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Parigi è azzurra: Quadarella e Martinenghi oro, Curtis e Cerasuolo bronzo

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Un martedì spettacolare regala all’Italia quattro podi e il ritorno al comando del medagliere degli Europei degli sport acquatici in corso a Parigi. Nel secondo giorno dedicato al nuoto in vasca, i colori azzurri festeggiano con Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo, oro e bronzo nei 100 rana, Simona Quadarella, ancora sul tetto d’Europa negli 800 stile libero, e Sara Curtis, che si regala la prima gioia, un bronzo, in questa manifestazione nei 100 stile. Quadarella (Aniene) porta a quattro il numero di titoli continentali sulla distanza (dopo i successi a Glasgow 2018, Budapest 2021 e Roma 2022), vinti uno dopo l’altro se si considera che, come tutti i suoi connazionali, non ha partecipato all’edizione 2024 nell’anno olimpico. Per lei sono in totale nove le medaglie del metallo più pregiato ai Campionati Europei. “Come dico sempre vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più – le parole della classe ’98 romana alla Rai -. Il mio segreto? Cerco sempre di mantenermi costante”.

Martinenghi nuota in 58″58, migliorando il crono della semifinale, dove era già stato il migliore. Il lombardo (Fiamme Oro/Imolanuoto), campione olimpico in carica sulla distanza, torna così sul tetto d’Europa a quattro anni dal titolo di Roma 2022, ma quello dell’Olympic Aquatic Centre è un oro dal sapore diverso, più bello ed emozionante, come testimoniano le sue parole. “È stato un anno difficile, me la merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia e di riscatto. Ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo. Questo è il mio mondo, voglio farlo ancora per un po’. Ritiro? Ci ho pensato un po’ quest’anno, non lo nego. Ma quando ti accorgi di avere il cuore per lottare non devi avere niente di cui aver paura”. Carico di adrenalina anche Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto), terzo in 58″90: “Oggi ero pronto a tutto, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio: lo volevo a tutti i costi”. Per lui è la seconda medaglia europea in vasca lunga, dopo l’argento nei 50 rana di Roma 2022.

È invece la prima per Sara Curtis, che sfodera un 52″72 nella finale dei 100 stile vicino al suo record italiano e, all’esordio nella rassegna, regala all’Italia il primo podio continentale al femminile sulla distanza. “Per me è un riscatto – afferma -. Ho scritto una pagina importante per me e per la storia del nuoto italiano. Sono a pezzi ma contentissima”. Podio solo sfiorato per Thomas Ceccon, quarto nei 50 farfalla e subito dopo in acqua per la semifinale dei 200 dorso, dove ottiene il pass per la gara decisiva. Bene anche Benedetta Pilato e Lisa Angiolini, entrambe in finale nei 100 rana, prevista anch’essa domani. Conquistano la finale pure Carlos D’Ambrosio nei 100 stile, grazie a una convincente semifinale chiusa con il primo tempo (quinto complessivo), e Silvia Di Pietro nei 50 farfalla. In mattinata, azzurri beffati nella 4×100 mista, dov’è arrivata la squalifica per gambata irregolare, nella frazione a rana, di Ludovico Viberti. Salgono a cinque (due d’oro) le medaglie italiane in vasca a Parigi, 28 in tutto nella rassegna continentale.

– foto IPA Agency –

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C’è lo Shakhtar per l’Inter, Chivu “Divertiamoci anche nelle difficoltà”

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APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Io voglio che i giocatori siano consapevoli dell’importanza della partita. Io mi prendo sempre la responsabilità di quello che non faccio, di quello che potrei migliorare, mi preoccupo di come trovare la chiave giusta per far funzionare la nostra identità, il nostro progetto. Anche loro devono prendersi le proprie responsabilità senza però perdere di vista il gioco del calcio: devono divertirsi anche nelle avversità, nelle difficoltà, capirle e reagire. Perchè questo ti da più possibilità di portare a casa la vittoria”. E’ quanto chiede Cristian Chivu ai suoi in vista della gara di domani contro lo Shakhtar Donetsk, terzo impegno nella League Phase di Champions dove finora l’Inter ha raccolto zero punti a causa delle sconfitte con Real Madrid e Bruges. Contro gli ucraini “sarà una partita difficile come lo sono tutte in Champions: troviamo avversari preparati, che sanno giocare, che hanno un certo tipo di ambizione e che vorranno essere protagonisti a San Siro, non hanno tanto da perdere – sottolinea a Sky Sport Chivu – Siamo consapevoli che giocare in Champions non è facile, non lo è nessuna partita, bisogna avere la voglia, la determinazione giusta per conquistare la vittoria”.

