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Massimo De Luca “Ecco cosa rende memorabile una storia sportiva”

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MILANO (ITALPRESS) – Il giornalismo sportivo ha un ruolo fondamentale nel collegare lo sport al pubblico, trasformando eventi e competizioni in notizie e storie comprensibili e appassionanti: raccontare lo sport non vuol solo dire riportare risultati o classifiche, ma anche far emergere emozioni, valori e significati mostrando tutto l’impegno, la costanza e lo spirito di squadra che c’è dietro la performance atletica: il giornalismo sportivo contribuisce infatti alla creazione di un immaginario e un mondo valoriale che promuove uno stile di vita sano e offre modelli positivi. “Gli elementi che rendono una storia sportiva davvero memorabile possono essere tecnici, come una grande prestazione, o umani, come il percorso di Pietro Mennea. Una storia paradigmatica è quella di Dick Fosbury: fino al 1964 si saltava perimetralmente, scavalcando di pancia, ma lui cominciò a scavalcare di schiena e da allora si salta in alto così. La vittoria che mi ha coinvolto di più, essendo stato lì, è quella del Mondiale 1982: arrivare a vincere dopo un inizio così esitante, dopo che nell’ultima amichevole il presidente federale disse che forse era il caso di fare le valigie, dopo tutte le polemiche con i giornalisti e il silenzio stampa, dopo aver mancato un calcio di rigore nel primo tempo della finale è stato davvero straordinario e ha riportato in auge il nostro calcio, a secco di successi dagli Europei del 1968”, ha detto Massimo De Luca, giornalista sportivo ed ex direttore di Rai Sport e SportMediaset, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

Per quanto il suo lavoro lo abbia portato a seguire soprattutto calcio e tennis, De Luca evidenzia come “la mia passione è da sempre il baseball: c’è una storia davvero incredibile che riguarda Jim Abbott, nato praticamente senza una mano e con solo un moncherino. Da bambino gli avevano messo un uncino, ma lui aveva chiesto di toglierlo perché a scuola lo prendevano in giro; da ragazzo aveva iniziato a praticare baseball come lanciatore e per colpire con la mano buona infilava il guanto nel moncherino, per poi ripassare subito il guanto nell’altra mano. Abbott è arrivato in Major League e ha giocato anche per i New York Yankees: in una partita è arrivato a non concedere una sola battuta valida agli avversari, a dimostrazione di cosa può fare la volontà”. Nel declinare il cambiamento tra passato e presente nella narrazione giornalistica delle discipline sportive, l’aspetto centrale nella riflessione dell’ex direttore di Rai Sport è che “molti anni fa il calcio non monopolizzava come ora le prime pagine dei quotidiani anche se già a partire dalle vittorie dei Mondiali del 1934 e 1938, coincise con la diffusione della radio, ha sopravanzato le altre discipline. Se dovessimo giudicare adesso il calcio dal punto di vista della spettacolarità farebbe un po’ fatica: alle volte una partita di pallavolo o basket regala più intensità ed emozioni e quando c’è in palio qualcosa di grosso l’interesse si accende ancora di più; si pensi ad esempio al curling, che fino a pochi anni fa sembrava una roba da pazzi e con le medaglie vinte ha risvegliato un grande interesse”.

Per quanto riguarda invece il golf, spiega De Luca, si tratta di uno sport su cui “il pubblico italiano ha poca cultura: è arrivato a conoscere come fenomeno Tiger Woods, diventato numero 1 del mondo per un decennio e passa in uno sport che fino agli anni ’50-60 aveva un campionato a parte per le persone di colore in quanto era loro vietato di giocare con i bianchi; vedere un nero dominare la scena in questo modo è stato un salto generazionale”. L’ultimo tema trattato dal giornalista sportivo è il suo spettacolo teatrale ‘Posso battere Kennedy a golf’, nel quale “ci sono quattro storie in cui lo sport si è intrecciato con la politica: una di queste riguarda la famosa foto con Fidel Castro e Che Guevara su un campo da golf, richiamando la rivalità a distanza con Kennedy che tra l’altro era un eccellente giocatore; altre storie riguardano la Coppa Davis del 1976, l’annullamento di un Lazio-Barcellona di Coppa Uefa perché Franco aveva fatto giustiziare tre anarchici destando nel mondo un enorme clamore e scatenando la reazione anche dei sindacati italiani, l’invasione russa in Ungheria un mese prima della finale per l’oro olimpico che si chiuse con il sangue in vasca”.

