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Cronaca

Intesa Sanpaolo, al via ciclo formativo per le Pmi italiane sul Pnrr

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MILANO (ITALPRESS) – Il sostegno di Intesa Sanpaolo alle Piccole e Medie Imprese italiane interessate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si amplia con una serie di webinar dedicati sia a settori industriali specifici sia alle aree territoriali in cui operano le imprese clienti. Il nuovo ciclo di incontri formativi è finalizzato a far cogliere alle aziende le opportunità che si generano grazie al progressivo dispiegarsi delle misure operative del PNRR.
Agli appuntamenti, organizzati in collaborazione con Deloitte, gratuiti e su piattaforma digitale, le imprese clienti della Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese potranno conoscere nel dettaglio gli incentivi in essere e le relative opportunità a loro disposizione, le attuali agevolazioni, le principali caratteristiche e le modalità di accesso. Verranno anche illustrate le novità normative, la piattaforma Incent Now di Intesa Sanpaolo, realizzata per far conoscere gli incentivi disponibili e come accedervi, oltre che i servizi finanziari e consulenziali espressamente messi a disposizione da Intesa Sanpaolo.
Sedici gli incontri in calendario nelle prossime settimane: un appuntamento territoriale per ognuna delle dodici Direzioni Regionali Intesa Sanpaolo, cui si affiancheranno focus settoriali su scala nazionale di cui due dedicati al settore turismo, dove interverranno alcuni esponenti di Cassa Depositi e Prestiti – CDP per illustrare le iniziative della Cassa a favore del settore, uno incentrato sull’energia, nel quale verrà approfondito come accedere alle misure del PNRR dedicate al Green New Deal e infine un webinar per le aziende del Terzo Settore. Si parte oggi con un doppio appuntamento: il primo destinato alle imprese clienti della Direzione Regionale Lombardia Nord guidata da Gianluigi Venturini e, a seguire, si svolgerà il primo dei due incontri dedicati alle realtà del settore turistico di tutta Italia.
“Abbiamo riscontrato l’esigenza fra le nostre PMI clienti di conoscere meglio e da vicino i temi legati al PNRR, anche attraverso le competenze che possiamo offrire in Banca. Questo ciclo di incontri arricchisce e consolida ulteriormente il nostro l’impegno per mettere quanto più in connessione i progetti del PNRR con la rete delle PMI italiane”, spiega Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo. “Con un percorso di informazione costruttivo e focalizzato, accanto al supporto che offriamo con la nostra piattaforma Incent Now sviluppata in collaborazione con Deloitte, si ampliano le opportunità per le nostre imprese di individuare i bandi più interessanti e mettere in atto una strategia di accesso, supportata dagli strumenti finanziari e consulenziali messi a disposizione da Intesa Sanpaolo e dai suoi partner”, aggiunge.
Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina ha creato già da tempo team cross-funzionali dedicati alle iniziative del PNRR, coinvolgendo tutte le competenze interne al Gruppo, con l’obiettivo di fornire pieno supporto a imprese ed enti per cogliere appieno le opportunità del PNRR con un’offerta di prodotti e servizi dedicati.
Tra questi, è stata lanciata e messa gratuitamente a disposizione dei clienti la piattaforma Incent Now, frutto della collaborazione con Deloitte. La piattaforma digitale viene costantemente aggiornata con le informazioni relative alle misure e agli incentivi resi pubblici da enti istituzionali 2 nazionali ed europei nell’ambito della pianificazione del PNRR nonchè di numerosi ulteriori fondi sia di matrice italiana che internazionale come quelli relativi alla Programmazione Comunitaria 2021- 2027.In tale contesto si inserisce la piattaforma Incent Now, che consente a ciascun cliente di disporre di uno strumento per individuare rapidamente le migliori opportunità sulla base del suo profilo, del suo settore di attività e del suo territorio e raccogliere le informazioni utili per presentare i propri progetti di investimento concorrendo all’assegnazione dei fondi pubblici.
Il nuovo ciclo di webinar dedicati alle nuove opportunità del PNRR per le PMI italiane costituisce un ulteriore tassello nell’impegno di lungo termine di Intesa Sanpaolo nell’accompagnare il tessuto economico italiano in tale ambito. Il Gruppo, nell’arco temporale del Piano di Ripresa e Resilienza, intende infatti supportare l’economia reale del Paese mettendo a disposizione oltre 400 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine, di cui 270 a favore del mondo delle imprese.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Giorgetti “Scostamento di bilancio è un passo consapevole da linea di prudenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sullo scostamento di bilancio ricordo che l’attivazione della clausola è un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di sostenibilità e prudenza: lo 0,3% n più di deficit per energia e difesa, sono qualcosa che la commissione europea riconosce, e che i mercati hanno riconosciuto compatibile con un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano. Per questo il governo si ritiene sufficientemente motivato nel chiederlo a questo parlamento”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula della Camera, in merito al documento programmatico di economia e finanza pubblica. “Naturalmente questo 0,3% , relativo alla difesa, deriva da obblighi internazionali – ha aggiunto Giorgetti – e impegni che il Paese ha preso nel tempo. Quello relativo all’energia è frutto di un lavoro che il governo ha svolto a livello di commissione, che ha concesso questo spazio, che sarà volto ad investimenti per garantire la sicurezza energetica e anche volta a dare sostegno, in modo selettivo e temporaneo, a famiglie e imprese in difficoltà. L’iter è in corso, non si è concluso, ma riteniamo che la richiesta sia dovuta”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Gli Usa chiedono l’estradizione di un 28enne bresciano per traffico di armi in Russia

