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ESCLUSIVE

MISURE DI SORVEGLIANZA SPECIALE PER SANTAMARIA

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Dopo i fatti dell’altra sera in consiglio comunale a Voghera, puntualmente documentati in esclusiva dalle telecamere di Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la magistratura ha preso i primi provvedimenti nei confronti di Gianpiero Santamaria, esponente della “Buona Destra” a Voghera. Per lui scatta per un anno l’obbligo di dimora notturno, dalle 22 alle 7 del mattino: in sostanza non potrà lasciare la sua abitazione di notte senza comprovato motivo ed averne dato preventiva comunicazione al commissariato di polizia. Non potrà detenere e portare armi, associarsi a persone che hanno subito condanne, partecipare a riunioni in luogo pubblico o aperte al pubblico senza preavviso alle pubbliche autorità. Non potrà avvicinare Fabio Tordi, Massimo Adriatici e Alessandro Traversa, ovvero tre cittadini già oggetto di violenza verbale e fisica da parte dello stesso Santamaria in passato, dovrà distanziarsi dai luoghi da loro abitualmente frequentati e anche dalle loro abitazioni. L’altra sera lo stesso Santamaria è stato portato via di peso da alcuni agenti di polizia intervenuti in aula consiliare a Voghera, chiamati dal Presidente del Consiglio Comunale Daniele Salerno, in seguito alla lite degenerata con l’esponente di Fratelli d’Italia Vincenzo Giugliano. Santamaria si è presentato poi di buon mattino alla stazione dei carabinieri di Voghera per presentare una denuncia per le lesioni subite. Stamane la notifica di polizia giudiziaria nei suoi confronti.

Cronaca

CARLO BARBIERI, “AZIONE CONTRO AZIONE”: IL BENVENUTO DELLA DIREZIONE NAZIONALE, LA PRESA DI DISTANZA DEL PROVINCIALE

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di Emanuele Bottiroli

La notizia del ritorno sulla scena politica con Azione di Carlo Calenda dell’ex sindaco di Voghera Carlo Barbieri, importante nome ex Forza Italia da tempo controcorrente rispetto alle scelte provinciali del partito, ha fatto molto rumore. Oggi a dargli il benvenuto nel nuovo partito, scelto da Maria Stella Gelmini e altri big ex azzurri, è nientemeno che l’onorevole Claudio Pedrazzini, membro della Direzione Nazionale di Azione.

«Ringrazio l’amico Carlo Barbieri, già per due mandati Sindaco di Voghera e coordinatore provinciale di FI, con cui collaboro da tempo insieme per il buon governo del nostro territorio. Siamo all’anno zero della politica: il sistema è in crisi, l’economia in recessione, a destra e a sinistra domina la demagogia. Costruire un polo liberale, pragmatico, realista e inequivocabilmente ancorato all’Europa, alla Nato e ai valori dell’Occidente è letteralmente vitale».

Pedrazzini continua: «Nel centrodestra Forza Italia ha rinunciato a svolgere questa funzione storica e si e’ consegnata al salvinismo, nel centrosinistra non c’e’ nulla di simile. E’ necessario che qualcuno inizi a colmare questo vuoto. E’ il compito di Azione: un nocciolo di serietà, concretezza e competenza; la sola novità di questa precipitosa campagna elettorale».

L’esponente della Direzione Nazionale di Azione conclude: «Ringraziamo i molti amministratori lombardi che ci stanno contattando per questa MobilitAZIONE e che incontreremo direttamente sul territorio a partire dall’imminente campagna elettorale».

Da sinistra Carlo Calenda e Carlo Barbieri

Parole che certificano l’ingresso di Barbieri in Azione dalla porta principale della Direzione Nazionale. Eppure nel pomeriggio di ieri alla nostra redazione è stato recapitato un comunicato dal segretario provinciale di Azione, Riccardo Casarini, in cui si legge: «La segreteria provinciale del partito Azione, unitamente all’omologa segreteria regionale, smentisce quanto riportato recentemente sugli organi di stampa locale circa l’ingresso a vario titolo del dott.Carlo Barbieri nei rispettivi organi di partito. Ribadendo che, com’è noto, l’adesione al partito e la sottoscrizione della tessera è libera, autonoma e non presenta vincoli. Ciononostante, l’organizzazione ufficialmente in carica tanto a livello provinciale quanto a livello regionale non è stata mai coinvolta né interpellata a riguardo e non ha mai registrato manifestazioni d’interesse da parte di alcun ex componente della sezione vogherese del partito Forza Italia. Si coglie pertanto l’occasione per specificare come la linea politico-strategica tracciata da Azione Pavia/Azione Lombardia sia lontana rispetto a quella prospettata a mezzo stampa nel corso di questi ultimi giorni e verterà dunque su parametri e criteri differenti».

Barbieri non ha ancora fatto conferenze stampa, non ha ancora dichiarato il suo nuovo progetto, non ha ancora ufficialmente chiamato a raccolta gli scontenti ex (o quasi ex) Forza Italia eppure, forse, il suo nome spaventa già chi vedeva Azione collocata diversamente o, forse, da scalare sul territorio in area progressista.

