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Santos “Fatto faccia a faccia con Ronaldo, lasciatelo in pace”

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DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Anche alla vigilia della gara dei quarti di finale dei Mondiali, contro il Marocco, oltre metà della conferenza stampa del ct del Portogallo, Fernando Santos, è stata incentrata su Cristiano Ronaldo e sul suo “particoalre momento”. “Abitualmente le formazioni le annuncio ai miei giocatori soltanto negli spogliatoi, poco prima delle varie partite. Ho sempre fatto così ma in occasione del match degli ottavi di finale, contro la Svizzera, ho parlato prima con CR7. Lui è il capitano della squadra e ha dato tanto al nostro gruppo: dovevo fare quel faccia a faccia con lui. Abbiamo dialogato il giorno prima della partita, a pranzo, nel mio ufficio. Non avevo mai parlato con Ronaldo da solo prima di quel giorno”, ha spiegato Santos, a proposito della scelta di tenere fuori squadra dal primo minuto CR7 contro gli elvetici. “Gli ho detto ‘Cristiano non ti farò giocare titolare ma credo che sarai comunque molto importante durante la partità. Era contento? Chiaramente no, ha sempre giocato titolare. E’ stata però una chiacchierata normale, rilassata. Non mi ha mai detto, in alcun modo, di voler lasciare la Nazionale”, ha aggiunto il ct del Portogallo.
“E’ diventata ormai una moda attaccare Cristiano. Eppure lui era quello che ha tifato più di tutti dalla panchina: ha esultato per tutti i gol. Lasciate in pace Ronaldo”, ha poi affermato Santos.
Sui rivali di domani, infine, il ct portoghese ha le idee chiare: “Il Marocco è una squadra molto ben organizzata, con giocatori di talento. Hanno creatività e sono molto forti come collettivo. Sarà una gara molto difficile per noi ma sarà molto complicata anche per loro”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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San Antonio festeggia i playoff, Doncic da 60 punti nel successo dei Lakers

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I San Antonio Spurs festeggiano il ritorno ai playoff Nba dopo sei stagioni di assenza. La matematica certezza si è concretizzata con un canestro in sospensione dalla lunga distanza a 1.1 secondi dalla fine di Victor Wembanyama che decide così la vittoria dei suoi per 101-100 contro i Phoenix Suns. La stella francese mette a referto 34 punti e 12 rimbalzi, mentre sull’altro fronte non bastano i 22 punti (14 dei quali nel terzo quarto) di Devin Booker ai Suns per evitare la quarta sconfitta consecutiva.

Sempre ad Ovest continua la marcia vincente dei Los Angeles Lakers che blindano il terzo posto e si regalano l’ottava vittoria di fila. A farne le spese sono i Miami Heat, sconfitti in casa 126-134 nella notte da incorniciare dei due fuoriclasse gialloviola: Luka Doncic segna 60 punti (eguagliato il suo secondo punteggio più alto in una partita), LeBron James si ‘accontenta’ di una tripla doppia da 19 punti, 15 rimbalzi e 10 assist ed eguaglia il record detenuto per trent’anni da Robert Parish per numero di apparizioni in regular season (1.611). Miami si aggrappa a Bam Adebayo (28 punti), Tyler Herro (21) e Norman Powell (20), mentre Simone Fontecchio in venti minuti non va oltre 7 punti e 3 rimbalzi con una tripla a segno su tre tentate.

Vincono e convincono i Detroit Pistons. Senza Cade Cunningham – costretto a stare fuori per due settimane a causa di uno pneumotorace -, i primi della classe ad Est ottengono la cinquantesima vittoria stagionale e lo fanno col punteggio di 95-117 contro i Washington Wizards, che incassano la quattordicesima sconfitta consecutiva (a -2 dal record negativo della franchigia).

