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UniCredit rilancia Made4Italy, 5 miliardi per valorizzare i territori

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ROMA (ITALPRESS) – Gli italiani riscoprono il Belpaese nel segno della sostenibilità: l’85% di chi partirà nell’estate 2022 trascorrerà le vacanze in Italia – principalmente in Puglia (13%), Sicilia (10%) e Toscana (9%) – e per 1 viaggiatore su 2 saranno all’insegna del contatto con la natura, dell’enogastronomia (39%) e della conoscenza delle tradizioni locali (21%).
Sono alcuni dei principali dati dell’Osservatorio Turismo 2022 di Nomisma-UniCredit emersi nel corso della presentazione di “Made4Italy”, che UniCredit rilancia oggi destinando un nuovo plafond di 5 miliardi di euro per le imprese italiane del turismo e dell’agricoltura nel triennio 2022-2024, con l’obiettivo di promuovere progetti legati alle identità regionali e favorire un’offerta congiunta tra aziende ricettive e imprese agroalimentari, al fine di valorizzare i territori italiani e attrarre nel Paese nuovi flussi di turismo internazionale.
In linea con gli obiettivi del PNRR, le linee strategiche della nuova edizione di “Made4Italy” prevedono il supporto della banca a progetti che valorizzino il profilo di sostenibilità delle aziende dei due comparti, tra cui il rilancio e la riqualificazione energetica delle strutture ricettive del Paese, e il sostegno alla transizione digitale.
Il nuovo “Made4Italy” è stato presentato oggi a Milano nel corso del Forum delle Economie #ItalianEXPerience, organizzato da UniCredit in collaborazione con Enit, Lonely Planet e Confcommercio Lombardia. Nel corso della giornata è stato inoltre rinnovato l’accordo tra UniCredit ed Enit, attraverso la firma di un nuovo protocollo di intesa, dopo quello firmato nel 2021, finalizzato a rinforzare la collaborazione per l’individuazione, lo sviluppo e la promozione di progetti di filiera sui territori italiani, a promuovere le eccellenze e le innovazioni del settore e a identificare e valutare i migliori strumenti di supporto finanziario alle imprese del comparto turistico.
“Turismo e agroalimentare possono generare valore economico e nuove opportunità per le destinazioni italiane e per il rafforzamento del brand Italia – ha spiegato Niccolò Ubertalli (nella foto), Responsabile di UniCredit Italia -. UniCredit dal 2019 con il programma Made4Italy crede in questo binomio vincente per l’Italia. Dopo aver erogato oltre 5 miliardi di euro alle imprese del turismo e dell’agroalimentare nel periodo 2019-2021 e supportato 16 progetti di valorizzazione dei territori, oggi abbiamo voluto rinnovare il nostro impegno. Mettiamo a disposizione un nuovo plafond di 5 miliardi per sostenere le imprese dei due comparti e potenziare l’attrattività dei territori, con focus sul sostegno alla transizione sostenibile e digitale delle PMI e dei progetti di filiera che andremo a selezionare sui territori”.
Per Maria Elena Rossi, Direttrice Marketing di Enit, “ridare centralità alla qualità del credito per un’offerta turistica che sia non solo resiliente ma che si spinga in avanti con convinzione e cognizione è una strategia appropriata ai tempi per rimettere in modo sinergie di ampio respiro. La valorizzazione della filiera richiede supporti sostanziali alle idee. Ci piace molto l’abbinamento di creatività e sostegno economico in forme diversificate che possano dare speranza e rinnovamento al comparto”.
Nel corso della giornata, infine, buyers provenienti da Francia, Italia, Olanda, Regno Unito, Spagna e Svezia hanno potuto incontrare circa 40 aziende italiane del comparto turistico nel corso del B2B #ItalianEXPerience, una «fiera virtuale» per facilitare l’incontro tra domanda e offerta e ricercare nuove partnership commerciali internazionali. Grazie a circa 70 incontri individuali “Business to Business” le imprese intervenute hanno avuto la possibilità di presentare i propri progetti di sviluppo e valorizzazione dei territori, conoscere nuovi potenziali clienti e promuovere le attività nei Paesi individuati al fine di attrarre nuove fette di turismo internazionale.
Attraverso un modello dedicato, con “Made4Italy” UniCredit mette a disposizione delle imprese dei due comparti e dei progetti locali selezionati risorse finanziarie e un’offerta di prodotti e servizi tarati sulle specifiche esigenze delle aziende.
Nel dettaglio, il programma “Made4Italy” prevede le seguenti linee di azione strategica:
NUOVA FINANZA: UniCredit destinerà 5 miliardi di euro di nuova finanza nel triennio 2022-2024 per favorire un sistema integrato turismo-agricoltura. Questo si traduce anche nell’offerta di prodotti e finanziamenti dedicati che tengono conto anche della stagionalità del settore turistico e con durata fino a 20 anni.

