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L’Istituto per il Credito Sportivo approva il bilancio 2021

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto del Credito Sportivo, presieduto da Andrea Abodi, ha approvato i risultati dell’esercizio 2021, chiuso con un utile netto pari a 15 milioni di euro (+37% anno su anno), con indici di patrimonializzazione e redditività rilevanti (CET1/Tier 1/Total Capital ratio pari a 79,4%, Return on SREP pari al 9,9%). Complessivamente sono stati erogati 341,9 milioni di euro, in crescita di circa 18,9 milioni di euro rispetto al 2020. Nello specifico sono stati erogati 264,2 milioni di euro per attività di sviluppo infrastrutturale nei settori di riferimento (+44,9% anno su anno) e 77,7 milioni di euro per liquidità e circolante. Significativo l’impegno messo in campo nel settore Cultura, uno degli obiettivi qualificanti del Piano Industriale 2020-2023: 43,1 milioni di euro di finanziamenti, di cui 37,1 milioni di euro a beneficio di Enti pubblici e 6 milioni di euro verso controparti private. Grazie ai finanziamenti erogati dall’Istituto si sono potuti sviluppare progetti nell’ambito della Cultura per oltre 104 milioni di euro.
Fondamentale, poi, il supporto alla liquidità di imprese, società e associazioni sportive dilettantistiche nel contesto pandemico, con erogazioni pari a 65 milioni di euro agevolate dall’intervento dei Fondi Speciali, Garanzia e Contributi in conto interessi, alimentati grazie alle misure previste dal “Sostegni Bis” dedicate allo sport e gestite per conto dello Stato da ICS. Per quanto concerne le politiche di funding, è stata intensificata la politica di ottimizzazione e diversificazione delle fonti di funding in linea con l’indirizzo strategico definito dal Piano industriale, con una riduzione sensibile del costo complessivo della raccolta. In coerenza con il Piano industriale è stato elaborato ed approvato un preciso piano di responsabilità sociale e di sviluppo sostenibile che guiderà le attività 2022, è proseguito il rafforzamento della struttura con un organico che ha raggiunto le 209 risorse, dando attenzione alla parità di genere e assumendo giovani, sono stati lanciati nuovi prodotti (factoring, crediti fiscali, advisory) ed è stata avviata in modo incisivo l’attività nel settore cultura e nell’audiovisivo.
Per il presidente Andrea Abodi “i gratificanti risultati conseguiti da ICS nel 2021 rappresentano un’importante tappa nel percorso di crescita delineato dal Piano Industriale 2020-2023, orientato alla creazione di valore economico e sociale a beneficio del nostro Paese, attraverso lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura. Essere utili e produrre utili, come siamo riusciti a fare lo scorso anno a livelli mai raggiunti dall’Istituto nella sua lunga storia, rappresenta un elemento distintivo e qualificante della nostra missione di banca pubblica che sente il dovere di contribuire al rilancio dell’Italia e al miglioramento del benessere e della qualità della vita di un numero crescente di persone e di imprese che si dedicano a vario titolo allo sport e alla cultura. Ci inorgoglisce anche il nuovo percorso iniziato nel 2021 per la valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, del nostro Paese, di concerto con il Ministero della Cultura, con 73 progetti pubblici e privati autorizzati, che grazie al nostro finanziamento hanno mobilitato ingenti investimenti”.
Il direttore generale, Lodovico Mazzolin, sottolinea la determinazione di ICS verso l’innovazione e lo sviluppo sostenibile: “Abbiamo implementato soluzioni finanziarie innovative per rispondere ai bisogni del settore sportivo e culturale, facendo leva su una più stretta connessione tra finanza e sociale. La Banca ha lavorato con determinazione anche nel sostegno alla liquidità dedicata a imprese, società ed associazioni sportive dilettantistiche. Grazie all’attività del biennio 20-21 abbiamo erogato 168,7 milioni di euro per superare il contesto pandemico. ICS ha raggiunto lo scorso anno il record di produzione, lanciando nuove linee di prodotto e soluzioni innovative e orientate allo sviluppo sostenibile. Siamo orgogliosi di aver prodotto questi risultati e grazie ai dividendi che ICS distribuirà saranno ulteriormente alimentati i fondi agevolativi dedicati”.
Dati economici e di performance: Utile netto pari a 14,9 milioni (10,9 milioni nel 2020); Utile ante rettifiche pari a 21,8 milioni (16,1 milioni nel 2020); Margine d’interesse pari a 54,0 milioni (51,3 milioni nel 2020); Costo del rischio (rettifiche di valore/margine di intermediazione): 12,4% (32,2% nel 2020); Cost Income pari al 57,4% (41,4% nel 2020); Return On SREP pari al 9,9% (8,4% nel 2020); CET1 pari al 79,4% (87,3% nel 2020); Attivo pari a 3.372,8 milioni (3.129,9 milioni nel 2020); Finanziamenti alla clientela pari a 2.238,8 milioni (1.921,8 milioni nel 2020).
– foto agenziafotogramma.it –
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Elena Rybakina si aggiudica l’Australian Open, sconfitta Sabalenka in finale