Quella che scenderà in campo domani contro lo Shakhtar sarà “a livello di prestazioni una squadra simile a quelle delle prime due partite ma bisognerà togliere i tanti errori che ci sono stati sia a livello individuale che mentale, di concentrazione: se si analizzano i gol presi, il 90% è per errori nostri – sono invece le parole di Alessandro Bastoni – Abbiamo parlato tanto di questo argomento, è una cosa che va corretta e domani sarà un’Inter più concentrata”.

Per il difensore non è questione di cattiveria o superficialità, “sono parole un pò inflazionate, nessuno va in campo con l’intenzione di sottovalutare la partita, ma succedendo ormai da diverse partite è qualcosa che va analizzata. Non è tanto superficialità ma poca attenzione, poca percezione del pericolo, qualcosa su cui migliorare”. Per quanto riguarda lo Shakthar, “ha grande qualità, ci sono tanti brasiliani per cui è una squadra tecnica, che non ha paura di esprimere il suo gioco, Dovremo stare compatti e difendere da squadra come si deve fare in ogni partita”, conclude il difensore nerazzurro.

– foto Ipa Agency –
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Esordio vincente per Jasmine Paolini al torneo Wta 500 di Ningbo, Kalinina battuta in due set

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NINGBO (CINA) (ITALPRESS) – Esordio vincente per Jasmine Paolini nel “BNB Ningbo Open”, Wta 500 dotato di un montepremi di 1.206.446 dollari che si sta disputando sui campi in cemento dello Yinzhou International Tennis Centre della metropoli nella provincia dello Zhejiang, in Cina. La 30enne di Bagni di Lucca, numero 35 Wta, ha sconfitto per 6-2 7-5 in un’ora e 40 minuti di gioco l’ucraina Anhelina Kalinina, numero 51 del ranking e ripescata in tabellone come lucky loser. La Paolini, che nel secondo set ha ribaltato la situazione dopo essere andata sotto 5-0, troverà dall’altra parte della rete al secondo turno la giovane statunitense Iva Jovic, numero 12 del ranking e quarta favorita del seeding. La tennista toscana è avanti 2-1 nei precedenti ma nell’ultimo match, al terzo turno degli Australian Open di inizio anno, ha avuto la meglio la Jovic in due set.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Como, Fabregas “Essere in Champions grande passo avanti, col Manchester United gara da sogno”

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COMO (ITALPRESS) – Fare esperienza e godersela. È quello che il Como deve fare in questa Champions, nella sua prima esperienza nell’Europa che conta. I lariani sono partiti bene battendo il Lipsia, poi la sconfitta di Rotterdam col Feyenoord e domani al Sinigaglia arriva il Manchester United. “Dobbiamo affrontare tutto con molta calma – predica Cesc Fabregas in un’intervista a Uefa.com – Per noi essere qui e giocare contro le migliori squadre d’Europa e del mondo rappresenta un enorme passo avanti. Abbiamo davanti un percorso molto difficile per qualificarci alla fase successiva e per noi è un piacere essere qui a competere contro tutte queste squadre, studiandole e analizzandole. Lo facevamo già, ma adesso dobbiamo farlo con l’obiettivo di provare a batterle, il che rende le cose piuttosto complicate. Siamo molto felici e tranquilli e vogliamo goderci il momento, vivere questa bellissima avventura”. Quella contro i Red Devils sarà “una grande partita contro una delle squadre più forti e prestigiose della storia. Penso che sarà una bellissima occasione per tutta la città, per tutto il club, per tutti i tifosi, per i giocatori e per lo staff. È una partita da sogno, ma dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per vincere e conquistare i tre punti, che sono sempre la cosa più importante”.

Lo United non sta vivendo un gran momento ma Fabregas non si fida. “Li conosciamo molto bene. Hanno grandi giocatori e un allenatore con molta esperienza che ha fatto molto bene. Dobbiamo capire gradualmente cosa significhi affrontare le squadre più forti e competere con le risorse che hai a disposizione. La nostra forza interiore e la nostra mentalità devono renderci forti e permetterci di credere che possiamo farcela”. Fabregas ha imparato tanto dai grandi allenatori avuti da calciatore ma “alla fine, devi anche essere te stesso, seguire il tuo modo di vedere il calcio. E io mi pongo sempre la stessa domanda: “Come voglio perdere?”. Per me è fondamentale. Dopo una sconfitta voglio tornare a casa sapendo che abbiamo fatto quello che volevamo fare. Non voglio tornare a casa dopo una sconfitta pensando che non siamo stati noi stessi”. Per il tecnico spagnolo è stata anche fondamentale l’esperienza sulla panchina della Primavera del Como. “Ho imparato molto e mi sono divertito parecchio. Poi, in Serie B, allenavo giovani che erano stati miei compagni di squadra. Alcuni erano miei amici e ho dovuto prendere decisioni molto difficili nei loro confronti. Ma poco alla volta abbiamo quindi costruito una squadra stabile e solida, capace di crescere in Serie A, che è un campionato molto competitivo“.

– foto IPA Agency –

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