Seguici sui social

Magazine

“RICORDARE E ONORARE LE VITTIME DI QUELLA TRAGEDIA”: COSI’ VOGHERA COMMEMORA IL DISASTRO FERROVIARIO DI 60 ANNI FA

Pubblicato

-

(Tutte le notizie sempre verificate con Agenzia CreativaMente Editore @copyright, paviaunotv.it, lombardialive24.it, itinerarinews, e relativi canali social: Facebook, Twitter, Instagram, You Tube, Telegram, LinkedIn)

“Ricordare e onorare chi non c’è più è un atto di civiltà. Ci permette di riscoprire che siamo umani, che abbiamo dentro di noi e al nostro cuore tanto amore. E che quell’amore non viene interrotto da nessun disastro. Quell’amore continua, anche se soffre, sanguina, sempre amore è. Resta nel nostro cuore, ci ricorda quanto è vera la nostra umanità”. Le parole di Don Cristiano Orezzi riecheggiano nel Duomo di Voghera, in cui si sono radunate le autorità civili, religiose e militari, accanto a tanti cittadini e ad alcuni parenti delle vittime del disastro ferroviario del 31 Maggio 1962, una notte che è passata alla storia come una delle più gravi sciagure ferroviarie del nostro Paese. Il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli ricorda quel che doveva essere “un viaggio di molte famiglie verso luoghi di villeggiatura, in Liguria. E per Voghera la sua festa, quella dell’Ascensione. E invece si è trasformata in una notte agghiacciante per la città, una ferita indelebile che è giusto ricordare anche a 60 anni di distanza”. Sul terzo binario un treno merci proveniente da Milano, ignorando i segnali di divieto, investì un treno accelerato carico di villeggianti diretti in Liguria. Furono 63 le vittime (una persona morì pochi giorni dopo), oltre 70 i feriti.  Applaudono e si commuovono i parenti delle vittime, come Daniela Gritti, superstite di quel vagone, aveva soli due anni. E poi la signora Agnese, vedova di Angelo Porro, vittima a soli 29 anni. E Anna Torti, vedova Pernetti, pioniere della Croce Rossa Italiana, con Onorina Oldani, infermiere presente in Ospedale per i soccorsi. Tutte persone che sono state ricontattate da Salvatore Cicciò, organizzatore di questo evento: dopo una vita passata in ferrovia ora è presidente dell’associazione Amici del Museo Ferroviario Ettore Pessina.  Per Chiara Fantin, Presidente del Comitato di Croce Rossa, “è bene ricordare le vittime ma anche i soccorritori che in quella notte presero servizio in mezzo a mille difficoltà, e si trovarono di fronte ad immagini strazianti, costrette ad amputare le gambe a molte persone per tirarle fuori dalle lamiere contorte di quella carrozza maledetta. E poi la corsa in ospedale, grazie all’aiuto dei primi Pionieri della Croce Rossa, delle Infermiere Volontarie, dei Vigili del Fuoco, dei Vigili Urbani. E tanti cittadini, da tutto l’Oltrepo, anche nei giorni a seguire, che arrivarono a donare il sangue presso la sede del neonato Avis”. In Chiesa risuona il silenzio, dopo che il giornalista Diego Bianchi ha letto i nomi di tutte e 64 le vittime, in un’atmosfera che emoziona (con la musica di Morricone) e al contempo lascia spazio ai tanti ricordi. Laura Anselmi legge una poesia del padre, il dott. Giulio Cesare Anselmi. I parenti delle vittime, dopo gli ultimi canti della corale Unitre di Voghera, escono dalla Chiesa e mostrano agli intervenuti gli album di famiglia: spuntano anche i titoli dei giornali ingialliti di quel periodo, spuntano i volti di chi non c’è più, spuntano le lacrime e i ringraziamenti alla Città di Voghera, per quanto fatto 60 anni, mobilitando tutta la macchina dei soccorsi, e per la cerimonia di oggi che significa non dimenticare quei drammatici momenti. “Una folla imponente partecipò ai funerali di allora, con la presenza del presidente della Repubblica Segni e del presidente del Consiglio Fanfani, il loro dolore, il loro pianto che era quello degli italiani”, ricorda Daniele Salerno, presidente del consiglio comunale ma anche giornalista e memoria storica della città. Per chi ha l’occasione di andare sul terzo binario della stazione ferroviaria di Voghera c’è una lapide: oggi è stata depositata una corona di alloro. E’ il segno che la città non dimentica ed è ancora vicina tutti i parenti di quella tragedia.

Altre notizie

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026

Pubblicato

-

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio e della regione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti.

Leggi tutto

Altre notizie

Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

Advertisement

Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

Leggi tutto

Altre notizie

Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026

Pubblicato

-

Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.