Cronaca
Guerini “Sulle spese militari confermato l’obiettivo già stabilito”
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Non è stata una mediazione, è stata la conferma di un obiettivo già stabilito: la crescita graduale delle spese militari che facesse dell’Italia un attore credibile nello scenario internazionale”. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ai microfoni del Tg1, in merito all’accordo nella maggioranza sulle spese militari.
Sulla soglia di spesa del 2% del Pil “nel 2014 si era definito l’orizzonte temporale del 2024, ma quando mi sono insediato avevo detto che sarebbe stato un percorso compatibile con le disponibilità finanziarie e che si sarebbe andati oltre il 2028”, ha aggiunto Guerini, per il quale “investire nella difesa significa investire nella sicurezza della nostra comunità e dei nostri cittadini, significa investire in tecnologia e sovranità, non vedo dicotomia con altre spese. Il Governo sta facendo tante cose a sostegno delle famiglie e delle imprese”.
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Sport e inclusione, Fiera Milano porta “Vite in campo” al carcere di Bollate
-
Per 3 italiani su 4 i veterinari contribuiscono alla tutela della salute pubblica
-
UFI Hydrogen, in Trentino nuovo polo industriale per le tecnologie dell’idrogeno
-
Mancini “Arabia Saudita un errore, ci mancano i 10 ma li troveremo”
-
Slitta ancora il rientro di Jannik Sinner, il n°1 annuncia il forfait a Pechino / Video
-
L’aeroporto di Milano-Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi. La Russa “La sua figura interpreta il senso di volare alto” / Video
Cronaca
Sport e inclusione, Fiera Milano porta “Vite in campo” al carcere di Bollate
Pubblicato
37 minuti fa-
25 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Lo sport come occasione di incontro, relazione e crescita. E’ questo il significato di “Vite in Campo – La Partita”, l’iniziativa con cui oggi Fiera Milano è tornata alla Casa di Reclusione di Milano-Bollate, dando continuità al percorso avviato lo scorso anno con il progetto “Vite in Campo”, nato in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Questa volta i valori dello sport non sono stati soltanto raccontati, ma vissuti direttamente sul campo: una rappresentativa di Fiera Milano, con in campo anche il Presidente Carlo Bonomi, ha disputato una partita con una squadra composta da persone detenute dell’Istituto (che hanno vinto 5-3). Un momento di confronto e condivisione nel quale il risultato sportivo ha lasciato spazio al significato più profondo dell’iniziativa: stare insieme, rispettare le regole, giocare in squadra, assumersi responsabilità e costruire relazioni, attraverso il linguaggio universale dello sport.
“Essere stati sede e partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ci ha consegnato una responsabilità: fare in modo che l’eredità di un evento di questa portata non si esaurisse all’interno dei nostri padiglioni, ma diventasse un patrimonio per Milano, la Lombardia e l’intero Paese – dice Bonomi -. Vite in Campo si inserisce in questo percorso, contribuendo a tradurre i valori olimpici in iniziative concrete, capaci di lasciare un segno anche al di fuori dei luoghi della competizione. La partita di oggi, insieme alla comunità dell’Istituto di Bollate, ne è stata una testimonianza, dimostrando come lo sport possa creare occasioni di incontro, inclusione e partecipazione. Il ruolo di Fiera Milano va oltre il contributo che ogni giorno offriamo allo sviluppo del sistema produttivo del nostro Paese: significa anche mettere le nostre competenze, la nostra capacità progettuale e il nostro patrimonio di relazioni al servizio della collettività. E’ una responsabilità che intendiamo esercitare anche attraverso la promozione di iniziative di rilevanza sociale, capaci di generare valore per le persone e per il territorio. E’ in questa direzione che vogliamo valorizzare l’eredità olimpica, trasformando l’esperienza dei Giochi in un impegno destinato a proseguire nel tempo”. L’appuntamento di oggi, infatti, rappresenta la naturale evoluzione del percorso avviato con “Vite in Campo” in occasione di Milano Cortina 2026. Se la prima esperienza aveva portato all’interno dell’Istituto il racconto e le testimonianze di atleti chiamati a condividere i valori dello sport, questa seconda tappa ha trasformato quel racconto in un’esperienza concreta e partecipata.