TRANSIZIONE VERDE E DIGITALE: obiettivo di UniCredit è valorizzare il percorso delle imprese in chiave sostenibile, con prodotti e servizi dedicati che prevedono anche una riduzione dello spread per l’impresa che si impegna al conseguimento di risultati basati su criteri ESG. UniCredit punta inoltre a rafforzare i processi di transizione digitale delle PMI, mettendo a loro disposizione competenze e strumenti specifici per una crescita digitale (con l’iniziativa “Together4Digital” realizzata in partnership con Microsoft Italia)

SUPPORTO PNRR: La banca sostiene le imprese anche nell’accesso ai fondi europei, grazie alla collaborazione con primari partner specializzati in misure di finanza agevolata e a strumenti di finanziamento dedicati, pensati grazie al supporto della Task Force di UniCredit sul PNRR.

CONSULENZA DEDICATA: UniCredit mette a disposizione delle aziende e dei progetti selezionati una consulenza specifica, facilitando inoltre attività di networking e momenti di incontro (workshop e B2B) tra le imprese e attori di filiere differenti.
(ITALPRESS).

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foto: ufficio stampa Unicredit

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Un nuovo orizzonte nella cura dell’emofilia A e B

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MILANO (ITALPRESS) – Con la pubblicazione della determina AIFA in Gazzetta Ufficiale, marstacimab (nome commerciale Hympavzi) è ufficialmente disponibile in Italia in regime di rimborsabilità. Il farmaco, somministrabile per via sottocutanea, una volta alla settimana, mediante penna preriempita, a dosaggio fisso, è indicato per la profilassi di routine degli episodi di sanguinamento in pazienti con emofilia A e B severa senza inibitori di età pari o superiore a 12 anni e di peso pari o superiore a 35 kg.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulle Coagulopatie Congenite, in Italia si stimano circa 5.000 persone affette da emofilia. Le forme più diffuse sono l’emofilia A, che interessa più di 4.000 pazienti, e l’emofilia B, con circa 900 casi. Entrambe sono causate dalla carenza di specifici fattori della coagulazione: rispettivamente il fattore VIII (FVIII) e il fattore IX (FIX), proteine fondamentali per il corretto funzionamento del processo di coagulazione, il meccanismo naturale che consente di arrestare le emorragie. Le opzioni terapeutiche standard per l’emofilia A e B si fondano sulla sostituzione dei fattori della coagulazione, che prevede la somministrazione endovenosa dei fattori carenti (FVIII e FIX) al fine di prevenire o controllare gli episodi emorragici.
In questo contesto, marstacimab, sviluppato da Pfizer, rappresenta una nuova opzione nel panorama terapeutico per pazienti con emofilia A e B severa senza inibitori; il primo trattamento approvato non sostitutivo con meccanismo riequilibrante dell’emostasi, che agisce sul dominio Kunitz 2 del Tissue Factor Pathway Inhibitor (TFPI), una proteina che normalmente limita il processo di coagulazione. Attraverso l’inibizione di questo meccanismo di regolazione, il farmaco contribuisce a ristabilire l’equilibrio del sistema di coagulazione, riducendo i sanguinamenti senza sostituire direttamente i fattori carenti.
Nonostante i progressi ottenuti negli ultimi decenni nella gestione dell’emofilia permangono bisogni terapeutici ancora insoddisfatti. «Nella pratica clinica dell’emofilia una delle principali sfide resta il controllo dei sanguinamenti – spiega Maria Elisa Mancuso, Referente Centro Malattie Emorragiche presso IRCCS Humanitas Research Hospital e Professoressa a Contratto presso Humanitas University – che rappresentano un rischio concreto per molti pazienti e possono determinare, nel tempo, complicanze articolari e un impatto significativo sulla qualità di vita. A questo si aggiunge il peso delle infusioni endovenose, necessarie per molte terapie. In questo contesto si inserisce marstacimab che, attraverso il suo meccanismo non sostitutivo anti-TFPI, contribuisce a ristabilire l’equilibrio emostatico e a ridurre gli episodi emorragici. Inoltre, la somministrazione sottocutanea e il dosaggio fisso semplificano la profilassi, favorendo autonomia e aderenza alla terapia».
