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Cronaca

Lombardia, 2 milioni a 60 distaccamenti volontari dei Vigili del Fuoco

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MILANO (ITALPRESS) – È stato pubblicato l’elenco dei beneficiari del contributo regionale rivolto alle Onlus che sostengono un distaccamento volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il bando espletato da Regione Lombardia assegna 2 milioni di euro di contributi a 60 distaccamenti volontari. “Delle 56 organizzazioni regolarmente iscritte nell’elenco regionale, sono pervenute 58 richieste di contributo e sono state tutte finanziate – ha commentato l’assessore lombardo alla Protezione Civile, Pietro Foroni -. Sono particolarmente orgoglioso di questa iniziativa, fortemente voluta da Regione Lombardia, che mette in luce l’impegno profuso della nostra istituzione nei confronti del sistema di volontariato lombardo”. “Siamo l’unica regione – ha aggiunto Foroni – a sostenere un progetto così strutturato nei confronti del nostro volontariato e dei Vigili del Fuoco; realtà che rappresentano un valore aggiunto per la nostra comunità durante le situazioni emergenziali, soprattutto quelle legate ai fenomeni calamitosi divenuti sempre più difficili da prevedere”. Il contributo assegnato permetterà ai distaccamenti volontari di dotarsi di nuovi mezzi e strumentazioni tecniche necessarie per migliorare le condizioni operative del personale dei distaccamenti.(ITALPRESS).

photo credits: Ufficio Stampa Vigili del Fuoco

Cronaca

La Corea del Sud batte 2-1 il Portogallo e va agli ottavi

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DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Vittoria all’ultimo respiro e qualificazione agli ottavi di finale centrata per la Corea del Sud, che batte per 2-1 il Portogallo e conquista così il pass per la fase ad eliminazione diretta del Mondiale qatariota a spese dell’Uruguay grazie al maggior numero di gol segnati. Ribaltata la rete iniziale di Horta, grazie ai gol – uno per tempo – di Kim Younggwon e Hwang Hee-Chan.
L’atteggiamento immediatamente propositivo del Portogallo colpisce a freddo la Corea, grazie all’accelerazione di Dalot che mette a sedere un avversario e serve prontamente in profondità Ricardo Horta, bravo ad anticipare tutti e a piazzare il pallone alle spalle di Kim Seunggyu. La formazione di Paulo Bento – in tribuna perchè squalificato – cresce comunque d’intensità col passare dei minuti, trovando la rete del pareggio alla mezz’ora del primo tempo. Sugli sviluppi di calcio d’angolo, la deviazione sfortunata di Cristiano Ronaldo favorisce il tap in vincente di Kim Younggwon, che sigla così l’1-1. Portogallo poco preciso, Corea che invece continua ad alzare i giri del motore, mettendo più di qualche apprensione all’undici di Fernando Santos. Prima frazione che si conclude con il punteggio in parità, con i secondi quarantacinque che cominciano sullo stesso filone tattico. Corea che continua ad attaccare e creare trame potenzialmente pericolose per la retroguardia guidata ottimamente da Diogo Costa, che con un paio di interventi decisivi tiene in equilibrio il parziale. Fernando Santos prova a variare l’assetto dei lusitani con tre sostituzioni offensive, che non riescono però a bucare il muro asiatico. Partita che si mantiene equilibrata, fino ai minuti finali, nei quali la Corea del Sud trova l’asso vincente grazie alla fuga di Son, che nonostante la marcatura portoghese inventa l’assist vincente per la rete di Hwang Hee-Chan, subentrato a metà del secondo tempo. Gioia incontenibile per i giocatori in campo e di tutta la tifoseria coreana presente sugli spalti, con la festa che prende ufficialmente il via al triplice fischio di Uruguay-Ghana. Per la Corea si prospetta l’ottavo col Brasile, il Portogallo conoscerà stasera la sua rivale.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Meloni “L’Italia può uscire più forte dalla crisi energetica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Questo è un tempo nel quale dovremmo utilizzare anche quell’approccio che i greci descrivono benissimo con una parola straordinaria: “meraki”, ovvero fare qualcosa con tutto te stesso, con tutta la tua passione e con tutta la tua anima. E’ un approccio che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, dalla progressiva uscita dalla pandemia fino alla complessa congiuntura economica e internazionale, può e deve offrire alla nostra Nazione anche delle occasioni”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio di saluto all’evento “Energie coraggiose, forze che fanno muovere il mondo” della Fondazione Guido Carli.
“Io l’ho detto tante volte, proprio in rapporto alla crisi energetica, e ne sono convinta sempre di più ogni giorno. Da questa crisi l’Italia può uscire più forte, può uscire più autonoma di prima ma per farlo deve avere coraggio, visione, guardare oltre e immaginare una strategia di lungo termine – aggiunge -. Penso, ad esempio, alla possibilità che abbiamo di rilanciare la nostra produzione nazionale di energia o a quella di rendere il nostro Mezzogiorno una sorta di hub di approvvigionamento energetico dell’intera Europa. Sarebbe imperdonabile perdere occasioni come questa”.
“In queste prime settimane di Governo abbiamo provato a dare alcune risposte che consideriamo importanti sia in questa direzione – penso alla scelta di sbloccare i nostri giacimenti di gas naturale con quella norma denominata “gas release” che consente alle aziende più esposte al rincaro dei prezzi del gas di ottenere energia a costi ridotti – sia per mettere al riparo famiglie e imprese dall’aumento delle bollette.
A questo capitolo abbiamo dedicato un impegno imponente che, non a caso, occupa ben due terzi della legge di bilancio. Ma se non mettiamo in sicurezza il tessuto produttivo di questa Nazione, se non mettiamo in sicurezza le famiglie, tutto il resto di quello che possiamo fare purtroppo avrà un impatto molto più limitato – sottolinea il premier -. Avevamo promesso agli italiani che questa sarebbe stata la nostra priorità, abbiamo mantenuto questo impegno, come siamo abituati a fare. Liberare le energie migliori di questa Nazione è tra le sfide più impegnative che abbiamo davanti. Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, abbiamo bisogno anche di fare squadra. Le porte di questo Governo sono e saranno sempre aperte al contributo e alle proposte che arriveranno dai corpi intermedi, dalle categorie produttive, dai mondi economici e produttivi, dai think thank, dalle Istituzioni culturali e da tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questa Nazione. In questo ci stiamo impegnando: noi, con voi. Per questo sono molto contenta di iniziative di questo tipo e che da queste iniziative vengano fuori anche molte idee e molte idee e molte proposte per il governo della Nazione”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ciclismo, Dagnoni “Serve nuova educazione stradale, 2022 voto alto”