A questo percorso si affiancherà inoltre un intervento a sostegno delle attività sportive della Casa di Reclusione di Milano-Bollate, attraverso il potenziamento delle dotazioni sportive dell’Istituto. Un elemento concreto che accompagnerà il progetto e che nasce dall’attenzione alle esigenze emerse negli spazi dedicati alla pratica sportiva. L’iniziativa si inserisce in una visione nella quale gli spazi e le competenze di Fiera Milano possono diventare anche luoghi e strumenti per creare connessioni, favorire il dialogo e contribuire a progetti con un impatto positivo sulla comunità.
– foto f28/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Per 3 italiani su 4 i veterinari contribuiscono alla tutela della salute pubblica
Pubblicato
37 minuti fa-
25 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani portano i propri animali dal veterinario anche quando stanno bene, ma conoscono ancora poco il legame tra salute animale, umana e ambientale. La prevenzione veterinaria è una pratica diffusa tra i proprietari di animali in Italia. Secondo una ricerca condotta da YouTrend per Aisa-Federchimica, il 77% dei proprietari effettua visite veterinarie preventive. Il 34% lo fa almeno ogni sei mesi e un altro 34% circa una volta l’anno. “La prevenzione in un’ottica One Health è importantissima e si basa su dei sistemi collegati tra di loro: non solo trattamenti e disinfettanti, ma il coordinamento di diversi fattori, come il servizio pubblico, i veterinari, gli allevatori e i proprietari degli animali. Il compito di Aisa-Federchimica è dare dei protocolli, fare formazione, informazione e comunicazione tra i vari stakeholder”, le parole di Carlo Gazza, Presidente di Aisa-Federchimica, nel corso dell’evento “Fedeli alla Salute. Proteggere gli animali, tutelare tutti”, promosso a Roma da Aisa-Federchimica a conclusione della campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione veterinaria.
Eppure il 74% degli intervistati dichiara di non aver mai sentito parlare di One Health, l’approccio che considera insieme la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente. “L’approccio One Health è fondamentale nelle strategie di prevenzione del Ministero. Tutelare contemporaneamente salute umana, ambientale e animale serve a prevenire una serie di patologie evitando che si conclamino”, aggiunge Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute.
Il medico veterinario gode di un’ampia fiducia: l’88% degli italiani si fida della sua capacità di tutelare la salute degli animali, l’86% dei consigli che offre ai proprietari e il 75% riconosce il suo contributo alla tutela della salute pubblica. E’ anche la prima fonte di informazione sulla salute animale, indicata dal 42% degli intervistati, davanti ai siti web (34%) e ai social network (29%). “Sono tante le sfide che il nostro sistema sta affrontando e per quanto riguarda il tema degli animali d’affezione credo sarebbe un bel messaggio estendere il paniere della legge anti spreco anche ai farmaci per gli animali”, sostiene Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Al centro del confronto, il ruolo della salute animale anche nella sicurezza alimentare e nella sostenibilità delle filiere agroalimentari. “E’ responsabilità della politica formare e informare i cittadini dando strumenti di welfare aziendale per accedere agli strumenti di tutela della salute. Dobbiamo responsabilizzare il cittadino a gestire l’animale nei contesti urbani e incrementare le risorse destinate alla prevenzione”, afferma il senatore Manfredi Potenti, Responsabile Nazionale del Dipartimento per la tutela del benessere degli animali della Lega.
