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Cronaca

A2A, in Calabria 6 milioni investiti in infrastrutture e impianti

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CATANZARO (ITALPRESS) – E’ stata presentata dal Presidente di A2A, Marco Patuano, la prima edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Calabria che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio calabrese nel 2021, nonchè i suoi piani di attività per la transizione ecologica dei prossimi anni.
“Questo momento di restituzione dei risultati del 2021 agli stakeholders locali rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione di A2A con la Regione Calabria, per fornire insieme un contributo concreto alla transizione energetica e all’economia circolare del territorio – ha commentato Patuano -. Il Gruppo nel 2021 ha investito in infrastrutture e impianti 6 milioni di euro, distribuendo localmente oltre 20 milioni di valore economico. Vogliamo continuare in questa direzione mettendo a disposizione le nostre competenze per valorizzare le potenzialità di crescita della Calabria, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Paese”.
A2A ha organizzato, nella stessa giornata, in collaborazione con The European House Ambrosetti, un incontro che ha coinvolto stakeholder locali. I partecipanti hanno potuto confrontarsi e prendere posizione su 10 bivi tipici della transizione ecologica, indicando le 10 “svolte giuste” da compiere sul loro territorio. I risultati dell’incontro, condivisi con il Presidente di A2A, che ha partecipato alla discussione, serviranno a orientare al meglio il Piano Strategico di A2A, individuando le leve abilitanti più adatte a sostenere il cambiamento e sviluppare soluzioni inclusive, efficaci e su misura.
Le iniziative di ascolto degli stakeholder hanno coinvolto anche Milano, Bergamo, Brescia, FriuliVenezia Giulia, Valtellina-Valchiavenna, e Piemonte, a cui si aggiungeranno nelle prossime settimane le tappe in Sicilia e Puglia.
Il racconto del Bilancio di Sostenibilità territoriale di A2A si snoda sul filo di tre parole chiave; Pianeta, Persone, Prosperità. Ambiti identificati dal World Economic Forum con il documento “Measuring Stakeholder Capitalism: towards common metrics and consistent reporting of Sustainable value creation”. Un modo efficace anche per rappresentare l’impegno di A2A ad essere una Life Company, che si prende cura ogni giorno della vita delle persone e del Pianeta, occupandosi di ambiente, acqua ed energia, con le tecnologie più avanzate e uno sguardo sempre rivolto al futuro con l’obiettivo di migliorare la vita di tutti.
Gli impianti idroelettrici di A2A in Calabria sono costituiti da diverse centrali poste sul versante ionico della regione e configurabili in aste: Sila, Albi Magisano e Satriano. Nel 2021 sono stati prodotti complessivamente 580 GWh di energia elettrica rinnovabile, permettendo così di evitare 247mila tonnellate di CO2.
Per la transizione energetica della Regione, risulta fondamentale il contributo della Centrale Termoelettrica di Scandale (Ergosud, partecipata al 50% da A2A), che utilizza il gas naturale per produrre energia: quest’anno ne sono stati prodotti 2.164 GWh, pari al 13,7% della produzione elettrica totale della Calabria. Sono stati investiti circa 400mila euro per migliorare l’impianto, studiando la possibilità di installare un sistema di auto-tuning sulle turbine a gas, che consentirà l’ottimizzazione automatica dei parametri di funzionamento con l’obiettivo di ridurre le emissioni e aumentare il rendimento.
L’economia circolare è al centro delle politiche di A2A: a Crotone è stato recentemente acquisito un polo impiantistico per trattare rifiuti industriali, autorizzato a trattare circa 300.000 tonnellate all’anno. Tra gli asset presenti, un termovalorizzatore per il recupero energetico dai rifiuti industriali, un impianto di trattamento chimico-fisico per rifiuti liquidi, un impianto di inertizzazione e uno di recupero termico dei rifiuti sanitari.
E’ previsto un revamping di tutti gli impianti per efficientamento ed adeguamento alle migliori tecnologie disponibili (BAT – Best Available Techniques).
L’impegno che A2A si assume come Life Company si traduce in attività di ascolto, coinvolgimento e tutela di tutta la popolazione aziendale, in tutti i territori. L’obiettivo è quello di avere un impatto positivo sulla qualità della vita delle persone.
Nel 2021 sono stati promossi focus group e attività formative, come le iniziative di sensibilizzazione per i dipendenti A2A con l’obiettivo di creare consapevolezza sul tema dell’inclusione, delle molestie di genere e sulla valorizzazione delle diversità. Il Gruppo ha ufficializzato il proprio impegno in questa direzione pubblicando la Dichiarazione di Impegno sui temi di Diversity, Equity & Inclusion.
Sono assunte a livello locale 72 persone e nel corso dell’anno sono state erogate quasi 500 ore di formazione complessiva, di cui la maggior parte dedicate al tema della sicurezza. L’intensa attività di formazione su quest’ultimo tema ha dato i suoi frutti perchè non si sono registrati infortuni.
Nel 2021 A2A ha sostenuto lo sviluppo socioeconomico del territorio distribuendo circa 20 milioni di euro sotto forma di dividendi, imposte locali, ordini a fornitori, canoni e concessioni, sponsorizzazioni e liberalità e remunerazione dei dipendenti. Sono stati poi investiti oltre 6 milioni di euro in investimenti infrastrutturali e in attività di manutenzione degli impianti.
Sono stati attivati 41 fornitori locali per un importo totale degli ordini pari a 6,2 milioni di euro: di questi, 4,6 milioni di euro sono stati fatturati a micro o piccole imprese con meno di 50 dipendenti.
I dati non comprendono il polo di economia circolare di Crotone, entrato nel Gruppo A2A a fine 2021 e la centrale di Scandale di Ergosud società non consolidata nel Bilancio Integrato.
A conferma dell’impegno del Gruppo per la sostenibilità, l’offerta A2A per il segmento residenziale è composta al 100% da energia rinnovabile certificata. Lo scorso anno in Calabria sono stati distribuiti 28,8 GWh di energia verde.
Da sempre attenta alla propria Comunità e ai giovani, il percorso formativo di educazione alla sostenibilità “Verso il 2050” che A2A porta avanti a livello nazionale con DeA Scuola ha coinvolto 76 docenti delle scuole della Calabria, tra i 1.886 totali che hanno partecipato in Italia. Inoltre, A2A ha proposto a tutte le scuole italiane il progetto “Energiascuola” dedicato all’efficienza e al risparmio energetico, a cui hanno partecipato circa 300 studenti della Calabria.

