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Cronaca

Pmi, una nuova soluzione per la ricerca della liquidità immediata

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MILANO (ITALPRESS) – Le Piccole e Medie Imprese del nostro Paese versano, oggi più che mai, in uno stato di profonda crisi di liquidità. Anche se l’Unione Europea ha recentemente stanziato 700 milioni di euro per le PMI italiane e il nostro Paese potrà erogare fino a 500.000 euro per ogni impresa, anche se esistono strumenti finanziari come il factoring che danno sollievo alla carenza di liquidità, l’imprenditoria medio piccola persiste nello stato di sofferenza.
In questo contesto Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sviluppato e lanciato sul mercato una soluzione per ovviare al problema del reperimento di liquidità.
All’ERP Arca Evolution è stato integrato l’innovativo modulo Incassa Smart – Crediti commerciali.
La gestione digitale del credito, integrata nell’ERP, risolve un problema fondamentale per le imprese italiane e contribuisce concretamente anche all’ottimizzazione della gestione finanziaria.
Con l’adozione di Incassa Smart – Crediti Commerciali nel gestionale Arca Evolution è possibile cedere le fatture commerciali a titolo definitivo così da disporre di liquidità immediata senza attendere la scadenza della fattura. Il servizio di riscossione del credito, integralmente digitale, è disponibile direttamente nell’ERP.
Integrata al gestionale, la soluzione permette di sottoporre le richieste di cessione in tutta sicurezza ad un primario intermediario finanziario che collabora con Wolters Kluwer Italia, Finanza.tech.
Finanza.tech è una Finance Company che si occupa di consulenza finanziaria tramite una piattaforma digitale che permette alle aziende di dialogare in ambito finanziario con banche, investitori e altri enti.
Con Incassa Smart – Crediti commerciali integrata in Arca Evolution è possibile accedere gratuitamente alla piattaforma di Invoice Trading h24, 7 giorni su 7, incassare anticipatamente i crediti commerciali anche verso la Pubblica Amministrazione, senza attendere la scadenza delle fatture emesse.
“L’innovazione digitale permette di beneficiare di differenti modalità di cessione (pro soluto, pro solvendo, notificato e non notificato) e di seguire direttamente dal gestionale la pratica – si legge in una nota -. I tempi di istruttoria sono ridotti con commissioni chiare e vantaggiose rispetto ad altri istituti di credito ed il processo della contrattualistica e della sua sottoscrizione è totalmente digitale”.
“Riteniamo questo sviluppo di Arca Evolution perfettamente adeguato alle esigenze delle PMI italiane. Il monitoraggio della cessione del credito direttamente dall’ERP è un grande vantaggio gestionale e operativo – commenta Pierfrancesco Angeleri, Managing Director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia -.
Con questa innovazione Wolters Kluwer Italia ha dimostrato ancora una volta, e in modo concreto, la flessibilità e la capacità di adattamento digitale alle necessità del mondo delle imprese. Il mercato non è statico, le imprese cambiano e Arca Evolution ha dato ampia prova di essere in grado di aderire perfettamente ad ogni tipo di nuova esigenza. Non è solo una questione di innovazione tecnologica, è anche capacità di ascolto, di comprensione delle esigenze e di sviluppo di soluzioni digitalmente all’avanguardia”.

