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Cronaca

Sclerosi multipla, a Palermo incontro e confronto tra medici e pazienti

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PALERMO (ITALPRESS) – Solo in Sicilia le persone con sclerosi multipla sono 11.000 e ogni anno nell’isola si registrano 290 nuove diagnosi. E’ la fascia d’età compresa tra i 25 e i 40 anni ad essere maggiormente esposta ad una delle patologie neurodegenerative più impattanti sulla quotidianità, a doverci imparare a convivere e a dover rimodulare i propri progetti e sogni futuri. Nonostante una diagnosi di SM sia sicuramente temibile, oggi però, grazie ai passi avanti fatti dalla ricerca è possibile mantenerla sotto controllo e conquistare una buona qualità di vita, non dissimile da chi non ne è colpito.
Per incoraggiare i giovani che iniziano la loro convivenza con la sclerosi multipla a reagire, a non arrendersi mai ai limiti imposti dalla malattia, dare riscontro ai dubbi ancora in attesa di una risposta e favorire una corretta informazione, Novartis in collaborazione con la sede di Palermo di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus, ha organizzato Scacco Matto Talk, un incontro tra giovani neo diagnosticati, clinici e associazione in cui tutti hanno voce.
La sclerosi multipla è infatti una patologia complessa e progressiva, il cui decorso varia da caso a caso e che nel tempo porta ad un accumulo di disabilità.
Nell’individuazione e costruzione di una strategia terapeutica efficace, finalizzata al controllo della progressione, il ruolo della persona con SM diventa quindi centrale. Solo grazie ad un dialogo aperto e costruttivo, libero da tabù, tra medico e
paziente, il neurologo potrà definire l’approccio più idoneo e personalizzato sulla base delle esigenze, cliniche e non, della persona.
“Oggi con gli enormi progressi nella ricerca scientifica diciamo ai giovani di non aver paura della diagnosi di sclerosi multipla. E’ importante instaurare un buon rapporto con il proprio neurologo e condividere sia le informazioni cliniche riguardanti la sintomatologia della malattia ma anche i propri dubbi e paure non solo con il neurologo ma con tutta l’equipe multidisciplinare, composta da diversi specialisti che ruotano attorno alla malattia – commenta Angela Martino past president di AISM e Commissario di Palermo – Oggi non si è soli davanti alla malattia e attraverso l’aiuto di tutti medici, una Associazione come AISM e un approccio terapeutico personalizzato si può andare oltre la sclerosi multipla e progettare il proprio futuro”.
Scacco Matto Talk è un’iniziativa, che vive nell’ambito della Campagna Scacco Matto, un progetto di Novartis realizzato in collaborazione con AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus, che attraverso il sito LivingLikeYou e la pagina Instagram @scaccomattoallasm vuole sia favorire una corretta informazione sulla sclerosi multipla, fornire gli strumenti utili per monitorarla nel tempo come il questionario di autovalutazione YourMsQuestionnaire, ma anche raccontare storie positive di rivincita di persone vere con SM.
Proprio per sottolineare che un futuro libero dai limiti della malattia è possibile, durante Scacco Matto Talk presente anche The Willchair, la sedia di design nata dal riciclo di una sedia a rotelle, simbolo dei progressi della ricerca e innovazione terapeutica ma anche della volontà di chi convive con la sclerosi multipla di non rinunciare ai propri sogni. Insieme a lei, ad animare il dibattito, Sabrina Realmuto degli Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello di Palermo, Paolo Ragonese del Policlinico Giaccone di Palermo, Sebastiano Bucello dell’Ospedale Muscatello di Augusta, Margherita Russo dell’Ospedale Papardo di Messina, Vincenzo Rizzo del Policlinico Universitario di Messina, Vincenzo La Bua dell’Ospedale ARNAS Civico di Palermo e Barbara Palmeri dell’Ospedale San Raffele di Cefalù. Il punto di vista di AISM Palermo rappresentato da Angela Martino, Past President AISM e commissario Palermo, Deborah Chillemi Presidente Sede Regionale AISM, Valentina Enea, Rappresentante Gruppo Giovani AISM Sicilia.
Tanti gli argomenti affrontati dato che la sclerosi multipla incide su tutti gli aspetti della vita di una persona: relazionale, famigliare, professionale, scolastica.
Tra gli argomenti quindi alimentazione, viaggi, sessualità, genitorialità, lavoro oltre che degli indirizzi della ricerca, della personalizzazione della cura e dell’importanza di un approccio multidisciplinare alla malattia.