L’indicazione della nuova terapia è supportata dai risultati dello studio di Fase 3 BASIS: marstacimab ha ridotto il tasso annualizzato dei sanguinamenti (ABR) trattati del 36% rispetto alla profilassi di routine nei pazienti con emofilia A o B senza inibitori, dimostrando la non inferiorità e superiorità statistica rispetto alla terapia profilattica di routine a base di fattori, con un profilo di sicurezza favorevole. Nello studio di estensione a lungo termine (OLE), attualmente in corso, i dati ad interim mostrano che l’efficacia è risultata coerente nel tempo, con un ulteriore mantenimento di bassi tassi di sanguinamenti trattati.
«L’impegno di Pfizer nella ricerca sull’emofilia, iniziato oltre quarant’anni fa, ha portato all’introduzione di trattamenti che negli anni ’90 hanno rivoluzionato la vita dei pazienti», dichiara Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia. «Oggi, con marstacimab compiamo un ulteriore passo avanti, offrendo una terapia innovativa basata su un solido razionale scientifico che semplifica la gestione della malattia e migliora concretamente la qualità di vita delle persone con emofilia A e B. Accanto al progresso scientifico resta per noi fondamentale collaborare con la comunità scientifica, con le associazioni dei pazienti e le istituzioni affinchè l’innovazione si traduca in opportunità concrete di cura, capaci di rispondere anche alle necessità quotidiane delle persone con emofilia».
Oltre agli aspetti clinici della patologia, l’emofilia incide profondamente sulla qualità di vita del paziente, evidenziando la necessità di garantire non solo un adeguato supporto clinico, ma anche percorsi di presa in carico complessivi. «La gestione della malattia può ancora oggi comportare limitazioni nella vita quotidiana delle persone, in grado di incidere sull’autonomia, le relazioni sociali e la possibilità di guardare con piena serenità al proprio futuro», dichiara Cristina Cassone, Presidente della Federazione delle Associazioni Emofilici (FedEmo) e portavoce della comunità dei pazienti. «Affinchè nessun paziente si trovi senza supporto o in condizione di svantaggio, la Federazione si impegna ogni giorno a promuovere una maggiore consapevolezza sulla malattia e a collaborare con istituzioni e professionisti per garantire percorsi di cura sempre più adeguati e un accesso equo alle terapie. Allo stesso tempo, investire nella formazione continua degli specialisti e dei professionisti sanitari è fondamentale per garantire una presa in carico sempre più adeguata e attenta ai bisogni reali delle persone».
Vivere con l’emofilia significa spesso confrontarsi con un’attenzione continua nella gestione della quotidianità, impattando così anche la condizione psicologica e l’equilibrio emotivo del paziente e, a volte, dell’intera famiglia: «L’emofilia condiziona ogni aspetto della vita del paziente e dei suoi familiari, dalle attività scolastiche e lavorative fino alla pratica sportiva e alla vita sociale», racconta Andrea Buzzi, Presidente di Fondazione Paracelso. «Come chiunque conviva con una malattia cronica, la persona con emofilia ha bisogno, accanto alle cure mediche e agli indispensabili farmaci salvavita, di un’attenzione costante per quelli che potremmo definire i bisogni extraclinici, dal supporto psicosociale, in primo luogo ai genitori, per favorire l’accettazione della malattia, ai programmi di sensibilizzazione e aumento di conoscenza e visibilità dell’emofilia presso l’opinione pubblica».
-foto ufficio stampa Pfizer –
(ITALPRESS).