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BRESCIA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno richiesto l’estradizione di un cittadino italiano di 28 anni, residente a Gardone Valtrompia (Brescia), con l’accusa di essere coinvolto in un presunto traffico illecito di armi destinate alla Russia. La notizia è stata diffusa oggi dal Giornale di Brescia. Nei confronti del giovane bresciano la giustizia statunitense ha formulato cinque distinti capi d’imputazione. Sulla richiesta avanzata dagli USA si è già pronunciata la Procura generale, che ha espresso parere favorevole al trasferimento del 28enne negli Stati Uniti. L’iter procedurale proseguirà ora presso la Corte d’Appello per le valutazioni di competenza sulla concessione dell’estradizione.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maxi truffa nel settore delle criptovalute, 5 misure cautelari e sequestri per circa 900 mila euro

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TRENTO (ITALPRESS) – Scoperta maxi truffa nel settore delle criptovalute. Eseguite 5 misure cautelari e sequestrati beni per circa 900 mila euro. I finanzieri del Comando provinciale di Trento – in collaborazione con i colleghi dello Scico e del Nucleo Speciale Repressione Frodi Tecnologiche, con il supporto dell’organo di cooperazione giudiziario europeo Eurojust – hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 5 indagati e sequestrato beni per oltre 877 mila euro a due soggetti. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trento, su richiesta della locale Procura. Eseguite numerose perquisizioni e acquisizioni documentali in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Le misure cautelari ed i sequestri, eseguiti nelle province di Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Pavia, Trento, Treviso, Vicenza nonché anche all’estero (Belgio), sono stati emessi al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, avviata ad aprile del 2024 e condotta dal Gico del Nucleo polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza di Trento.

L’attività d’indagine ha permesso di individuare e smantellare un sofisticato schema fraudolento perpetrato nel settore del finto mining di criptovalute denominato “Hashburst”. Gli indagati, alcuni dei quali sedicenti esperti del settore informatico, proponevano investimenti ingannevoli sfruttando il richiamo tecnologico dell’interazione tra l’intelligenza artificiale e le criptovalute, generando un ingente danno patrimoniale per un ammontare complessivo di circa 877 mila euro (riferiti unicamente alle querele ricevute, ma che sarebbe stimato in circa 5 milioni di euro per il solo Trentino Alto Adige – “cluster di Trento”).

Un sistema che parrebbe essere stato replicato anche in altre regioni italiane, a scapito di numerosi risparmiatori, imprenditori, pensionati e liberi professionisti. In particolare, i membri del sodalizio, organizzando numerosi convegni in noti hotel del Trentino, utilizzando i social network ed avvalendosi della rete di conoscenze e clientela di un consulente finanziario locale, si presentavano come responsabili di un innovativo progetto, pubblicizzavano e promuovevano investimenti legati alla vendita di apparati elettronici altamente innovativi, basati sull’I.A. ed a basso impatto ambientale e garantivano gli investimenti attraverso forme d’investimento fittizie (lettere di patronage prive di valore emesse da una società estera).

A fronte di investimenti iniziali, compresi tra i 4 mila e i 30 mila euro per singolo dispositivo, venivano quindi promessi ai clienti guadagni irrealistici stimati tra 0,8 e 1 Bitcoin mensili o annuali, che sarebbero dovuti derivare dall’estrazione di note valute digitali come Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e Litecoin. Tuttavia, dalle indagini è emerso che non solo i dispositivi venduti erano semplici personal computer assemblati, dotati di una potenza di calcolo minima e totalmente inidonei a svolgere l’attività promessa, ma anche che le applicazioni ed i siti internet forniti per visualizzare i presunti guadagni realizzati erano di fatto ingannevoli.

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Alle richieste di giustificazioni effettuate dai risparmiatori, gli indagati trasferivano piccole somme (rewards) di alcune decine di euro e comunicavano che la mancata corresponsione dei reali guadagni promessi era legata a cambi di compagini societarie e/o problematiche di natura tecnica. Inoltre, l’architettura finanziaria del gruppo poggiava su un solido circuito internazionale volto a ostacolare la tracciabilità dei fondi. Le entrate derivanti dalle vendite venivano infatti fatturate da due società di diritto inglese riconducibili ai sodali, mentre i pagamenti delle vittime confluivano su conti correnti esteri, con una netta prevalenza di istituti bancari con sede in Belgio.

Tra le figure di spicco dell’organizzazione è emerso un soggetto di origine lombarda, dimorante in Svizzera, gravato da numerosi precedenti per reati economico-finanziari, risultato, in passato, vicino a contesti di criminalità organizzata riconducibili alla ‘ndrangheta. Lo stesso individuo era già stato destinatario, nel giugno 2023, di una misura cautelare personale per presunte frodi e indebita percezione di fondi legati al Pnrr.

– Foto ufficio stampa GDF –

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