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Politica

Sondaggio Demopolis, centrodestra in netto vantaggio

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ROMA (ITALPRESS) – A un mese dalle elezioni politiche, Fratelli d’Italia si confermerebbe oggi con il 24% primo partito nel Paese, con quasi un punto e mezzo di vantaggio sul Partito Democratico, posizionato al 22,6%. Al terzo posto, con il 14,5%, la Lega di Salvini, seguita dal Movimento 5 Stelle all’11%.
Sono i dati che emergono dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
Più distanti appaiono Forza Italia al 7% e Azione-Italia Viva al 5,8%. La lista Sinistra-Verdi avrebbe il 3,7%, Italexit il 3,1%. A 30 giorni dal voto, si attestano per il momento tra il 3% e l’1,5% +Europa, Impegno Civico, Noi Moderati e Unione Popolare.
“Con un affluenza odierna al 67%, in calo di 6 punti rispetto al 2018, ed oltre un quinto di italiani ancora indecisi – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – inizia adesso la fase decisiva della campagna elettorale. Ad un mese dal voto, la coalizione di Centro Destra, trainata dal partito di Giorgia Meloni, ha un vantaggio di oltre 16 punti percentuali sul Centro Sinistra di Enrico Letta, con effetti evidenti sull’attribuzione dei seggi nella quota maggioritaria uninominale”.
L’Istituto Demopolis ha analizzato il peso delle coalizioni a 30 giorni dall’apertura delle urne. Se si votasse oggi, il Centro Destra otterrebbe il 47%, il Centro Sinistra il 30,5%. In lieve crescita appaiono il M5S di Conte che avrebbe l’11% ed il Terzo Polo di Calenda al 5,8%.
La rilevazione è stata effettuata dall’Istituto Demopolis dal 22 al 24 agosto su un campione nazionale di 1.408 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per aree geografiche di residenza, genere e fascia di età.

– foto ufficio stampa Demopolis –

(ITALPRESS).

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Politica

Iran, Meloni “Intervenire a Hormuz sarebbe passo avanti verso il coinvolgimento”

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ROMA (ITALPRESS) – La situazione delle basi militari in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz “sono il mio primo problema oggi, il primo problema principale, anche perchè la riforma della giustizia l’ho già fatta, più di parlarne non posso fare”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Quarta Repubblica” in onda questa sera su Rete4.

“Chiaramente c’è un tema di monitoraggio, di attenzione verso i nostri militari che sono molti nell’area, particolarmente per quello che riguarda Erbil e il Kuwait, anche se i militari che sono rimasti sono quelli strettamente necessari a far camminare missioni importanti, contro il terrorismo internazionale. E’ molto importante la nostra solidarietà in questo momento, la nostra presenza per i Paesi del Golfo, che sono nostri partner strategici e perchè noi in quella zona abbiamo decine di migliaia di italiani”, spiega.

“Lavoriamo per una de-escalation, per fare in modo che la guerra possa finire e che possa tornare la diplomazia. Quello che noi possiamo fare adesso è rafforzare Aspides. Intervenire sullo stretto di Hormuz chiaramente è più impegnativo perchè vorrebbe dire fare un passo avanti verso il coinvolgimento”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “I suicidi in carcere sono una sconfitta dello Stato. Serve il reinserimento dei detenuti” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Vi sono tanti problemi che tutti conosciamo, il primo dei quali è la piaga dei suicidi dei detenuti che non si attenua”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e una rappresentanza della Polizia Penitenziaria. “Ciascuno di questi casi – aggiunge – è una sconfitta dello Stato a cui sono affidate le vite dei detenuti”.

Per il Capo dello Stato “vi è un’esigenza che va sviluppata sempre di più, quella della finalità di reinserimento, di recupero dei detenuti. Per tutti, particolarmente per i più giovani. È non soltanto un obbligo costituzionale, ma è una scelta di civiltà ed è anche un investimento per la sicurezza della cittadinanza. Perché l’opera di recupero, quando svolta, conduce a una recidiva estremamente bassa e quindi è responsabilità che la Repubblica deve coltivare concretamente il più possibile”.

IL VIDEO

– Foto di repertorio Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Tajani “Rimaniamo nelle basi Nato per rispettare gli impegni presi. Hormuz? Credo debba prevalere la linea della diplomazia” / Video

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto un quadro della situazione generale, ho ribadito l’impegno dell’Italia a mantenere fede agli accordi con la Nato. I nostri militari rimarranno, anche se in forma ridotta, nelle basi Nato e anche della coalizione anti-Daesh. È stato ridotto il numero dei militari di fronte agli attacchi, ma rimarremo lì per mantenere l’impegno che abbiamo preso. Un’analisi a 360 gradi della situazione e della voglia dell’Italia di essere protagonista all’interno della Nato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa a margine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles.

“Siamo parte dell’Ue, siamo alla guida della missione Aspides che credo debba essere rinforzata per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso e a Suez. Continueremo a lavorare in quella direzione, disposti anche a rinforzare la missione Aspides e la missione Atalanta, però non mi pare che siano missioni che si possano allargare allo stretto di Hormuz, anche perchè sono missioni diverse. Credo sia giusto continuare a lavorare nel Mar Rosso per garantire il traffico marittimo e per quanto riguarda Hormuz credo che debba prevalere la linea della diplomazia, ha aggiunto.

“POLEMICA INUTILE SU INCONTRO TRA CIRIELLI E AMBASCIATORE”

“E’ una polemica inutile perché il viceministro Cirielli ha ricevuto un ambasciatore accreditato presso la Repubblica Italiana. Noi non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa. L’incontro è servito a ribadire la nostra posizione, la stessa che ho ribadito cinque minuti fa a Rutte. La riunione non si è svolta in segreto, si è svolta al ministero degli Esteri , quindi tutto alla luce del sole. Ma poi è roba di parecchie settimane fa. Avendo noi relazioni diplomatiche con tanti paesi, se un ambasciatore chiede di parlare, parla. Non è che cambia il nostro atteggiamento nei confronti della Russia perché è venuto alla Farnesina l’ambasciatore della Federazione Russa. La posizione è quella, gliel’ha ribadita anche Cirielli, quindi non c’è nulla da scandalizzarsi. Siamo a favore delle sanzioni, non siamo per cambiare posizioni sull’acquisto di petrolio russo. Quindi mi sembra che la nostra posizione sia sempre coerente. Quindi – ha concluso il ministro – abbiamo sempre, con i Paesi con i quali abbiamo relazioni diplomatiche, sempre ribadito la nostra posizione ufficiale, che è quella di condanna dell’invasione. Noi siamo dalla parte dell’Ucraina e non siamo dalla parte della Federazione Russa.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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