La ricerca segnala una domanda di informazioni sulle malattie trasmissibili dagli animali alle persone (33%), sulla sicurezza degli alimenti di origine animale (28%) e sui controlli nelle filiere produttive (23%). Solo la metà degli intervistati, però, sa definire correttamente una “zoonosi” e meno di uno su due riconosce con precisione il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. “La sfida più grande è quella di far comprendere che la salute animale non è differente rispetto alla salute umana. C’è la necessità di investire maggiormente nella ricerca e nella prevenzione veterinaria, in modo che il cittadino sappia cosa c’è dietro il lavoro svolto dagli allevatori e dai tecnici”, la chiosa di Vita Maria Nocco, Componente della Commissione Bilancio del Senato.
– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
UFI Hydrogen, in Trentino nuovo polo industriale per le tecnologie dell’idrogeno
Pubblicato
37 minuti fa-
25 Settembre 2026di
Redazione
TRENTO (ITALPRESS) – Un investimento complessivo da 100 milioni di euro e una superficie tecnologica di 40.000 metri quadrati: il Trentino si candida a diventare uno dei principali hub europei per la transizione energetica. L’azienda UFI Hydrogen, società del Gruppo UFI Filters fondata nel 2023, ha inaugurato a Serravalle di Ala il suo nuovo polo industriale e tecnologico, un centro da 14.000 m² (di cui 6.000 coperti) operativo dal primo trimestre 2025.
L’impianto integra ricerca, test, prototipazione e produzione di componenti strategici per la catena del valore dell’idrogeno: le MEA (Membrane Electrode Assembly), le membrane catalizzate fondamentali per la scissione dell’acqua negli elettrolizzatori e per la generazione di elettricità nelle fuel cell. Con un piano da 50 milioni di euro entro il 2029 e circa 100 nuovi posti di lavoro previsti, UFI Hydrogen punta a servire non solo l’industria hard-to-abate e il trasporto pesante, ma anche i settori ad alto consumo energetico come data center, intelligenza artificiale, droni e robotica. La società è inoltre l’unica italiana selezionata nell’IPCEI Hy2Move, con un finanziamento approvato fino a 22 milioni di euro per lo sviluppo di MEA con processi produttivi roll-to-roll.
A completare l’ecosistema, a pochi chilometri di distanza, nel 2026 sono avviati a Rovereto i lavori per il nuovo Polo Idrogeno promosso dalla Provincia autonoma di Trento con Trentino Sviluppo e la Fondazione Bruno Kessler (FBK). Con un investimento di altri 50 milioni di euro per un’area di 25.000 m², le nuove infrastrutture del Centro Sustainable Energy di FBK consentiranno di testare e validare tecnologie per idrogeno e batterie fino alla scala dei megawatt. La partnership strategica tra UFI Hydrogen e FBK salda così la ricerca scientifica alla capacità manifatturiera, consolidando una filiera completa – dalla molecola al mercato – strategica per l’autonomia e la competitività energetica dell’Europa.
Per Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, delegato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, ‘l’inaugurazione del nuovo impianto produttivo e dello showroom tecnologico rappresenta un investimento in tecnologie strategiche per la transizione, capaci di creare competitività e posti di lavoro attorno alle grandi potenzialità dell’idrogeno. L’Italia ripone particolare attenzione all’idrogeno verde, allo sviluppo delle sue componenti. Il settore è stato interessato da importanti investimenti, anche attraverso il PNRR, e presenta grandi potenzialità per l’industria, l’automotive, i trasporti e il settore civile. Il Governo ha predisposto una strategia nazionale e sta rafforzando la centralità euro-mediterranea dell’Italia, anche attraverso progettualità come il Corridoio Sud dell’idrogeno e la dorsale italiana, nella prospettiva di uno sviluppo programmatico di questa fontè. ‘In questo percorso – aggiunge – si inserisce anche la predisposizione del disegno di legge delega sull’idrogeno, punto fermo per intervenire in modo organico sulla disciplina dello sviluppo del settore, sull’assetto regolatorio e sulle infrastrutture necessarie alla produzione e al consumo. La sfida dell’idrogeno si vince unendo ricerca, industria e territorio. Il Trentino rappresenta un esempio avanzato di questo modello di integrazione, anche grazie al vostro impegno e alla vostra visione”.