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Secondo Slam in carriera per Elena Rybakina. Dopo Wimbledon 2022, la tennista kazaka si aggiudica l’Australian Open femminile, andato in scena sul cemento di Melbourne Park (montepremi complessivo record di 111,5 milioni di dollari australiani). Nel remake della finale del 2023, la 26enne nata a Mosca sovverte il pronostico e batte in tre set la numero 1 del mondo e del tabellone, la bielorussa Aryna Sabalenka, con il punteggio di 6-4 4-6 6-4, maturato in 2 ore e 19 minuti di gioco.

Rybakina, n.5 del tabellone e del ranking, già sicura di eguagliare il suo “best” (da lunedì tornerà n.3), si era aggiudicata in due parziali la sfida più recente, nell’ultimo atto delle Wta Finals di Riyadh lo scorso novembre. La kazaka subentra nell’albo d’oro alla statunitense Madison Keys, vincitrice dell’edizione 2025. Niente tris, invece, per la 27enne Sabalenka, regina del tennis mondiale, che nello Slam ‘aussie’ si era imposta nel 2023 e 2024. Domani, domenica, la finale maschile tra lo spagnolo Carlos Alcaraz (1) ed il serbo Novak Djokovic (4).

– Foto IPA Agency –

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Campioni e belle speranze, l’Italia si affida a 192 atleti per Milano-Cortina

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di Giorgio La Bruzzo

MILANO (ITALPRESS) – Una delegazione da record per puntare in alto. Milano-Cortina supera Torino, con l’Italia che si presenterà ai Giochi Invernali con 196 atleti (103 uomini e 93 donne), con 12 elementi in più (109+75) rispetto al 2006. Una spedizione che va dai 16 anni di Giada D’Antonio ai 45 di Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade consecutiva, ma soprattutto un perfetto di mix di campioni già affermati e giovani di belle speranze che rappresentano il presente e il futuro azzurro su neve e ghiaccio.

Federica Brignone, di ritorno a tempo di record dall’infortunio, e Sofia Goggia – rispettivamente 35 e 33 anni – sono le stelle di una nazionale di sci alpino che fra Cortina e Bormio è affamata di medaglie. La campionessa valdostana in gigante e la bergamasca in discesa (dove ha già vinto l’oro nel 2018) saranno i punti di riferimento di una squadra dove l’esperienza non manca (basti pensare ai vari Casse, Innerhofer o Paris) ma dove si stanno facendo strada anche talenti come Franzoni, classe 2001. Nel biathlon la ‘vecchia guardia’ è rappresentata da Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, che fra coppe del mondo e medaglie olimpiche e mondiali reciteranno il ruolo di stelle, ma come non puntare forte su Tommaso Giacomel, 25 anni, che sta vivendo la stagione della sua consacrazione.

Federico Pellegrino è al tramonto della carriera ma se c’è qualcuno nel fondo che può mettere nel mirino una medaglia, quello è il 35enne poliziotto aostano. E se Roland Fischnaller è il Dorian Gray dello snowboard, i vari Bormolini, Felicetti, Moioli, Caffont e Dalmasso arrivano all’appuntamento a cinque cerchi nel pieno della loro maturità mentre Ian Matteoli (2005) si candida a sorpresa nel big air. Il nuovo che avanza lo troviamo nel freestyle, con Simone Deromedis (2000) e i fratelli Miro (2004) e Flora Tabanelli (2007) che a Milano-Cortina possono definitivamente spiccare il volo.

