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LA VOCE PAVESE – PROFUGHI UCRAINI, IN LOMBARDIA IL 40% DI QUELLI ARRIVATI IN ITALIA

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia. 

In Lombardia, in base ai dati raccolti dalle Prefetture e dal Sistema sanitario regionale, sono 34.759 i profughi ucraini arrivati dall’inizio del conflitto. In particolare sono 28.171 quelli intercettati dal Sistema sanitario regionale, di cui 7.819 in Ats Milano, 4.881 in Ats Insubria, 651 in Ats Montagna, 3.404 in Ats Brianza, 2950 in Ats Bergamo, 4.633 in Ats Brescia, 2.253 in Ats Val Padana e 1.749 in Ats Pavia. A fronte di circa 86.000 arrivi in tutta Italia dall’inizio del conflitto, il dato lombardo rappresenta circa il 40% del totale. In particolare, dei 28.171 che hanno avuto un contatto con il sistema sanitario, 12.451, pari al 44%, sono minori, 306 (1%) hanno patologie. I tamponi erogati e registrati nel sistema regionale sono 16.359 con un tasso di positività del 2%. Le vaccinazioni a cittadini ucraini dal primo marzo 2022 ad oggi sono 4.469. Negli ospedali lombardi sono presenti circa 50 bambini e 8 adulti oncoematologici e che presentano altre patologie gravi. I numeri sono stati forniti a margine dell’incontro a Palazzo Pirelli tra il presidente lombardo Attilio Fontana, il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, e il commissario delegato minori stranieri non accompagnati, il prefetto Francesca Ferrandino. Una visita che “è l’occasione per fare il punto sulla situazione e confrontarci sul modello organizzativo utilizzato in Lombardia per affrontare l’emergenza connessa allo straordinario arrivo di profughi ucraini”, ha spiegato il governatore Attilio Fontana.

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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Almanacco – 12 Gennaio 2026

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Ogni mattina aprite la vostra giornata con l’Almanacco del giorno. Tra sole e luna ricordiamo i santi, i proverbi dei nostri nonni, i principali avvenimenti facendo un salto all’indietro nel tempo, i compleanni famosi, diamo qualche consiglio utile per la vita quotidiana. L’Almanacco vi aspetta ogni mattina alle 8 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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