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Cronaca

Meloni “Casa bene primario, rigenerare le periferie”

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ROMA (ITALPRESS) – “La rigenerazione urbana delle periferie ha un ruolo di importanza cruciale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e per accrescere la capacità di attrazione delle attività sociali ed economiche delle aree periferiche delle nostre città. Purtroppo, in passato le periferie sono state spesso oggetto di scelte urbanistiche sbagliate, dettate più dalla speculazione che dalla volontà di costruire spazi a misura d’uomo capaci di mettere al centro la persona e i suoi bisogni.
Gli interventi di riqualificazione delle periferie e le politiche abitative non possono non considerare la dimensione umana”.
Così il premier Giorgia Meloni, in un messaggio inviato in occasione dell’undicesima Convention nazionale di Confabitare.
“La casa rappresenta il bene primario attorno alla quale le persone costruiscono il proprio futuro e il punto di partenza per le relazioni sociali”, aggiunge. “E’ la ragione per la quale questo Governo ha deciso di dare già alcuni segnali in questa manovra, confermando le agevolazioni per gli under 36 nell’acquisto della prima casa e la possibilità di avere la garanzia dello Stato sul mutuo fino all’80%. E’ la stessa ragione che ci ha portato, sempre in questa legge di bilancio, a difendere i diritti dei proprietari e stabilire un principio di civiltà: l’esenzione dal pagamento dell’Imu sugli immobili occupati abusivamente. Misure – spiega – alle quali ne seguiranno altre ma che confermano l’attenzione del Governo. Bisogna cambiare radicalmente paradigma e mettere al centro dei progetti di rigenerazione urbana e delle politiche per la casa le persone, con i loro bisogni e i loro desideri. Trasformare ogni periferia in un centro è il nostro obiettivo e intendiamo raggiungerlo anche insieme a voi, alle vostre proposte e al vostro impegno”, conclude il presidete del Consiglio.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Cronaca

Il 2026 del Teatro Valentino Garavani si apre con “Franciscus”, Cristicchi dà voce al santo dell’essenziale

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È un inizio d’anno nel segno della riflessione profonda e del teatro civile quello del Teatro Valentino Garavani. Domenica 18 gennaio alle 18 va in scena Franciscus, il folle che parlava agli uccelli, spettacolo di e con Simone Cristicchi, scritto insieme a Simona Orlando, che inaugura il 2026 della stagione Abitare le emozioni.

La stagione è promossa dalla Fondazione Teatro Sociale in sinergia con Daniele Cipriani Entertainment, con il supporto della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, confermando una linea artistica attenta ai grandi temi del presente e alla qualità delle produzioni.

Cristicchi porta sul palcoscenico un San Francesco d’Assisi lontano da ogni immagine oleografica. Un uomo radicale, rivoluzionario, innamorato della vita, capace di riconoscere sacralità e bellezza negli esseri umani, negli animali, nella natura e persino nella morte. Nell’anno dedicato al Patrono d’Italia, la sua figura torna a parlare con forza a una modernità segnata da crisi ambientali, fragilità sociali e da una diffusa fame di senso. La povertà come scelta, la fraternità universale, l’armonia con il creato diventano così domande aperte rivolte allo spettatore di oggi.

Lo spettacolo intreccia racconto, riflessione e musica in una drammaturgia intensa e contemporanea. Le canzoni inedite, firmate da Cristicchi insieme alla cantautrice Amara, accompagnano il percorso narrativo e amplificano la dimensione emotiva, creando un dialogo costante tra parola e suono. Al centro c’è il Francesco uomo, attraversato da dubbi e crisi, capace di attrarre una comunità ma anche di suscitare sospetti e incomprensioni.

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Accanto a lui prende voce Cencio, stracciaiolo girovago e osservatore critico del suo cammino, personaggio interpretato dallo stesso Cristicchi, che diventa controcanto popolare e ironico del viaggio spirituale del protagonista. Attraverso questo sguardo laterale, Franciscus esplora il confine sottile tra follia e santità e affronta temi di stringente attualità: la ricerca della perfetta letizia, una spiritualità inclusiva, l’utopia – oggi più che mai necessaria – di una nuova umanità capace di vivere in equilibrio con il mondo.

