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Cronaca

Missili russi su Kiev, Zelensky “Vogliono distruggerci”

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Dalla mattina del 10 ottobre numerose esplosioni hanno interessato Kiev e altre città ucraine nel corso di attacchi sferrati dalle truppe russe. Secondo fonti di stampa locali, a Kiev ci sarebero 8 morti e 24 feriti. “Stanno cercando di distruggerci e spazzarci via dalla faccia della terra”, scrive su Telegram il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Rivolgendosi alla Russia senza mai citarla direttamente, Zelensky prosegue: “Distruggete la nostra gente che dorme a casa a Zaporizhzhia. Uccidete le persone che vanno a lavorare a Dnipro e Kiev. L’allarme aereo sta continuando a suonare in tutta l’Ucraina. Ci sono missili che colpiscono. Purtroppo ci sono morti e feriti. Si prega di non lasciare i rifugi”.
I sistemi di difesa aerea si sono attivati anche a Odessa, porto situato nel sud dell’Ucraina, dove sono state udite delle esplosioni. Lo riferiscono diversi media ucraini.
L’attacco missilistico su Kiev ha colpito “infrastrutture critiche della città. Ci sono vittime”, ha scritto su Telegram il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko.
“E’ una mattina difficile. Abbiamo a che fare con terroristi”, spiega Zelensky ancora su Telegram.
“Decine di missili con due obiettivi. Il primo sono gli impianti energetici – in tutto il paese – aggiunge -. Le regioni di Kiev, Khmelnytsky, Leopoli e Dnipro, Vinnytsia, Frankiv, Zaporizhzhia, Sumy, Kharkiv, Zhytormyr, Kirovohrad. Vogliono panico e caos, vogliono distruggere il nostro sistema energetico. Il secondo obiettivo sono le persone. Il momento e gli obiettivi sono stati scelti appositamente per causare il maggior danno possibile. Rimanete nei rifugi oggi. Seguite sempre le regole di sicurezza”, è l’appello del presidente ucraino.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Via D’Amelio, Mattarella “Restano intatti i nostri sentimenti di solidarietà”

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ROMA (ITALPRESS) – “La strage di via D’Amelio, due mesi dopo quella di Capaci, ha segnato in profondità la coscienza del Paese. Rappresentò il culmine di un disegno eversivo che mirava a piegare le istituzioni democratiche e la stessa libertà degli italiani. Paolo Borsellino pagò con la vita il proprio impegno di magistrato, e con lui vennero uccisi cinque servitori dello Stato, i cui nomi sono iscritti per sempre nella memoria della Repubblica: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.
A trentaquattro anni dall’eccidio restano intatti i nostri sentimenti di solidarietà e di vicinanza con i familiari di tutti coloro – uomini e donne delle forze di polizia, della magistratura, delle istituzioni – che hanno difeso la nostra comunità dal cancro mafioso.
Quel disegno eversivo, con il loro contributo, è stato sconfitto. La Repubblica ha dimostrato di essere più forte. Catturando e condannando carnefici e mandanti.
Borsellino e Falcone sono simboli della riscossa civile del Paese”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio.
“Con la loro professionalità e il loro coraggio hanno istruito processi che prima non si riuscivano a celebrare.
Con il loro impegno nelle istituzioni hanno dato allo Stato nuovi e più avanzati strumenti nella lotta alle mafie. Con la loro passione hanno seminato la cultura di legalità, insegnando ai giovani che la logica mafiosa va contrastata fin dai comportamenti quotidiani e dalla scuola.
Il loro impegno è parte della coscienza democratica della Repubblica”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Cronaca

Terremoto e raid americani, notte da incubo per l’iran

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di Gianfranco D’Anna

Bombardamenti e terremoto. Non c’è scampo per il regime iraniano, che oltre ai massicci bombardamenti dell’ottava notte consecutiva di raid americani, ha subito all’alba un violento terremoto di magnitudo 5.0 nella strategica regione petrolifera del Khuzestan. La provincia nella quale si è registrato il violento sisma è una delle più importanti dell’Iran perchè oltre ai maggiori giacimenti petroliferi del Paese, comprende importanti raffinerie e terminal di greggio tra cui quelli di Abadan e Bandar Shahpur , poi ribattezzata Bandar Imam Khomeini, ed è attraversata dagli oleodotti che collegano i campi petroliferi ai porti sul Golfo Persico. Secondo le prime valutazioni satellitari i danni sarebbero ingenti. L’epicentro del terremoto è stato localizzato a 12 chilometri di profondità nella zona di Saland. La Mezzaluna Rossa iraniana ha inviato squadre di soccorso. Contemporaneamente al sisma, proprio all’imboccatura dello Stretto di Hormuz le forze aeronavali degli Stati Uniti hanno bombardato di l’isola di Qeshm . Il Comando Centrale Usa ha reso noto che gli ultimi raid si sono concentrati sui reparti delle guardie della rivoluzione islamica che hanno lanciato missili balistici e droni contro la base americana in Giordania, provocando la morte di due militari, le prime vittime dall’inizio della nuova fase del conflitto. Ripresa della guerra che registra una continua escalation, come evidenzia il rischieramento da parte dell’Usair Force di caccia F-16 e F-35 in Medio Oriente. Si tratta di aerei dotati della tecnologia più avanzata dell’arsenale militare statunitense. Gli F-16 sono caccia multifunzionali di grande esperienza e versatilità, mentre gli F-35 costituiscono la piattaforma di quinta generazione più moderna, dotata di capacità stealth e sistemi di aeronautici superiori, in grado di colpire con precisione gli impianti radar che consentono ai pasdaran di guidare i missili balistici e i droni che vengono lanciati contro i Paesi del Golfo e le basi americane. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Cronaca

Roggero, la moglie “A Mattarella chiedo un atto di clemenza e di umanità”

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MILANO (ITALPRESS) – “Al presidente Mattarella mi rivolgo come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo di capo dello Stato. Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, di considerare l’età di Mario, i traumi che ha subito e il fatto che non è un pericolo per la società. Gli chiedo un atto di clemenza e di umanità per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni della sua vita insieme alla sua famiglia”. Lo dice Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, chiedendo la grazia per il marito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un’intervista a La Stampa in edicola oggi. “Mi sento sospesa in un incubo che è diventato realtà. Mario è un uomo profondamente legato alla sua famiglia, un lavoratore instancabile, un marito e un nonno premuroso. E’ una persona che ha sempre messo la protezione dei suoi cari al di sopra di tutto. Non è il ‘giustizierè che alcuni descrivono”. aggiunge.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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