Secondo Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy: “L’inaugurazione di questo impianto non rappresenta soltanto l’apertura di un nuovo sito industriale, ma dimostra la capacità della filiera italiana dell’idrogeno di trasformare investimenti e innovazione in realtà produttive concrete. L’idrogeno può svolgere un ruolo importante per la sicurezza energetica e per la decarbonizzazione dei settori industriali più difficili da riconvertire. L’Italia dispone di competenze industriali, ingegneristiche e tecnologiche di eccellenza lungo l’intera catena del valore, e realtà come questa contribuiscono a rafforzare un ecosistema capace di creare sviluppo, innovazione e nuove competenze. E’ la conferma della necessità di proseguire in Europa sulla strada della neutralità tecnologica, offrendo alle imprese un quadro stabile per continuare a investire nelle tecnologie del futuro”.
Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, ha dichiarato che ‘l’inaugurazione del nuovo stabilimento di UFI Hydrogen rappresenta un momento importante per il Trentino e per il futuro della filiera italiana dell’idrogeno. E’ un luogo in cui ricerca, innovazione e produzione industriale si incontrano per sviluppare tecnologie strategiche per la sicurezza energetica, la decarbonizzazione e la competitività delle nostre imprese. Un investimento che genera anche occupazione qualificata, valorizza le competenze e contribuisce a riportare in Italia professionalità altamente specializzatè.
“Abbiamo voluto puntare con decisione su innovazione e ricerca, investendo in un settore strategico e con importanti prospettive di sviluppo come quello dell’idrogeno – le parole di Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento -. Questa realtà dimostra la capacità del nostro territorio di attrarre investimenti, competenze e professionalità, generando nuove opportunità di crescita e occupazione e contribuendo, al tempo stesso, alla rigenerazione dell’areà.
Per Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ‘l’inaugurazione ad Ala di Trento del nuovo polo industriale dedicato alle tecnologie per la produzione di idrogeno rappresenta un importante investimento sul futuro del territorio e del nostro Paese. Il piano di sviluppo prevede 50 milioni di euro di investimenti entro il 2029 e una crescita dell’organico fino a 100 posti di lavoro. Sono numeri che significano soprattutto opportunità per i giovani: lavoro qualificato, possibilità di costruire il proprio futuro in Italia e condizioni per trattenere i nostri talenti e richiamare chi ha scelto di andare all’estero. E’ la dimostrazione che anche in Italia è possibile creare occupazione legata all’innovazione e alle tecnologie del futurò.
Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, ha dichiarato che ‘in un mercato del lavoro che cambia rapidamente servono innovazione, sviluppo e investimenti capaci di creare occupazione e competitività. La politica deve accompagnare le imprese che scelgono di investire in nuove tecnologie, creando le condizioni normative e gli strumenti necessari per favorirne la crescita. Resta centrale il tema del costo dell’energia, che continua a pesare su aziende e famiglie: occorre lavorare sulla diversificazione delle fonti e sulle nuove tecnologie, continuando nel frattempo a sostenere concretamente il sistema produttivo”.
