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LA VOCE PAVESE – IL NUBIFRAGIO E LA VENDEMMIA CHE MOLTI NON FARANNO

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 La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia. 

Il nubifragio che martedì sera ha devastato l’Oltrepò Pavese orientale e parte della Lombardia presenta il conto ai vitivinicoltori della Valle Versa, Valle Scuropasso e agli agricoltori dell’Alta Val Tidone. Si parla di bombe di grandine della dimensione di palle da tennis. Nell’area di produzione del Buttafuoco Storico e del Pinot nero, danni dal 30% all’80% in un’annata che si preannunciava già provata dalla siccità. Molti viticoltori si ritrovano poi con campi inaccessibili per via dell’interruzione delle strade dovuta al fango e ai lavori di ripristino delle carreggiate. Tra due settimane doveva partire la vendemmia. La zona più colpita è quella del comprensorio di Santa Maria della Versa, Castana, Cigognola, Pietra de’ Giorgi, Lirio e Canneto Pavese. Problemi anche sui versanti appena sopra Broni e Stradella. Davvero non si poteva fare niente per arginare i danni da maltempo? Si apre il dibattito.

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Scrivete al conduttore per le vostre segnalazioni o per chiedere diritto di replica: emanuele@bottiroli.it

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Tg News 24/02/2026

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Tg News 24/02/2026
ROMA (ITALPRESS) – Uccise senzatetto, condannato a 12 anni l’ex assessore di Voghera Adriatici – Pusher ucciso a Milano Rogoredo, agente fermato confessa – Rubavano vestiti in Stazione Termini, indagati 21 tra poliziotti e carabinieri – Morte Domenico, relazione: “Criticità team ospedale Napoli” – Vertici dell’Ue in Ucraina nel quarto anniversario della guerra – Pilotavano forniture, chiesto arresto per 16 ricercatori universitari – Al via Sanremo con Conti, Pausini e Yaman – Sanremo, Alexa porta i Jalisse al Festival – Previsioni 3B Meteo 25 Febbraio.

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BREAKING NEWS LOMBARDIA 24/2/2026

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BREAKING NEWS LOMBARDIA 24/2/2026
I fatti del giorno: Ex assessore Adriatici, condanna a 12 anni –- Garlasco, nuova consulenza sul delitto – Rogoredo, agente confessa omicidio pusher – Barona, morte misteriosa per una 31enne dal quarto piano – Metro fino alle 2, costi fino a 7 milioni al mese – Arcivescovo Milano: “Il Papa mi ha chiesto di restare” – Marco Leona, la chimica legge l’arte al Collegio Borromeo di Pavia – Pronto Meteo Lombardia per il 25 Febbraio.

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Omicidio di piazza Meardi, condannato a 12 anni l’ex assessore Adriatici

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La Voce Pavese – Omicidio di piazza Meardi, condannato a 12 anni l’ex assessore Adriatici

È stato condannato a 12 anni di reclusione Massimo Adriatici, ex assessore alla Sicurezza di Voghera, per l’omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, il 39enne marocchino ucciso con un colpo di pistola la sera del 20 luglio 2021 in piazza Meardi.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Luigi Riganti al termine del processo celebrato con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena. Una condanna superiore alla richiesta della Procura di Pavia: il pubblico ministero Fabio Napoleone aveva chiesto 11 anni e 4 mesi. In abbreviato, il minimo previsto – tenuto conto delle attenuanti – sarebbe stato di 14 anni, pari a 21 nel rito ordinario.

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Secondo la ricostruzione dei fatti, quella sera Adriatici, avvocato con un passato in polizia, intervenne dopo che l’uomo, in stato di ebbrezza, stava importunando alcuni avventori di un bar. Armato di una pistola calibro 22, chiamò le forze dell’ordine. Seguì una colluttazione: l’ex assessore venne colpito al volto, cadde a terra e perse gli occhiali. Poco dopo esplose un colpo con la sua Beretta modello 21 che raggiunse mortalmente El Boussettaoui.

Le immagini delle telecamere di sicurezza hanno documentato le fasi precedenti allo sparo, mostrando Adriatici camminare dietro la vittima in piazza.

La difesa ha sostenuto che al momento del colpo l’imputato fosse in stato di “incapacità naturale”, parlando di un blackout conseguente allo schiaffo ricevuto. In precedenza, l’impostazione dell’accusa era stata modificata: inizialmente si contestava l’eccesso colposo di legittima difesa, ma un’ordinanza della giudice Valentina Nevoso, il 6 novembre 2024, aveva portato alla rimodulazione del capo d’imputazione.

Nel corso delle indagini la Procura aveva ritenuto che Adriatici fosse stato aggredito e avesse reagito in modo non proporzionato al pericolo, configurando una responsabilità colposa e non intenzionale. Il giudice ha invece riconosciuto l’omicidio volontario, arrivando alla condanna a 12 anni.

Dura la reazione dei legali della famiglia della vittima. “Non esistono persone di serie A e di serie B – ha dichiarato l’avvocata Debora Piazza –. La sentenza di oggi ci dice che siamo tutti uguali davanti alla legge”. Un pronunciamento che, secondo la legale, rafforza la fiducia nella giustizia e nella tutela delle persone più fragili.

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