– foto ufficio stampa Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Musumeci “Fuori posto non è l’Etna, ma l’aeroporto di Catania”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quanto sta accadendo in questi giorni negli aeroporti di Catania e Comiso, con cancellazioni, ritardi e pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo. Non lo ricordo per rivendicare primogeniture nè per alimentare polemiche, ma solo per un invito alla riflessione di tutti”. Lo afferma in una nota il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che aggiunge: “Già nel 1999, da presidente della Provincia di Catania, avevo evidenziato i limiti dello scalo di Fontanarossa e della sua particolare vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna. Non ci limitammo a sollevare il problema: inserimmo nel Piano territoriale provinciale la proposta di una delocalizzazione dello scalo; facemmo inoltre elaborare uno studio preliminare per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, pensato al servizio di sette province su nove. Quella mia idea non trovò sostegno. Da allora sono trascorsi quasi trent’anni, il traffico aereo e i flussi turistici sono cresciuti enormemente, mentre le conseguenze delle eruzioni dell’Etna continuano periodicamente a condizionare l’operatività degli aeroporti orientali e a renderli, sul piano reputazionale, poco attrattivi in termini di mobilità e accessibilità. Tornai sul tema da presidente della Regione, incontrando la ostilità della società di gestione e l’indifferenza degli enti locali interessati. Non si tratta oggi di sostenere che quella mia iniziativa debba essere necessariamente ripresa così come era stata concepita allora. Ma è difficile negare che i fatti di questi giorni dimostrano una sola cosa: ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto. Credo che il problema esista e meriti una riflessione seria e lungimirante nella programmazione delle grandi infrastrutture, con una visione a lungo termine. Si tratta solo di decidere quale ruolo debba avere la Sicilia nel futuro della crescente mobilità aerea”, conclude Musumeci.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Stazzema, Conte “Ci fu volontà di sottrarre la memoria all’esame della verità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi Sant’Anna di Stazzema è una geografia della memoria ritrovata, una memoria viva che si rinnova di continuo e parla tutti”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, parlando da Sant’Anna di Stazzema per le celebrazioni dell’eccidio. “Ancora oggi ci lascia senza fiato: furono uccise 560 persone, corpi accatastati uno sull’altro e dati alle fiamme, quel giorno. A Sant’Anna, non sopravvisse neppure un barlume del senso di umanità, imperversò solo il furore cieco della barbarie. Con i soldati tedeschi c’erano anche uomini e donne con il volto semi coperto, parlavano italiano, erano i collaborazionisti con i complici fascisti di questa strage. Non fu una rappresaglia militare, fu un’azione terroristica premeditata, un massacro pianificato e attuato nei minimi dettagli”, ha aggiunto.
L’ex premier ha ricordato che “per 50 anni la voce dei superstiti fui ignorata, rimase rinchiusa in un dolore incompreso. Le indagini e i processi furono possibile grazie a un ritrovamento, casuale, della documentazione sul massacro. Questo massacro fu scoperto in un armadio abbandonato nello scantinato della Procura militare di Roma, divenuto tristemente noto come l’armadio della vergogna ed è stato un terribile schiaffo posto dato alle vittime delle stragi nazifasciste, il simbolo tangibile della volontà di sottrarre la memoria all’esame della verità, il tentativo codardo di scegliere il silenzio. Qualcuno si è trincerato dietro una presunta ragione di Stato, pur di non misurarsi con le colpe e con le responsabilità del passato”, ha concluso Conte.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Tajani “Difendere la pace nel mondo, le guerre devono cessare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo difendere la pace nel mondo. Dai confini dell’Europa fino alle guerre dimenticate in Africa e al Medio Oriente, dove devono cessare le carneficine delle popolazioni civili, che nulla hanno a che fare con le guerre, e proprio perchè la nostra libertà e la nostra democrazia si fondano sul sangue delle vittime di Sant’Anna, di Marzabotto, delle tante località italiane legate dal filo di un triste pellegrinaggio della memoria”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando da Sant’Anna di Stazzema. “Si tratta di una libertà sacra, di una democrazia sacra, che devono essere tutelate perchè sono un grande patrimonio comune della nostra Nazione. Tanto sangue innocente è stato versato proprio in queste terre toscane”, ha aggiunto.
“Non ci rassegniamo, non ci vogliamo rassegnare perchè alla fine le guerre devono cessare. Non possiamo, certamente, cambiare la natura umana ma possiamo lavorare tutti insieme, al di là delle divisioni politiche, per costruire realtà dove ci sia, sempre e comunque, rispetto per la dignità della persona, rispetto e difesa di un principio che è la base della nostra convivenza civile, la libertà perchè ogni uomo è nato libero e ha il diritto di vivere libero” ha concluso Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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