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Cronaca

CARLO BARBIERI, L’EX FORZA ITALIA TORNA IN AZIONE?

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di Emanuele Bottiroli

Torna sulla scena un big della politica locale, ex leader di Forza Italia per investitura popolare che a Voghera ha vinto tre volte: primo mandato, secondo mandato e ballottaggio bis passando da un commissariamento. E’ stato l’unico autore di un triplete a trazione Forza Italia dal 2010 al 2020, prima del sorpasso della Lega sugli azzurri nella terza città della provincia di Pavia. Secondo indiscrezioni Carlo Barbieri si starebbe apprestando a tornare da protagonista nel mondo politico provinciale, regionale e nazionale con “Azione” di Carlo Calenda, uno degli schieramenti che sono dati come ago della bilancia alle prossime politiche. Uno schieramento che svolta e guarda ora ai moderati, forte di un pezzo da novanta come l’ex forzista Maria Stella Gelmini che ha annunciato ieri con un tweet le ragioni della sua decisione di aderire al manifesto di Calenda: «Ho letto il manifesto di Azione. Europeismo e atlantismo, infrastrutture, Pnrr, industria 4.0, revisione del reddito di cittadinanza. È l’agenda Draghi ed è quello che serve all’Italia».

Carlo Barbieri

Per ora Barbieri non conferma l’indiscrezione e si trincera nel silenzio, ma si tratterebbe di una svolta destinata probabilmente a ravvivare l’asfittico clima politico vogherese e a rimescolare le carte in Oltrepò Pavese e a livello provinciale all’interno di un centrodestra deluso da una Forza Italia rinchiusa nella matrioska leghista di Matteo Salvini. In un anno le segreterie dei partiti che compongono la maggioranza di centrodestra a Voghera non hanno rilasciato comunicati praticamente su nulla, nemmeno sulle priorità cardine della campagna elettorale rispetto alle quali la giunta di Paola Garlaschelli è oggettivamente in ritardo e secondo alcuni “fuori fuoco”. L’ex sindaco Barbieri aveva invitato i moderati vogheresi 2 anni fa a diffidare dall’abbraccio della Lega, ma alla fine aveva prevalso lo schema dei parlamentari locali Alessandro Cattaneo (Fi) ed Elena Lucchini (Lega).

Elena Lucchini e Alessandro Cattaneo

Ma chi è Carlo Barbieri? Da sindaco e appassionato esponente di Forza Italia, è l’uomo che aveva espresso in tempi non sospetti il proprio disappunto prima dell’ultima campagna elettorale comunale definendo irrispettoso il comportamento che Forza Italia Pavia aveva tenuto nei suoi confronti. Barbieri, dopo aver rivestito per 10 anni il ruolo di sindaco di Voghera, sempre orgogliosamente sotto la bandiera degli azzurri, per la prima volta nella sua carriera, non solo politica, aveva sentito il bisogno di esternare internamente al partito il proprio pensiero di fronte a quella che riteneva essere una strategia insensata, fallimentare e che rischiava di disorientare militanti ed elettori.

Il ragionamento partiva da una premessa: dal 2000 la città di Voghera era stata governata ininterrottamente da Forza Italia. Dal 2000 al 2010 il sindaco era stato Aurelio Torriani. Nel 2010 era stato candidato Barbieri che aveva vinto le elezioni al primo turno con il 63% dei consensi, con una larga coalizione che comprendeva Forza Italia, Ndc-Udc e quattro liste civiche di centrodestra.

Nel 2015 era sorto un problema: una fronda di Forza Italia creata per divergenze e antipatie di corrente, capeggiata dall’ex sindaco di Forza Italia, Aurelio Torriani, che voleva essere lui il candidato in corsa dopo i primi 5 anni di Barbieri, si era opposta alla ricandidatura Barbieri. Solo il deciso intervento dell’allora segretario regionale, Maria Stella Gelmini, aveva sancito il principio che al primo mandato facesse seguito la ricandidatura del sindaco uscente per il secondo. E così fu, ma con la spaccatura del centrodestra: Torriani volle comunque candidarsi e lo fece con una coalizione che comprendeva Lega Nord e Fratelli d’Italia.

Con Forza Italia a quel punto da sola, accompagnata da qualche lista civica d’appoggio, Barbieri si ritrovò al ballottaggio con Torriani. La Forza Italia di Barbieri vinse. La sinistra, che era arrivata terza come coalizione con un margine molto risicato di differenza voti rispetto a Torriani, presentò un ricorso per il riconteggio; il TAR prima e il Consiglio di Stato dopo diedero ragione ai ricorrenti, cosicché commissariarono il Comune nel 2016 e fecero rifare il ballottaggio alla coalizione Barbieri nel 2017, stavolta in lizza con il candidato di sinistra. Barbieri e la coalizione vinsero ancora e senza l’aiuto di Torriani.

La vittoria elettorale di Voghera consentì a Forza Italia una presenza massiccia di 4 consiglieri su 12 in consiglio provinciale, tra i quali lo stesso Barbieri.

