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Cronaca

Apre le porte il centro di addestramento cani guida Lions di Limbiate

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LIMBIATE (ITALPRESS) – Rinnovato anche quest’anno l’impegno reciproco tra Arcaplanet e il Servizio Cani guida dei Lions di Limbiate (MB), una collaborazione volta a sostenere i cani del Centro di Addestramento, affinchè i non vedenti possano ricevere gratuitamente un proprio compagno di vita e ricevano il giusto supporto di cui hanno bisogno.
Sabato 6 maggio il centro ha aperto le porte a tutti i visitatori per avvicinare il pubblico a questo mondo non sempre conosciuto. E’ stato così possibile vedere da vicino la realtà dei cani guida e tutto il mondo dell’addestramento mirato al sostegno dei non vedenti dei quali costituiranno la guida. Oltre a visitare la struttura, i presenti hanno assistito a una dimostrazione dell’addestramento di un cane guida e sono stati introdotti anche al concetto di “puppy walker”, una sorta di affidamento temporaneo di cuccioli di pochi mesi a famiglie volenterose per abituare i cani in crescita al mondo esterno prima che questi intraprendano il loro percorso di addestramento per diventare cani guida. La struttura rimane infatti in cerca di volontari che vogliano addottare questi cuccioli per un breve periodo di tempo. “Addestriamo cani guida dal 1959 e da allora ne abbiamo consegnati più di 2000 – racconta con orgoglio Giovanni Fossati, presidente nazionale del Servizio cani guida per non vedenti dei Lions – Abbiamo una lista di attesa di oltre 100 persone e cerchiamo sempre di incrementare la nostra attività. Viviamo di contributi, di lasciti, di donazioni da parte aziende. Meritorio in tal senso l’aiuto da parte di Arcaplanet, che ci sta dando una mano nelle spese. Sono tante, abbiamo 17 dipendenti e non fatturiamo nulla, dato che siamo una ONLUS”.
Nel corso del dicembre 2022 Arcaplanet ha raccolto 75.000 euro, grazie ai quali saranno addestrati e consegnati tre cani guida ad altrettanti ipovedenti che potranno così ritrovare l’autonomia perduta in un compagno di viaggio insostituibile.
“Noi di Arcaplanet siamo orgogliosi di sostenere un progetto così importante come quello del Centro di Addestramento di Limbiate” spiega Monica Gagliardi, Chief Customer Officer di Arcaplanet. “Si tratta di una tra le strutture più importanti nel suo settore. Oggi abbiamo aperto le porte ai nostri clienti. Supportiamo anche gli animali nei canili e nei gattili e spingiamo per il loro recupero e la loro adozione. Dall’altro lato ci piace essere vicini ai cani che aiutano le persone e altri progetti in collaborazione con strutture ospedaliere che fanno pet therapy per reparti pediatrici. Dal 19 maggio fino al 28 maggio daremo il via ad una ulteriore raccolta fondi nei nostri negozi per aiutare ancora di più questo centro”.
-foto f01 –
(ITALPRESS).

Cronaca

Violenza sessuale, minacce e aggressioni alla compagna, 25enne ai domiciliari a Bergamo

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BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bergamo ha ricostruito una rapida escalation di violenze e condotte persecutorie. La vittima sarebbe stata costretta a lasciare l’Italia per paura. La Polizia di Stato di Bergamo ha eseguito, nel pomeriggio del 23 ottobre 2026, un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Bergamo, nei confronti di un cittadino italiano del 2001, residente in città, indagato per violenza sessuale aggravata, atti persecutori e lesioni personali aggravate ai danni della giovane compagna, cittadina messicana del 2002.

L’indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, è partita dall’intervento di una pattuglia presso l’abitazione dell’uomo, richiesto dalla stessa vittima, e dal successivo accesso della giovane in ospedale, dove le sono state riscontrate numerose ecchimosi, con una prognosi di cinque giorni. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire una rapida escalation di controllo, intimidazioni e violenze, che sarebbe iniziata sin dai primi giorni della relazione. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe progressivamente limitato la libertà della compagna, impedendole di uscire da sola e sottoponendola a insulti, minacce di morte e ripetute aggressioni fisiche, con schiaffi, pugni e strattonamenti. In un contesto caratterizzato da prevaricazioni e minacce, l’indagato avrebbe affermato che la donna fosse di sua proprietà, pretendendo da lei assoluta obbedienza.

In un’occasione, inoltre, l’avrebbe immobilizzata e costretta a un rapporto sessuale, nonostante il suo esplicito dissenso e i tentativi di divincolarsi. A rafforzare il clima di intimidazione avrebbero contribuito anche le affermazioni dell’uomo circa presunte conoscenze nelle forze dell’ordine, che avrebbe utilizzato per sostenere che nessuno avrebbe creduto alla donna. Negli atti compare anche il racconto di un’altra denunciante, alla quale l’indagato avrebbe riferito di aver prestato servizio nella Legione straniera francese e di avere numerosi contatti tra gli appartenenti alle forze di polizia. Le condotte contestate avrebbero provocato nella giovane un persistente stato di ansia e paura per la propria incolumità, fino a indurla a lasciare precipitosamente l’Italia. La ricostruzione dei fatti, supportata dalla documentazione sanitaria e dagli ulteriori elementi raccolti nel corso delle indagini, ha consentito di delineare il quadro indiziario alla base della misura cautelare disposta dal GIP.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Truffa sui giochi telematici, 15 misure cautelari a Cosenza

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COSENZA (ITALPRESS) – Operazione congiunta di Carabinieri e Agenzia delle Dogane a Cosenza: 15 persone sono state raggiunte da misure cautelari per un presunto giro di corruzione e frodi legato alla gestione degli apparecchi da gioco telematici con vincite in denaro.

L’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura, è scattata al termine delle indagini condotte dal Comando Provinciale dei Carabinieri e dalla Direzione Centrale Giochi dell’Adm di Roma. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica amministrazione, il patrimonio e la giustizia, oltre a corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, rivelazione di segreti d’ufficio, truffa aggravata ai danni dello Stato e favoreggiamento.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Confisca da 300 mila euro e sorveglianza speciale per affiliato clan ‘ndrangheta

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CATANZARO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Catanzaro ha reso definitiva la confisca di un fabbricato del valore di 300.000 euro a Isola Capo Rizzuto, riconducibile a un pregiudicato legato alla cosca “Mannolo” di San Leonardo di Cutro.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale e confermato dalla Corte d’Appello, colpisce un uomo già coinvolto nell’inchiesta “Malapianta” sul traffico di droga e condannato in via definitiva per usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso, reati commessi tra il 2014 e il 2019 con continue minacce alle vittime e persino tentativi di depistaggio dopo l’arresto. Le indagini patrimoniali del G.I.C.O. hanno dimostrato che gli investimenti per ristrutturare l’immobile erano totalmente sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.

Oltre alla perdita dei beni, per l’uomo è scattata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni. La stessa misura di prevenzione, ma della durata di due anni, è stata applicata anche al figlio, a sua volta coinvolto nella vicenda di usura e già condannato per furto, ricettazione e detenzione di armi.

– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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