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IN ALTO I CALICI – A CIBUS TUTTI I DUBBI DI UN SETTORE CARDINE PER L’ITALIA: VINO E CIBO

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Una trasmissione dedicata alla cultura del vino e delle identità locali, condotta da Emanuele Bottiroli e dal decano dell’enologia, Guerrino Saviotti. Nel corso della puntata si parlerà di un settore vitale, ricco, in crescita sull’export ma preoccupato: si tratta dell’agroalimentare italiano di scena a Cibus 2022. Crescono le esportazioni, ma preoccupa il caro prezzi che mette a rischio 1 azienda su 10, in un sistema che produce la prima ricchezza del Paese.

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Tg News 22/07/2026

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Tg News 22/07/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Delmastro, no dell’Aula alla richiesta di acquisire le chat – Incendio minaccia cittadina nell’Agrigentino – Auto sulla folla a Modena, morta dopo due mesi una donna – Maxi grandine, danni e paura sull’A13, auto distrutte e feriti – Libano, Tajani: “Nuovi colloqui con Israele il 4 Agosto a Roma” – Ucraina, attacco russo nel porto di Odessa – Confcommercio, in 7 anni persi 96 mila negozi in Italia – Blitz contro la ‘Ndrangheta,35 arresti e 300 Kg di cocaina sequestrati – Previsioni 3B Meteo 23 Luglio.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 22 luglio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 22 luglio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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Liste d’attesa, la Lombardia migliora ma 330 mila prestazioni restano fuori tempo

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La Voce Pavese – Liste d’attesa, la Lombardia migliora ma 330 mila prestazioni restano fuori tempo

La buona notizia è che la Lombardia sta recuperando terreno sul fronte delle liste d’attesa. Quella cattiva è che, nei primi sei mesi del 2026, per oltre 330 mila prime visite ed esami la prima disponibilità proposta è arrivata oltre i tempi indicati sulla ricetta.

A dirlo è l’ultimo monitoraggio di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. I numeri mostrano un miglioramento: l’81,8 per cento delle prime visite è stato fissato entro i tempi previsti, contro il 72,3 per cento dello stesso periodo del 2025. Per gli esami diagnostici si sale all’85,5 per cento, rispetto al 77,8 per cento dell’anno scorso.

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Il problema, però, resta tutt’altro che risolto. Perché dietro le percentuali ci sono pazienti costretti a scegliere tra due strade: aspettare settimane o mesi, oppure pagare di tasca propria rivolgendosi alla sanità privata.

Le criticità riguardano anche prestazioni urgenti. In Lombardia il 17 per cento delle prime visite con priorità urgente è stato proposto oltre la soglia prevista. Per alcune colonscopie da eseguire entro tre giorni, più della metà delle disponibilità è arrivata in ritardo, anche se il campione analizzato è limitato.

Difficoltà rilevanti si registrano inoltre per visite gastroenterologiche, elettromiografie e risonanze magnetiche urgenti. In alcuni casi, gli sforamenti superano il 40 per cento. Migliora invece la situazione delle visite dermatologiche, pur con ritardi ancora significativi per le prescrizioni a priorità breve.

Insomma, la direzione sembra essere quella giusta, ma il traguardo è ancora lontano. E quando si parla di salute, un’attesa non è mai soltanto un numero: può significare una diagnosi rinviata, una cura iniziata tardi e una disuguaglianza sempre più evidente tra chi può pagare e chi non può permetterselo.

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