Seguici sui social

Economia

Uil, Bombardieri confermato segretario generale

Pubblicato

-

Economia

Cresciuti i flussi turistici in Italia grazie alle Olimpiadi di Milano-Cortina e al Giubileo

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – A febbraio il numero dei viaggiatori internazionali che hanno pernottato in Italia è cresciuto dell’11,1 per cento rispetto allo stesso mese del 2025, mentre le notti sono aumentate del 6,4%. L’incremento risulta ancora più marcato per la spesa, cresciuta del 15,2% a 2,9 miliardi. E’ quanto emerge dai dati di un’analisi della Banca d’Italia, secondo cui a tale dinamica hanno contribuito i circa 250 mila viaggiatori, tutti pernottanti, “delle Olimpiadi”, che hanno effettuato spese per 394 milioni; tale ammontare è il 13,8% della spesa effettuata da viaggiatori pernottanti ed è superiore al complessivo aumento delle entrate turistiche rispetto a febbraio 2025 (376 milioni). I viaggiatori “delle Olimpiadi” presentano indicatori di spesa più che doppi rispetto agli altri viaggiatori pernottanti: la spesa media pro capite è 1.583 euro, quella giornaliera 308 euro. La durata media del soggiorno risulta, invece, leggermente inferiore: 5,1 notti, rispetto alle 5,7 notti degli altri viaggiatori.

Oltre il 50% dei viaggiatori “delle Olimpiadi” proviene da soli cinque paesi (Germania, Stati Uniti, Svizzera, Paesi Bassi e Francia). La Lombardia ha assorbito la quota largamente prevalente dei flussi legati alle Olimpiadi, con il 71,4% dei viaggiatori, quasi i due terzi delle notti e una spesa pari al 61,6% del totale. La seconda regione è il Veneto in termini di spesa e di numero di notti, il Trentino-Alto Adige per numero di viaggiatori. L’analisi di Bakitalia è stata poi estese anche ai viaggiatori del Giubileo. Dai dati emerge come nel 2025 quasi 1,4 milioni di viaggiatori, tutti pernottanti, hanno visitato l’Italia con lo scopo di partecipare al Giubileo, il 2,2% del totale dei viaggiatori pernottanti (oltre 61 milioni).

Circa 2,2 milioni di altri viaggiatori che hanno partecipato a iniziative giubilari sarebbero invece venuti in Italia anche in assenza del Giubileo. L’insieme di tali viaggiatori e dei “viaggiatori del Giubileo” rappresenta il 5,8% del totale dei viaggiatori pernottanti che hanno visitato l’Italia nel 2025.

A tale aggregato fa capo una spesa di 4,0 miliardi, pari al 7,4% della spesa totale e componente prevalente nel determinare l’incremento della spesa turistica complessiva registrato rispetto al 2024. Si rileva una relazione positiva tra numero di “viaggiatori del Giubileo” e dimensione tipica dei flussi turistici per paese di provenienza, confermata anche dalla relazione positiva con il numero di cattolici presenti in tali paesi; una relazione più debole si rileva con la quota di cattolici sul totale della popolazione.

Advertisement

Guardando ai primi cinque paesi per numero di “viaggiatori del Giubileo”, sono quattro quelli che appaiono anche nelle prime cinque posizioni per numero complessivo di viaggiatori pernottanti. Stati Uniti e Spagna esprimono la quota maggiore (rispettivamente, 17,1 e 11,0%), seguiti dalla Polonia con l’8,1%. Nel 2025, nel Lazio si è registrato un aumento del 23% dei viaggiatori pernottanti e del 19,2% della spesa (per le altre regioni, rispettivamente, 6,2 e 2,1%).

Tale andamento è stato in larga parte determinato dai “viaggiatori del Giubileo” e da coloro che hanno partecipato alle relative iniziative, pur non avendo il Giubileo come ragione principale del viaggio in Italia.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Ad agosto cresce la fiducia dei consumatori e delle imprese

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto l’Istat stima un aumento sia del clima di fiducia dei consumatori (l’indice cresce da 94,2 a 94,5) sia dell’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese che sale da 95,7 a 96,9.