Cast e crediti artistici

Franciscus, il folle che parlava agli uccelli
di e con Simone Cristicchi
scritto con Simona Orlando

Canzoni inedite: Simone Cristicchi e Amara
Musiche e sonorizzazioni: Tony Canto
Scenografia: Giacomo Andrico
Luci: Cesare Agoni
Costumi: Rossella Zucchi
Aiuto regia: Ariele Vincenti

Produzione: Centro Teatrale Bresciano, Accademia Perduta Romagna Teatri
In collaborazione con Corvino Produzioni

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Un’apertura di 2026 che conferma il Teatro Valentino Garavani come luogo di pensiero e di emozione, capace di coniugare grande racconto, musica e attualità.

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Cronaca

Cina, produzione e vendita di auto ai massimi storici nel 2025

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La produzione e la vendita di automobili in Cina hanno entrambe superato i 34 milioni di unità lo scorso anno, stabilendo un nuovo record storico. E’ quanto emerge dai dati di settore pubblicati oggi.

Come reso noto dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), la produzione complessiva di autoveicoli ha raggiunto 34,531 milioni di unità, in aumento del 10,4% rispetto al livello del 2024, mentre le vendite sono cresciute del 9,4% su base annua, attestandosi a 34,4 milioni di unità.

La produzione e le vendite automobilistiche della Cina si sono confermate al primo posto a livello mondiale per il 17esimo anno consecutivo, ha sottolineato l’associazione. Per il terzo anno di fila, inoltre, produzione e vendite di auto si sono mantenute al di sopra dei 30 milioni di unità.

I veicoli a nuova energia (NEV) hanno accelerato il loro ritmo di crescita, con produzione e vendite pari rispettivamente a 16,626 milioni e 16,49 milioni di unità, segnando aumenti su base annua del 29% e del 28,2%, che consentono alla Cina di mantenere la leadership globale nel settore per l’11esimo anno consecutivo, ha confermato la CAAM.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Il Napoli sbatte contro il muro del Parma, è 0-0 al “Maradona”

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NAPOLI (ITALPRESS) – Un altro pareggio, ma con un sapore decisamente più amaro rispetto al 2-2 conquistato in rimonta a San Siro contro l’Inter. Il Napoli di Antonio Conte non va oltre lo 0-0 al “Maradona” contro il Parma nel recupero della sedicesima giornata di campionato, rinviata per la partecipazione dei partenopei alla Supercoppa Italiana, poi vinta a Riyadh. La formazione azzurra sale a 40 punti, mentre il Parma si gode un pareggio d’oro che proietta gli uomini di Cuesta a quota 22. Un punto che vale doppio per il tecnico dei crociati che fa turn over in vista dello scontro diretto col Genoa, lasciando fuori Bernabè, Valeri, Delprato, Pellegrino e anche Corvi, prima alternativa tra i pali dell’infortunato Suzuki e sostituito per l’occasione dal terzo portiere Rinaldi. In realtà l’estremo difensore classe 2002 fa un figurone. Fa quel che può nell’azione rocambolesca che porta al gol annullato di McTominay all’11’. Poi con un super riflesso salva sul colpo di testa a botta sicura di Buongiorno al 27′ e si ripete sei minuti dopo su una potente girata al volo di Hojlund. Al 53′ però Rinaldi rischia grosso: si scontra con Circati e perde la palla, il centravanti del Napoli si impadronisce della sfera ma viene chiuso sul più bello da Keita. Allo scoccare dell’ora di gioco Conte si gioca le armi dalla panchina: dentro Spinazzola, Elmas e Neres che però viene poi richiamato al 90′ per far posto a Lucca. Il Parma si barrica nella sua metà campo e concede le briciole ai campioni d’Italia. L’assedio entra nel vivo nel finale anche con la carta Vergara inserito al posto di Politano: il 22enne lavora bene un pallone per Lobotka che calcia centrale senza impensierire Rinaldi. Poi è un intervento provvidenziale di Delprato a frapporsi tra un assist di Spinazzola e Neres che si sarebbe trovato a tu per tu col portiere. Finisce con la festa degli ospiti e l’abbraccio collettivo a Rinaldi, eroe del ‘Maradonà per un Parma distante otto lunghezze dalla zona retrocessione. Per il Napoli, invece, un pari che sa di occasione persa nella corsa scudetto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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