dossier più rilevanti in materia di innovazione, digitale, sicurezza, competitività industriale e, in particolare, di Intelligenza Artificiale e AI Act”.
“La sfida dell’Intelligenza Artificiale non è solo tecnologica, ma culturale, economica e sociale – ha sottolineato Modaffari -. Occorrono visione, competenze e una governance multilivello in grado di accompagnare le imprese in un percorso di innovazione responsabile e consapevole”.

– foto ufficio stampa CNE-FEDERIMPRESEUROPA –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Truffa su bonus edilizi, Gdf Lucca sequestra 10 milioni

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LUCCA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Lucca, al termine di un’articolata indagine finalizzata al contrasto delle frodi legate ai bonus edilizi, hanno dato esecuzione a una serie di perquisizioni e sequestri di beni fino a concorrenza di oltre 10 milioni di euro. I militari, nel corso di una lunga attività investigativa, hanno scoperto una truffa, di ingentissimi importi, avente ad oggetto l’indebito conseguimento di crediti d’imposta attraverso i benefici associati al “Superbonus 110” e al “Sismabonus”.

Le operazioni, condotte dai militari della Tenenza di Castelnuovo Garfagnana, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lucca, hanno avuto origine da alcune querele presentate dai “neoproprietari” di immobili rurali che dovevano essere interessati da lavori di ristrutturazione e riqualificazione edile. Gli organizzatori dell’ingegnosa truffa, infatti, promettevano di eseguire i lavori “a costo zero” utilizzando incentivi statali che, in realtà, non spettavano.

L’illecita condotta è stata posta in essere da 2 imprenditori coadiuvati da altrettanti professionisti che rilasciavano la documentazione necessaria per l’ottenimento dei crediti di imposta. Elemento fondamentale per la riuscita della “megatruffa” si è rivelato un cittadino sudamericano che, operando quale procuratore speciale degli ignari acquirenti degli immobili, impiegava i crediti di imposta in altre operazioni non autorizzate, mettendoli comunque a disposizione degli altri indagati e delle loro società.

Nel complesso, tra il 2021 e il 2025, sono stati generati oltre 10 milioni di euro di crediti di imposta, gran parte monetizzati attraverso l’istituto giuridico della cessione del credito.
Gli acquirenti degli edifici da ristrutturare sono stranieri, in prevalenza sudamericani, che avevano visto nel “vantaggioso” acquisto un’opportunità per il futuro con l’intento di trasferirsi in Italia al raggiungimento dell’età pensionabile.

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I 5 indagati ora dovranno rispondere, in concorso tra loro, di diverse accuse tra cui truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica in certificati.

-foto ufficio stampa Guardia di Finanza-

(ITALPRESS).

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