– foto xd6/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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Vinitaly, Lollobrigida “Il vino racconta i nostri territori”

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VERONA (ITALPRESS) – Una bottiglia lunga trenta metri e alta dieci che reca sull’etichetta la scritta “Dentro c’è l’Italia”, perchè in una bottiglia grande cento volte il normale c’è spazio per contenere i vitigni che caratterizzano i territori italiani da Nord a Sud. E’ questo il nuovo concept dello spazio espositivo del Ministero dell’Agricoltura alla 58ma edizione di Vinitaly.
“Un modo per assaporare i nostri territori, per vedere e verificare il benessere dato dalla convivialità, dagli aromi, dalla storia che accompagna questo prodotto eccezionale che fa parte della nostra cultura, tradizione ed economia”, afferma
Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
L’esperienza che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste vuole offrire ai visitatori è arricchita da due grandi contributi. All’interno dello spazio espositivo ci sono sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti di Firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di Bacco rese disponibili grazie al prezioso contributo del Ministero della Cultura.
Le statue provengono dalla Galleria degli Uffizi e da Palazzo Pitti. Dalla prima è possibile ammirare il gruppo statuario di Bacco e Satiro, quello di Bacco e Ampelo, la Ninfa con pantera e le statue di Bacco e di Hora. Da Palazzo Pitti una statua di Bacco di epoca romana. Tutte queste opere fanno parte di un percorso espositivo che mette in luce la straordinaria ricchezza della viticoltura italiana. Ventidue vitigni, dal Nebbiolo del Piemonte al Primitivo della Puglia, dal Nero d’Avola di Sicilia al Friulano del Friuli passando per i vitigni caratteristici delle regioni del Centro Italia come Sagrantino per l’Umbria e il Montepulciano per l’Abruzzo solo per citarne alcuni.
Oltre al nuovo spazio espositivo, il Masaf è presente anche con il suo tradizionale stand istituzionale al Palaexpo, completamente rinnovato. L’area ospita un fitto calendario di convegni e incontri tematici dedicati al mondo del vino. Istituzioni italiane e europee, imprese, consorzi e centri di ricerca a confronto su temi centrali per il futuro del settore: dall’innovazione alla sostenibilità, dai dati di mercato alle politiche europee, fino alla valorizzazione dei territori e delle nuove competenze.
L’internazionalizzazione è uno dei temi centrali di questa edizione di Vinitaly come leva strategica per la valorizzazione e la promozione del vino.
Particolare rilievo assumono gli appuntamenti dedicati alla ricerca e all’innovazione, con le presentazioni sui vitigni recuperati, la biodiversità e l’innovazione applicata alle imprese vitivinicole, oltre a masterclass specialistiche e degustazioni.
La presenza del MASAF a Vinitaly si inserisce in una strategia più ampia di promozione e valorizzazione del vino italiano, anche in sede europea e internazionale. Un impegno che negli ultimi anni ha contribuito a far diventare Vinitaly la vetrina del vino in Italia e nel mondo, rafforzandone il ruolo di luogo di produzione, cultura e identità.
-foto f29/Italpress –
(ITALPRESS).

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Sinner re a Montecarlo, batte Alcaraz e torna numero 1 del mondo

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MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner vince il Masters 1000 di Montecarlo 2026. L’altoatesino batte Carlos Alcaraz, con il punteggio di 7-6 (5) 6-3, in due ore e 15 minuti di gioco, nell’ultimo atto del torneo andato in scena sulla terra rossa del Principato di Monaco e conquista il 27esimo titolo della sua carriera. Ottavo titolo 1000 per l’azzurro – il quarto consecutivo dopo Parigi indoor, Indian Wells e Miami – che si prende anche, nuovamente, la vetta della classifica Atp.
Dopo l’eliminazione in semifinale all’Australian Open e il ko a sorpresa contro Mensik a Doha, il 24enne di San Candido riesce nell’impresa di vincere Indian Wells, Miami e Montecarlo nella stessa stagione. L’unico a riuscirci dal 1990 è stato Novak Djokovic nel 2015. E’ il secondo titolo sulla terra battuta per Sinner, dopo l’Atp 250 di Umago 2022, che centra il primo Big Title sul “rosso”, che nel 2025 lo aveva visto cedere proprio ad Alcaraz in finale sia agli Internazionali d’Italia che al Roland Garros.
Manca la difesa del titolo Alcaraz, che tornerà in campo la prossima settimana nell’Atp 500 di Barcellona. A riposo, invece, nei prossimi giorni l’azzurro.
“Non saprei come commentare questa settimana. Siamo arrivati qui per accumulare più partite possibili sulla terra battuta, soprattutto in vista dei prossimi grandi tornei. Oggi il livello è stato molto alto, soprattutto per le condizioni di gioco difficili, a causa del vento che continuava a cambiare”. Queste le parole di Jannik Sinner, nell’intervista in campo, dopo il successo odierno. “Tornare numero uno è importante, ma la classifica è secondaria adesso. Sono contento di aver vinto un torneo importante sulla terra rossa. Nel secondo set ho cercato di stare lì mentalmente e di mantenere il giusto atteggiamento. Questo trofeo vuol dire tanto per me”, ha aggiunto Sinner.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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