Tra i consumatori emerge un miglioramento del clima economico (da 90,9 a 92,3) mentre il clima corrente e quello futuro registrano aumenti più contenuti (da 97,4 a 97,8 e da 89,8 a 90,2, rispettivamente); il clima personale rimane stabile a quota 95,4.

Con riferimento alle imprese, si segnala un miglioramento della fiducia, seppur con intensità diverse, in tutti i comparti. Più in dettaglio, nei servizi di mercato e, soprattutto, nelle costruzioni si registrano gli incrementi più consistenti (da 98,2 a 99,5 e da 96,8 a 102,9, rispettivamente); nella manifattura l’indicatore aumenta lievemente (da 89,7 a 89,9) e nel commercio al dettaglio registra un incremento marginale (da 106,5 a 106,6).

Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura il peggioramento dei giudizi sugli ordini e sulle scorte di prodotti finiti si abbina ad un deciso miglioramento delle attese sul livello della produzione.

Advertisement

Nelle costruzioni entrambe le variabili migliorano. Passando al settore dei servizi di mercato, si evidenzia una dinamica positiva di tutte le componenti. Nel commercio al dettaglio si rileva un andamento positivo delle attese sulle vendite, determinato dalla grande distribuzione, mentre i relativi giudizi peggiorano; il saldo delle valutazioni sulle scorte di magazzino aumenta.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Economia

Ue, von der Leyen “Il prossimo bilancio sarà il braccio finanziario della nostra indipendenza”

Pubblicato

-

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il prossimo bilancio sarà il braccio finanziario della nostra indipendenza. Con oltre 450 miliardi provenienti dal Fondo europeo per la competitività e dal programma Horizon Europe, sosterremo l’intera filiera: dalla ricerca all’innovazione, dal laboratorio all’impresa, dal primo prototipo alla produzione industriale. L’Europa non può porsi nuove ambizioni senza disporre dei mezzi per finanziarle”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla conferenza annuale “L’incontro degli imprenditori francesi 2026”, a Parigi.

“Mario Draghi ha aperto la strada. Sulla sua scia, la nostra ambizione è chiara: fare dell’Europa un continente che produce, investe e protegge. Rimettere la capacità industriale al centro delle nostre azioni. Creare le opportunità di cui le imprese hanno bisogno per investire. E fare dell’apertura una scelta di forza, basata sulla reciprocità, l’equità e la tutela dei nostri interessi”. “La Francia – ha aggiunto – ha dato un contributo significativo a questa evoluzione. Sulla nostra necessità di indipendenza. Sulla politica industriale. Sull’energia nucleare. Sull’elettrificazione. Sull’intelligenza artificiale. Tutto questo è il contributo della Francia. Oggi l’Europa sta dando a queste scelte la portata necessaria. Perché nessuna di queste battaglie può essere vinta da un singolo Paese. Ed è per questo che noi, come europei, dobbiamo agire su tutte le leve che determinano la nostra competitività oggi”.

“In un mondo più frammentato, l’apertura è uno strumento di forza. I nostri accordi commerciali aprono i mercati alle nostre imprese, diversificano le nostre catene di approvvigionamento, garantiscono le materie prime e i componenti di cui abbiamo bisogno e offrono alternative quando alcuni partner diventano meno prevedibili. Questa è la sicurezza economica: non dipendere mai da un unico partner. Perché un’Europa indipendente non è un’Europa isolata, ma un’Europa che ha delle alternative. Il CETA, il nostro accordo commerciale con il Canada, lo dimostra. Dal 2017, le esportazioni francesi di beni verso il Canada sono aumentate del 45%. Le esportazioni di servizi sono più che raddoppiate. Questo è ciò che rappresentano i nostri accordi commerciali: maggiori opportunità per le nostre imprese, catene del valore più solide e maggiore libertà d’azione per l’Europa”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.