– foto tratta da video Medicina Top –

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Totti “La Roma può competere con l’Inter per lo Scudetto. Tempi maturi per un mio ritorno? No”

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MILANO (ITALPRESS) – “La figurina del top player della Roma? In questo momento tutta la squadra sta facendo bene, però se devo citarne uno dico mister Gasperini, perché sta creando un grande gruppo, compatto, unito che ha voglia di dimostrare e di vincere”. Lo ha detto Francesco Totti, a margine della presentazione del nuovo album delle figurine Panini. E a proposito del fatto che la sua ex squadra possa vincere il titolo ha aggiunto: “È una Roma che può competere per lo scudetto, poi sappiamo che l’Inter ha una marcia in più, però è una squadra che può dare filo da torcere all’Inter”. “Se sono maturi i tempi per un mio ritorno alla Roma? No. Chivu? Un grande, ha dimostrato di essere all’altezza di una grande squadra, ho avuto la fortuna di conoscerlo come giocatore, abbiamo condiviso tante cose belle e penso che farà grandi cose con l’Inter”, ha aggiunto l’ex capitano del team giallorosso.

Poi, sulla sfida di stasera tra Roma e Real Madrid ha detto: “La Roma se la gioca, anche se di fronte avrà sempre una squadra forte come il Real. Che non è il Real dei tempi nostri, perché quella era veramente una squadra di ‘galacticos’, però bisogna sempre portare rispetto: è una partita di Champions importante per entrambe, poi giocare all’Olimpico, davanti a 70 mila persone, non è semplice. Il ritorno di Mourinho? Gli riserveranno una grande accoglienza, perché come ho sempre detto il mister ha dato tanto a questa città e a questa squadra: ha fatto due finali europee consecutive, quindi è doveroso che tutta la città gli omaggi il giusto tributo”.

“Non me l’aspettavo, ma non se l’aspettava nessuno, neanche Gattuso. Ma è una squadra forte, che è prima in classifica, quindi chapeau, perché sta facendo bene ed è giusto che sia lì”, ha affermato Totti proposito del primo posto in classifica della Lazio. Sulla Nazionale, invece, ha affermato: “Mi ha fatto una buona impressione, anche perché peggio di prima non si poteva fare. Diamo tempo a Mancini, sta creando una squadra competitiva, quando riparti da zero è tutto più difficile. Però è una grande persona e un grande allenatore che ha già dimostrato, dobbiamo remare tutti dalla stessa parte”. Totti ha quindi le idee chiare su a chi darebbe il Pallone d’Oro (“Kane”), mentre, infine, sulla possibilità che un’italiana vinca la Champions ha detto: “L’Inter potrebbe, se le dice bene, sì”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Serie A, le designazioni arbitrali: a Doveri Bologna-Inter, Massa dirigerà Juventus-Lazio

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ROMA (ITALPRESS) – Sarà Daniele Doveri di Roma ad arbitrare Bologna-Inter, gara valida per la 7a giornata di Serie A in programma sabato alle ore 18. Gli assistenti saranno Zingarelli e Bercigli, quarto uomo Di Marco, al Var Gariglio e Piccinini.

Juventus-Lazio, invece, in programma domenica alle 20.45, è stata affidata a Davide Massa di Imperia, coadiuvato da Alassio e Berti, quarto uomo Maresca.

Roma-Genoa, programmata per sabato alle 20.45, sarà diretta da Rosario Abisso di Palermo, mentre Milan-Atalanta (domenica alle ore 18) è stata affidata a Chiffi di Padova.

Frosinone-Sassuolo aprirà la giornata venerdì alle 20.45 ed è stata affidata a Matteo Marchetti di Ostia Lido. E ancora, Juan Luca Sacchi di Macerata dirigerà Venezia-Napoli (sabato ore 15), Marco Guida di Torre Annunziata arbitrerà Udinese-Lecce (domenica ore 12.30), mentre per Fiorentina-Como è stato chiamato Marco Di Bello di Brindisi.

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-Foto IPA Agency-
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Tennis, Wta Wuhan: Paolini batte Bartunkova e vola agli ottavi

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WUHAN (CINA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini ha ottenuto il pass per gli ottavi di finale del “Dongfeng-Voyah Wuhan Open”, ultimo Wta 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 4.088.211 dollari, che si sta disputando sui campi in cemento della grande città della Cina.

La tennista azzurra, numero 33 del mondo e 15esima forza del tabellone, ha battuto al secondo turno la ceca Nikola Bartunkova, numero 29 del ranking internazionale, col punteggio di 7-6 (5) 6-3. Nella prima frazione la toscana ha rimontato dal punteggio di 5-2 in favore dell’avversaria.

Agli ottavi di finale Paolini sfiderà la britannica Sonay Kartal, vincitrice oggi contro la svizzera Belinda Bencic, nona testa di serie del seeding, con lo score di 6-0 7-5.

-Foto IPA Agency-
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