– foto ufficio stampa A2A –

(ITALPRESS).

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Sicurezza alimentare, la Cina intensifica vigilanza e contrasto ai reati

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina sta intensificando la lotta ai reati in materia di sicurezza alimentare e sta rafforzando la vigilanza sulle vendite online di prodotti alimentari e su altri modelli commerciali emergenti, secondo nuove linee guida.

Le linee guida, emanate dalla Commissione per gli affari politici e giuridici del Comitato centrale del Partito comunista cinese, chiedono sanzioni più severe per i reati gravi e un coordinamento più stretto tra le autorità preposte al controllo della sicurezza alimentare e quelle responsabili della giustizia penale.

Un rappresentante della commissione ieri ha dichiarato che la situazione della sicurezza alimentare in Cina è rimasta stabile nel complesso, ma le autorità si sono trovate ad affrontare nuove sfide, poichè i reati in materia di sicurezza alimentare sono diventati più sofisticati, sfruttando sempre più le piattaforme online e coinvolgendo diverse fasi della catena di approvvigionamento.

Le linee guida individuano i prodotti a base di carne, i pasti scolastici, gli alimenti salutistici, la verdura e la frutta come priorità principali in materia di applicazione della legge. Chiedono inoltre controlli più rigorosi sulla produzione alimentare, sulle vendite online, sui servizi di ristorazione e sulle importazioni.

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Per migliorare il coordinamento tra l’applicazione della legge in sede amministrativa e i procedimenti penali, le linee guida chiedono procedure più chiare per la segnalazione dei casi di presunto reato e una migliore condivisione delle informazioni tra le autorità.

La Cina prevede inoltre di accelerare le revisioni della legge sulla sicurezza alimentare per chiarire le responsabilità normative delle imprese operanti nel commercio elettronico di prodotti alimentari freschi, nei servizi di consegna a domicilio e nelle vendite in diretta streaming.

Le linee guida chiedono inoltre alle autorità di aggiornare gli elenchi degli additivi vietati man mano che le indagini individuano nuove sostanze illegali.