Negli anni del secondo mandato di Barbieri, Aurelio Torriani continuò a sedere tra i banchi dell’opposizione in consiglio comunale, criticando l’operato di Forza Italia e della maggioranza senza soluzione di continuità.

Con l’indizione delle ultime elezioni comunali Forza Italia, per mano in particolare di Alessandro Cattaneo (dirigente nazionale di Forza Italia introdotto nel partito dal defunto Giancarlo Abelli), fece rientrare Torriani nel direttivo provinciale, facendo esplodere lo scontento di buona parte dei consiglieri di Barbieri. La lealtà al partito e la meritocrazia sembravano contare meno rispetto alle simpatie. Agli occhi dell’ala Barbieri si dava di fatto ragione a chi aveva giocato a freccette con il simbolo di Forza Italia.

E perché questo? Tra gli addetti ai lavori si dice perché semplicemente Torriani nel 2018 aveva aiutato alle elezioni regionali il candidato Ruggero Invernizzi, diventato poi consigliere regionale della Lombardia. La promessa era, in caso di successo, di adoperarsi per riportare Torriani nel partito a scapito di Barbieri.

Barbieri in vista delle ultime elezioni amministrative a Voghera aveva messo in guardia – si dice lo stesso Silvio Berlusconi con una lettera – rispetto alla nascita di una coalizione di centrodestra di nuovo allargata, con una Lega egemone come già accaduto a Pavia e Vigevano (con Voghera gli altri due maggiori centri della provincia di Pavia). Barbieri non fu ascoltato ma, alla luce dei successivi accadimenti, aveva visto giusto.

Giovanni Alpeggiani

Forza Italia non rispose mai alle sollecitazioni di Barbieri e creò una scissione locale con la nascita della lista “Insieme per Voghera”, ma ora l’ex sindaco torna ad aver voglia di dire la sua, dopo che con la sua maggioranza consiliare e gli amici, Giovanni Alpeggiani e Giampiero Rocca in particolare, a Voghera ha contribuito a scrivere un pezzo di storia riassunto in un libro (LEGGI QUI…) che ha voluto pubblicare online al termine del suo mandato dal momento che tanti beneficiati, onorevoli compresi, si erano dimenticati del suo aiuto e del suo impegno. Riconoscenza zero. Il tandem Barbieri-Alpeggiani divise moltissimo, per scelte e comportamenti, attirandosi moltissime antipatie ma tenne certamente ben saldo il timone e il centro d’equilibrio su Forza Italia. Ora Barbieri tornerà davvero in Azione? Si attende la conferma ufficiale del diretto interessato.

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Cronaca

IRENE FARGO E L’AMICIZIA CON GIOVANNA – QUANDO LO STAR SYSTEM DIMENTICA IL TALENTO

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L’ultima apparizione in televisione della cantante, scomparsa a 59 anni, fu a #TV2000 per volere della cantante e produttrice discografica #GiovannaNocetti

Due volte seconda classificata al #FestivaldiSanremo nel 1991 e 1992, la seconda volta con una canzone poco capita in #Italia (ovviamente) ma di grande impatto, #ComeUnaTurandot.

IreneFargo è stata la prima cantante a portare la “lirica” nel mondo pop. La prima a colpire per i look differenti dai suoi coetanei, prima delle influencer.

La sua voce ha superato le classiche canzoni pop, attraversando la musica napoletana sino al teatro e il musical, regno dove la cantante vivrà una seconda giovinezza negli anni 2000. Tanti dischi, successi oltreaceano, (in Canada il suo ultimo disco vendette oltre 75.000 copie, nel 2012), poche apparizioni, soprattutto a seguito delle violenze domestiche subite e denunciate solo dopo anni di abusi. La cantante diverrà di diritto rappresentante della lotta alla violenza contro le donne, tornando in scena nel 2009 allo stadio San Siro a Milano per il concerto al femminile #AmichePerLAbruzzo.
Ma soprattutto, proprio ad una donna e artista Irene deve il suo riavvicinamento alla televisione negli anni più recenti. Nel 2018 infatti, l’amica storica e collega Giovanna la volle nella trasmissione di Tv2000 #BelTempoSiSpera, per ricordare l’amico comune #PaoloLimiti ad un anno dalla scomparsa (si conobbero proprio nel programma di Paolo su #Rai1 #CiVediamointv nel 1998).
Giovanna rispose con un messaggio significativo alla domanda della conduttrice #LuciaAscione che la definì “Una gran donna, perché io sfido chiunque a portare colleghe di questa bravura in televisione. Spesso si ha paura di chi ha talento”, davanti a una Fargo molto emozionata.
“Io la adoro e spero che voi possiate ospitarla nuovamente, perché lei ha tante cose da dire. Sono generosa con chi ha del talento, la adoro é veramente brava ed unica.” disse Giovanna.
Con questo messaggio di solidarietà e amicizia, ricordiamo una grande artista, purtroppo troppo maltrattata da uno #starsystem che non ha spazio per il talento.

Alessandro Paola

La Fargo con Giovanna e Lucia Ascione a Tv 2000 nel 2018

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