Giorgio Girondi, Cavaliere del Lavoro, Presidente di UFI Hydrogen e Presidente del Gruppo UFI Filters, ha spiegato che ‘la storia di UFI è sempre stata guidata dalla capacità di guardare avanti, anticipare il futuro, investire nelle nuove tecnologie e trasformare una visione in industria. Con UFI Hydrogen abbiamo fatto una scelta precisa: non creare semplicemente una nuova divisione, ma una società dedicata, con competenze, management e investimenti propri. Crediamo che l’idrogeno e l’elettrochimica possano rappresentare una nuova frontiera industriale e vogliamo contribuire a costruirla dall’Italia, con tecnologia europea e ambizione globale. Le applicazioni non appartengono più soltanto al futuro: stanno già diventando realtà. Fincantieri ha recentemente varato Viking Libra, una nave da crociera che integra un sistema a celle a combustibile alimentato a idrogeno, mentre nell’aviazione sono già in corso importanti programmi per sviluppare sistemi di propulsione a idrogeno. Anche nel trasporto pesante camion a celle a combustibile stanno entrando progressivamente in sperimentazione e in utilizzo sulle strade europeè. ‘Credo che l’Europa debba guardare con grande attenzione a questo modello e creare le condizioni perchè l’idrogeno possa affiancare le altre soluzioni come vettore energetico addizionale, soprattutto nei settori più difficili da elettrificare. Se prodotto utilizzando energia rinnovabile, l’idrogeno permette di immagazzinare energia, trasportarla e renderla nuovamente disponibile quando e dove serve, senza emissioni di CO2 nel punto di utilizzo – ha aggiunto -. L’Europa non può limitarsi a inventare il futuro: deve anche produrlo. Tutto parte dall’acqua, l’elemento più semplice e vitale. Dall’acqua ricaviamo idrogeno e ossigeno e, attraverso l’idrogeno, possiamo nuovamente produrre energia. E’ un processo che ci riporta alla natura e che può aumentare la capacità energetica a nostra disposizione senza continuare ad affidarsi a petrolio e metano”.
Secondo Stefania Crotta, Direttore Generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ‘l’idrogeno rappresenta uno dei componenti fondamentali del mix energetico per accompagnare la transizione ecologica. Dopo gli investimenti realizzati attraverso il PNRR, prosegue l’attuazione della Strategia nazionale sull’idrogeno. In questa direzione stiamo lavorando a una nuova misura, finanziata attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, che sarà coprogettata con territori e imprese. L’obiettivo è ampliare le opportunità per le aziende, sostenendo non solo l’utilizzo dell’idrogeno, ma anche l’efficientamento dei processi produttivi, la cattura del carbonio e l’integrazione delle fonti rinnovabili”.
Per Alfredo Becchetti, Presidente del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), ‘questo Polo rappresenta una visione concreta del futuro dell’energia. L’Italia deve superare una logica che considera separatamente le diverse fonti e tecnologie: è dalla loro integrazione che possiamo costruire una maggiore autonomia energetica, produrre energia pulita a costi più sostenibili e contrastare la povertà energetica, sostenendo famiglie, imprese, pubblica amministrazione e trasportì.
Marco Lazzaroni, CEO di UFI Hydrogen, ha osservato che ‘con l’inaugurazione della nuova sede e plant di UFI Hydrogen ad Ala diamo forma industriale a una visione tecnologica nata dalla ricerca e dall’innovazione. La MEA è il chip dell’elettrochimica: una tecnologia strategica sulla quale stiamo costruendo una piattaforma italiana ed europea per l’idrogeno e le fuel cell. Nell’era dell’intelligenza artificiale, la disponibilità di potenza energetica diventerà sempre più un fattore di competitività: la sfida è sviluppare tecnologie innovative capaci di rendere disponibile nuova capacità energetica in modo affidabile, programmabile e resiliente. Una piattaforma con applicazioni concrete nei settori hard-to-abate, nei data center, nella robotica umanoide, nei droni e nel trasporto pesante, portando la ricerca fino all’industrializzazione e contribuendo all’autonomia tecnologica ed energetica europea”.
Secondo Sandra Savino, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze: “Quello che inauguriamo non è soltanto un nuovo stabilimento produttivo, ma il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa con un investimento nella ricerca che oggi si traduce in tecnologia, capacità produttiva, occupazione qualificata e sviluppo del territorio. Soprattutto è un esempio concreto di ciò di cui il nostro Paese ha bisogno: imprese capaci di investire e innovare, centri di ricerca di eccellenza, istituzioni in grado di creare le condizioni affinchè le idee possano diventare progetti industrialì.