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MILANO (ITALPRESS) – “Parlare di un’altra morte di un nostro campione mette solo in evidenza la drammaticità del nostro sport che vive ogni giorno il pericolo del traffico e anche la poca cultura ed educazione stradale nei confronti dei ciclisti. Sappiamo che hanno individuato l’autore dell’incidente, ma questo cambia poco per noi, dobbiamo adoperarci per fare in modo che anche le istituzioni facciano sistema con noi nella costruzione di una nuova cultura come ad esempio nei Paesi del Nord”. Il presidente della Federciclismo Cordiano Dagnoni chiede attenzione per il problema della sicurezza stradale, ancora una volta al centro dell’attenzione soprattutto dopo la morte dei giorni scorsi di Davide Rebellin. Un ennesimo episodio che richiama tutti al senso di responsabilità in materia. Nel corso di un’intervista nella sede milanese dell’agenzia Italpress, il numero uno della Federciclismo definisce il 2022 “fantastico” dal punto di vista dei risultati. “L’anno scorso con 97 medaglie nelle competizioni continentali e internazionali credevamo di aver alzato troppo l’asticella e raggiungere le tre cifre sembrava impossibile, invece quest’anno siamo arrivati a 129 medaglie che sono distribuite in tutti i settori, tutte le discipline, tutte le categorie e soprattutto dove eravamo da anni assenti come la velocità in pista, il fuoristrada o il Bmx che sono anche discipline olimpiche”.
Per tutte queste medaglie, la Federazione ha stanziato 700.000 euro, “un premio volontario non regolamentato, non dovuto, ma doveroso nei confronti di questi atleti che hanno dato gloria alla nostra bandiera e ci hanno fatto gioire con questi risultati, portando tuttavia un bilancio in pareggio che significa anche una gestione virtuosa anche dal punto di vista amministrativo” ha aggiunto Dagnoni. Il 2022 segna anche il ritiro di due assi italiani come Nibali e Colbrelli, ma c’è un futuro per il ciclismo azzurro. “Agli ultimi Mondiali in Australia, il nuovo ct Daniele Bennati ha presentato una Nazionale molto giovane e ci siamo fatti vedere come protagonisti, siamo stati attori principali in tutta la gara. Il nostro principale problema è che ancora non abbiamo un atleta per le gare a tappe e poi subiamo la carenza di una squadra World Tour italiana. Mi piacerebbe parlare con il nuovo ministro Abodi e spiegargli che le squadre straniere mettono come leader gli atleti delle proprie nazioni per cui i nostri ciclisti pur talentuosi si trovano a fare i gregari e non riescono a dimostrare la loro potenzialità”. A proposito del ministro Abodi “credo sia la persona giusta al posto giusto” dice Dagnoni. “E’ stato scelto per questo incarico un dirigente capace, che proviene dal nostro mondo mi sembra, a prescindere da ogni valutazione politica, un buon metodo e un’ottima notizia. Il nuovo ministro, che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare, è persona di profonda cultura sportiva che in questi anni ha avuto modo di confrontarsi direttamente l’associazionismo di base, i problemi delle società sportive e delle federazioni.
Il compito di ogni federazione è, piuttosto che esprimere giudizi, instaurare un dialogo con le Istituzioni per risolvere i problemi sul tappeto e contribuire, insieme, alla crescita del Paese. Pertanto colgo l’occasione per rivolgere nuovamente al Ministro gli auguri di buon lavoro e manifestargli la disponibilità di tutto il mondo del ciclismo ad iniziare subito a lavorare insieme”. L’anno del ciclismo italiano si concluderà con il tradizionale Giro d’Onore, “il nostro Galà di fine anno che diventa sempre più impegnativo visto il numero di medaglie” dice orgoglioso il numero uno della Fci. “Diventa un evento soprattutto per il riscontro degli atleti che dopo aver vinto la medaglia mi dicono ‘ci vediamo al Giro d’Onorè e così diventa un appuntamento desiderato da tutti e per noi è un momento particolare per coronore una stagione che come quest’anno è stata gloriosa”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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