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Mattarella conferisce 28 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” ai giovani che nel 2025 si sono distinti

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”. Gli adolescenti – si legge nella nota del Quirinale – si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore. Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare.

Per loro la solidarietà è un’immagine a colori, che si declina in molteplici forme. Sostenere un compagno in difficoltà, prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza: sono gesti che dimostrano come, per gli adolescenti, la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità.

È un sentimento profondo di condivisione, che esprime la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità. Con questa prospettiva si è cercato di raccontare l’impegno per gli altri che i ragazzi sperimentano ogni giorno, valorizzando i loro gesti e dando spazio a forme nuove di comunicazione. Ne emerge un mosaico di giovani volontari, di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza.

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Sono protagonisti attivi di una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro. Rendere visibile questo patrimonio di altruismo e sensibilità significa favorire la diffusione di un modello positivo di convivenza civile e incoraggiare altri a seguirne l’esempio, contribuendo ad alimentare una solidarietà sempre più “contagiosa”.

Accanto ai riconoscimenti individuali, anche quest’anno sono state assegnate quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano un esempio concreto di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva.

Le targhe premiano classi che si sono distinte nella creazione di contesti accoglienti e accessibili, nella promozione di iniziative contro ogni forma di discriminazione e nell’impegno a favore dei più fragili. Si tratta di esperienze che dimostrano come l’inclusione non sia solo un valore, ma una pratica quotidiana capace di trasformare gli ambienti in cui i giovani vivono e crescono.

Le azioni collettive premiate non solo arricchiscono il tema della solidarietà, ma lo ampliano, mostrando come essa diventi ancora più efficace quando vissuta insieme, condivisa e sostenuta da un gruppo unito.

-Foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

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Cambia l’ordine del giorno del Cdm, non c’è l’illustrazione delle linee della manovra. Fonti Palazzo Chigi “Mero errore materiale”

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ROMA (ITALPRESS) – Nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato alle 19 a Palazzo Chigi, non ci sarà l’illustrazione delle linee dello schema di ddl sul Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029, come indicato precedentemente. Nel nuovo ordine del giorno, inoltre, è stato depennato anche lo schema di decreto legislativo per le disposizioni integrative e correttive ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione.

“Per un mero errore materiale, è stato trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato”, fanno sapere fonti di palazzo Chigi, sottolineando che “del resto era stato lo stesso ministro Giorgetti a chiarire in Aula che l’approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuta in un momento successivo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Piantedosi presenta il piano sicurezza a Genova, posto di polizia fisso in centro e alloggi per gli agenti

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GENOVA (ITALPRESS) – Un posto di polizia fisso nel centro storico di Genova, alloggi per gli agenti e 1,16 milioni di risorse aggiuntive per assumere e pagare straordinari alla polizia locale. Sono le novità annunciate oggi dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dalla sindaca Silvia Salis a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in prefettura.

“È stato un incontro proficuo – ha detto Piantedosi -. Ci siamo proiettati nel prossimo futuro per ulteriori segni di attenzione da destinare a questa importante città. Renderemo sistematici i servizi ad alto impatto che verranno svolti quotidianamente con l’aggiunta di risorse, supportando l’attività della squadra mobile oppure con unità di ‘falchi’, personale addestrato proprio per intervenire in contesti così complicati. A Genova abbiamo destinato tra il 2025 e il 2026 circa 860 unità di forze di polizia che hanno colmato praticamente tutto l’imponente turnover. Oggi abbiamo 154 unità di personale in più di quanto ne registravamo al 31 dicembre 2024″.

“La richiesta della città di Genova è arrivata al cuore del ministero che ha messo a terra un progetto molto importante – ha commentato Salis -. Siamo vicini a tutti i commercianti e a tutti gli abitanti del centro storico, abbiamo ascoltato il loro grido di aiuto e l’abbiamo riportato al ministero che oggi è qua a fare un piano comune”. Il posto di polizia sarà in via Prè, uno dei luoghi più critici dei caruggi genovesi. Per quanto riguarda invece gli alloggi “partiremo immediatamente con una ricerca ad ampio raggio in tutto il centro storico”, ha concluso Salis.

– foto xa8/Italpress –

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(ITALPRESS).

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Politica

Study Days del PPE a Taormina, Moratti “Europa più solidale per renderla più forte”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Il focus sulla nuova Europa deve riguardare l’obiettivo di migliorare la vita dei cittadini. E’ questa la priorità, è questo che i cittadini ci chiederanno e in questa direzione dobbiamo lavorare da qui al 2029”. Così Letizia Moratti, europarlamentare del PPE e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia. “L’orizzonte al quale dobbiamo guardare – sottolinea Moratti – è quello di cercare di cambiare l’Europa e renderla più forte, più umana e più vicina alle comunità e ai territori, migliorarla intervenendo sugli errori per migliorarla. Bisogna cercare di migliorare la vivibilità delle persone, e quindi essere solidali, al fianco delle famiglie e delle imprese. Occorre più sicurezza nelle dinamiche del lavoro e migliorare la sanità. Costruire i presupposti fondamentali per dare un futuro migliori ai propri figli. Moratti ha richiamato l’attenzione sul principio che deve essere quello di “un’economia sociale di mercato”, nella quale venga considerata prioritaria “la dignità della persona”. Gli ambiti strategici sui quali si è soffermata l’europarlamentare di Forza Italia sono quelli della “sicurezza, del lavoro, della famiglia e della salute ma anche dell’agricoltura”. Infine sull’industria l’esponente di FI ha rimarcato che non si può andare “verso una deindustrializzazione”.

CRAXI “QUESTA NON E’ L’EUROPA CHE VOGLIAMO”

“Questa Europa non è ancora l’Europa che vogliamo. Il mio pensiero è che evidentemente viviamo tempi difficili soprattutto per le tensioni geopolitiche che affliggono anche la nostra economia e se l’Europa pensasse di dare risposte usuali, parlando solo di regole e di rigore, senza rendersi conto che in tempi eccezionali bisogna dare risposte eccezionali, sarebbe un grande errore”. Lo ha dichiarato la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, presente a Taormina agli Study Days del PPE, che vedono impegnati nella Perla dello Ionio oltre 140 europarlamentari.

“L’Europa ormai da anni vive un deficit di crescita e credo che un surplus di responsabilità rispetto a questo tema l’Europa dovrebbe averlo. Se noi non investiamo nei nostri sistemi produttivi, in innovazione e quindi non produciamo crescita e continuiamo a crescere all’1%, l’Europa sarà sempre un soggetto fragile”, ha agginto la senatrice Craxi. “All’Europa occorre chiedere di occuparsi dei grandi temi – aggiunge Stefania Craxi -, la politica estera, dove occorre parlare una voce sola, e poi la politica di difesa, dove occorre costruire una gamba europea di difesa complementare alla Nato, altrimenti l’Europa rimarrà uno spettatore senza alcun peso geopolitico sulle grandi questioni che oggi preoccupano l’Europa e il Mondo”.

Infine il tema dell’Ucraina: “Capisco la stanchezza dei cittadini rispetto a una guerra che dura da troppo tempo. Però va chiarito che noi stiamo difendendo perché stiamo difendendo noi stessi. Noi vogliamo investire in difesa e deterrenza, non per un rinnovato spirito bellicistico. Bisogna che gli italiani sappiano che senza sicurezza non ci può essere pace. E senza sicurezza non ci può essere stabilità, crescita, sviluppo e libertà”, ha detto Craxi.

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– Foto xe1/Italpress –

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