Per Ferruccio Resta, Presidente della Fondazione Bruno Kessler, ‘nasce un ecosistema unico nel panorama nazionale, che unisce istituzioni locali, tessuto economico e ricerca, rafforzando la sinergia con l’Università di Trento. In un mondo in continua trasformazione, il nostro compito è dare alla conoscenza la forza di diventare capacità industriale e opportunità per le persone”.
Secondo Joanna Drake, Direttore Generale Aggiunto presso la Direzione Generale della Ricerca e dell’Innovazione della Commissione europea: “L’inaugurazione del nuovo impianto produttivo di UFI Hydrogen rappresenta un traguardo importante per un’azienda che, in soli tre anni, ha dimostrato una significativa capacità di crescita e innovazionè.
– foto ufficio stampa ItalCommunications –
(ITALPRESS).


Sport e inclusione, Fiera Milano porta “Vite in campo” al carcere di Bollate
Per 3 italiani su 4 i veterinari contribuiscono alla tutela della salute pubblica
UFI Hydrogen, in Trentino nuovo polo industriale per le tecnologie dell’idrogeno
Mancini “Arabia Saudita un errore, ci mancano i 10 ma li troveremo”
Slitta ancora il rientro di Jannik Sinner, il n°1 annuncia il forfait a Pechino / Video
L’aeroporto di Milano-Malpensa intitolato a Silvio Berlusconi. La Russa “La sua figura interpreta il senso di volare alto” / Video
Slitta il rientro di Sinner, niente Pechino “Non sono ancora pronto”
Terrorismo e neonazismo online, 17 perquisizioni in varie città italiane
Azzurre di BJK Cup sfidano Ucraina, in palio l’ultimo atto delle Finals
Azzurre di BJK Cup sfidano l’Ucraina, in palio l’ultimo atto delle Finals
Radio Pavia Breakfast News – 3 agosto 2026
Marcinelle, Mattarella “Gestione flussi migratori rispetti dignità delle persone”
La Voce Pavese – Renato Faller, la crescita di Futuro Nazionale
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 29 luglio 2026
Radio Pavia Breakfast News – 26 agosto 2026
Penultima giornata di Mondiali senza podi per l’Italscherma
Tg delle Politiche giovanili – 5 Agosto
Messi saluta il padre con una lettera: “Non ci credo ancora, non so quanto giocherò”
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 29 luglio 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 2 agosto 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 25 settembre 2026
Tg Sport Italpress – 24 Settembre 2026
Tg Economia Italpress – 24 Settembre 2026
Tg Lavoro & Welfare – 24 Settembre 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 25 Settembre 2026
Tg News 24/09/2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 24 settembre 2026
Tg Economia Italpress – 23 Settembre 2026
Agrifood Magazine – 23 Settembre 2026
Tg Sport Italpress – 23 Settembre 2026
Primo piano
-
Economia24 ore faIndustria, Urso “Serve tutela per il Made in Europe e contro la concorrenza sleale” / Video
-
Cronaca8 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 25 settembre 2026
-
Sport23 ore faF1 GP Azerbaijan, la Mercedes domina le libere: Russell davanti ad Antonelli, Leclerc 4°
-
Sport19 ore faLa nuova Italia di Mancini pronta a ripartire “Guardiamo al futuro”
-
Economia20 ore faAlleanza Assicurazioni, Marco Oddone nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale
-
Economia20 ore faQonto inaugura la nuova sede europea da 11.000 mq a Parigi per sostenere la prossima fase di crescita
-
Cronaca7 ore faMilano, rapina e lesioni a un coetaneo: misure cautelari per tre giovani
-
Cronaca7 ore faUe, Mattarella “L’ordine multilaterale è argine al predominio della forza”

