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Cronaca

In Lombardia 1.985 nuovi casi di Covid e 22 decessi

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MILANO (ITALPRESS) – Sono 1.985 i nuovi casi di Covid in Lombardia (ieri 5.305), nelle ultime 24 ore, a fronte di 20.478 tamponi effettuati, su un totale di 37.011.867 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 22 decessi (ieri 15), che portano il numero delle vittime complessive, in regione, a 40.131. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 1.099 di cui 35 in Terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ci sono 143.251 soggetti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 2.623.262 (+2878). Gli attualmente positivi in totale sono 144.385 (-915). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 554, Brescia 279, Varese 142, Monza e Brianza 178, Bergamo 194, Como 133, Pavia 97, Mantova 79, Cremona 78, Lecco 75, Lodi 30, Sondrio 83.

Photo credit: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Cronaca

Zelensky “Le prossime settimane di guerra saranno difficili”

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KIEV (ITALPRESS) – La guerra in Ucraina è al novantesimo giorno. Mentre viene valutato il piano di pace elaborato dall’Italia, i combattimenti nel paese continuano.
Nella direzione di Zaporizhzhia, i russi “stanno rafforzando gruppi di truppe per riprendere le operazioni offensive in direzione di Vasylivka – Kamyanske”, afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento. Inoltre, in base al rapporto, l’esercito di Mosca starebbe esercitando “un fuoco intenso lungo l’intera linea di contatto e nelle profondità della difesa” delle truppe di Kiev nelle aree di Donetsk, Slobozhansky e Pivdennobuzhsky. “La più intensa attività nelle ostilità – aggiunge lo Stato maggiore ucraino – si osserva nel distretto operativo di Donetsk, in particolare vicino a Lysychansk e Sievierdonetsk”. “Le prossime settimane di guerra saranno difficili e dobbiamo esserne consapevoli”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video ai suoi connazionali. Per Zelensky “la situazione di combattimento più difficile” è nel Donbass. “Bakhmut, Popasna, Severodonetsk: in questa direzione gli occupanti hanno concentrato finora la maggiore attività”, ha affermato. “Nessuno – ha aggiunto – ha distrutto il Donbass tanto quanto fa ora l’esercito russo. E sono grato a tutti i nostri guerrieri che mantengono le loro posizioni e hanno il coraggio di contrattaccare”. Il presidente ucraino è tornato sul tema dell’invio di armi da parte dei paesi partner: “Ogni volta che diciamo ai nostri partner che abbiamo bisogno di moderne armi antimissilistiche, moderni aerei da combattimento, non stiamo solo facendo una richiesta formale. Diciamo che la nostra richiesta – ha detto – è vita reale di tante persone che non sarebbero morte se avessimo ricevuto tutte le armi che chiediamo”.
Gli attacchi sono continuati a Severodonetsk, dove nei bombardamenti sarebbero morte quattro persone, secondo quanto riportato da Unian, che cita il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergey Gaidai.
– foto agenziafotogramma.it-
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Cronaca

Ucraina, Renzi “Inviato UE e Nato per dei veri negoziati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci vuole un inviato di Unione Europea e Nato per iniziare i negoziati veri: il colpevole è Putin, ha aperto questa guerra, chiuderla però è un gran problema, ci vuole la politica per chiuderla, non la chiudi sul campo”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi ospite a Quarta Repubblica su Rete4. Quindi sul caro bollette, ha aggiunto: “Le speculazioni energetiche erano iniziate prima, la guerra in Ucraina le ha solo aggravate”.
Foto: agenziafotogramma.it
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Cronaca

Ucraina, Salvini “Rischiamo catastrofe a livello planetario”

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GENOVA (ITALPRESS) – “Domani è il terzo mese di guerra. Non occorre uno scienziato per intuire che nell’arco delle prossime settimane rischiamo una catastrofe a livello planetario, con un esodo biblico che al confronto gli sbarchi di Lampedusa verrebbero dimenticati”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, a margine di un evento sulle infrastrutture a Genova, ribadendo che “è dovere di tutti fermare la guerra adesso prima che sia troppo tardi, facendo il prima possibile”. Salvini ha posto l’accento sul “blocco della raccolta e della semina, perchè Ucraina e Russia sono quelli che sfamano il mondo. Se però non raccogli non puoi seminare e se non semini adesso non raccogli a settembre”. Poi ha aggiunto: “Fare la pace significa ragionare coi due che se le stanno dando, poi saranno loro due a decidere qual è il punto d’incontro, se c’è il punto d’incontro. Però si devono sedere intorno a un tavolo. Costruire la pace non è un diritto ma un dovere di tutti. Se la guerra va oltre, qua non ce n’è per nessuno”.
Foto: agenziafotogramma.it
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