Momento difficile anche per i Los Angeles Clippers che subiscono sul campo dei New Orleans Pelicans (105-99) il quarto ko in fila. Stato d’animo diverso quello dei Cleveland Cavaliers che superano i Chicago Bulls per 110-115 con le ottime prestazioni di James Harden (36 punti, 7 rimbalzi e 9 assist) ed Evan Mobley (26 punti con 14 rimbalzi). Negli altri risultati: gli Charlotte Hornets superano 130-111 gli Orlando Magic, mentre i Sacramento Kings cadono tra le mura amiche per 118-139 contro i Philadelphia 76ers, che si affidano al massimo in carriera (38 punti e 11 assist) del rookie VJ Edgecombe. Ancor più pesante la punizione subita dai Milwaukee Bucks, travolti 128-96 dagli Utah Jazz.

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– Foto IPA Agency –

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San Antonio festeggia i playoff, Doncic da 60 punti nel successo dei Lakers

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I San Antonio Spurs festeggiano il ritorno ai playoff Nba dopo sei stagioni di assenza. La matematica certezza si è concretizzata con un canestro in sospensione dalla lunga distanza a 1.1 secondi dalla fine di Victor Wembanyama che decide così la vittoria dei suoi per 101-100 contro i Phoenix Suns. La stella francese mette a referto 34 punti e 12 rimbalzi, mentre sull’altro fronte non bastano i 22 punti (14 dei quali nel terzo quarto) di Devin Booker ai Suns per evitare la quarta sconfitta consecutiva.

Sempre ad Ovest continua la marcia vincente dei Los Angeles Lakers che blindano il terzo posto e si regalano l’ottava vittoria di fila. A farne le spese sono i Miami Heat, sconfitti in casa 126-134 nella notte da incorniciare dei due fuoriclasse gialloviola: Luka Doncic segna 60 punti (eguagliato il suo secondo punteggio più alto in una partita), LeBron James si ‘accontenta’ di una tripla doppia da 19 punti, 15 rimbalzi e 10 assist ed eguaglia il record detenuto per trent’anni da Robert Parish per numero di apparizioni in regular season (1.611). Miami si aggrappa a Bam Adebayo (28 punti), Tyler Herro (21) e Norman Powell (20), mentre Simone Fontecchio in venti minuti non va oltre 7 punti e 3 rimbalzi con una tripla a segno su tre tentate.

Vincono e convincono i Detroit Pistons. Senza Cade Cunningham – costretto a stare fuori per due settimane a causa di uno pneumotorace -, i primi della classe ad Est ottengono la cinquantesima vittoria stagionale e lo fanno col punteggio di 95-117 contro i Washington Wizards, che incassano la quattordicesima sconfitta consecutiva (a -2 dal record negativo della franchigia).

Momento difficile anche per i Los Angeles Clippers che subiscono sul campo dei New Orleans Pelicans (105-99) il quarto ko in fila. Stato d’animo diverso quello dei Cleveland Cavaliers che superano i Chicago Bulls per 110-115 con le ottime prestazioni di James Harden (36 punti, 7 rimbalzi e 9 assist) ed Evan Mobley (26 punti con 14 rimbalzi). Negli altri risultati: gli Charlotte Hornets superano 130-111 gli Orlando Magic, mentre i Sacramento Kings cadono tra le mura amiche per 118-139 contro i Philadelphia 76ers, che si affidano al massimo in carriera (38 punti e 11 assist) del rookie VJ Edgecombe. Ancor più pesante la punizione subita dai Milwaukee Bucks, travolti 128-96 dagli Utah Jazz.

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La Fiorentina vince 2-1 casa del Rakow e vola ai quarti di Conference League

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SOSNOWIEC (POLONIA) (ITALPRESS) – La Fiorentina va sotto, rimonta e batte per 2-1 il Rakow, conquistando la qualificazione ai quarti di finale di Conference League. Sono Piccoli e Pongracic a mettere la firma sul successo dei toscani. I padroni di casa si fanno preferire in avvio, ma senza impensierire Christensen in modo serio. Al 33′, Fagioli imbuca in area per Kean che ci prova al volo, ma Zych blocca. In pieno recupero, Parisi sgasa sulla sinistra e mette un interessante pallone a rimorchio sul quale piomba Fagioli, che calcia al volo con il sinistro costringendo il portiere alla parata.

Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Dopo soli 22 secondi dall’inizio della ripresa, il punteggio si sblocca in favore dei padroni di casa. Lopez serve in area Struski, che si gira troppo facilmente e calcia sul primo palo sorprendendo Christensen, partito in lieve ritardo. È il gol che di fatto pareggia i conti rispetto all’andata. La formazione viola, dopo aver subito il colpo, inizia ad assediare la difesa avversaria. Al 19′, Parisi ci prova con un sinistro piazzato dal limite che il portiere devia in tuffo.

Al 22′, i neo entrati Gosens e Piccoli confezionano una grossa opportunità quando il tedesco crossa al centro dalla sinistra e l’attaccante di testa colpisce la base del palo. Il meritato pareggio arriva un minuto più tardi. Piccoli riceve da Parisi e appoggia la palla all’indietro per Ndour, che calcia trovando una deviazione fortunosa dello stesso attaccante e infila il portiere per l’1-1, con la qualificazione che torna in direzione Firenze.

Al 38′, Zych si deve allungare per fermare in tuffo un destro a giro da fuori di Fagioli. Al 39′ scorre un brivido lungo la schiena dei toscani, quando Brunes cade in area e l’arbitro assegna il rigore per un presunto atterramento commesso da Christensen. Dopo la revisione al Var, il penalty viene tolto e Brunes ammonito per simulazione. Allo scadere del recupero, la squadra di Vanoli trova il definitivo 2-1.

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Il portiere di casa si porta in attacco sull’ultima azione, la palla viene spazzata dalla difesa e finisce sul destro di Pongracic che, dalla propria metà campo, rimane lucido e segna a porta vuota. È la ciliegina sulla torta per la Fiorentina che ai quarti di finale affronterà il Crystal Palace. 

La squadra inglese, dopo lo 0-0 casalingo nel match d’andata, si è imposta 2-1 ai tempi supplementari, sul campo dell’Aek Larnaca. Sarr, al 13°, porta in vantaggio gli ospiti, ma al 63° pareggia Saborit per i ciprioti. Lo stesso Saborit viene espulso 10 minuti più tardi, lasciando i suoi in 10. Il risultato non cambia, si va ai supplementari e il Crystal Palace fa sua la partita ancora con Sarr che, al 99°, segna l’1-2 finale che vale i quarti. Prima del triplice fischio, espulso anche Ioaanou per i ciprioti.

IL TABELLINO

RAKOW (3-4-2-1): Zych 7; Tudor sv (19′ pt Mosor 6), Racovitan 5.5, Svarnas 6; Ameyaw 5.5, Repka 6, Struski 7 (35′ st Bulat sv), Jean Carlos 6 (35′ st Rocha sv); Makuch 5.5 (35′ st Amorim sv); Brunes 5, Lopez 6.5 (25′ st Diaby-Fadiga 5.5). In panchina: Trelowski, Czeremski, Napieraj, Arsenic, Ilenic, Mircetic. Allenatore: Tomczyk 6

FIORENTINA (4-3-3): Christensen 5.5; Dodò 6.5 (43′ st Pongracic 7.5), Comuzzo 6, Ranieri 6.5, Parisi 7; Ndour 6.5, Fagioli 6.5 (45′ +1′ st Mandragora sv), Fabbian 5.5; Harrison 6 (45′ +1′ st Gudmundsson sv), Kean 5 (16′ st Piccoli 7), Fazzini 5 (16′ st Gosens 6.5). In panchina: De Gea, Leonardelli, Kospo, Kouadio, Braschi, Balbo, Bonanno. Allenatore: Vanoli 7

ARBITRO: Martínez Munuera (Spagna) 5.5
RETI: 1′ st Struski, 23′ st Piccoli, 45′ +7′ st Pongracic.
NOTE: cielo coperto, campo in cattive condizioni.
Ammoniti: Dodò, Rocha, Ndour, Pongracic, Tomczyk (dalla panchina).
Angoli 2-5.
Recupero 1′ pt, 6′ +1′ st.

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