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Cronaca

Garofalo conquista gli Assoluti di salto ostacoli a Cervia

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CERVIA (ITALPRESS) – Giampiero Garofalo, in sella a Max Van Lentz Schrans, è il numero uno del campionato italiano assoluto di salto ostacoli 2023. Il primo aviere scelto ha conquistato la vittoria della più importante manifestazione nazionale di interesse federale del salto ostacoli nel campo verde del Circolo Ippico Le Siepi di Cervia (Ra). Già in quinta posizione dopo la prima giornata di gare, l’atleta dell’Aeronautica Militare ha ottenuto la vetta della classifica, dopo due prove pressochè perfette, prive di penalità agli ostacoli (3.35 penalità in totale) nella gara a due percorsi con ostacoli di un 1 metro e sessanta centimetri e disegnata dallo Chef de Piste Uliano Vezzani. La medaglia d’argento è andata a Michol Del Signore in sella al pezzato baio Irish Coffee (14.14 penalità in totale), bronzo per Francesco Turturiello, già nei migliori tre dell’edizione 2022, che torna sul podio del campionato assoluto in sella a Made In’t Ruytershof (14.15 penalità in totale). “Questa medaglia – ha commentato Garofalo – è una bellissima soddisfazione. Sono felice di essere riuscito ad ottenere la vittoria di questo appuntamento così prestigioso, proprio in occasione della mia prima partecipazione al campionato assoluto. Il cavallo ha saltato molto bene, ci attende una stagione impegnativa, anche in vista dello Csio di Roma, dove avrò l’opportunità di tornare a saltare grazie a questo risultato”. “E’ stato un bellissimo campionato – ha dichiarato il presidente Fise Marco Di Paola, che ha consegnato le medaglie nella cerimonia di premiazione – nel quale abbiamo visto le nostre amazzoni e i nostri cavalieri in azione per conquistare il podio. Complimenti ai nostri atleti che si sono misurati sui percorsi disegnati da Uliano Vezzani e che oggi, oltre alle medaglie di questo importante campionato italiano, hanno ottenuto anche la qualifica per lo Csio di Roma”. Il podio del campionato d’Italia, infatti, rende ufficialmente noti i primi tre binomi che prenderanno parte alla 90^ edizione dello Csio di Roma-Piazza di Siena (25-28 maggio) secondo quanto previsto dal Programma del Dipartimento salto ostacoli della Federazione Italiana Sport Equestri: il vincitore del campionato assoluto sarà, infatti, inserito nella lista dei cavalieri italiani con diritto di accedere, previa qualifica qualora prevista, al Gran Premio, mentre il secondo ed il terzo, previa valutazione del Selezionatore, saranno inseriti o nella lista con possibilità di accesso al Gran Premio o nella lista dei cavalieri che non avranno accesso al Gran Premio. Ieri, a Cervia, anche la visita del presidente del Coni Giovanni Malagò, che, dopo aver premiato le migliori classificate della prima prova del Campionato Amazzoni, ha consegnato un attestato speciale a Lalla Novo, la “Dottoressa” del mondo equestre, presidente del Comitato Organizzatore Le Siepi di Cervia e storica campionessa di salto ostacoli. Malagò, insieme a Di Paola, ha conferito a Lalla Novo uno speciale riconoscimento: il Consiglio Federale l’ha infatti nominata Socio Benemerito, in un emozionante momento per la sua carriera, di atleta e di dirigente sportivo, per celebrare il suo fondamentale contributo nel mondo equestre. “Sono felice di essere qui – ha dichiarato Malagò – perchè vedo un’atmosfera molto bella: atleti e appassionati di tutte le età, cavalli e famiglie insieme in un connubio di natura, agonismo, grande sport. Questo evento, non solo ci farà conoscere migliori binomi d’Italia per il 2023, ma offrirà ad amazzoni e cavalieri la possibilità di realizzare il sogno di provare ad ottenere un risultato sul campo di Piazza di Siena, che una competizione di grande prestigio e fascino, che ci porta anche nella fase delle qualifiche olimpiche, sia individuali che di squadra, un aspetto che ci interessa particolarmente”. Domani, domenica, le finali di tutte le altre competizioni in programma: il Criterium Seniores 2° grado, 1° grado e brevetti, Criterium Amazzoni 1° e 2° grado, il Trofeo Amazzoni 1° grado, Trofeo Senior 1° grado, Trofeo Senior Brevetti, Trofeo Senior Avviamento Brevetti e la prima tappa di selezione per i Campionati d’Europa Ambassador.
– Foto Ufficio Stampa Fise –
(ITALPRESS).