Esortano inoltre le autorità ad affrontare i rischi per la sicurezza alimentare emersi nei singoli casi e a rafforzare la vigilanza lungo l’intera catena di approvvigionamento.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Memoria, partecipazione e formazione, Assidipost Federmanager guarda al futuro

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ROMA (ITALPRESS) – Memoria, partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese e formazione della classe dirigente. Sono questi i tre assi attorno ai quali si è sviluppato l’evento promosso da Assidipost Federmanager, il sindacato dei dirigenti del Gruppo Poste Italiane, presso la Fondazione proPosta, a Roma. Al centro dell’incontro, il tema della partecipazione e del governo dell’impresa, con un approfondimento sulle prospettive di evoluzione della corporate governance, tra rappresentanza, responsabilità manageriali e competitività.
La giornata si è aperta nel segno della memoria, con il ricordo di Enrico Veschi, nel centenario della nascita (1926-2026), e la presentazione del francobollo commemorativo realizzato da Poste Italiane. All’iniziativa hanno partecipato Antonella Veschi, in rappresentanza della famiglia, e Andrea Alfieri, già responsabile Marketing e Relazioni istituzionali della Filatelia di Poste Italiane. Un momento dedicato a una figura legata alla storia postale italiana, che ha introdotto una riflessione più ampia sul valore della memoria e sulla responsabilità di trasmettere esperienze e competenze alle nuove generazioni.
Il confronto è entrato poi nel vivo con il dibattito “Partecipazione e governo dell’impresa: la nuova frontiera della Corporate Governance”, dedicato alle opportunità e alle implicazioni della Legge n. 76/2025, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende secondo le modalità stabilite dalla legge.
A confrontarsi sono stati Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5; Pierangelo Albini, direttore Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria; Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Lorenzo Malagola, relatore parlamentare della legge; e Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager. I lavori, coordinati da Carlo Imperatore, direttore di Federmanager Roma, sono stati aperti dai saluti istituzionali di Tiziana Palmieri, presidente di Assidipost Federmanager, Alessandro Antonio Alfano, segretario generale dell’organizzazione.
Gli interventi dei relatori hanno offerto una riflessione articolata sul rapporto tra manager e imprese, sul ruolo della classe dirigente nei processi decisionali e sul legame tra economia e democrazia. Il confronto ha inoltre ripercorso alcuni aspetti significativi della storia di Poste Italiane, mettendone in luce il valore economico e sociale per il Paese, e ha allargato lo sguardo alle principali sfide dello scenario geopolitico contemporaneo e alle loro ricadute sul sistema produttivo, sulla competitività delle imprese e sulle responsabilità del management.
Temi diversi, accomunati dalla necessità di rafforzare le competenze, promuovere il dialogo e sviluppare una visione strategica capace di affrontare le trasformazioni in atto.
Al centro della discussione, la necessità di rafforzare il dialogo tra lavoratori, management e imprese, individuando forme di partecipazione capaci di valorizzare le competenze presenti nelle organizzazioni e di contribuire alla qualità delle decisioni. Un percorso che pone al centro il rapporto tra rappresentanza e responsabilità, con l’obiettivo di conciliare il coinvolgimento delle persone con le esigenze di efficienza, innovazione e competitività.
«Abbiamo voluto riunire nella stessa giornata la memoria di un protagonista della storia postale, il confronto sul governo dell’impresa e un investimento nella formazione», ha dichiarato Alessandro Antonio Alfano, segretario generale di Assidipost Federmanager. «Tre momenti legati da una domanda comune: quale contributo può dare la classe dirigente alla costruzione del futuro. La partecipazione richiede ascolto, informazioni comprensibili, competenze e chiarezza dei ruoli. I dirigenti possono dare un contributo decisivo: creare le condizioni perchè il confronto sia utile, valorizzare le conoscenze presenti nell’organizzazione e trasformare le proposte in scelte praticabili».
La mattinata si è conclusa con la presentazione della seconda edizione dell’Executive Education Program in Corporate Governance, realizzato in collaborazione con Rome Business School, alla presenza del dean della scuola, Antonio Ragusa. Il programma è dedicato all’approfondimento dei ruoli, delle responsabilità e delle competenze strategiche dei componenti dei consigli di amministrazione, con l’obiettivo di rafforzare la preparazione di chi è chiamato a contribuire ai processi decisionali e alla guida delle organizzazioni.
«Comprendere il funzionamento degli organi societari, valutare i rischi e leggere le conseguenze delle decisioni significa prepararsi a esercitare il proprio ruolo con maggiore consapevolezza», ha concluso Alfano. «E’ su questo terreno che Assidipost intende esercitare la propria rappresentanza: tutelando la professionalità dei dirigenti, promuovendo il dialogo e contribuendo alla qualità delle scelte che riguardano il futuro del Gruppo».
Dalla valorizzazione della memoria alla partecipazione alla vita delle imprese, fino alla formazione manageriale, l’iniziativa ha posto in evidenza il ruolo della classe dirigente nella costruzione di modelli organizzativi capaci di integrare competenze, responsabilità e confronto. Una sfida che riguarda non soltanto le relazioni industriali, ma anche la qualità della governance e la capacità delle imprese di affrontare le trasformazioni economiche e organizzative.
-foto f07/Italpress-
(ITALPRESS).

