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Economia

Maccarese sigla accordo per diventare “Model Farm” Maschio Gaspardo

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ROMA (ITALPRESS) – Maccarese spa società agricola benefit ha siglato un accordo di collaborazione come “Model Farm” con Maschio Gaspardo, azienda leader nella produzione di attrezzature agricole per l’intero ciclo agronomico, dalla lavorazione del terreno alla manutenzione del verde, dalla semina alla fertilizzazione, dalla protezione delle colture alla raccolta. Il progetto coinvolge aziende agricole specializzate e altamente professionali attraverso una collaborazione diretta con il costruttore, con l’obiettivo di una valorizzazione reciproca e dello sviluppo di nuove tecnologie sulla base di sperimentazioni in campo. Proprietà di Edizione spa, società della famiglia Benetton, Maccarese spa società agricola benefit vanta quasi 100 anni di storia ed è una delle aziende agricole più grandi d’Italia con i suoi 3.200 ettari in un unico corpo in prossimità del litorale romano. Di questi, 2.400 ettari sono dedicati alle coltivazioni di cereali, proteaginose, foraggi, ortaggi e mandorle.

Fiore all’occhiello dell’azienda è l’allevamento di vacche da latte con 3.200 capi che producono 57.000 litri di latte al giorno, soddisfacendo circa il 15 % del consumo giornaliero dei romani. L’accordo è stato firmato in occasione della 76ma Assemblea di CAI Agromec (nella prestigiosa cornice del Castello di San Giorgio), alla presenza di Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo e Claudio Destro, amministratore delegato della Maccarese spa. “Siamo particolarmente orgogliosi di questa nuova prestigiosa partnership”, commenta Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo, “a conferma degli standard di qualità delle attrezzature Maschio Gaspardo, e per la capacità di fornire soluzioni innovative e complete che soddisfano le esigenze agronomiche di una realtà di riferimento e che dà prestigio a tutto il settore agricolo in Italia”. “Essere Model Farm di Maschio Gaspardo”, continua Claudio Destro, amministratore delegato di Maccarese spa, “ha per noi anche il significato di dialogare attivamente con uno dei più importanti costruttori di attrezzature agricole anche in termini di sperimentazione di nuovi prodotti, perché innovazione, formazione e sostenibilità sono alcuni dei driver di sviluppo strategico della nostra azienda”.

– foto Maschio Gaspardo –

(ITALPRESS).

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Economia

Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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Panetta “Crescita mondiale superiore alle attese, ma i rischi restano”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Nel 2025 la crescita globale si è rivelata più robusta del previsto, nonostante le forti tensioni geopolitiche e commerciali: il PIL mondiale è aumentato del 3,3 per cento, mezzo punto oltre le previsioni formulate un anno fa”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento a Venezia al 32° Congresso Assiom Forex. A sostenere l’attività produttiva, ha spiegato il governatore, “ha contribuito innanzitutto il dinamismo dei settori legati all’intelligenza artificiale – in particolare la costruzione dei data center, divenuti il fulcro della trasformazione tecnologica in atto”. Di questa spinta stanno beneficiando “con particolare intensità gli Stati Uniti”, che registrano “una crescita media del PIL del 3,2 per cento”.

“L’attività globale ha inoltre tratto impulso, non senza sorpresa, dal rapido e persistente aumento del commercio internazionale ha spiegato Panetta -. In Cina, la capacità delle imprese esportatrici di riorientare l’eccesso di produzione manifatturiera verso altri mercati, in risposta alle barriere commerciali statunitensi, ha consentito di conseguire l’obiettivo governativo di crescita del 5 per cento”. Per il 2026, l’FMI prevede una crescita mondiale stabile al 3,3 per cento, “con rischi al ribasso legati a una possibile correzione dei mercati finanziari e a un ulteriore deterioramento del clima geopolitico”. Sull’area dell’euro, Panetta ha sottolineato che anche l’economia europea affronta questa fase con una crescita superiore alle attese e un’inflazione tornata sotto controllo”. La dinamica del PIL, intorno all’1,5 per cento, “è stata sostenuta dal recupero dei redditi reali e dal graduale allentamento delle condizioni monetarie”, ma i consumi restano “ancora frenati dall’incertezza globale”.

Il commercio internazionale ha resistito ai dazi meglio di quanto atteso.Nonostante l’introduzione dei dazi, nel 2025 il commercio internazionale è cresciuto del 4 per cento, un ritmo superiore a quello del PIL mondiale e doppio rispetto alle attese”, ha affermato Panetta. A spiegare questo risultato ha contribuito “l’applicazione di dazi inferiori a quelli inizialmente annunciati e l’assenza di ritorsioni generalizzate”. Oltre la metà dell’espansione, ha precisato, “è riconducibile al forte aumento degli scambi legati all’intelligenza artificiale”. L’elemento più significativo, secondo il governatore, è “la profonda ricomposizione geografica dei flussi commerciali”. Le importazioni statunitensi dalla Cina si sono contratte di oltre il 25 per cento, mentre sono aumentati gli acquisti da Messico, Vietnam e Taiwan.

“La triangolazione degli scambi attraverso paesi con regimi doganali più favorevoli suggerisce che il disaccoppiamento effettivo tra Stati Uniti e Cina potrebbe essere inferiore a quanto suggerito dal calo dei flussi bilaterali”. Quanto all’incidenza dei dazi, Panetta ha evidenziato che “l’onere sarebbe finora ricaduto soprattutto sull’economia statunitense”, con un impatto sull’inflazione di “più di mezzo punto percentuale”. Gli esportatori stranieri ne avrebbero “sostenuto una quota limitata, stimata attorno al 10 per cento”.

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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