Cronaca

Maripan gela la Fiorentina, il Toro pareggia 2-2 in extremis

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FIRENZE (ITALPRESS) – Fiorentina e Torino si dividono la posta in palio pareggiando 2-2 ma entrambe alla fine si rammaricano per l’occasione persa di portare a casa i tre punti, anche se sono soprattutto i padroni di casa a mangiarsi le mani, visto che subiscono la rete di Maripan in pieno recupero dopo aver ribaltato con Solomon e Kean l’iniziale gol di Casadei. La partita è divertente ma ricca di errori, gli ospiti, seppur privi di Prati e Vlasi squalificati, dimostrano fin dai primi minuti di non essere venuti a Firenze in gita e collezionano due palle gol con Kulenovic e Lazaro, che sfiora la traversa. Il 3-5-2 mandato in campo da Baroni manda in tilt gli esterni gigliati, in particolar modo Dodo: non è un caso sia lui a perdere, in compartecipazione con Comuzzo, l’inserimento in area di Casadei, che servito da un assist di Ilkhan porta in vantaggio i granata al 26′. Segni viola nella parte iniziale di gara solo con un lancio per Kean che l’attaccante numero 20 spreca mettendo sopra la traversa solo davanti a Paleari. Proprio quest’ultimo è il protagonista fino all’intervallo con una parata di piedi su due colpi mancini di Brescianini e Mandragora. La Fiorentina sbatte troppe volte contro il muro ospite e alla fine Gudmundsson e compagni collezionano solo un alto numero di calci d’angolo. L’islandese deve lasciare il campo dopo neanche 1′ della ripresa per un duro colpo subito alla caviglia, al suo posto Harrison che si sistema a destra, con Solomon che cambia fascia. Proprio l’israeliano sfrutta al meglio una palla recuperata sulla trequarti granata da Mandragora e fa 1-1 al 51′. I padroni di casa ribaltano il risultato 6′ dopo con Kean, perfetto a sfruttare un assist dell’ex Leeds. La risposta di Baroni è l’immediato inserimento di Simeone e Anjorin per Kulenovic e Ilkhan. Il Toro sembra però accusare il doppio colpo subito, tanto che arrivano tre ammonizioni ravvicinate, mentre Vanoli decide di inserire Fabbian e Ndour modificando le mezzali e dando vivacità a centrocampo. Un altro subentrato, Zapata, ha la grande chance di pareggiare per gli ospiti, ma De Gea dice no. Al 93′, però, su una punizione da sinistra Maripan svetta su tutti e fa 2-2. Per la Fiorentina l’ennesima beffa di una stagione di troppe amarezze, per i granata un mezzo sorriso.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Genoa-Napoli 2-3, al 95° decide il rigore di Hojlund

