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Economia

Gentiloni “Per l’Italia riduzione del debito sarà più graduale”

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“L’Italia dovrà ridurre il livello del proprio debito, credo che non ci sia nessun italiano che non ne sia consapevole, non solo al Governo ma in generale perchè il debito elevato ha le difficoltà che tutti noi conosciamo”. Così il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, a margine della presentazione della riforma delle regole del Patto di Stabilità e Crescita proposta dalla Commissione europea. “Quello che possiamo dire è che quando questa riforma verrà approvata l’Italia potrà farlo in modo più graduale e potrà farlo anche in un modo che avrà deciso l’Italia. è molto importante”, ha spiegato. “Poi, se guardiamo il corso degli ultimi 30-40 anni, abbiamo avuto diversi periodi in cui il debito è stato ridotto più o meno significativamente e dobbiamo considerare quei periodi come periodi positivi, nei quali non sono mancati gli investimenti. Molto spesso il debito aumenta per una cattiva qualità della spesa pubblica e non soltanto per fare degli investimenti positivi. Penso che sarà graduale, sarà realistico e consentirà, ovviamente con una buona qualità di spesa pubblica, lo spazio necessario per investire. Per aumentare gli investimenti non bastano le regole fiscali. Penso che fin qui non ci fosse un meccanismo per favorirli adesso questo meccanismo c’è”, ha aggiunto Gentiloni. Quindi “è nell’interesse dell’Italia avere un percorso realistico di riduzione del debito e se abbiamo incentivi per gli investimenti sui beni comuni europei questo lo è ancora di più. Di favorevole c’è che ogni Paese stabilisce, tenendo conto dei riferimenti che la Commissione fornirà, un percorso fiscale dai 4 ai 7 anni: ciò consentirà maggiori responsabilità su questi piani e il non doversi affidare a regole troppo astratte”, ha continuato. Il commissario ha ricordato che il nuovo quadro di regole darà “più spazio nella politica di bilancio e più gradualità nella riduzione del debito per i Paesi che si impegneranno nei settori strategici” come le politiche ambientali e gli investimenti nel digitale. “Tra le novità, ci sarà una discussione tra i Paesi sui settori da privilegiare” ha concluso Gentiloni.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Economia

World Manufacturing Forum, Taisch “Lo sviluppo industriale è un investimento nella pace”

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MILANO (ITALPRESS) – “Lo sviluppo industriale è un investimento nella pace. Se c’è sviluppo industriale, c’è lavoro. Se c’è lavoro, ci sono benessere e serenità. Se ci sono benessere e serenità, ci sono le condizioni perché la pace possa durare. Credo che questo sia il grande messaggio che emerge dal WMF 2026: la consapevolezza che lo sviluppo del manifatturiero non rappresenti soltanto un motore di crescita economica e di progresso tecnologico, ma possa essere anche uno straordinario strumento di diplomazia, cooperazione e costruzione della pace”. Lo ha detto Marco Taisch, Scientific Chairman, World Manufacturing Foundation nell’ambito del World Manufacturing Forum (WMF) a Milano. “L’industria, infatti – prosegue – non si limita a produrre beni, tecnologie e valore economico: produce opportunità, genera competenze, restituisce prospettive alle persone, contribuisce a costruire comunità più solide e resilienti. Con l’industria si creano occasioni di lavoro dignitoso, si alimentano la fiducia nel futuro, l’inclusione sociale e la stabilità. Con l’industria le persone possono costruire il proprio domani e si riducono le condizioni di incertezza che troppo spesso alimentano i conflitti. È in questa prospettiva che un evento come il WMF va oltre i confini dell’economia e della ricerca accademica: diventa una leva di dialogo tra Paesi, un terreno sul quale costruire interessi condivisi e una responsabilità collettiva nei confronti delle future generazioni. È la missione del Forum”.

– foto ufficio stampa MADE –

(ITALPRESS).

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Economia

Caro carburanti, Eni “Manterremo il concetto di price cap fino a fine anno”

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MILANO (ITALPRESS) – “Manterremo il concetto di price cap fino a fine anno”. Lo conferma un portavoce Eni. “Per quando riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo” aggiunge.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Distretto Manufatturiero Unico del Nord, 5 Regioni incontrano ABI e Confindustria

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MILANO (ITALPRESS) – Si è riunito a Milano, in occasione del World Manufacturing Forum, il Distretto Manifatturiero Unico del Nord, la cabina di regia che coinvolge Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. L’obiettivo dell’iniziativa avviata a a giugno scorso è quella di rafforzare la competitività industriale di questi territori, che insieme valgono oltre il 50% del PIL nazionale, con azioni condivise a sostegno degli investimenti e a supporto delle filiere produttive. Due i tavoli che hanno visto coinvolti gli assessori allo Sviluppo economico dei rispettivi territori: il primo con i rappresentanti nazionali e territoriali di ABI, l’associazione bancaria italiana, e, successivamente, con le delegazioni regionali di Confindustria, per un momento di restituzione a seguito del primo confronto che si era tenuto a inizio a settembre a Torino.

“Un momento di grandissimo interesse nel quale abbiamo rappresentato al sistema bancario quelle che sono le esigenze che riscontriamo quotidianamente dal mondo delle micro, piccole e medie imprese. Tra queste, l’accesso al credito, il sostegno agli investimenti, l’innovazione e il rafforzamento delle filiere industriali – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Liguria Alessio Piana -. E poi la restituzione, da parte delle delegazioni regionali di Confindustria, delle priorità delle imprese in vista delle attività che potremo portare avanti come Distretto Manifatturiero Unico del Nord”. “Il segnale che ci arriva – continua Piana – evidenzia come sia trasversale, dal mondo della cooperazione ai sindacati, fino ad arrivare a chi rappresenta la ricerca e innovazione, l’interesse che sta suscitando questa azione allargata dei territori”.

– foto ufficio stampa Regione Liguria –

(ITALPRESS).

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