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Cronaca

L’Empoli batte la Salernitana 2-1 e vede la salvezza

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FIRENZE (ITALPRESS) – L’Empoli pone una seria ipoteca sulla salvezza aggiudicandosi per 2-1 lo scontro diretto del Castellani contro la Salernitana. Una prova eccellente quella degli azzurri, che staccano così in classifica proprio gli uomini di Paulo Sousa, raccogliendo consensi e applausi. Troppo poco quanto fatto vedere dai granata, per quella che è stata una delle loro peggiori prestazioni recenti, con il solo Ochoa a limitare un passivo che poteva essere ben più pesante e Piatek a mettere la sua firma nel tabellino finale. Il primo tempo è l’antipasto di quello che sarà un autentico monologo dei padroni di casa che, grazie anche al 4-2-3-1 confermato da Zanetti dopo i buoni riscontri dati contro il Bologna quattro giorni fa, schiacciano la Salernitana nella propria metà campo. Le parate di Ochoa su Caputo e Cambiaghi fra l’11’ ed il 16′ fanno da prologo alla bellissima rete del numero 28 azzurro, al terzo gol consecutivo, stavolta giunto su cross da destra di Ebuehi. Con un Vicario spettatore non pagante, Paulo Sousa decide all’intervallo di cambiare faccia alla sua Salernitana: dentro Daniliuc, Kastanos e Piatek, fuori Sambia, Pirola e Mazzocchi e passaggio al 4-4-2. Ci si aspetta una scossa della Salernitana ed è invece l’Empoli a mancare per un soffio, e per ben due volte, il colpo del ko nel giro di sessanta secondi. Prima un cross pericoloso di Baldanzi viene deviato di istinto in angolo da Ochoa, poi è la traversa a dire no ad Ebuehi. La volta buona è la terza, con assist proprio di Ebuehi per la rete di Caputo dopo lungo consulto Var per un possibile fuorigioco dell’ex Sassuolo. Parisi potrebbe calare il tris ma il suo sinistro in diagonale spaventa soltanto Ochoa ed esce di non molto. Finale thrilling in virtù della rete di Piatek e dei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara Volpi. Pjaca segna al 90′ ma tutto viene annullato per un precedente fuorigioco. Poco male per gli azzurri, che conquistano i tre punti e vedono il traguardo ormai a un passo mentre si interrompe dopo dieci gare l’imbattibilità della Salernitana.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Violenza sessuale, minacce e aggressioni alla compagna, 25enne ai domiciliari a Bergamo

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BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bergamo ha ricostruito una rapida escalation di violenze e condotte persecutorie. La vittima sarebbe stata costretta a lasciare l’Italia per paura. La Polizia di Stato di Bergamo ha eseguito, nel pomeriggio del 23 ottobre 2026, un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Bergamo, nei confronti di un cittadino italiano del 2001, residente in città, indagato per violenza sessuale aggravata, atti persecutori e lesioni personali aggravate ai danni della giovane compagna, cittadina messicana del 2002.

L’indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, è partita dall’intervento di una pattuglia presso l’abitazione dell’uomo, richiesto dalla stessa vittima, e dal successivo accesso della giovane in ospedale, dove le sono state riscontrate numerose ecchimosi, con una prognosi di cinque giorni. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire una rapida escalation di controllo, intimidazioni e violenze, che sarebbe iniziata sin dai primi giorni della relazione. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe progressivamente limitato la libertà della compagna, impedendole di uscire da sola e sottoponendola a insulti, minacce di morte e ripetute aggressioni fisiche, con schiaffi, pugni e strattonamenti. In un contesto caratterizzato da prevaricazioni e minacce, l’indagato avrebbe affermato che la donna fosse di sua proprietà, pretendendo da lei assoluta obbedienza.

In un’occasione, inoltre, l’avrebbe immobilizzata e costretta a un rapporto sessuale, nonostante il suo esplicito dissenso e i tentativi di divincolarsi. A rafforzare il clima di intimidazione avrebbero contribuito anche le affermazioni dell’uomo circa presunte conoscenze nelle forze dell’ordine, che avrebbe utilizzato per sostenere che nessuno avrebbe creduto alla donna. Negli atti compare anche il racconto di un’altra denunciante, alla quale l’indagato avrebbe riferito di aver prestato servizio nella Legione straniera francese e di avere numerosi contatti tra gli appartenenti alle forze di polizia. Le condotte contestate avrebbero provocato nella giovane un persistente stato di ansia e paura per la propria incolumità, fino a indurla a lasciare precipitosamente l’Italia. La ricostruzione dei fatti, supportata dalla documentazione sanitaria e dagli ulteriori elementi raccolti nel corso delle indagini, ha consentito di delineare il quadro indiziario alla base della misura cautelare disposta dal GIP.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Truffa sui giochi telematici, 15 misure cautelari a Cosenza

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COSENZA (ITALPRESS) – Operazione congiunta di Carabinieri e Agenzia delle Dogane a Cosenza: 15 persone sono state raggiunte da misure cautelari per un presunto giro di corruzione e frodi legato alla gestione degli apparecchi da gioco telematici con vincite in denaro.

L’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura, è scattata al termine delle indagini condotte dal Comando Provinciale dei Carabinieri e dalla Direzione Centrale Giochi dell’Adm di Roma. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica amministrazione, il patrimonio e la giustizia, oltre a corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, rivelazione di segreti d’ufficio, truffa aggravata ai danni dello Stato e favoreggiamento.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Confisca da 300 mila euro e sorveglianza speciale per affiliato clan ‘ndrangheta

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CATANZARO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Catanzaro ha reso definitiva la confisca di un fabbricato del valore di 300.000 euro a Isola Capo Rizzuto, riconducibile a un pregiudicato legato alla cosca “Mannolo” di San Leonardo di Cutro.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale e confermato dalla Corte d’Appello, colpisce un uomo già coinvolto nell’inchiesta “Malapianta” sul traffico di droga e condannato in via definitiva per usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso, reati commessi tra il 2014 e il 2019 con continue minacce alle vittime e persino tentativi di depistaggio dopo l’arresto. Le indagini patrimoniali del G.I.C.O. hanno dimostrato che gli investimenti per ristrutturare l’immobile erano totalmente sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.

Oltre alla perdita dei beni, per l’uomo è scattata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni. La stessa misura di prevenzione, ma della durata di due anni, è stata applicata anche al figlio, a sua volta coinvolto nella vicenda di usura e già condannato per furto, ricettazione e detenzione di armi.

– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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