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Sabato 21 marzo al via ancora da Pavia la Milano-Sanremo

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“Milano-Sanremo”, ma con partenza ancora da Pavia, dalla centralissima Piazza della Vittoria, dove già da oggi saranno numerosi gli eventi collaterali. La “Classica di Primavera” prenderà il via Sabato 21 Marzo dalla città lombarda per il terzo anno consecutivo con il percorso che condurrà fino a via Roma, nella città dei fiori. 298 chilometri (9 in più dello scorso anno) che incoroneranno il vincitore della prima classica-monumento della stagione. Il campione in carica è Mathieu Van Der Poel, primo nel 2023 e nel 2025, che ha già mostrato la sua potenza con due tappe vinte alla Tirreno-Adriatico. Al via anche Tadej Pogacar, terzo nelle ultime due edizioni e desideroso di rompere uno dei pochi tabù della sua carriera.
l percorso di quest’anno si allunga di 9 chilometri rispetto alla passata edizione a causa di una deviazione nel tratto iniziale tra Pavia e Tortona, causa la chiusura del Ponte sul Po di Bressana, rendendo la gara ancora più logorante. Secondo l’ordinanza della Prefettura di Pavia, lungo tutto il percorso che interessa il territorio provinciale (San Martino, Zinasco, Sannazzaro de’ Burgondi, Casei Gerola, Voghera, Rivanazzano Terme), la circolazione sarà sospesa mezzora prima rispetto all’orario di transito dei concorrenti, e fino al passaggio del veicolo col cartello “fine corsa”.
Oggi pomeriggio alle 17:00, in Piazza della Vitoria a Pavia, la presentazione ufficiale delle squadre scalderà l’atmosfera prima della battaglia di domani. Sarà una giornata infinita, una corsa di nervi e strategia dove ogni secondo conta e dove via Roma attende di incoronare il nuovo Re della Primavera. L’Italia intera spinge Filippo Ganna e i nostri colori, l’idolo di casa che sogna di riportare l’Italia sul gradino più alto del podio otto anni dopo l’impresa di Vincenzo Nibali, sperando in una volata che possa finalmente tingersi d’azzurro.

sportnews #pavia #milanosanremo #ciclismo #classicadiprimavera #paviaunotv #radiopavia #lombardialive24 #itinerarinews #agenziacreativamente

L’articolo Sabato 21 marzo al via ancora da Pavia la Milano-Sanremo proviene da Pavia Uno TV.

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Sabato 21 marzo al via ancora di Pavia la Milano-Sanremo

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“Milano-Sanremo”, ma con partenza ancora da Pavia, dalla centralissima Piazza della Vittoria, dove già da oggi saranno numerosi gli eventi collaterali. La “Classica di Primavera” prenderà il via Sabato 21 Marzo dalla città lombarda per il terzo anno consecutivo con il percorso che condurrà fino a via Roma, nella città dei fiori. 298 chilometri (9 in più dello scorso anno) che incoroneranno il vincitore della prima classica-monumento della stagione. Il campione in carica è Mathieu Van Der Poel, primo nel 2023 e nel 2025, che ha già mostrato la sua potenza con due tappe vinte alla Tirreno-Adriatico. Al via anche Tadej Pogacar, terzo nelle ultime due edizioni e desideroso di rompere uno dei pochi tabù della sua carriera.
l percorso di quest’anno si allunga di 9 chilometri rispetto alla passata edizione a causa di una deviazione nel tratto iniziale tra Pavia e Tortona, causa la chiusura del Ponte sul Po di Bressana, rendendo la gara ancora più logorante. Secondo l’ordinanza della Prefettura di Pavia, lungo tutto il percorso che interessa il territorio provinciale (San Martino, Zinasco, Sannazzaro de’ Burgondi, Casei Gerola, Voghera, Rivanazzano Terme), la circolazione sarà sospesa mezzora prima rispetto all’orario di transito dei concorrenti, e fino al passaggio del veicolo col cartello “fine corsa”.
Oggi pomeriggio alle 17:00, in Piazza della Vitoria a Pavia, la presentazione ufficiale delle squadre scalderà l’atmosfera prima della battaglia di domani. Sarà una giornata infinita, una corsa di nervi e strategia dove ogni secondo conta e dove via Roma attende di incoronare il nuovo Re della Primavera. L’Italia intera spinge Filippo Ganna e i nostri colori, l’idolo di casa che sogna di riportare l’Italia sul gradino più alto del podio otto anni dopo l’impresa di Vincenzo Nibali, sperando in una volata che possa finalmente tingersi d’azzurro.

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