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Alfano “Milano città importantissima per il cattolicesimo politico”

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MILANO (ITALPRESS) – “Milano è una città importantissima per il cattolicesimo politico ed è anche capitale dello sviluppo economico. È un territorio che ha un forte legame storico con Alcide De Gasperi, uno dei fondatori della nostra Repubblica e della nostra Europa. Per questo, vorremmo che la nostra Fondazione, che da oltre 40 anni custodisce i valori degasperiani, fosse sempre più presente qui”. Lo ha sottolineato il presidente della Fondazione De Gasperi, Angelino Alfano, intervenendo a Milano al convegno incentrato sui contenuti del libro “De Gasperi. Interviste (1944-1954)”, curato da Pier Luigi Ballini, già professore ordinario di storia contemporanea all’Università degli Studi di Firenze e da Federico Mazzei, professore associato di Storia Contemporanea dell’Università Lumsa. Il volume è stato curato e promosso nell’ambito delle attività della Fondazione De Gasperi, istituto culturale e think tank fondato nel 1982 per volontà di Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista trentino, con l’obiettivo di accrescere la cultura civica del Paese e di approfondire le tematiche di politica internazionale e di integrazione europea. “De Gasperi. Interviste (1944-1954)” è un’edizione critica che raccoglie novantaquattro interviste e dieci conversazioni rilasciate, nell’immediato secondo dopoguerra, da De Gasperi, figura centrale della ricostruzione istituzionale, politica ed economica dell’Italia nel periodo post-bellico e tra i principali promotori del processo di integrazione europea.

Ai saluti istituzionali di Alfano e Annarosa Racca, vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano, sono seguiti gli interventi dei relatori Maria Bocci, professoressa ordinaria di storia contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alfredo Canavero, già professore ordinario di storia contemporanea dell’Università degli studi di Milano e del giornalista del Corriere della Sera Antonio Carioti. I lavori sono stati coordinati dal professor Lorenzo Ornaghi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, e hanno visto la partecipazione anche di Luigi Ballini e Federico Mazzei. Nel corso del suo intervento, Alfano ha ricordato la figura dello statista trentino, “capace di guidare consecutivamente otto governi dal 1945 al 1953, traghettando il Paese ben prima del referendum del 2 giugno 1946 verso la fase repubblicana e la ricostruzione internazionale. Il nostro intento è approfondire la riflessione e il dibattito sull’operato degasperiano, anche alla luce delle sue implicazioni per il presente”. Il presidente della Fondazione si è poi soffermato sul ruolo centrale del capoluogo lombardo: “Milano occupa un posto di particolare rilievo. Si tratta di uno dei centri in cui prese impulso, in modo più significativo, il processo che avrebbe condotto alla fondazione della Democrazia Cristiana, dagli incontri in clandestinità presso l’abitazione di Enrico Falck allo sforzo culminato nel ‘Programma di Milano’. La città ha rappresentato uno straordinario laboratorio di idee nel quale tradizioni ed esperienze diverse confluirono in un progetto comune”. Un modello, ha sottolineato, “fondato su tre principi cardine: libertà, giustizia sociale e pace”. “Il legame tra Milano e l’esperienza di De Gasperi non si esaurisce con la nascita della Dc“, ha proseguito Alfano, evidenziando come la città esprimesse “le energie essenziali del dopoguerra, dalla capacità imprenditoriale alla fitta rete di corpi intermedi. La centralità di Milano consente di cogliere un aspetto essenziale della visione degasperiana, ossia il legame inscindibile tra democrazia e sviluppo socio-economico”. “Non siamo qui per un mero esercizio di memoria storica, ma per affrontare il presente alla luce di ideali mai tramontati”, ha concluso. “Viene da chiedersi cosa direbbe De Gasperi sulle principali questioni internazionali e nazionali di oggi. La sua capacità di coniugare visione e pragmatismo, di perseguire obiettivi di lungo periodo e di collocare gli interessi nazionali in un orizzonte europeo e globale più alto, costituisce tuttora un modello politico e un punto di riferimento imprescindibile per i cittadini e per i popoli di oggi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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