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L’Olimpiade italiana sarà anche una sorta di chiusura del cerchio per Arianna Fontana, portabandiera con Amos Mosaner a Cortina. La 35enne valtellinese è l’azzurra più medagliata di sempre ai Giochi Invernali: 11 i podi a cinque cerchi conquistati nel corso della sua carriera, il primo dei quali – a soli 15 e 10 mesi – a Torino 2006, il bronzo in staffetta. Ora un’altra Olimpiade in casa, con Arianna pronta a guidare una pattuglia azzurra di short track reduce dalle 8 medaglie degli Europei di Tilburg, senza la sfortunata Martina Valcepina ma con le nuove leve – Chiara Betti, Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali su tutti – che proveranno a raccogliere l’ingombrante testimone, magari col 26enne Pietro Sighel pronto a imporsi anche a livello individuale dopo le due medaglie cinesi in staffetta.

Restando al ghiaccio, ci si aspetta tanto dalle nazionali di curling, a partire dal doppio misto che a Pechino – col duo Mosaner-Constantini – portò a casa uno storico oro. Nel pattinaggio di figura riflettori puntati su Sara Conti e Niccolò Macii fra le coppie di artistico (due bronzi mondiali nel palmares) e su Charlene Guignard e Marco Fabbri nella danza, binomio che arriva con in tasca l’argento continentale di Sheffield. La pista lunga attende al varco Francesca Lollobrigida: la quasi 35enne di Frascati è stata capace di vincere l’oro mondiale dopo la maternità e quale scenario migliore del Milano Ice Park per aggiungere nella sua bacheca personale anche quello olimpico dopo argento e bronzo messi al collo quattro anni fa a Pechino? Ma quella italiana può essere anche l’Olimpiade di Andrea Giovannini e Davide Ghiotto, consapevoli che certi treni non passano due volte.

– Foto IPA Agency –

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Doncic arma letale dei Lakers, Jokic rientra e trascina Denver

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono nove le partite di regular season di Nba che si sono disputate nella notte tra venerdì e sabato. Lakers dominanti a Washington. Bene Denver, che ritrova Jokic, e Boston, mentre cadono Cavs e Raptors. Terza vittoria nelle ultime quattro per i Los Angeles Lakers, che dominano 142-111 Washington. Luka Doncic on fire con 37 punti, 11 rimbalzi e 13 assist. 20 punti per LeBron James e 23 per DeAndre Ayton. Successo agevole per Boston, che batte 112-93 Sacramento. Al TD Garden Mvp Payton Pritchard con 29 punti e 8 assist.

Denver vince il big match a Ovest contro i Los Angeles Clippers. 122-109 per i Nuggets, che ritrovano Nikola Jokic dopo due mesi. 31 punti e 12 rimbalzi per il serbo in soli 25 minuti in campo. Detroit la spunta a San Francisco contro Golden State. 131-124 per i Pistons, trascinati da un Cade Cunningham da 29 punti e 11 assist. Sponda Warriors, 23 punti per Steph Curry. Cleveland si arrende a Phoenix in trasferta 126-112. Ottimo momento di forma per Dillon Brooks, che mette a referto 27 punti e 3 assist. New York vince di 30 in casa contro Portland.

Al Madison Square Garden finisce 127-97 per i Knicks, che mandano sette giocatori in doppia cifra. Top scorer Jalen Brunson con 26 punti. Lo seguono OG Anunoby (24) e Josh Hart (20). Toronto ko a Orlando 130-120. Desmond Bane mette a referto 32 punti e Anthony Black ne aggiunge 25.

Ai Raptors non bastano i 35 di Brandon Ingram per evitare la seconda sconfitta in fila. Successo esterno per Brooklyn, che sconfigge Utah 109-99. Assente Michael Porter Jr, ci pensa Egor Demin con 25 punti e 10 rimbalzi. Vittoria casalinga per New Orleans, che supera Memphis 114-106. 22 punti per Saddiq Bey e Derik Queen, mentre sono 21 con 7 rimbalzi e 4 assist per Zion Williamson.

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– Foto IPA Agency –

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