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GENOVA (ITALPRESS) – Vittoria al cardiopalma e di vitale importanza per il Napoli. I campioni d’Italia di Antonio Conte superano 3-2 il Genoa in pieno recupero nella trasferta del Ferraris: decidono la doppietta di Rasmus Hojlund (suo il rigore decisivo al 95° e con gli azzurri in 10 al 76° per l’espulsione di Juan Jesus) e un gol di Scott McTominay (suona l’allarme per il suo infortunio, l’ennesimo per la squadra). Una partita piena di emozioni con il botta e risposta che inizia con il vantaggio del Grifone arrivato dagli 11 metri con Malinovskyi, mentre il momentaneo 2-2, dopo la rimonta partenopea, era stato di Colombo.
Pronti via e Buongiorno sbaglia un retropassaggio per Meret, che stende Vitinha in area di rigore: Massa, dopo una revisione Var, conferma la decisione di assegnare il penalty. Ruslan Malinovskyi si presenta sul dischetto e spiazza Meret, portando in vantaggio i rossoblù di mister De Rossi. I campioni d’Italia provano a riorganizzarsi e, dopo una fase di studio, al 20′ agguantano il pareggio con Rasmus Hojlund, abile nel realizzare il tap-in vincente dopo la corta respinta di Bijlow. Neanche il tempo di metabolizzare l’1-1 per i padroni di casa, che il Napoli firma la rete del sorpasso pochi secondi più tardi: Scott McTominay scarica uno splendido destro dalla distanza, che non lascia scampo al portiere avversario.
Dopo uno spettacolare avvio di gara, i ritmi di gioco si abbassano e non si registrano occasioni degne di nota. A pochi minuti dal termine del primo tempo Norton-Cuffy tenta un’insidiosa conclusione dalla distanza, che però termina di poco alta sopra la traversa. Si va a riposo sul parziale di 1-2. Nella ripresa McTominay è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema fisico accusato già nel primo tempo, al suo posto entra Giovane. La partita sembra vivere una fase di stallo, ma a spezzarla è un altro gravissimo errore di Buongiorno, che si fa rubare palla da Lorenzo Colombo: l’ex Milan si presenta davanti a Meret e deposita in rete per il 2-2 del Genoa. Al 63′ gli ospiti hanno una doppia occasione per tornare avanti, prima con un tiro di Gutierrez che viene murato, e poi con una conclusione di Lobotka. Il match per il Napoli si fa ancora più in salita al 76′, quando Juan Jesus commette una clamorosa ingenuità e si fa espellere per doppia ammonizione pochi secondi prima del cambio. Nel finale i gli azzurri, nonostante l’inferiorità numerica, ottengono un calcio di rigore per fallo di Cornet su Vergara: dagli 11 metri va Rasmus Hojlund che, con un brivido, supera Bijlow. L’assedio rossoblù degli ultimi secondi non paga, i campioni d’Italia portano a casa una soffertissima seconda vittoria consecutiva e restano al terzo posto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Pavia Capitale della Cultura, per ora una figuraccia

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Sfuma il progetto di Pavia Capitale italiana della Cultura 2028. Il Comune non ha partecipato al bando del Ministero della Cultura: a Roma non è arrivata neppure la manifestazione di interesse, primo passaggio obbligatorio dell’iter. L’idea, più volte evocata in campagna elettorale dal sindaco Michele Lissia, resta così una promessa non tradotta in candidatura formale.

Intanto il Ministero ha reso note le dieci finaliste per il 2028: tra queste Forlì, Ancona e Catania. Pavia non compare né tra le finaliste né tra le 23 città che hanno presentato il dossier. Eppure il bando 2025 era il primo utile per l’attuale amministrazione, che nel programma parlava di un obiettivo Capitale della Cultura anche in collaborazione con altri territori del sud Lombardia.

Secondo fonti ministeriali, dopo contatti preliminari l’iter non è mai proseguito. Il sindaco respinge le critiche: “Non siamo fermi, lavoriamo sotto traccia. Meglio prendersi il tempo necessario che correre a una candidatura a tutti i costi”. L’amministrazione spiega di aver dato priorità ad altri eventi, come le celebrazioni per la Battaglia di Pavia e l’Innovation Week di aprile.

L’opposizione parla invece di occasione persa. Per la consigliera Lidia Decembrino “un progetto finito nel dimenticatoio, nonostante l’enorme patrimonio culturale della città”. Il prossimo bando, per il 2029, aprirà nel 2026. Solo allora si capirà se Pavia tornerà davvero in corsa.

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